Testo e Foto di Cesare Zucca – Taormina, Il 18 Luglio il meraviglioso Teatro Antico ha ospitato l’anteprima mondiale del film “Devotion” di Giuseppe Tornatore, prodotto da Dolce&Gabbana, con le musiche inedite di Ennio Morricone,
IL 19 è avvenuta la consegna dei Cariddi e Maschere di Polifemo. I vincitori: miglior fim “Maria Solinha” di Ignacio Vilar, migliori attori Ruscen Vidinliev e Astrid Bergès-Frisbey. Al tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro, Taormina ha dedicato il Cariddi d’Oro alla carriera.
Notte da sogno
Notti stellari e una stella (quella Michelin) sulla meravigliosa terrazza del Belmond Grand Hotel Timeo che ospita il ristorante Otto Geleng con le sue tavola preziose, argenti, cristalli, tovaglie ricamate a mano, una vista incomparabile della costa e la spettacolare cucina dello Chef Roberto Toro (che ci regala una ricetta!).
Toro, è approdato a Otto Geleng dopo una lunga permanenza a Copenhagen, dove lavorava di giorno e alla sera studiava danese: tre anni come commis al Noma e un anno all’Hilton, per poi passare al Louis XIII di Parigi e Alajmo.

Roberto, congratulazioni per la stella! Qual è la clientela di Otto Geleng?
Grazie, è stato veramente l’avverarsi di un mio sogno. La nostra clientela è davvero internazionale, per cui abbiamo in carta una grande diversità di proposte, La definirei una cucina di prodotti internazionali con un respiro meridionale, mediterraneo e con un tributo alla mia terra meravigliosa.
Il tuo piatto ‘signature’ ?
“Otto di Mare”, un piatto che racchiude all’interno otto tipologie di pesce che raccontano il mare della Sicilia: dal gambero rosso di Mazzara del Vallo, allo scampo di Acitrezza, si passa dalla cottura in olio a quella al vapore, alla piastra, il tutto completato con una zuppa di pesce che esalta i profumi e i sapori e i colori della Sicilia.
Hai del tempo libero per un weekend ?Il lavoro che faccio ruba tanto tempo alla casa e alla famiglia, quindi amo dedicare le ore libere ai miei figli Antonio e Salvatore.Che auto guidi?Una Audi. ma non sono un grande accanito di auto, mi serve giusto per gli spostamenti.
Un weekend fuori zona?Vado spesso a Milano, punto nevralgico della culinaria italiana.Ti documenti o vai alla ventura?Mi documento e giro tra posti di nicchia.Uno che ti ha colpito?VUN di Andrea Aprea, secondo me, meritatamente stellato. La seppia alla diavola era fantastica.
Il tuo ristorante ha una stella Michelin: cosa ne pensi di certe battaglie TV tra chef stellati?Indubbiamente la televisione ha ravvicinato le persone al cibo, ma penso che si siano superati certi limiti e che certe performance portino a una soglia surreale lanciando spesso messaggi distorti, che possono essere male interpretati da chi vorrebbe seguire questa carriera. Una cosa è il personaggio televisivo ben diverso da quello che c’è dietro in cucina, la sua gavetta, i suoi sacrifici, la sua continua ricerca di crescere.
Un piatto che ami solo se cucinato un’altra persona?
Gli spaghetti di moglie Maria. È di origine siciliana, (ride) beh così buoni non riesco a farli nemmeno io…Cosa non entra nel tuo frigo di casa ?Tutto quello che è in tubetto… maionese, ketchup, salse. Preferisco il mio ‘home made’…
Un ingrediente che ami?
I tenerumi, tipiche zucchine lunghe estive. Amano l’acqua e si trovano d’estate e i primi di autunno. Troverai tenerumi anche nel mio menu.Anche nella tua ricetta?Certamente, in un risotto con seppia e peperone crusco.
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