Testo e Foto © Cesare Zucca
(Italian and English versions)
Pronti per la vostra avventura targata “48 Ore Berlino Express” ?
Storia, arte, gastronomia e curiosità vi daranno il benvenuto e vi faranno vivere un indimenticabile weekend.
Sono appena tornato da un intenso soggiorno berlinese e ho per voi un sacco di dritte…
48 ore (o qualche ora in più…) per scoprire e farsi conquistare da questa città ricca di meravigliose sorprese.

Partiamo dai musei.
Prima tappa la Neue Nationalgalerie. Già solo l’edificio è strabiliante: una gigantesca struttura in acciaio nero e vetrate scoperte, progettata dal maestro del modernismo Ludwig Mies van der Rohe, un pilastro dell’architettura moderna e del collezionismo d’arte del XX secolo. Progettata dal leggendario architetto Ludwig Mies van der Rohe, rappresenta una straordinaria fusione tra trasparenza e rigore geometrico.

La collezione permanente ripercorre i momenti cruciali dell’arte novecentesca, vantando capolavori dell’Espressionismo tedesco (che adoro) del Bauhaus, del Surrealismo e dell’Espressionismo Astratto americano. Passeggiando tra le sale vi ritroverete a tu per tu con pesi massimi del calibro di Ernst Ludwig Kirchner, George Grosz, Pablo Picasso, Joan Miró e Barnett Newman.

L’edificio colpisce subito per il suo celebre padiglione superiore: una monumentale tettoia in acciaio nero sorretta da sole otto colonne esterne, racchiusa da immense vetrate. Questo spazio, fino al 7 Marzo 2027, ospita “NIGHT”, prima grande mostra personale di Maurizio Cattelan, che ha riunito opere storiche e nuove produzioni concepite appositamente per gli spazi del museo berlinese.

L’opera di cui parlano tutti? Ovviamente “Him”. Da dietro sembra semplicemente un bimbo in ginocchio, intento a pregare in modo del tutto innocente. Ma appena gli girate intorno… boom! Il volto è quello inconfondibile di Adolf Hitler. Cattelan gioca d’astuzia e ci spiazza: mettendolo in una posizione di vulnerabilità e finta penitenza, ci costringe a fare i conti con la memoria storica e con l’idea che il male si nasconda spesso dove meno ce lo aspettiamo. Curiosità da record: nel 2016 quest’opera è stata battuta da Christie’s a New York per ben 17 milioni di dollari! Beh, a dire il vero, la notizia mi ha alquanto scioccato, comunque… congratulazioni, Maurizio !

Proprio accanto si cambia totalmente atmosfera con la mostra Ruin and Rush, un tuffo nell’epoca della cosiddetta “Babilonia” una Berlino travolgente dove il lusso dei cabaret e il progresso industriale convivevano con la povertà, le proteste e la crisi del dopoguerra, attraverso stili diversi come l’Espressionismo, il Dadaismo e la Nuova Oggettività.
L’Espressionismo tedesco ha trovato a Berlino il suo cuore pulsante, soprattutto tra i primi anni del Novecento. Questo movimento artistico cercava di esprimere emozioni interiori, tensioni psicologiche e inquietudini sociali attraverso forme distorte, colori intensi e linee marcate. Nella mostra “Ruin and Rush”, la cosiddetta “Vecchia Berlino” sopravvive nelle memorie di questi artisti: una città di caffè, cabaret, strade illuminate e quartieri popolari, ma anche di tensioni politiche e disuguaglianze.
Le loro opere catturano l’atmosfera inquieta di un’epoca segnata da cambiamenti radicali, offrendo uno sguardo soggettivo e spesso critico sulla modernità. Tra i pezzi imperdibili c’è il celeberrimo Ritratto della ballerina Anita Berber di Otto Dix (icona assoluta della cultura queer e della spegiudicata vita notturna dei ruggenti anni ’20

Tra gli artisti più rappresentativi spiccano Ernst Ludwig Kirchner che dipinse scene vibranti della vita berlinese con figure allungate e colori acidi; Emil Nolde, noto per le sue intense composizioni cromatiche; e George Grosz, che denunciò con ironia e amarezza la corruzione e la decadenza della società della Repubblica di Weimar.

Anche Otto Dix contribuì a rappresentare le ferite della guerra e le contraddizioni sociali. Sono inoltre proiettati frammenti del classico del cinema muto di Fritz Lang, Metropolis (1927), e del documentario sperimentale di Walther Ruttmann, Berlino – Sinfonia di una grande città (1927). Tre postazioni di ascolto propongono poesie di Anita Berber, Mascha Kaléko ed Erich Kästner, che integrano e arricchiscono i temi di una mostra veramente suggestiva.

Scendiamo di un piano e scopriamo numerose mostre di arte moderna, tra cui “Abstraction-Figuration”, “Everyday life becomes Art” e “Sozialistischer realismus” dove si possono ammirare le opere di grandi artisti, come Fontana, Picasso, Miró e Dalí

Più in là troviamo la mostra ” 100 Werke für Berlin” (100 Opere per Berlino), di Gerhard Richter, famoso per le sue enormi pareti di mosaici di cubetti multicolori (impossibile non scattarsi un selfie…)

Richter ha adottato diverse tecniche, come sperimentazioni su vetro, specchi e fotografie dipinte, tra cui la celebre serie Birkenau, basata su quattro fotografie clandestine scattate nel 1944 nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

Se l’Espressionismo vi ha conquistati, allungate il giro verso il Brücke-Museum, l’Alte Nationalgalerie e la Berlinische Galerie. Ognuno offre una prospettiva unica sul lato più audace della città!
Dopo tutta questa cultura, la fame si fa sentire.
E a Berlino c’è una sola regola per lo spuntino on the road: il Currywurst! Lo si trova dovunque, servito in ciotole ‘usa e getta’ per essere mangiato caldo direttamente in strada, con o senza patatine fritte. E’ davvero gustoso, piccante al punto giusto e vagamente esotico, grazie alla salsa profumata di curry. Il segreto è proprio lì, in quel condimento rosso fuoco che innaffia abbondatemente il classico wurst, che può essere bianco (il mio preferito) o rosso.

Nato nel dopoguerra dal genio di una certa Herta Heuwer che si divertì a speziare una salsiccia grigliata con ketchup e curry, ignara che sarebbe diventato il piatto più popolare negli imbiss berlinesi e amato in tutta la Germania. Impossibile non trovarlo, il currywurst è venduto in bancarelle distribuite in tutta la città, talvolta anche letteralmente “on the road” da venditori ambulanti forniti di fornello…
Ecco le tappe migliori dove provarlo:
,Wittys Organic Food a Schöneberg per chi cerca una versione totalmente bio.
, Curry 36, 4 locations, popolari a tutte le ore, Curry Wolf con vista dell’Arco di Brandemburgo e Konnopke il più antico imbiss di Berlino, sorvegliato dalla leggendaria Marlene Dietrich.
Due imbiss sfiziosi? Zur Bratpfanne, dal 1949, il preferito dai veri berlinesi e Absolut Curry, versione piccante, servito da un camion-bar posteggiato all’uscita Bellevue del Metro.
Amanti del cinema “cult”?
Scoprite Babylon, storico cinema nel centro di Berlino, rinomato per le sue proiezioni di iconici film muti accompagnati da grandi orchestre dal vivo, musica d’organo o pianoforte.

Questa mervigliosa sala decò ospita regolarmente proiezioni speciali di grandi classici del muto, come Nosferatu, Metropolis, il capolavoro di Fritz Lang, La Febbre dell’Oro, Tempi moderni e Luci della Ribalta con Charlie Chaplin, arricchiti da esecuzioni musicali dal vivo e cine-concerti. . Un viaggio nel tempo da brividi!

BLINDED by DELIGHT… Abbagliati dal piacere…Titolo perfetto per questo grandioso spettacolo di musica, danza, acrobazie e scenografie spettacolari in scena al Friedrichstadt-Palast di Berlino, uno dei teatri più imponenti d’Europa.. Un cast di Oltre 100 artisti, coreografie coinvolgenti, musica pop e costumi scintillanti.
Lo show ospita attrazioni internazionali, tra cui un quartetto di indomabili ciclisti che si scatenano in capriole su due ruote, una spledida trapezista e un ensemble di acrobati che volteggiano ad altezze inimmaginabili. Gli strabilianti costumi, impreziositi da migliaia di cristalli Swarovski, sono firmati dallo stilista americano Jeremy Scott, ex direttore creativo della maison Moschino, mentre 30 ballerine incredibilmente sincronizzate concludono lo show con un numero ispiratoi alle famose Rockettes del celebre Radio City Hall di New York. Per chi visita Berlino, è un’esperienza da non perdere: un’esplosione di bellezza, fantasia e talento artistico.

Ecco, è tutto per la prima parte della vostra avventura…
Rimanete sintonizzati, perchè la settimana prossima, per una notte “trendy” vi porterò…
in prigione!
INFO
www.spsg.de
www.germany.travel
www.visitberlin.de


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