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Weekend con gusto

Pizza d’estate? 14 pizze top su e giù per l’Italia.

(Italian version followed by the english version)

La pizza è il comfort food per eccellenza, anche d’estate! 
Ideale perché gioca sui contrasti di temperatura e consistenze, è sana perché i vegetali crudi mantengono intatte vitamine e antiossidanti, idratando l’organismo senza appesantire.
Abbinatela alla vostra birra preferita o un calice di bollicine ghiacciate.

Pronti per un viaggio gastronomico tra i templi della pizza estiva?

Sophia Loren (Milano, Firenze, Bari, Roma Fiumicino, Hong Kong e Kamakura)
La pizza “5 consistenze di pomodoro” di Francesco Martucci. E’ il trionfo del pomodoro, l’ortaggio estivo per eccellenza. La sua naturale acidità e dolcezza puliscono la bocca e rinfrescano il palato. Non appesantisce, non fa sudare, stimola la salivazione, favorisce la digestione e dona una sensazione immediata di leggerezza. 

O Sarracin (Milano, Nocera Inferiore, Nola)
Benvenuti nel Paradiso della Pizza “A Ruota di Carro”: Il suo impasto, sottilissimo, leggero e ultra-digeribile, si estende fino a circa 40 cm di diametro, debordando generosamente dal piatto.
La proposta estiva di Angioletto Tramontano è Antico Borgo, pizza bianca con  fiordilatte, pancetta arrotolata, all’uscita melanzane arrostite e marinate, scaglie di parmigiano e un immancabile tocco di basilico.

Fermenta (Chieti & Francavilla al Mare)
Trota affumicata, misticanza, caciocavallo e yogurt al prezzemolo. Luca Cornacchia (impasti) e Giorgia Santuccione (cantina) fanno faville con i Tre Spicchi Gambero Rosso. E’ nata anche la nuova sede sul mare a Francavilla, unendo l’Adriatico alle erbe della Majella.

La Contrada (Aversa)
Agrumata: Bufala affumicata, pepe, limone candito e misticanza marina. Da trent’anni un punto di riferimento. Oggi i fratelli Roberta e Alessio Esposito firmano un fine dining della pizza in un casale contemporaneo, tra accostamenti raffinati e un amore viscerale per il territorio.

I Vesuviani (Pomigliano d’Arco & Casoria)
Delicato Sorrentino: Giallo, bufala (anche in schiuma), parmigiano, pesto e limone. I fratelli De Maria si definiscono pizzaioli da “zero generazioni”, ma dominano teglia, pala e padellino con una tecnica da veterani. Il loro omaggio allo chef Peppe Guida è un sogno lattico e agrumato.

Un salto (dovuto) a Napoli, la Regina della pizza.

Diego Vitagliano Pizzeria (Napoli)
Pacchetelle, fior di latte, acciughe di Cetara, capperi e aglio nero. Il re del “cornicione a canotto”. Diego Vitagliano unisce lo studio scientifico della digeribilità alla tradizione partenopea. Ogni sua pizza è una nuvola soffice costantemente in cima alle classifiche globali.

Bro. Pizzeria (Napoli)
Bufala, cuore di bue arrosto, aceto di lamponi. A Piazza Mercato, i fratelli Ciro e Antonio Tutino portano la tradizione della “ruota di carro” (la pizza extralarge) nel futuro. Insomma una ( quasi) tradizionale “caprese” con tocco di lampone, puro rock gastronomico.

I Borboni Pizzeria (Pontecagnano Faiano)
 Conca del Sogno: Zucchine, fior di zucca, provola, Provolone del Monaco e menta. Valerio Iessi e Daniele Ferrara cambiano menu ogni 90 giorni. Sperimentano impasti proteici e al siero di bufala in un mega locale da 400 coperti dove la pizza incontra la musica e la movida.

Meeto Pizza & Co (Caivano)
Padellino integrale, burrata, tartare di tonno, ponzu e katsuobushi. Inclusione e gusto. Guidato da Giovanna Vinozzi, questo locale propone una rivoluzionaria base low carb per chi segue la dieta chetogenica, ma anche padellini fusion che uniscono Puglia e Giappone.

Brando Pizza Bistrot (Gioia del Colle)
Agrumata: Bufala affumicata, pepe, limone, misticanza marina. L’unione tra il business di Andrea Brandonisio e le pizze di Roberta Esposito. Qui si celebra la mozzarella DOP di Gioia del Colle accoppiata a freschi sapori estivi e al magistrale tocco del limone.

De Giuseppe Pizzeria (Cosenza)
Fiori di zucca, giuncata, gambero rosso di Cetraro e limone di Rocca Imperiale. Pasqualino De Giuseppe e Ilaria Santelli celebrano la “Pizza Cosentina”: un disco sottile, ampio e scrocchiante. Topping marini e montani per un racconto calabrese moderno e golosissimo.

Gran finale nella Capitale!

Bonci Pizzarium (Roma)
Zucchine romanesche, stracciatella, zucchine gialle marinate e origano. Gabriele Bonci ha preso la pizza al taglio e l’ha portata sull’Olimpo dell’alta cucina. Con impasti super idratati e la sua Briga Agricola, crea capolavori che sanno di terra, rispetto e genialità pura.

Frumentario (Roma)
Melanzane, pomodoro, giuncata di Manduria, datterino e soia. Il giovanissimo Alessandro Santilli applica il rigore degli chef stellati alla teglia romana. Il risultato? Una pizza croccante completata al banco come nel pass di un ristorante di lusso.

Papilla (Roma)
Focaccia, crudo di Parma, fichi e glassa di balsamico. Andrea Mecheroni e Mirko Pietrodarchi firmano la perfetta pizzeria di quartiere in chiave rétro. Atmosfera vintage e una focaccia fichi e crudo che è una poesia d’altri tempi tra dolce e salato.

 

(English version)

“Pizza is the ultimate comfort food—yes, even in the summer!

The secret? It’s all about that perfect play of hot-and-crispy meeting cool-and-fresh. Plus, it’s actually good for you: those raw, fresh veggies keep all their vitamins and antioxidants intact, keeping you hydrated without that heavy, weighed-down feeling.

Pair it with your favorite craft beer or a crisp, ice-cold glass of bubbly!

Ready for a gourmet road trip through the Italian holy grails of summer pizza?

Sophia Loren
(Milan, Florence, Bari, Rome Fiumicino, Hong Kong, and Kamakura) 

Francesco Martucci’s “5 Consistencies of Tomato”
This is the ultimate tribute to summer’s MVP: the tomato. By playing with five different textures, Martucci unlocks a perfect balance of natural sweetness and tangy acidity that instantly cleanses and refreshes your palate.

It’s the ultimate guilt-free summer bite—no heavy food coma, no breaking a sweat. Instead, it gets your mouth watering, boosts digestion, and leaves you feeling incredibly light.

Fermenta (Chieti & Francavilla al Mare)
Smoked trout, wild baby greens, caciocavallo cheese, and a drizzle of parsley yogurt. Luca Cornacchia (the dough master) and Giorgia Santuccione (the wine curator) are absolutely crushing it, proudly rocking Gambero Rosso’s highest honor, the Tre Spicchi. They’ve just opened a gorgeous new beachfront spot in Francavilla, effortlessly blending the fresh breeze of the Adriatic Sea with the wild herbs of the Majella mountains.

La Contrada (Aversa)
Agrumata Smoked buffalo mozzarella, black pepper, candied lemon, and coastal sea greens. A true culinary landmark for thirty years. Today, siblings Roberta and Alessio Esposito are redefining the game with a pizza fine dining experience inside a beautifully modernized farmhouse. Expect sophisticated flavor pairings driven by a deep, gut-level love for their local roots.

I Vesuviani

(Pomigliano d’Arco & Casoria)

Delicato Sorrentino – Yellow tomatoes, buffalo mozzarella (including a cloud-like mozzarella foam), Parmigiano, pesto, and a zest of lemon. The De Maria brothers jokingly call themselves “zero-generation” pizza makers, but make no mistake: they dominate teglia, pala, and padellino styles with the technical precision of seasoned veterans. Their tribute to legendary chef Peppe Guida is a dreamy, citrusy masterclass in dairy perfection.

A mandatory pitstop in Naples, the undisputed Queen of pizza.

Diego Vitagliano Pizzeria (Naples)
Pacchetelle tomatoes, fior di latte, Cetara anchovies, capers, and black garlic. Meet the undisputed king of the “cornicione a canotto” (that iconic, ultra-puffed crust). Diego Vitagliano marries a scientific approach to dough digestibility with deep-rooted Neapolitan tradition. The result? Each pizza is a pillowy cloud of perfection that consistently dominates global rankings.

Bro. Pizzeria (Naples)
Buffalo mozzarella, roasted beefsteak tomato, and raspberry vinegar. Down in Piazza Mercato, brothers Ciro and Antonio Tutino are fast-forwarding the iconic, extra-large “ruota di carro” (wagon wheel) tradition straight into the future. It’s essentially a traditional “Caprese” salad reloaded with a raspberry twist—pure culinary rock ‘n’ roll.

I Borboni Pizzeria (Pontecagnano Faiano)

 Conca del Sogno – Zucchini, zucchini blossoms, provola, Provolone del Monaco, and fresh mint. Valerio Iessi and Daniele Ferrara switch up their menu every 90 days, constantly experimenting with high-protein and buffalo-whey doughs. They pull all of this off in a massive 400-seat hotspot where killer pizza meets live music and vibrant nightlife vibes.

Meeto Pizza & Co (Caivano)

 Whole-wheat padellino topped with creamy burrata, tuna tartare, ponzu, and katsuobushi. Inclusivity meets incredible flavor. Led by Giovanna Vinozzi, this spot is changing the game with a revolutionary low-carb pizza base tailored for keto foodies. But they don’t stop there—their fusion padellini effortlessly bridge the gap between Puglia and Japan.

Brando Pizza Bistrot (Gioia del Colle)

The Agrumata – Smoked buffalo mozzarella, black pepper, lemon, and coastal sea greens. This spot is the perfect power-match between Andrea Brandonisio’s business savvy and Roberta Esposito’s stellar pizza creations. The menu is a true celebration of Gioia del Colle’s legendary PDO mozzarella, brilliantly paired with crisp summer flavors and that masterful, refreshing touch of lemon.

De Giuseppe Pizzeria(Cosenza)
 Zucchini blossoms, giuncata cheese, Cetraro red prawns, and Rocca Imperiale lemon. Pasqualino De Giuseppe and Ilaria Santelli are proudly championing the “Pizza Cosentina”—think a thin, wide, and ultra-crispy crust. By blending local seafood with mountain ingredients, they’ve crafted a modern, hyper-delicious tribute to Calabria.

The grand finale in the Capital!

Bonci Pizzarium (Rome)
 Roman zucchini, creamy stracciatella, marinated yellow zucchini, and wild oregano. Gabriele Bonci took classic Roman pizza al taglio (pizza by the slice) and single-handedly elevated it to the Olympus of fine dining. Using ultra-hydrated doughs and ingredients from his own agricultural network (Briga Agricola), he crafts edible masterpieces that taste of the earth, deep respect for nature, and pure genius.

Frumentario (Roma)

Eggplant, tomato, Manduria giuncata cheese, datterini tomatoes, and soy sauce.The super-young Alessandro Santilli applies the fierce precision of Michelin-starred chefs to classic Roman pan pizza. The result? A perfectly crispy slice topped live at the counter, running it just like the pass of a high-end luxury restaurant.

Papilla (Roma)

Focaccia, Parma ham, fresh figs, and a drizzle of balsamic glaze. Andrea Mecheroni and Mirko Pietrodarchi have mastered the perfect retro-style neighborhood pizzeria. With its charming vintage vibes, their signature fig and prosciutto focaccia is pure culinary poetry—a timeless, old-school balance of sweet and savory.