Marzo ha quel profumo particolare — non ancora primavera, ma già qualcosa si muove nell’aria. Le giornate si allungano, la voglia di uscire cresce, e l’Italia risponde con un calendario di eventi che va ben oltre le solite passeggiate. Dal Friuli alla Sicilia, passando per la Food Valley emiliana, le colline bresciane e i borghi d’Irpinia, questo fine settimana del 14 e 15 marzo offre una selezione sorprendentemente ricca: sagre con radici centenarie, fiere internazionali, festival enogastronomici di alto profilo, passeggiate letterarie tra i vicoli di città cariche di storia. C’è qualcosa per ogni tipo di viaggiatore — per chi ama mangiare bene, per chi vuole scoprire posti nuovi, per chi cerca ancora le ultime tracce del carnevale, e per chi semplicemente vuole ricaricarsi. Basta scegliere la direzione.
A Lignano Sabbiadoro (UD) per la Festa delle Cape
Lignano Sabbiadoro fuori stagione è una di quelle sorprese che il turismo di massa non conosce: spiagge ancora deserte, una pineta con oltre un milione di alberi, e un lungomare che sa essere romantico e quieto come in pochi altri posti d’Italia. E poi, a metà marzo, arriva lei: la Festa delle Cape, giunta alla sua 41ª edizione, che da decenni segna il vero inizio della stagione degli eventi in questa cittadina friulana affacciata sull’Alto Adriatico. L’idea nacque nel 1984 da un gruppo di pescatori che volevano far conoscere il meglio del loro mare: le “cape” — ovvero le cappelunghe, i cannolicchi dei fondali sabbiosi locali — ma anche le peverasse (le vongole in dialetto friulano), le sarde in saor, i calamari, le seppioline. Oggi è l’Associazione Pescatori Sportivi “Al Mare” a organizzare tutto, con un esercito di volontari e uno spirito solidale che non ha perso un grammo di genuinità: il ricavato viene interamente devoluto in beneficenza a enti e associazioni del territorio.

In Piazza Marcello d’Olivo a Lignano Pineta si respira un’atmosfera d’altri tempi: il profumo del pesce appena cucinato si mescola alla musica delle band locali e della Banda Garzoni, e i numeri al display chiamano i fortunati a ritirare i propri vassoi traboccanti di specialità adriatiche. Arrivare in anticipo è fondamentale — i posti sono contingentati e i pre-numeri vanno a ruba già dal mattino. Ma ne vale assolutamente la pena.
INFO: Piazza Marcello d’Olivo, Lignano Pineta (UD) — Cucine aperte sabato e domenica, pranzo dalle 11:30 alle 15:00, cena dalle 17:30 alle 21:00 — Ingresso libero, piatti a pagamento direttamente agli stand — Sito: lignanosabbiadoro.it — Tel. 0431 71821
In Franciacorta (BS) c’è il Festival di Primavera
In Franciacorta, sabato 14 e domenica 15 marzo, si tiene la terza edizione del Festival di Primavera: due giorni in cui uno dei territori enologici più affascinanti d’Italia spalanca le porte e invita a entrare. Non solo a bere (anche, certo), ma a capire, a esplorare, a rallentare. È questa l’idea che il Consorzio Franciacorta ha voluto mettere al centro della manifestazione: vivere il territorio come esperienza totale, non come meta da spuntare su una lista. Il programma si articola su tre filoni. Il vino, innanzitutto: cinquanta cantine aperte al pubblico con visite guidate, degustazioni e incontri con i produttori, più le masterclass presso la sede del Consorzio condotte da Artur Vaso — secondo Miglior Sommelier d’Italia 2025 — dedicate agli abbinamenti tra Franciacorta DOCG e ostriche.

Già, le ostriche: protagoniste assolute di questa edizione sono le Ostriche Marennes-Oléron IGP, eccellenza francese che sedici chef del territorio hanno reinventato in piatti inediti disponibili nei ristoranti aderenti, creando un percorso gastronomico diffuso lungo le strade della Franciacorta. E poi la cultura: grazie alla collaborazione con il FAI, visite guidate nei luoghi simbolo del territorio — il centro storico di Erbusco, il Castello-Convento di Capriolo, Palazzo Pelizzari e Palazzo Monti della Corte a Nigoline di Corte Franca. Un weekend che fa venire voglia di non tornare a casa.
INFO: Territorio della Franciacorta (Brescia) — Visite FAI: 14 e 15 marzo ore 11:30 e 17:30 — Cantine aperte: sabato e domenica, orari variabili per azienda — Masterclass: prenotazione su Eventbrite — Sito: franciacorta.wine/festival-primavera
A Parma arriva Mercanteinfiera
Se c’è una fiera capace di farvi perdere il senso del tempo — nel senso più letterale — è questa. Mercanteinfiera Primavera, giunta alla sua quarantesima edizione, trasforma i padiglioni delle Fiere di Parma in una vera città parallela, dove il passato è disposto su oltre 45.000 metri quadri di esposizione e più di mille operatori arrivano da tutta Europa per mostrare le proprie scoperte. Mobili d’epoca, gioielli, pezzi di modernariato, curiosità vintage, design d’autore: qui si trova di tutto, e ci si perde volentieri. L’edizione 2026 ha un cuore culturale fortissimo, tutto dedicato al Novecento come “secolo pop”. I protagonisti sono la memoria collettiva e gli immaginari condivisi: c’è la mostra “Dentro Happy Days”, che porta i visitatori nel set della celebre serie americana attraverso la più grande collezione di memorabilia al mondo — dai copioni originali alla tuta da meccanico di Fonzie.

E poi le mostre sugli accessori della vittoria sportiva, sulla scrittura e i calamai come oggetti del quotidiano, fino al mondo dei motori e dell’aviazione militare italiana. Talk, presentazioni editoriali e incontri con esperti completano il programma, rendendo questi due giorni di chiusura qualcosa di molto più ricco di una semplice caccia all’affare. E poi c’è Parma intorno, con la sua atmosfera ineguagliabile: una città che sa di musica, di parmigiano e di prosciutto, e che accoglie i visitatori della fiera con la discreta eleganza che la contraddistingue.
INFO: Fiere di Parma, Viale delle Esposizioni 393a, Parma — Orari sabato e domenica 10:00–19:00 (domenica 15 chiusura alle 17:00) — Biglietto online: €12 + d.p.; in cassa: €16; gratuito under 12 (con adulto pagante), mercanteinfiera.it
A Lucignano (AR) per la Sagra del Tartufo Marzuolo
Lucignano, in provincia di Arezzo, è uno di quei borghi che sembrano usciti da un libro di favole: medievale, compatto, tutto cinto di mura e affacciato sulle dolci colline aretine della Val di Chiana. Nel weekend del 14 e 15 marzo, il suo campo sportivo si trasforma ogni sera in un luogo di pellegrinaggio gastronomico per chi conosce il segreto del tartufo marzuolo — il “tartufo primaverile”, il più umile e profumato dei tuberi, il cui nome dice già tutto sul periodo di raccolta.

La 13ª edizione della Sagra della Filiera del Tartufo Marzuolo celebra l’intera filiera: dalla ricerca sul campo — con i cani addestrati che domenica mattina si sfidano in un’apposita gara tra i tartufai — fino alla tavola. Il menù è un inno al territorio: tagliolini al tartufo, pici al ragù bianco tartufato, uova al tegamino con tartufo, bistecche aromatizzate, ma anche piatti della tradizione aretina per chi vuole variare. Tutto accompagnato dai vini locali, in un’atmosfera calda e conviviale che sa ancora di autentico, lontana da qualsiasi logica di messa in scena turistica. E il contesto aiuta: Lucignano al crepuscolo, con le sue torri e i suoi vicoli illuminati, ha un fascino che vale da solo il viaggio.
INFO: Stand gastronomico al Campo Sportivo di Lucignano (AR). Sabato e domenica sera, a cena; domenica anche a pranzo — 13, 14, 15 marzo (e poi 20-21-22 e 27-28-29 marzo). Domenica gara cani tartufai ore 8:00 — Ingresso libero allo stand, menu a pagamento. sagretoscane.com
A Taurasi (AV) si tiene la Disfida del Soffritto di Maiale
Taurasi è già di per sé una destinazione: un borgo che dà il nome a uno dei vini rossi più grandi d’Italia, l’Aglianico DOCG, con un castello affacciato sulle colline irpine e un centro storico che sa ancora di passato contadino. Ma domenica 15 marzo, qui succede qualcosa di straordinario: 15 comunità dell’Irpinia si sfidano a colpi di mestolo e padella nella XVI edizione della Disfida del Soffritto di Maiale, l’evento gastronomico e culturale più identitario dell’intera regione, organizzato dalla Condotta Slow Food Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi. Il protagonista è ‘o suffritt, la zuppa di frattaglie di maiale che nei secoli è stata il piatto dei poveri e dell’intelligenza contadina, capace di trasformare gli scarti in un’eccellenza. Ogni comunità porta la propria ricetta tramandata di generazione in generazione, con le varianti locali, i segreti di famiglia, la scelta dei peperoni quarantini e del vino rosso.

Una giuria tecnica presieduta dal grande critico gastronomico Luciano Pignataro assegna i premi, ma è la giuria popolare — che vota con un ticket dopo aver assaggiato tutti i soffritti — a regalare la tensione vera. Il tutto circondato da musica popolare, suoni di organetto, mercato della terra con prodotti Slow Food e visite guidate al Museo Civico. Il falò di San Ciriaco acceso la sera chiude la giornata in modo che più simbolico non si potrebbe.
INFO: Centro Storico e Castello Marchionale di Taurasi (AV) — Domenica 15 marzo, ore 10:30–20:00 — Ticket: € 25 (include colazione contadina, 5 assaggi di soffritto, 1 bicchiere di Aglianico) Prenotazione obbligatoria online: ladisfidadelsoffritto.it.
A Palermo una passeggiata letteraria con Sciascia
Immaginate di percorrere il cuore barocco di Palermo non da turisti, ma da lettori. Da Porta Felice fino al Piano di Santa Teresa fuori Porta Nuova, lungo l’asse più antico della città, con in mano — idealmente — una copia del “Consiglio d’Egitto” di Leonardo Sciascia. È esattamente questa l’esperienza che propone Sicilia Letteraria nelle giornate del 14 e 15 marzo, con le passeggiate storico-letterarie condotte da Michele Anselmi, tra le voci più raffinate della divulgazione culturale siciliana. L’itinerario ricostruisce la Palermo settecentesca del romanzo sciasciano: la città del riformismo borbonico, dei palazzi nobiliari, delle trame e delle imposture — a partire dall’incredibile storia vera dell’abate Vella, che falsificò antichi manoscritti arabi per manipolare il potere baronale.

Si visitano i luoghi del potere, i palazzi simbolo dell’aristocrazia, i vicoli dove si consumarono le speranze degli illuministi siciliani. Sciascia prende vita tra le pietre, e Palermo smette di essere uno sfondo per diventare personaggio. È il modo più insolito e bellissimo di attraversare il centro storico di una città che, in questi decenni, ha ritrovato se stessa: i mercati di Ballarò e Vucciria, le architetture arabo-normanne, le osterie dove si mangia la migliore pasta con le sarde del mondo. Due ore di passeggiata letteraria, e poi la città è tutta vostra da esplorare.

INFO: Partenza da Porta Felice, Palermo — Sabato 14 e domenica 15 marzo — Durata: circa 2 ore. Quota di partecipazione € 20 a persona (min. 2 partecipanti). Prenotazione obbligatoria: parcotomasi.it








