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Dacia Bigster ibrida
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Il noleggio va forte perché conviene: la nostra esperienza con la Dacia Bigster

Il noleggio piace agli italiani: i dati Aniasa e Dataforce sottolineano che nel primo trimestre dell’anno un’auto su tre è stata immatricolata con questa formula. Un dato che comprende anche il noleggio a lungo termine, ma gli esperti sono concordi nel sottolineare che la crescita è trainata dal noleggio a breve termine, salito ad una quota di market share del 13,1% ad aprile. Il motivo è semplice: il Rent a Car conviene.

Scegliere il noleggio, specialmente optando per un pacchetto “tutto incluso”, permette di vivere il fine settimana senza i pensieri legati alla gestione o all’usura della propria auto di proprietà, che può così restare comodamente in garage. La combinazione è ideale: si raggiunge la meta in treno e, in pochissimi minuti, si ritira una vettura moderna e pronta all’avventura ad un costo che, per due giorni, si aggira attorno ai 100 euro.

In viaggio con la Dacia Bigster

Nel nostro itinerario inaugurale, che vi abbiamo raccontato approfonditamente, la compagna di viaggio prescelta è la nuova Dacia Bigster Full Hybrid, un Suv da 155 Cv spazioso e tecnologicamente avanzato, che si rivela perfetto per muoversi in maniera fluida e con consumi ridotti tra i saliscendi e le curve dei colli piacentini, alternando spesso la marcia in modalità elettrica.

Prima parte: la Val Luretta con Agazzano e Rivalta

Il tour comincia lasciandosi alle spalle Piacenza per immergersi nella storia e nel fascino del territorio. La prima tappa è il Castello di Agazzano, una splendida dimora nobiliare che conserva un’atmosfera d’altri tempi e si porta dietro la suggestiva leggenda del fantasma del conte “Buso”, che si aggirerebbe ancora tra le sue mura.

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Proseguendo solo qualche chilometro, si raggiunge lo spettacolare borgo fortificato di Rivalta. Qui domina il maestoso castello, tuttora di proprietà della famiglia Zanardi Landi, circondato da un immenso parco verde. Il borgo medievale è perfetto per una passeggiata romantica e per assaporare i piatti della tradizione piacentina (magari accompagnati da un buon calice di Gutturnio). Per il pernottamento, la scelta ideale nella zona è l’Agriturismo Gli Spinoni ad Ancarano di Rivergaro, una storica struttura immersa nella natura.

Seconda parte: la Valtrebbia e Bobbio

Castello Malaspina Dal Verme

La strada si inerpica poi verso l’Appennino fino a raggiungere Bobbio, tra i borghi più belli d’Italia. Con i suoi vicoli stretti e la concezione che già risente dell’influenza ligure, questa location incanta i visitatori. Anche grazie al ponte Gobbo, unico nel suo genere, e al Castello Malaspina Dal Verme, che offre una vista panoramica e interni raffinati come la celebre Sala delle Marine.

Il viaggio si conclude infine tornando verso il capoluogo per un’ultima immersione nella bellezza monumentale di Palazzo Farnese, imponente complesso seicentesco che oggi ospita i Musei Civici di Piacenza, prima di provare quella tipica e piacevole nostalgia da fine vacanza, riconsegnare la vettura e riprendere il treno verso casa. Cosa ci è rimasto di questo viaggio? Il fascino dei colli piacentini e la voglia di ripetere l’esperienza del noleggio.