L’emozione di una doppia scoperta. Questa sensazione ci ha pervaso durante il nostro primo RENT CAR WEEKEND in TOUR, la nuova rubrica di WEEKEND PREMIUM dedicata al noleggio a breve termine. La scoperta, prima di tutto, di un territorio immerso tra valli e colline, a pochi chilometri da Milano, ancora autentico, ricco di storia e castelli maestosi: stiamo parlando del piacentino, meta del nostro viaggio tra green e sapori.
La scoperta, allo stesso tempo, del Rent Car, che ci ha consentito di vivere questi due giorni senza pensieri, lasciando la nostra auto di proprietà in garage. La compagna di avventura che abbiamo scelto è la Dacia Bigster ibrida, una comoda familiare nota per il rapporto qualità prezzo e perfetta, per la sua
spaziosità e il comfort di guida, per un weekend di primavera.
Da Piacenza al castello di Agazzano

Scegliamo di raggiungere Piacenza in treno e noleggiare la Dacia Bigster presso la sede di un grande operatore del settore. Nel capoluogo emiliano ce ne sono diversi, da Hertz a Europcar, fino a Thrifty e Locauto. Scegliamo una formula tutto incluso e, avendo prenotato prima, in dieci minuti siamo alla guida del nostro Suv.
La prima tappa del viaggio è il castello di Agazzano, immerso nelle colline, a una ventina di km dal capoluogo. Il maniero, oggi elegante dimora nobiliare, custodisce una storia affascinante e misteriosa. Qui nasce la leggenda del “Buso”, un conte ucciso nel 1529 il cui corpo non fu mai ritrovato.
Da allora si raccontano fenomeni inspiegabili, come porte che si aprono da sole e luci che si accendono. La presenza del suo fantasma contribuisce al fascino suggestivo del castello e di un borgo dove il tempo sembra essersi fermato.
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Borgo e castello di Rivalta: gioielli medievali

Lasciata Agazzano, percorriamo pochi km per visitare il borgo di Rivalta, un antico insediamento medievale noto per il suo imponente castello, documentato fin dal 1025 e legato alla
famiglia Landi, che tuttora ci abita. Una sontuosa residenza signorile, circondata da un magnifico parco. Gli interni sono composti da ben 50 stanze, molte delle quali sono aperte alle visite guidate.
Nelle viuzze del borgo, si respira un’atmosfera d’altri tempi, un clima ideale, specie all’ora di pranzo, per assaporare i piatti piacentini e un buon bicchiere di Gutturnio in uno dei tanti ristoranti o bistrot. E, successivamente, fare una passeggiata per visitare la centralissima Chiesa. Così, senza accorgersi,
passano le ore. Ed è tempo di ripartire per un tragitto più lungo, quello che ci consentirà di visitare la Val Trebbia.

Nelle curve dei colli piacentini, la Dacia Bigster ibrida si trova davvero a suo agio: questo Suv di segmento C lungo 4,57 metri, nella versione Full Hybrid, è nato per i viaggi. La guida è fluida, con lunghi tratti percorsi in elettrico e consumi contenuti.
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La notte: relax alla ricerca del green

Se l’essenza di questo viaggio è la scoperta, i colli piacentini sono perfetti per cercare e trovare spazi verdi incontaminati: uno di questi è l’agriturismo Gli Spinoni, situato nel tragitto verso Bobbio, a Ancarano di Rivergaro, in bassa Val Trebbia, che abbiamo scelto per pernottare.
Un luogo dove il green è di casa, sia all’esterno, dove c’è un grande cortile con spazi per i giochi dei bimbi e un panorama mozzafiato, sia all’interno con le camere accoglienti, la sala con le piantine di timo al soffitto e il salone rustico al primo piano, dove ancora una volta ci è possibile gustare le prelibatezze dell’Emilia.
Bobbio e il castello Malaspina Dal Verme

Dopo il meritato riposo, Il secondo giorno è dedicato in gran parte a Bobbio, la perla della Val Trebbia, uno dei borghi più belli d’Italia. Lasciata la Bigster nel parcheggio, è facile perdersi nel relax tra le viuzze dalle atmosfere mutuate dalla vicina Liguria.
Qui è d’obbligo una visita al castello Malaspina dal Verme una struttura fortificata composta da
diversi edifici racchiusi da mura in pietra. Al suo interno si trovano ambienti raffinati come la Sala delle Marine, un salone con grande camino decorato con lo stemma dei Dal Verme e un affresco del XVI secolo raffigurante la Madonna con Bambino.
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Ultima tappa: palazzo Farnese a Piacenza

Le ore passano veloci e, senza accorgersi, viene il tempo di tornare alla base. Prima di riconsegnare (non senza dispiacere) la Bigster, facciamo un’ultima tappa culturale: quella al Palazzo Farnese di Piacenza.
Un luogo che ospita dal 1983 i Musei Civici, l’Archivio di Stato e alcuni uffici comunali, oltre ad uno
spazio mostre per esposizioni temporanee e ad una sala convegni, ricavata negli spazi di quella che un tempo fu la Cappella Ducale, realizzata intorno al Seicento. Lo storico edificio piacentino è aperto dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica in orario continuato, dalle 10 alle 18.
Un tour di storia, natura e gusto

Con Palazzo Farnese si chiude questo viaggio di due giorni nel cuore del piacentino, un’esperienza che unisce storia, natura e gusto in un perfetto equilibrio. Tra castelli affascinanti, borghi senza tempo e paesaggi che invitano a rallentare, ogni tappa si è rivelata una scoperta autentica.
Il noleggio, poi, si è confermato il modo ideale per vivere un fine settimana in totale libertà: salire a bordo, partire e lasciarsi guidare solo dalla curiosità. Perché, in fondo, il bello del viaggio è scoprire che dietro l’angolo esistono luoghi capaci di regalare emozioni inaspettate. Quelle emozioni che fan venir voglia di rimettersi subito in strada per la prossima avventura.







