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I 10 anfiteatri romani più belli del mondo

In Italia abbiamo il Colosseo, che rientra di diritto nella nostra TOP 10 della settimana. Ma i Romani costruirono in diverse parti del loro impero anfiteatri altrettanto belli e monumentali, nei quali si tenevano spettacoli, spesso cruenti, ma anche cacce e battaglie navali. Abbiamo scelto i più belli, i più grandi, i più particolari. Ecco quali sono.

1 Colosseo (Anfiteatro Flavio) – Roma, Italia

Il Colosseo è senza dubbio l’anfiteatro più famoso del mondo, costruito sotto Vespasiano e completato da Tito nell’80 d.C. Poteva contenere fino a 50.000 spettatori e ospitava spettacoli di gladiatori, cacce con animali esotici e persino naumachie, cioè battaglie navali, grazie a un ingegnoso sistema di allagamento dell’arena. La sua monumentalità, con tre ordini di arcate e un intricato sistema sotterraneo di cunicoli e montacarichi, lo rese il centro dello spettacolo nell’Urbe. È celebre anche per la brutalità degli eventi che vi si tenevano: intere esecuzioni pubbliche venivano trasformate in spettacoli scenografici.

2 Anfiteatro di Capua – Santa Maria Capua Vetere, Italia

Secondo solo al Colosseo per dimensioni, fu costruito in età augustea e ristrutturato sotto Adriano. Poteva ospitare circa 40.000 persone ed era celebre per le sue scuole gladiatorie: qui si allenò anche Spartaco, lo schiavo che guidò la rivolta contro Roma. Le sue strutture sotterranee sono tra le più complete conservate, con ambienti per le bestie feroci e i gladiatori. Era un luogo di spettacoli cruenti e innovativi, con cacce a leoni, tigri e ippopotami, e perfino giochi d’acqua che imitavano fiumi e paludi.

3 Arena di Verona – Verona, Italia

Costruita nel I secolo d.C., è uno degli anfiteatri meglio conservati. Poteva contenere fino a 30.000 spettatori e ospitava soprattutto combattimenti gladiatori e venationes, le cacce con animali esotici. La particolarità era la sua acustica eccezionale, che oggi lo rende uno dei luoghi più celebri per l’opera lirica. In epoca romana, però, non mancavano spettacoli estremi, come condanne a morte inscenate come miti: un condannato poteva essere bruciato vivo impersonando Eracle sul rogo, per esempio.

4 Anfiteatro di El Jem – Tunisia

Situato nell’antica Thysdrus, fu costruito nel III secolo d.C. ed è il più grande anfiteatro romano d’Africa, con una capienza di circa 35.000 spettatori. Fu voluto dal proconsole Gordiano e oggi colpisce per la sua monumentalità in un paesaggio desertico. Qui si svolgevano combattimenti di gladiatori, venationes e spettacoli grandiosi che replicavano battaglie storiche. L’assenza di mura cittadine lo rendeva ancora più impressionante, quasi un simbolo del potere imperiale proiettato nel nulla.

5 Anfiteatro di Nîmes – Francia

Costruito sotto l’imperatore Domiziano, è uno degli anfiteatri meglio conservati al mondo. Ospitava fino a 24.000 persone e vi si tenevano soprattutto combattimenti di gladiatori e spettacoli con animali. La sua peculiarità era la posizione al centro della città, che lo rendeva un vero polo sociale oltre che di svago. Ancora oggi è utilizzato per spettacoli, ma in età romana colpiva la varietà degli eventi: non solo giochi cruenti, ma anche gare di abilità e ricostruzioni di cacce mitologiche.

6 Anfiteatro di Pola – Croazia

Edificato sotto Augusto e ampliato da Vespasiano, poteva contenere circa 23.000 spettatori. È spettacolare per la sua posizione a picco sul mare Adriatico, che lo rendeva un luogo unico per le venationes. Si racconta che qui si svolgessero cacce acquatiche con animali trasportati dalle navi. Le sue arcate monumentali e la perfetta conservazione delle torri lo rendono uno degli anfiteatri più suggestivi, dove il contrasto tra mare e sangue esaltava l’effetto scenico.

7 Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (Napoli) – Italia

Voluto da Vespasiano, è il terzo per dimensioni in Italia dopo Colosseo e Capua. La particolarità sta nel suo sistema sotterraneo, ancora perfettamente conservato, che permetteva di far salire improvvisamente belve, scenografie e gladiatori sull’arena, sorprendendo il pubblico. Qui gli spettacoli erano particolarmente cruenti e teatrali: le esecuzioni capitali avvenivano spesso inscenando miti classici, con condannati costretti a recitare la loro morte.

8 Anfiteatro di Merida – Spagna

Costruito nel 8 a.C. per volere di Agrippa, era parte integrante della colonia Emerita Augusta. Poteva ospitare circa 15.000 spettatori e si distingueva perché affiancato da un grande teatro, creando un polo culturale e di spettacolo unico. Oltre ai combattimenti di gladiatori, era noto per spettacoli di caccia e rappresentazioni in cui i condannati impersonavano figure mitologiche destinate a morire, fondendo teatro e pena capitale.

9 Anfiteatro di Arles – Francia

Costruito nel I secolo d.C., poteva ospitare oltre 20.000 spettatori. Famoso per la sua struttura a due ordini di arcate, fu centro di spettacoli gladiatori e cacce esotiche. Una particolarità era l’uso della struttura in epoca medievale: trasformata in una piccola cittadella fortificata, con case e una chiesa all’interno, cosa che non accadde in quasi nessun altro anfiteatro romano. In epoca antica, però, restava un luogo di spettacoli cruenti e particolarmente apprezzati in Gallia.

10 Anfiteatro di Siracusa – Italia

Diverso dagli altri perché scavato nella roccia e non costruito in elevato, è uno dei più particolari d’Italia. Risale al III secolo d.C. e ospitava sia giochi gladiatori che cacce. La sua peculiarità era l’uso di canali e cisterne che permettevano spettacoli con acqua e probabilmente naumachie in miniatura. L’unione con il vicino teatro greco lo rendeva un luogo unico, dove convivevano cultura ellenistica e spettacolo romano, sacralità e sangue.