Home » WEEKEND & TRAVEL » Weekend Italy » Alta Campania, tra autenticità e borghi sospesi nel tempo
ALTA CAMPANIA & C. Weekend Italy

Alta Campania, tra autenticità e borghi sospesi nel tempo

L’Alta Campania è una terra che sorprende chi la visita per la sua autenticità e per la capacità di racchiudere in pochi chilometri un mosaico di paesaggi, culture e testimonianze storiche. È un’area che resta spesso ai margini dei grandi circuiti turistici, ma che proprio per questo conserva intatto il suo fascino. Qui, tra colline verdeggianti, antichi borghi e coste luminose, il visitatore si ritrova immerso in un’atmosfera genuina, lontana dalla frenesia delle mete più affollate.

L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua a Vetere

Lungo il percorso che unisce città storiche e borghi marittimi, ogni tappa regala una scoperta. A Sessa Aurunca, con il suo anfiteatro romano e la cattedrale medievale, si respira la grandezza di un passato che ha lasciato tracce profonde. A Santa Maria Capua Vetere, antica Capua romana, il grande anfiteatro campano testimonia il prestigio di una città che fu rivale della stessa Roma.

La bellezza di Formia

Scendendo verso la costa, si incontrano Gaeta e Formia, gemme del litorale laziale ma profondamente legate a questa fascia di Campania settentrionale: la prima, con il suo borgo arroccato sul mare e il Santuario della Montagna Spaccata, incanta con panorami mozzafiato; la seconda, custode della tomba di Cicerone, unisce mito e storia. Infine Minturno, con il suo parco archeologico e il borgo medievale che domina il Golfo di Gaeta, offre una suggestione che abbraccia epoche e paesaggi.

Il golfo di Gaeta

Viaggiare in Alta Campania significa lasciarsi sorprendere da una geografia culturale ricca e stratificata, in cui l’archeologia, l’arte medievale, la tradizione contadina e quella marinara convivono in un equilibrio unico. È un territorio che racconta storie di confini, di passaggi e di contaminazioni, e che invita il viaggiatore a fermarsi, ad assaporare con lentezza ogni sfumatura.

La Sagra della Castagna e del Fungo Porcino di Roccamonfina

Tra gli eventi che meglio rappresentano l’anima dell’Alta Campania, spicca la Sagra della Castagna di Roccamonfina, appuntamento immancabile per gli amanti delle tradizioni e dei sapori autentici. Nel cuore del Parco Regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano, il borgo si anima ogni autunno con una festa che celebra il frutto simbolo di queste terre: la castagna, protagonista da secoli dell’economia e della gastronomia locale.

La sagra della Castagna e del Fungo Porcino di Roccamonfina

Per tutti i weekend, dal 4 ottobre al 2 novembre, le strade del paese si riempiranno di profumi e colori: stand gastronomici proporranno caldarroste fumanti, che vengono cotte nel “padellone” o vrollaro, più grande del mondo. Tanto che, nel 2018, è entrato nel Guinness dei Primati grazie al suo diametro di 10 metri e mezzo. E, poi, piatti a base di funghi accompagnati da ottimo vino. Non mancheranno poi i dolci tipici a base di castagne, liquori artigianali e piatti della cucina contadina, tramandati di generazione in generazione. In programma anche show cooking, animazione per bambini, escursioni nel bosco per la raccolta di castagne con un esperto e visite guidate nel centro storico di Roccamonfina.

Il “padellone” da Guinness

La festa non è solo un’occasione di degustazione, ma anche un tuffo nelle atmosfere popolari: musiche tradizionali, spettacoli folkloristici e rievocazioni storiche accompagneranno i visitatori lungo un percorso che intreccia gusto, memoria e convivialità. La sagra è anche un momento di riscoperta delle radici: passeggiando tra le vie di Roccamnfina si può ammirare l’architettura del borgo, con scorci pittoreschi e panorami che spaziano fino al golfo. Un evento che sa unire residenti e turisti, creando un ponte tra passato e presente, tra la semplicità della vita rurale e la curiosità dei viaggiatori di oggi.

Partecipare alla Sagra della Castagna e del fungo Porcino significa vivere un’esperienza autentica, capace di restituire l’essenza stessa dell’Alta Campania: una terra di sapori, tradizioni e accoglienza sincera.

INFO: Facebook