Con l’inizio del 2026, anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Gubbio torna al centro delle celebrazioni dedicate al Santo, diventando una meta turistica di tendenza. È qui che Francesco trovò rifugio nel 1207, visse tra i poveri e i lebbrosi e incontrò il lupo, episodio divenuto simbolo universale di pace e riconciliazione, temi dei quali in questo momento c’è più che mai bisogno. La città umbra propone un percorso diffuso che unisce memoria, arte e spiritualità, valorizzando i luoghi che ancora oggi custodiscono la sua presenza.

Cosa vedere
L’itinerario francescano porta alla scoperta di otto luoghi chiave: la Chiesa di San Francesco, tra le più grandi dell’Umbria; la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, legata all’episodio del lupo; la Chiesa di San Francesco della Pace, dove secondo la tradizione il lupo visse fino alla morte; la Chiesa di Caprignone, forse sede del primo capitolo dell’Ordine. Fuori dal centro, l’eremo di San Pietro in Vigneto, l’Abbazia di Vallingegno, l’Abbazia di San Benedetto Vecchio e il castello di Biscina. Luoghi ricchi di episodi, narrazioni e testimonianze legate alla vita del Poverello.

Cosa fare
Il progetto “Francesco a Gubbio” propone per tutto il 2026 un calendario di cammini spirituali, incontri, iniziative comunitarie e momenti di approfondimento dedicati ai valori francescani: essenzialità, pace, dialogo e rispetto del creato. È l’occasione per vivere Gubbio con passo lento, tra paesaggi silenziosi, chiese che profumano di storia e itinerari ideali per pellegrini e viaggiatori.
biscina
Info: www.francescoagubbio.it







