Ci sono luoghi nascosti in cui i sorrisi hanno un valore speciale e il gusto del cibo ha quel qualcosa in più. Sono bar, ristoranti, pizzerie, agriturismo in cui ragazzi con disabilità trovano un luogo di aggregazione, amicizia, condivisione. Ecco, allora, che scegliere uno di questi locali per una pausa gustosa o un momento di relax, magari durante le vostre vacanze di fine estate, significa vivere un’esperienza unica. Ne abbiamo visitati alcuni che vi consigliamo.
L’Happy Bar di Formia (LT)
A Formia, in provincia di Latina, presso la Villa Comunale “Umberto I” (in via Vitruvio 19) si trova l’Happy Bar, un locale interamente gestito da sette ragazzi con la Sindrome di Down. Carlo, Davide, Fabrizia, Francesco, Giuseppe, Marco e Maria Teresa preparano caffè e cappuccini, servono brioche e paste appena sfornate. L’iniziativa, nata grazie alla cooperativa Down at work, è nata con l’obiettivo di sostenere i ragazzi con sindrome di Down, favorendone l’inserimento socio-lavorativo e permettendo loro di avere un ruolo attivo all’interno della città, offrendo un servizio alla cittadinanza.

Questi sette ragazzi, dopo aver frequentato un percorso formativo di tre anni presso l’Istituto Alberghiero di Formia, specializzandosi in caffetteria, hanno conseguito un attestato che certifica le loro competenze. Oggi sono quindi in grado di gestire il bar realizzando tutte le preparazioni tipiche: dal caffè ai cappuccini, fino ai cocktail più semplici. Naturalmente sono sempre affiancati e supportati da alcuni genitori e da volontari del servizio civile — attualmente Mattia e Marika — che li accompagnano nelle attività quotidiane.

L HAPPYBAR non è solo un luogo di lavoro, ma un vero punto di riferimento: qui i ragazzi operano con passione, attenzione alle esigenze dei clienti e desiderio di socialità. Si è così creato un gruppo eterogeneo che permette loro di vivere esperienze significative e di confrontarsi con coetanei, rafforzando le proprie capacità relazionali e personali. L’HAPPYBAR, infatti, è sì un percorso lavorativo, ma è anche molto di più: è il luogo da cui partono tante esperienze di vita. Insieme, i ragazzi partecipano ad attività sul territorio proprio come qualsiasi altro giovane: vanno ai concerti, organizzano vacanze settimanali, si incontrano con altre realtà associative, costruendo così una quotidianità piena e ricca di esperienze. Questo permette loro di vivere momenti autentici, senza differenze rispetto ai ragazzi normodotati, imparando dagli amici e allo stesso tempo donando la propria esperienza a chi li incontra lungo il percorso.
INFO: Facebook
Il Little Bar di Sperlonga
Infine, se capitate a Sperlonga, uno dei Borghi più belli d’Italia, tra Roma e Napoli, dopo averla visitata, fermatevi al Little Bar, nella piazza di fronte alla chiesa, vi troverete massime importati e tanti libri da poter prendere gratis e portare via come ricordo di Sperlonga, ma soprattutto troverete Antonio, un ragazzo speciale,che vi porterà ottimi caffè e cornetti, e vi stupirà per la sua energia e ironia. Ci tiene anche a dire che è conosciuto come cantante rap con il nome di Tony Killer.

A Modena “Il Tortellante” e “La Lanterna di Diogene
A Modena, tra i progetti dello chef stellato Massimo Bottura, che con la sua Osteria “La Francescana” ha ottenuto più volte la prima posizione del World’s 50 Best Restaurants ed è entrato di diritto nella Hall of Fame, c’è Il Tortellante, un laboratorio con annesso negozio, La Bottega del Tortellante, in cui una quarantina di ragazzi con autismo, realizzano rigorosamente a mano i tortellini, la tipica pasta ripiena di Modena, da gustare in brodo o con la panna o la crema di Parmigiano Reggiano. Sotto la guida di uno staff di educatori e psicologi e delle nonne “rezdore” i ragazzi, in turni di venti, producano dai 18 ai 20 kg di ottimi tortellini, ma anche maccheroni al pettine e tagliatelle, in un’ottica di inclusione, inserimento lavorativo e di un futuro il più possibile autonomo.

Nella Bottega si vende esclusivamente la pasta fresca prodotta dai ragazzi, anche su ordinazione, e si può pranzare a prezzi popolari con un piatto fumante di Tortellini in crema di Parmigiano Reggiano 36 mesi, con ricetta dello chef Massimo Bottura, oppure con i Tortellini Big Love con ragù e crema di Parmigiano, dove i tortellini “speciali”, che non si sono aperti durante la cottura, trovano il loro posto in tavola, secondo la filosofia del “brutti ma buoni”.

Spostandosi nella Bassa modenese, a Solara di Bomporto, culla del Lambrusco di Sorbara, si trova l’Azienda Agricola La Lanterna di Diogene, che impiega il lavoro di ragazzi con sindrome di Down o altre disabilità. Qui i ragazzi si occupano della fattoria con galline, capre, pecore e maiali, coltivano gli ortaggi, si prendono cura degli alberi da frutto e persino di un vigneto di Trebbiano da cui nasce l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Con tutti i prodotti dell’azienda agricola, è con altri a chilometro zero provenienti da aziende vicine, poi, vengono preparati i piatti nel menù dell’osteria, che propone ricette della tradizione emiliana, semplice e genuina.

Ecco, nelle vostre vacanze o durante i vostri weekend di fine estate, cercate anche voi ragazzi speciali: il loro sarà un sorriso che non dimenticherete e i piatti o il caffè che gusterete avrà un gusto davvero speciale.


















