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Ricette di viaggio Weekend con gusto

Weekend “gourmet”in Sicilia, colori, profumi, sapori

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A tavola!

La Sicilia ha un grande patrimonio culinario che riflette le tradizioni degli antichi sovrani e che può essere trovato in ricette locali come cous cous, sorbetto, marzapane, frutta candita e miele, oltre alla tipica salsa con sardine, pinoli, uvetta e zafferano, i classici arancini. pesce spada, pesce azzurri e le squisite ‘zuppe povere’ di verdure dell’orto.

Nel cielo della Sicilia brillano 14 Stelle Michelin

Il famoso mercato del pesce a Catania
L’Etna

I classici, anche “on the road”

Tre protagonista dello street food siciliano:a popolarissima arancina,  polpettina di riso fritta e ripiena di ragù o di prosciutto e mozzarella o … di quello che pare al cuoco., mentre per le strade di Palermo trionfano le panelle, pane farcito con frittelle di ceci aromatizzate al prezzemolo e… una mia passione, pani câ meusa, panino con la milza, che diventa “maritato” se sposa un’abbondante grattuggiata di caciocavallo.
Street food spettacolari: arancino al nero di seppia, panelle e la meuza
Street food spettacolari: arancino al nero di seppia, panelle e la meuza
Ancora fame?
Ecco la caponata di melanzane, ricco piatto in sugo agrodolce con pomodoro, cipolle, olive, capperi, sedano. Pasta con le sarde e finocchietto in un sugo bianco con zafferano uvetta e pinoli. Le primedonne della strada sono però le famose spremute ” dal vivo” delle succose arance siciliane.
Le favolose spremute d’arancia sicilana …anche in versione “street food” .

La tradizione del riciclo

Paladine della politica ” no waste”,  le nonne e le antenate palermitane usavano tutti gli avanzi di pasta rotta  per realizzare una minestra con i tenerumi tipiche zucchine lunghe estive. Amano l’acqua e si trovano d’estate e i primi di autunno.

La Brigata delle Signore di Menfi, paladine della tradizione, dei prodoti del territorio e del risparmio

Il pesce

I ricci. erotici ma… centellinati
Prendete un riccio di mare, tagliatelo in due, spremete ci sopra un po’ di limone e concedetevi questa libidine, considerata un afrodisiaco anche dagli antichi Greci.  Molti mercati marini offrono succulenti ricci da mangiare crudi sul posto, ma attenzione: è vietato il prelievo di più di 50 esemplari per pescatore e mai in maggio e giugno, proprio per dare la possibilità all’animale di potersi riprodurre sotto costa.
Dall’Africa e dalla storia arriva il cous cous di pesce, che a San Vito lo Capo è  addirittura festeggiato in un Festival internazionale, mentre i messinesi celebrano stoccafisso alla ghiotta in umido con patate, olive, capperi e pomodoro.Irrestibili sono gli involtin di sarde a beccafico, anche lo sgombro profuma la tavola siciliana, lo chef stellato Pietro D’Agostino, al timone della Capinera di Taormina lo propone “a modo mio”
Curiosi?
Ecco la sua ricetta
“o sgombro mio” il piatto di Pietro D’Agostino

Dolcezze sicule

Come non menzionare i cannoli, ormai famosi in tutto il mondo  le ruote del carretto e la tradizionale cassata di ricotta? Irresistible torta glassata con crema di ricotta, canditi e glassa, e poi ancora le sfinci di San Giuseppe, il natalizio buccellato, grossa ciambella farcita da moltissimi tipi di frutta secca e gocce di cioccolato, infine Il bianco mangiare classico budino di latte di mandorla.
Dolcezze sicule: le ruote, la cassata e i cannoli  famosi in tutto il mondo
Chef Ingiulla e il suo Dolcemangiare

Sua Maestà la Granita

 La tradizione dice che furono gli arabi a portare in Sicilia lo sherbet, bevanda ghiacciata aromatizzata con frutta o acqua di rose. Oggi è l’incontrastato drink ghiacciato, simbolo della Trinacria. c’è da sbizzarrisi: dalla classica alla frutta fragole, lamponi, limone, gelso, alla versione al caffè accompagnato da panna e brioche, alle versoni trendy con menta, zenzero o nella nuova versione “wine slushie” al vino.

Le mille versioni della granita; ovvero la semplicità e creatività

… e per un calice di vino “Made in Sicily”?

Risposta ovvia: Mandrarossa, eccellenza vinicola siciliana con i suoi vini nati nel “Menfishire”, il territorio di Menfi e nelle 2 contrade scelte, per una produzione che va dai vini classici a un’ intensa varietà di vini nuovi, alcuni dei quali unici per il panorama siciliano.
tre eccellenze Madrarossa
Si passa dal classico e popolare Grillo,il bianco siciliano per eccellenza, fresco e giovane, con sentori di agrumi e fico d’india che richiamano immediatamente l’atmosfera della vera Sicilia, al Grecanico Dorato, dall’intenso profumo di zagara, limoni e cedri fino a chiccherie come il Chenin Blanc Brut ottenuto con metodo Charmat da uve di Chenin Blanc che, con la sua freschezza, esalta tutti i momenti di festa e convivialità. Sapido ed elegante, con un finale lungo e persistente, invita a sperimentare nuovi abbinamenti
.Brindiamo!
Una scena della Cavalleria ©Foto Franco Lannino
Una scena della Cavalleria Rusticana ©Foto Franco Lannino
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