
Catania è stata distrutta ben nove volte tra invasioni, eruzioni e terremoti…
…ma è sempre risorta, come l’araba fenice. Su Porta Garibaldi si trova infatti la scultura di una fenice e la scritta in latino “Melior de cinere surgo” cioè “dalla cenere risorgo sempre più bella”Catania è una città di contrasti e delizie, a partire dalla colazione del mattino da Prestipino e Savia con le loro squisitezze dolci e salate, i dolci alla ricotta, i cannoli, le paste di mandorla e naturalmente un espresso super ristretto.

Da vedere
Piazza del DuomoPalazzo del MunicipioLa Fontana dell’Elefante, emblema della città:

Castello UrsinoBiblioteca Ursino Recupero, situata accanto al MonastePiazza dell’UniversitàVilla BelliniLa Cattedrale di S. Agata con la tomba del famoso compositore Vincenzo Bellini.

Anfiteatro Romano, soprannominato Colosseo, riesce a stupire per la sua architettura e le sue volte massicceVia Crociferi, soprannominata ‘Strada delle Chiese’, tra cui quella di San Giuliano e San Francesco con i suoi candelabri giganti e l’ex monastero benedettino di San Nicolò, il secondo più grande in Europa.La Catania sotterranea, dove il fiume Amenano scorre attraverso un percorso misterioso tra cunicoli, chiese, terme e anfiteatri per poi irrompere nella festosa cascata dell’Acqua ‘o’ linzolu’ in Piazza Duomo

Quando sarà possibile …
Una suggestiva salita sulla ‘Muntagna’ come la chiamano i catanesi, cioè l’Etna (lava permettendo…) vi porterà fino al cratere, mentre la Festa di Sant’Agata vi coinvolgerà con il suo folklore, religiosità e cultura.

Catania offre infinite delizie culinarie: arancini, polpette di carne di cavallo, formaggio e olive locali, . senza dimenticare le generose spremute di arancia e melograno, fatte in ogni angolo della città, proprio sotto i vostri occhi.

Non perdetevi una passeggiata nella ‘Pescheria’, il mercato del pesce. Irresistibile dolci • dai cannoli alle cassatelle di ricotta. E’ proprio un dessert la proposta di Alessandro Ingiulla, al timone del ristorante stellato Sapio. Si chiama ‘biancomangiare’ e rispecchia la creatività di Alessandro e il suo grande rispetto per la materia prima e per gli ingredienti del territorio, come mandorle, rosmarino e fichidindia.

BIANCOMANGIARE ALLE MANDORLE TOSTATE, PROFUMO DI ROSMARINO, ZUPPETTA DI FICODINDIA E LATTE CROCCANTE.

Infuso per biancomangiare:600gr di latte intero fresco400gr di mandorla pizzuta e tuono50gr armellina amara50 gr di rosmarino1 limoneMettere in infusione a freddo tutti gli ingredienti per almeno 24 ore in frigorifero Per il biancomangiare :300gr di infuso di mandorla 125gr di meringa italiana 400gr panna fresca al 36% 8 gr di colla di pesce Filtrare l’infuso e pesare scaldare una piccola quantità per sciogliere la gelatina, incorporare la meringa nel latte addizionando poco alla volta fino ad amalgamare il tutto, mettere la panna ben fredda in planetaria e far montare in modo leggero aggiungere alla prima massa senza smontare. Colare e congelare immediatamente Sorbetto di mandorla:200gr di infuso 50gr di pasta pura di mandorla 50 gr di zucchero 5 gr di miele di limone 1 gr di stabilizzante Creata la massa mantecare e conservare a -14 gradi Per la zuppa di fichidindia:2kg di fichidindia 1 limone Lavare e pulire il ficodindia, preferibilmente la usare la raccolta della seconda fioritura, condizionare sottovuoto con una buccia di limone e cuocere a 60gradi per 14 ore ,raffreddare ed abbattere successivamente mettere a filtrare con una stamina da congelata per tutta la notte cosi da separare la parte solida da quella libera.Per il latte croccante:500gr latte scremato allo 0,1% 30gr di zucchero Scaldare leggermente il latte per pochi secondi e mettere a montare in planetaria dopo qualche minuto aggiungere pian piano lo zucchero una volta montato stende la schiuma di latte ed essiccare per 24 ore. Montaggio e presentazione:Dopo aver portato il biancomangiare a temperatura positiva di servizio mettere la massa in una bastardella e girare energicamente con una frusta e mettere in una sacca da pasticceria con bocchetta da 5 conservare in frigo per 15 minuti. Scegliere una porcellana che possa contenere la zuppa, posizionare in biancomangiare adagiare qualche fogliolina di rosmarino e crumble di mandorla il latte croccante ed una quenelle di gelato servire la zuppa di ficodindia a parte da versare davanti al commensale
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