Opel Grandland X Hybrid4 AWD in valmasino
In Auto WEEKEND-CAR PREMIUM

Foliage in Val Masino, con la Opel Grandland X Hybrid dove il green diventa oro

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Siamo andati a provare la nuova Opel Grandland X Hybrid in una location particolare: la Val Masino infiammata dai colori del foliage autunnale.

Milano, Lecco, Morbegno, sfiorata Sondrio e poi verso Bormio. Quante innumerevoli volte ho fatto quella strada, d’estate e d’inverno, ma mai, proprio mai,  subito prima di Morbegno ho girato a sinistra, verso Val Masino. Eppure è la prima  valle laterale della Valtellina, quella più vicina da chi viene dalla grande Milano. Perché nessuno me l’aveva indicata, perché nessuno mi ci aveva invitato? Le risposte a volte sono foglie che lasciano il proprio albero e che vagano nel vento.

Foliage in val masino
I boschi della Val Masino regalano uno spettacolo fantastico in autunno.

Non troverò le risposte, ma le foglie dorate che ci regala l’autunno le voglio trovare, le voglio vedere.  In un posto vicino, dato che con il Covid in agguato meglio non allontanarsi troppo. E stavolta l’amica Roberta e l’amico Vittorio non hanno dubbi, entrambi fanno un nome: Val Masino.

È vicina, solo 120 km da Milano, quindi  partiamo per il nostro  weekend   premium alla ricerca di un foliage di prossimità.

Prendiamo la SS 36 per Lecco-Sondrio, a Colico passiamo alla SS 38 direzione Sondrio, poi svoltiamo a sinistra, e dopo il ponte sul Masino si comincia a salire.

Un’immagine della Val di Mello accesa dai colori dell’autunno.

La compagna di viaggio, l’Opel Grandland X Hybrid4 AWD 

Per  un “Weekend Premium” è necessario avere  una compagna di viaggio speciale, come la nuova e tecnologica Opel Grandland X Hybrid4 AWD AT8,  un SUV a trazione integrale equipaggiato con un cuore ibrido plug-in da 300 CV, in grado di offrire un’elevata autonomia in modalità 100% elettrica.

Opel Grandland X Hybrid
La nostra Opel Grandland X Hybrid durante il test in Val Masino.

Con la Grandland X plug-in è possibile andare alla scoperta delle meraviglie della natura, addentrandosi in tutta sicurezza anche  lungo sentieri impervi e non asfaltati, grazie all’uso della trazione integrale abbinata alla potenza di due motori elettrici. I motori elettrici, oltre ad essere silenziosi, sono anche molto efficienti, dato che il SUV tedesco non ha bisogno di un pesante albero di trasmissione. Grazie alla modalità di guida 100% elettrica non vengono emessi inquinanti nell’aria e si rispetta a pieno la natura, senza però rinunciare ad una guida ottimale in off-road.

Un altro scorcio della Val di Mello durante la stagione del foliage.

Se si utilizza in modalità ibrida, la Opel Grandland X Hybrid4 regala alla guida tantissime soddisfazioni, grazie al lavoro combinato di un’unità turbo benzina 1.6 litri con i già citati due motori elettrici che assicurano una potenza complessiva di ben 300 CV. Il motore a combustione interna quattro cilindri da 200 CV è stato progettato in maniera specifica per rispondere alle necessità di questa applicazione ibrida. La vettura è anche molto veloce, infatti promette di raggiungere una punta di 235 km/h, secondo i dati dichiarati dal Costruttore. 

Ma in Val Masino  non serve la velocità, c’è la natura da contemplare.

Opel Grandland X Hybrid
La cima di Pizzo Cavalcorto domina la zona di Bagni di Masino.

Le prime tappe: Predarossa  e  Bagni Masino

Val Masino è un unico comune ma composto da tre nuclei. Il primo che si incontra è Cataeggio, cui  seguono Filorera e San Martino, in tutto solo  900  abitanti.

Dopo aver attraversato Cataeggio, a Filolera puntiamo  su Predarossa, chiamata così perché le rocce granitiche lasciano il grigio metallico, per prendere le sfumature rossastre  delle sepentiniti della Val Malenco. Si sale agevolmente  fino a 2000 metri dove troviamo una piana fantastica dominata dal monte Disgrazia, il monte più alto della valle con i suoi 3678 metri. Sembra un paesaggio immaginario, dipinto.

Opel Grandland X Hybrid
Da sinistra: la Opel Grandland X Hybrid sale da Filorera a Predarossa tra le betulle; il laghetto battezzato “bidet della contessa” in Val di Mello; ancora la nostra Opel in Val di Mello.

Invece è splendida realtà. Le foglie di larici e faggi dipingono per noi il paesaggio fantastico che l’autunno ci regala. Il torrente  Duino spumeggia  creando anche un laghetto in cui il Disgrazia si riflette.

Ridiscendiamo per poi puntare alla valle dei BAGNI di MASINO, la valle dove fin dal 1460 si conoscevano le terme. Ma prima di andarvi ci rechiamo all’Hotel Miramonti di Filolera dove c’è una colonnina per ricaricare la nostra batteria e poter continuare ad andare in elettrico, rispettando l’ambiente.

 

All’Hotel Miramonti di Filorera è possibile ricaricare le batterie della nostra auto.

Con questa auto  ibrida plug-in si possono percorrere fino a 59 chilometri in modalità puramente elettrica. La batteria da 13,2 kWh, che alimenta i due motori elettrici, può essere ricaricata anche tramite una tradizionale presa domestica, impiegando circa 7 ore per una carica completa, mentre ci vogliono circa 2 ore se si utilizza una colonnina di ricarica rapida o una wallbox dedicata da installare nel box di casa.

val di mello
Un suggestivo panorama della Val di Mello.

In elettrico , senza rumore, è come viaggiare  su una carrozza fatata, ed è proprio un mondo di favola in cui arriviamo, un tunnell magico, in cui pare di poter  vedere verdi elfi apparire  dietro i massi di granito coperti da verde muschio, mentre il sole occhieggia tra le foglie d’oro della faggeta.

Il foliage ci accompagna fino a raggiungere le Terme, che già conosciute nel 1400. Si trovano in un posto fantatico, a cavallo di un torrente, ma oggi purtroppo sono chiuse. Solo una fontanella  sembra piangere calde lacrime per questa chiusura (36°). 

I colori caldi della faggeta spiccano sul granito.

Secondo giorno –  ultima tappa: Val di Mello

Come bellezza non è da meno la Val di Mello, vi si arriva partendo da San Martino, e arrivando ad un ampio parcheggio da cui parte un comodo sentiero, adatto a tutti, perfino a  me. Dal 2009 questa valle è Riserva Naturale per preservarla dal un turismo massivo, conservandone flora e fauna.

Gente che va e che ti saluta, gente  che viene che ti saluta. È bello andare in montagna. Il torrente Mello scorre fresco e allegro, e si sofferma solo nel Bidet della Contessa (l’origine del nome incuriosisce ma  ci è ignota), un piccolo lago dove gli alberi ed i colori si riflettono nell’acqua pulita e trasparente.

La Val di Mello è una delle mete preferite di rocciatori, alpinisti e amanti del bouldering (arrampicata sui massi), come pure di tranquilli escursionisti.

Vi sono vari rifugi, dove assaggiare le prelibattezze della Valtellina,  ma ci aspettano  tagliatelle e funghi all’hotel Rustichella di Filorera e la bresalola e la bisciola, rustico dolce imperdibile, da comprare  all’Alimentari Sertori, sempre a Filorera.

Il nostro weekend premium  d’autunno è finito. La nostra compagna ci ripoterà indietro  in  modalità ibrida, ma le sussurriamo che il  prossimo weekend ci vogliamo ritornare.

Considerata una delle zone più suggestive dell’arco alpino, dal 2009 la Val di Mello è riconosciuta come riserva naturale.

Opel Grandland  X Hybrid4 Plug-in, la scheda tecnica

  • Dimensioni: 448/186/161 cm
  • Bagagliaio: 390/1528 litri
  • Potenza: 300 CV
  • Autonomia elettrica: 59 km
  • Velocità massima: 235 km/h
  • Consumo medio: 2 l/100 km
  • Emissioni Co2: 97 g/km
  • Prezzo da 46.900 euro (escluso ecobonus)