Piccolo, discreto e sorprendentemente integro, il Molise è una delle regioni più autentiche d’Italia. Qui la natura detta ancora il ritmo, i borghi conservano un’anima sincera e i cammini diventano il modo più bello e sostenibile per scoprire un territorio che non ha ceduto al turismo di massa. Per scoprirlo lentamente si può utilizzare la Via del Grano e del Legno, un percorso ad anello di nove tappe che attraversa l’entroterra di Campobasso tra campi dorati, boschi secolari e paesi dove il tempo sembra essersi fermato.

COSA VEDERE
Il cammino tocca borghi di pietra come Campochiaro, Guardiaregia, Jelsi e Mirabello Sannitico, ma anche autentici tesori archeologici. Imperdibile Altilia-Saepinum, antica città romana sorta all’incrocio dei grandi tratturi della transumanza. Tra le tappe culturali spiccano la Torre angioina di Colletorto, il borgo fortificato di Montorio nei Frentani con l’Annunciazione di Teodoro D’Errico, e Larino, con il suo grandioso anfiteatro romano e il Palazzo Ducale. Suggestivo il santuario italico di San Giovanni in Galdo e, più in alto, il grande tempio di Pietrabbondante, capolavoro dell’architettura sannitica. Sulla via del mare, una sosta a Pietracupa, la Betlemme del Molise, con la cripta rupestre scavata nella roccia.

COSA FARE
Chi ama il turismo lento può percorrere le tappe della Via del Grano e del Legno o scegliere solo i tratti più panoramici, tra querce secolari, forre mozzafiato come quella del torrente Quirino e antichi luoghi sacri immersi nella natura. Gli altri possono muoversi in auto tra borghi, castelli e aree archeologiche, assaggiando il Molise più autentico: pane di grani antichi, formaggi d’alpeggio, vini locali. Il viaggio si conclude a Termoli, con il borgo sul promontorio, il castello svevo e l’Adriatico che chiude, con luce morbida, un itinerario che unisce storia, natura e autenticità.

Info:www.visitmolise.eu







