Home » Uncategorized » Il viaggio continua verso Baia Domizia. Con la Ford Kuga Plug-in Hybrid tra storia e natura
Uncategorized

Il viaggio continua verso Baia Domizia. Con la Ford Kuga Plug-in Hybrid tra storia e natura

Dopo le splendide giornate trascorse sull’isola di Ponza, all’alba lasciamo il porto di Formia con negli occhi ancora i tramonti su Palmarola. Il viaggio continua sulla costa laziale-campana, questa volta a bordo della nuova Ford Kuga Plug-in Hybrid, che trasforma i primi chilometri in un sussurro: selezioniamo la modalità EV e il rumore che accompagna il Tirreno è solo quello delle onde che battono contro gli scogli. L’obiettivo è rallentare e leggere i luoghi, come si fa con i libri, quelli belli.

Minturnae: la città romana che dialoga col presente

La prima tappa è il Parco Archeologico di Minturnae, un sito che racconta due millenni di storia attraverso la Via Appia, il teatro capace di accogliere migliaia di spettatori e le arcate dell’acquedotto che punteggiano la campagna. L’area comprende anche l’Antiquarium e sorge proprio accanto al Ponte Real Ferdinando sul Garigliano, un capolavoro ingegneristico borbonico del 1832, primo ponte sospeso d’Italia: ferro, eleganza e una linea che ancora oggi emoziona. (Info e dettagli ufficiali: Ministero della Cultura e Direzione Regionale Musei Lazio; verifica orari e biglietti prima della visita). Ci muoviamo in silenzio tra le rovine: la Kuga, elettrica nei brevi spostamenti interni, azzera la rumorosità di fondo. In un luogo così stratificato, il rispetto passa anche da qui.

Baia Domizia: pinete, dune e sabbie vulcaniche

Riprendiamo la litoranea e puntiamo verso Baia Domizia, dove il paesaggio cambia pelle: lunghi cordoni dunali alle spalle della spiaggia, una pineta che corre parallela al mare e sabbie scure figlie del vicino vulcano di Roccamonfina. È un tratto di costa sorprendente, pianeggiante e luminoso, perfetto per far lavorare l’ibrido in efficienza, alternando EV e termico con naturalezza.

Minturno e il Garigliano: un finale d’acqua dolce

Nel rientro verso nord l’ordine è quello giusto: prima Gaeta, poi Sperlonga, e di nuovo entroterra verso Minturno, borgo antico che domina il litorale con il suo castello e i vicoli pietrosi. Infine il Garigliano, fiume-taccuino su cui la storia ha scritto pagine aspre e che oggi regala argini verdi e riflessi d’oro nel tardo pomeriggio. È il posto ideale per una sosta, due passi tra i pioppi e una ricarica: qui il ritmo scende sotto i 30 all’ora, quello della contemplazione. (Per itinerari e spunti locali: portali turistici Minturno-Scauri).

La compagna di viaggio: nuova Ford Kuga Plug-in Hybrid

Questa tappa continentale ci ha dato il pretesto per conoscerla meglio. La Kuga PHEV abbina un 2.5 a ciclo Atkinson a un motore elettrico per 243 CV complessivi, con 0-100 km/h in 7,3 s e 200 km/h di velocità massima: numeri che non tentano al sorpasso, ma rassicurano quando la strada lo chiede. L’autonomia elettrica omologata WLTP è 60–69 km (fino a 88 km in urbano), l’ideale per visitare siti e borghi senza consumare una goccia di benzina. Molto riuscita la parte pratica: la panca posteriore scorrevole permette di modulare il bagagliaio tra 412 e 553 litri sotto cappelliera; abbattendo i sedili si arriva a 1.534 litri caricando fino al tetto. E se il viaggio prevede biciclette o barca, la capacità di traino fino a 2.100 kg apre scenari insospettati per la categoria.

A bordo, l’interfaccia è moderna e chiara: strumentazione da 12,3″, infotainment SYNC 4 con display da 13,2″ e connettività wireless Apple CarPlay/Android Auto; si viaggia con playlist pulite e mappe sempre aggiornate. Sul fronte sicurezza e comfort, spiccano Adaptive Cruise con Lane Centring, Trailer Tow Navigation (utile quando si traina), telecamere a 360° e fari Dynamic Pixel LED: è una dotazione da segmento superiore, concreta e non solo accademica. La sintesi? In costa la Kuga PHEV convince perché non impone il suo lato “tech”: scorre in elettrico dove ha senso, resta morbida sulle sconnessioni, conserva sterzo e freni intuitivi. È l’auto giusta per itinerari misti come questo, dove in un raggio di pochi chilometri si passa dai gradoni di un teatro romano alle dune modellate dal vento.

Perché questo itinerario funziona

Perché unisce densità di contenuti e distanze brevi: Minturnae (con Ponte Real Ferdinando), Baia Domizia, Minturno/Scauri e il corridoio del Garigliano si esplorano in una giornata piena, ma meritano un weekend lento. La Kuga Plug-in Hybrid completa il quadro: rispetto dei luoghi, autonomia elettrica reale per i tratti urbani e spazio modulabile per attrezzatura, zaini e ricordi di viaggio. Quando torniamo sulla statale, il mare rimane al nostro fianco come una promessa. Dopo Ponza, questo tratto di costa ci insegna che la meraviglia non sta solo nelle isole: spesso abita a bordo strada, basta fermarsi al momento giusto.