Le vacanze sono finite, ma certi viaggi continuano a restarci dentro. Un luogo, un incontro, un tramonto, una musica: immagini e sensazioni che resistono al ritorno alla quotidianità.
Settembre è anche il mese in cui cambia la luce. Il sole non brucia più, l’aria si fa più leggera e persino le spiagge assumono un volto diverso, più silenzioso. È questa l’atmosfera che accompagna “Donne di settembre”, poesia scritta a Baia Domizia e contenuta nel libro Post-it di viaggio – Come ogni viaggio può diventare poesia.
Nel video, a interpretarla è Stefania Ninetti, attrice e autrice teatrale dell’Associazione Culturale Sipario Strappato.
L’afa è passata
briciole di sole illuminano
il cammino verso Gaeta
che emerge e disegna
il suo viso come verità.
Settembre cancella
il troppo sole sulla pelle sfrontata
di ragazze donne e donne ragazze,
fiori dai petali aperti e chiassosi,
e il troppo amore ballato e svenduto
sulla sabbia che la fresca sera
ora raffredda e pulisce.
A settembre
ragazze donne e donne ragazze
rinascono come gigli di sabbia
dalle corolle bianche e socchiuse
che non ridono,
ma sorridono con tutto di sé,
con le loro labbra e i loro cuori
tornando a essere promesse d’amore.
Baia Domizia 2024
Ma Post-it di viaggio nasce anche da un’idea più ampia: non limitarsi a raccontare i viaggi dell’autore, ma invitare chi legge a ripensare ai propri. Per questo alcune pagine del volume sono lasciate volutamente libere: uno spazio nel quale annotare un luogo, un incontro o quel momento particolare in cui, durante un viaggio, qualcosa si è trasformato in emozione. Quindi in quelle pagine ci puoi essere anche tu.
Perché a volte il ricordo più importante di una vacanza non coincide con il posto più famoso o con la fotografia più bella. Può essere un dettaglio, una voce, un profumo, pochi minuti che continuano a viaggiare con noi anche dopo essere tornati a casa.
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