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ALTA CAMPANIA & C.

Dalle castagne di Roccamonfina ai mosaici di San Limato

Di Adriana Poleselli

La “Sagra della castagna IGP e del Fungo Porcino di Roccamonfina, ogni anno, richiama una folla di intenditori, buongustai e curiosi. Anche in questa edizione, fino a 2 novembre, ad attenderli ci sono percorsi del gusto con i tipici prodotti locali, mercatini artigianali, mostre e attività per i bambini. Nel 2018, Roccamonfina ha vinto il primato mondiale con il “Vrolaio” più grande del mondo, dal peso di 64 chili, capace di cuocerne 1.100 di castagne contemporaneamente. Nel 2024, la sagra stabilisce un altro primato con una Bruschettona di 88 metri. Che cosa bolle in pentola, questo anno, è ancora un segreto!

Oltre per le castagne, con cinquanta qualità tutte da scoprire, anche il Fungo Porcino di Roccamonfina è un prodotto apprezzatissimo. Fra gli stand il profumo delle degustazioni si espande irresistibilmente. Per soddisfare l’interesse degli appassionati il Gruppo Micologico “Fungo Porcino del vulcano di Roccamonfina” ha organizzato una mostra e un’escursione che riscuote molto interesse fra i visitatori. La Sagra si conferma ancora una volta un’occasione per scoprire le ricchezze del territorio del Nord casertano e una occasione di condivisione e divertimento per tutti.

ESCURSIONI AUTUNNALI

Ogni sabato, fino a domenica 30 novembre, il “Parco di Roccamonfina Foce del Garigliano” è lo splendido scenario delle “Escursioni Autunnali” guidate. I sentieri appena tracciati dal fogliame autunnale guidano gli escursionisti dal “Sentiero dei briganti” fino a Sipicciano, dal “Bosco degli zingari’ alle Ciampate del diavolo fino alle cascate di Conca della Campania, al “Sentiero della Caldarda” e alle “Mura Megalitiche”.  Un emozionante susseguirsi di scoperte di luoghi semisconosciuti ed affascinanti. Per prenotazioni e informazioni 338/4216292.

FESTA E AUTENTICITA’ A LAURO DI SESSA AURUNCA

L’ALTA CAMPANIA custodisce luoghi incontaminati, piccoli centri rurali ancora legati alla stagionalità e alle ricorrenze religiose. Come Lauro di Sessa Aurunca una piccola frazione di circa duemila abitanti a 100 metri sul livello del mare. Qui le feste sono ancora una occasione di autenticità e conservano antichi riti e usanze.

Ogni anno, il 29 settembre, si tiene la festa del Patrono San Michele. Attraverso un percorso disegnato da vigneti, uliveti e antichi castagni si arriva a una piazzetta e poi a un fitto intrico di viuzze. Non ci sono striscioni, luminarie, sponsor, ma le luci in tutte le case sono accese e i portoni illuminati e spalancati per dare spazio a tavole imbandite, su cui ogni famiglia ha cucinato e offre a tutti le specialità locali: pizze fritte, panini con i loro prodotti, minestre di fagioli, soffritti e tantissimi dolci.

Un gruppo affiatato di suonatori e ballerini di danze popolari percorre il paese coinvolgendo tutti. Suoni e profumi si fondono con una folla vivace di persone di ogni età che si incontrano e salutano con una gestualità antica che unisce e abbraccia anche chi a Lauro di Sessa Aurunca è giunto per caso.                  

NEWS

  • Tutti i weekend, fino al gran finale di quello del 1-2 novembre, “Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino di Roccamonfina”.
  • Venerdì 24 e Sabato 25 Ottobre, a Formia si tiene la Terza Edizione di “Borgo di vino”, nell’Antico borgo di Castellone, con stand gastronomici e musica live.
  • Il 19 ottobre, dalle 15 alle 19, visite guidate gratuite alla villa romana di San Limato, per ammirarne gli splendidi mosaici.