A cura di Raffaele d’Argenzio
C’è un momento dell’anno in cui Bolzano sembra dare il meglio di sé, ed è adesso. Quando i vigneti che abbracciano la città salutano la fine della vendemmia, i boschi si accendono di rosso, oro e ruggine e l’aria si fa così limpida da far sembrare le Dolomiti a portata di mano, il capoluogo altoatesino diventa una meta da vivere con calma, un passo e un boccone alla volta. Tra concerti, mostre, passeggiate panoramiche e tavolate contadine, la città porta delle Dolomiti ha preparato un autunno che vale decisamente il viaggio.

Sinfonie d’autunno: si alza il sipario sulla Fondazione Haydn
Gli amanti della grande musica possono cerchiare ottobre sul calendario: è il mese in cui prende il via la Stagione 2026/27 della Fondazione Haydn, divisa tra Bolzano e Trento. Il cartellone è di quelli che fanno venire voglia di prenotare subito: trenta concerti sinfonici, quattro produzioni d’opera, l’immancabile Concerto di Capodanno e tanti appuntamenti sparsi sul territorio. Si viaggia attraverso più di tre secoli di musica, da Haydn, Mozart, Brahms e Beethoven fino al Novecento e ai compositori di oggi, con interpreti di fama internazionale che dividono il palco con giovani talenti. Una data da non perdere? Il Concerto per la Pace, che renderà omaggio a Beethoven nel bicentenario della morte con la sua Nona Sinfonia.

Graffiti, codici e visioni: RAMMELLZEE sbarca al Museion
Chi preferisce l’arte contemporanea troverà pane per i suoi denti al Museion. Dal 17 ottobre 2026 al 14 marzo 2027 va in scena TIME:LINE, terzo e ultimo capitolo della prima retrospettiva europea dedicata a RAMMELLZEE, artista, musicista e teorico che nella New York degli anni Ottanta fu una delle figure più visionarie e influenti. Nata in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il CAPC Musée d’art contemporain di Bordeaux, la mostra fa tappa a Bolzano come unica sede italiana e racconta il legame dell’artista con il nostro Paese attraverso opere, materiali d’archivio e documenti, in un intreccio di pittura, scultura, scrittura, musica e performance. E chi arriva in città entro il 4 ottobre fa ancora in tempo a godersi le Bolzano Art Weeks, dedicate al tema REGARD(EN)! REGREEN! REGROW!: mostre, installazioni, performance e progetti partecipativi sul rapporto tra arte, natura e comunità.

A spasso con Freud, tra panchine e aforismi
Per tuffarsi nel foliage basta allontanarsi di pochi minuti dal centro. Sul Renon comincia la Freud-Promenade, il sentiero che unisce Soprabolzano a Collalbo tra prati, boschi e piccoli nuclei rurali. Dedicato nel 2006 a Sigmund Freud, nel 150° anniversario della nascita, ripercorre i luoghi frequentati dal padre della psicoanalisi durante le sue estati sull’altopiano. Lungo il cammino tredici panchine riportano altrettanti aforismi tratti dai suoi scritti: sedersi a leggerli, con lo Sciliar e il Catinaccio sullo sfondo, è un piccolo esercizio di introspezione d’alta quota. Tra sambuchi e piccoli frutti, il percorso è adatto anche alle famiglie con passeggino e, una volta a Collalbo, il caratteristico trenino del Renon riporta alla stazione della funivia per scendere a Bolzano. Il tutto senza mai prendere l’auto.

Sospesi sul vuoto: l’emozione del Marterloch
Chi cerca un pizzico di adrenalina ha un indirizzo preciso: il ponte sospeso del Marterloch, tra San Genesio e la Val Sarentino. Inaugurato nel 2024, attraversa la spettacolare gola del rio Marter per 272 metri, a circa 130 metri d’altezza. Curiosità: è nato come condotta per portare l’acqua ai campi dell’altopiano di San Genesio, e oggi è una delle novità escursionistiche più interessanti dell’Alto Adige. Il sentiero tematico segue l’antica mulattiera che per secoli ha collegato Bolzano alla Val Sarentino e, con ventuno stazioni informative, racconta geologia, storia e il legame profondo tra uomo, agricoltura e ambiente. Anche qui si arriva comodamente con i mezzi pubblici.

Mele d’autore: le delizie di Laives
A pochi minuti da Bolzano, Laives invita a scoprire il frutto simbolo dell’Alto Adige. Nel negozio agricolo Emma si partecipa a degustazioni guidate dedicate alla mela altoatesina, assaggiando confetture, succhi, chutney, mele essiccate e altre specialità biologiche fatte a mano. Con la Bolzano Bozen Card, poi, l’esperienza costa meno. Un consiglio: lasciate un po’ di spazio in valigia, perché resistere a un vasetto di confettura o a un succo appena assaggiato sarà davvero difficile. Il souvenir più dolce dell’autunno altoatesino è proprio questo.

Törggelen, la festa che sa di castagne e vino novello
Se c’è un rito che racchiude l’anima dell’autunno altoatesino, è il Törggelen. Il nome viene dal latino torculum, il torchio per spremere l’uva, e affonda le radici nella cultura contadina: finita la vendemmia, era il momento di far festa attorno alla tavola. Ancora oggi, tra i vigneti che circondano Bolzano, aprono i Buschenschänke e gli Hofschänke, le osterie contadine riconoscibili dalla frasca appesa all’ingresso, dove sono gli stessi agricoltori a servire il proprio vino e piatti preparati con i prodotti di campi, orti e allevamenti.

Il menù è un viaggio nel gusto: si comincia con la zuppa d’orzo o di zucca, si prosegue con i canederli allo speck, al formaggio, agli spinaci o alla barbabietola, oppure con gli Schlutzkrapfen, ravioli di spinaci e ricotta conditi con burro fuso e salvia. Poi arrivano costine, carrè, salsicce, Blutwurst e patate arrosto con i crauti. Gran finale con i Krapfen ripieni di marmellata, papavero, castagne o composta di pere Kloatzn, antica varietà locale presidio Slow Food, e con le caldarroste, da gustare con il mosto o con il vino novello, che ancora oggi suona come un brindisi di ringraziamento per il raccolto. Ma il Törggelen non è solo una questione di gola: sedersi alla tavola di un maso significa conoscere chi la terra la lavora ogni giorno, ascoltare il racconto di una stagione agricola e lasciarsi conquistare da un’ospitalità sincera, di quelle che fanno sentire a casa.

Valigia pronta?
Musica, arte, sentieri da percorrere senz’auto e tavole imbandite: Bolzano d’autunno è un invito a rallentare e a lasciarsi sorprendere. Una serata in platea ad ascoltare la grande musica, un pomeriggio tra le opere di un artista visionario, una camminata nel bosco con le Dolomiti in cornice e poi una cena contadina a lume di caldarroste: gli ingredienti per un weekend perfetto ci sono tutti. E con gli itinerari raggiungibili con i mezzi pubblici, il viaggio diventa anche sostenibile. Non resta che scegliere da dove cominciare.
INFO
Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, via Alto Adige 60, Bolzano. Tel. +39 0471 307 040; www.bolzano-bozen.it








