Home » HOTEL & RESORT PREMIUM » All’Hotel Elephant l’autunno è “slow”
HOTEL & RESORT PREMIUM

All’Hotel Elephant l’autunno è “slow”

All’Hotel Elephant, storica dimora nel cuore della città vescovile, l’autunno diventa un invito a fermarsi. Si passeggia tra castagneti e abbazie, ci si rigenera in una spa ricavata dalle antiche scuderie e si cena in due ristoranti d’eccezione, uno dei quali premiato con la stella Michelin.

Nell’inverno del 1551 una locanda di Bressanone ospitò un viaggiatore davvero speciale. Era un elefante indiano di nome Soliman, dono del re del Portogallo all’arciduca Massimiliano d’Austria, in cammino verso Vienna attraverso le Alpi. Rimase in città per circa due settimane, e il suo passaggio fece così scalpore che la locanda ne prese il nome per sempre. Da allora l’Hotel Elephant non ha mai smesso di accogliere chi arriva da lontano. Oggi è una dimora di charme nel centro storico che conserva intatto il fascino di cinque secoli di ospitalità, e a novembre offre il suo volto più intimo.

C’è infatti una stagione in cui il tempo sembra rallentare da solo. Le giornate si accorciano, la luce si fa dorata e la pioggia disegna trame sui vetri. È proprio questo il momento scelto dall’hotel per “November Feeling“, una proposta che celebra il lusso del silenzio e dei passi lenti tra i vicoli prima che la neve si posi sui tetti. Il pacchetto comprende quattro notti nella camera preferita con colazione, tre cene al Ristorante Elephant con menù di tre portate e l’accesso libero alla spa. Include anche la Brixen Card, che apre le porte di treni regionali e autobus e garantisce l’ingresso con audioguida al Palazzo Vescovile e all’Abbazia di Novacella. L’offerta è valida dal 3 novembre al 5 dicembre, da domenica a venerdì, a partire da 606 euro a persona per l’intero soggiorno.

Il fascino della Valle Isarco

In Valle Isarco l’autunno non è una semplice pausa tra estate e inverno, ma una stagione da vivere fino in fondo. I boschi si accendono di ocra e ambra, le vigne riposano dopo la vendemmia e nei masi profuma l’aria di mosto e castagne arrosto. Dall’hotel basta uscire a piedi per raggiungere il Duomo e il Palazzo Vescovile. Poco più a nord si trova l’Abbazia di Novacella dei Canonici Agostiniani, uno dei complessi monastici più antichi e prestigiosi dell’Alto Adige, dove il chiostro, la biblioteca e la cantina ripagano ampiamente la passeggiata. Chi ama camminare può percorrere un tratto del Keschtnweg, il Sentiero del castagno, che per quasi novanta chilometri si snoda tra castagneti, boschi e prati affacciati sulla conca brissinese.

Lungo il percorso si incontrano le osterie contadine, i Buschenschänke, dove si rinnova il rito del Törggelen tra canederli, zuppa d’orzo, Schlutzkrapfen e un bicchiere di vino novello. Per un panorama che toglie il fiato, la cabinovia sale sulla Plose, la montagna di casa, con vista sulle Dolomiti. Al rientro, la spa custodisce il momento più raccolto della giornata. È ricavata dalle antiche scuderie e conserva le colonne originali del 1888, tra sauna, piscina e angoli di relax in cui rigenerare corpo e mente prima di cena.

Il cuore di “November Feeling” batte infatti a tavola, perché l’Elephant ha due anime gastronomiche. Al Ristorante Elephant lo chef Mathias Bachmann unisce la tradizione altoatesina ai prodotti di stagione e a proposte più contemporanee. Nei piatti compaiono canederli fumanti, zuppe, tartare, selvaggina, zucca, funghi e castagne, in un repertorio che sa di casa e di montagna. Prima o dopo cena ci si può fermare al Bar & Lounge, in una sala post Liberty del 1924, oppure all’Enoteca Soliman Wines. Qui il proprietario Michael Falk ha selezionato personalmente oltre novecento etichette da tutto il mondo, mentre oltre le vetrate la città accende le prime luci della sera.

Chi cerca un’emozione ancora più intensa può prenotare all’Apostelstube. Fu il primo ristorante dell’Alto Adige a ricevere la stella Michelin, che mantenne dal 1962 al 1970 e ha riconquistato nel 2019. La sala è intima, con soli quattro tavoli, e si ispira all’Art Déco degli anni Venti. Qui lo chef Bachmann firma un percorso in cui tecnica e territorio dialogano a ogni portata. Tra le proposte figurano il macaron al curry con fegato d’oca e Kochia, la ricciola con Myoga e caviale Oscietra e la trota di fiume con sedano rapa e acetosella. Seguono l’ostrica con miso e ravanelli e il Wagyu A5 con zucchine e salsina all’aceto di fico. Il finale è un sorbetto verde allo Shiso con fragoline di bosco e vino di prugna, un ultimo assaggio di autunno da portare con sé.

INFO

Hotel Elephant
Via Rio Bianco 4, 39042 Bressanone (BZ)
Tel. +39 0472 832 750
info@hotelelephant.com
www.hotelelephant.com/it