Di Raffaele d’Argenzio
Immaginate un panettone impastato a Taipei, uno sfornato a Città del Messico, un altro arrivato da Singapore, da Lisbona o da Tokyo. E poi immaginate di poterli assaggiare tutti, uno dopo l’altro, nella città dove questo dolce è nato. Non è un sogno da vigilia di Natale: è quello che succederà il 7 e l’8 novembre a Milano, quando torna la finale della Coppa del Mondo del Panettone, il concorso internazionale ideato dal Maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti e arrivato alla quinta edizione. Dopo due anni di selezioni nei cinque continenti, i migliori interpreti del grande lievitato si danno appuntamento all’hotel Meliá Milano per contendersi il titolo mondiale. E il pubblico è invitato, gratis, a sedersi a tavola.

Dove un tempo profumava la fabbrica Alemagna
C’è un dettaglio che rende questa sfida ancora più golosa: il Meliá sorge dove un tempo c’era la fabbrica Alemagna, il più grande stabilimento dolciario di Milano, con oltre 30 forni e 2.000 dipendenti. Alla fine degli anni Sessanta l’intero gruppo contava circa seimila operai e, nei periodi di punta, da qui uscivano fino a 1.500 quintali di panettoni o colombe. Chi ha qualche anno se lo ricorda bene. Insomma, il panettone torna letteralmente a casa, nel quartiere dove per decenni l’aria sapeva di burro e vaniglia.

Venti Paesi, due sfide: tradizionale contro cioccolato
Le categorie in gara sono due. Da una parte il Panettone Tradizionale, quello con uvetta e canditi che divide le famiglie a ogni Natale; dall’altra il Panettone al Cioccolato, per chi i canditi li lascia sempre sul bordo del piatto. A contendersi la coppa ci sono finalisti da 20 nazioni: accanto ai Paesi europei con una lunga tradizione nell’arte bianca, come Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera e Germania, quest’anno arrivano Taiwan, Ecuador, Messico, Singapore, Malesia, Thailandia e Filippine. Segno che il dolce milanese per eccellenza ormai parla davvero tutte le lingue. E l’Italia? Gioca in casa con dieci finalisti, dalla Valchiavenna alla Puglia, passando per Campania e Lazio. «Il panettone oggi parla tutte le lingue del mondo», racconta Giuseppe Piffaretti. «Non è semplicemente un dolce: è cultura, condivisione e, soprattutto, uno stile di vita».

In giuria il gotha della pasticceria mondiale
A decretare i vincitori saranno due giurie internazionali, con assaggi rigorosamente anonimi. Tra i nomi spiccano Roberto Rinaldini, tre volte Campione del Mondo; Sadaharu Aoki, celebre pâtissier giapponese con boutique a Parigi; Markus Bohr, Executive Pastry Chef di Harrods a Londra; Angelo Musa, Meilleur Ouvrier de France; Leonardo Di Carlo, Campione del Mondo di pasticceria, e i milanesi doc Andrea Besuschio e Diego Crosara di Pasticceria Marchesi 1824. Le sessioni di valutazione si tengono al mattino: sabato tocca al cioccolato, domenica al tradizionale.

Il giro del mondo in un weekend
Il cuore del programma, per chi ama viaggiare con il palato, sono gli incontri “Discover Panettone”: mezz’ora per ogni Paese, in cui i finalisti raccontano come il panettone è arrivato e si è trasformato a casa loro. Sabato 7 novembre, si parte alle 10.30 dal Brasile e si attraversano Perù, Messico ed Ecuador, Stati Uniti, Canada e Spagna, per poi volare nel pomeriggio in Svizzera, Portogallo, Francia, Regno Unito, Olanda e Germania. Domenica mattina è il turno dei finalisti italiani, mentre dalle 13 si vola in Asia: Giappone, Taiwan, Singapore, Thailandia, Malesia e Filippine. Sabato alle 16, poi, i Campioni del Mondo delle passate edizioni svelano il loro panettone innovativo.

Mani in pasta con i maestri
In Sala Gae Aulenti si assaggia, si guarda e si impara. Le masterclass con degustazione sono un piccolo viaggio gastronomico: sabato si va dal pão de queijo brasiliano di Rogerio Shimura al panettone vegano di Bruno Andreoletti, dal cioccolato equosolidale di François Stahl alle creazioni di Markus Bohr dell’Harrods Food Hall, fino all’Irish fruited tea brack di Jimmy Griffin, il dolce lievitato irlandese con frutta secca. Domenica si comincia con Davide Pisano, Campione del mondo di zucchero artistico 2020, poi alle 11.15 l’appuntamento più ghiotto: la degustazione dei panettoni dei Campioni del Mondo. A seguire i picarones peruviani con miele di camu camu di Juan Carlos Lopez, Dario Nuti del Rome Cavalieri e i pastry chef di Villa Crespi, il regno di Antonino Cannavacciuolo, tre stelle Michelin.

Senza glutine, vegano, d’albergo: il panettone che verrà
Novità di quest’anno è un ciclo di talk in Sala Galfa. Sabato alle 16 si discute di “Panettone per tutti”: senza glutine, senza lattosio e vegano, con, tra gli altri, Francesco Favorito, il maestro pasticcere che per primo ha messo a punto il metodo del panettone gluten free, e una rappresentante dell’Associazione Italiana Celiachia. Alle 14 si scopre invece come il panettone viaggia nel mondo tra artigianato e intelligenza artificiale, con un collegamento dal Brasile con Bauducco, colosso che sforna 140 milioni di panettoni l’anno. Domenica alle 14 è imperdibile per i milanesi (e per chi vuole capirli) il talk “Milano capitale del Panettone”, con tre insegne storiche: Marchesi 1824, Pasticceria Zoia dal 1836 e Pasticceria Besuschio dal 1845, moderati dalla storica Emanuela Scarpellini. Alle 15 si parla di lievitati nell’hôtellerie di lusso con i pastry chef di Portrait Milano, Mandarin Oriental, Langosteria e altri indirizzi top, e di come il panettone stia conquistando la colazione dei grandi alberghi, anche fuori stagione. Alle 16.30 chiude il cerchio Maddalena Fossati con un tema che sa di coccola: il panettone come emozione e benessere, ora che la cucina italiana è patrimonio UNESCO.

Vota la scatola più bella
Nel foyer va in scena l’Artecarta Capsule Collection, una mostra delle confezioni dei finalisti: scatole che raccontano territori, culture e creatività. Una giuria di esperti sceglierà il Miglior Packaging del Panettone del Mondo, ma anche il pubblico potrà votare il suo preferito per il Premio del Pubblico. Occhio, perché qualche idea regalo per Natale potrebbe nascere proprio qui.
Gran finale domenica alle 17
Il momento clou è domenica 8 novembre alle 17, quando in Sala Velasca 1 verranno proclamati i nuovi Campioni del Mondo del Panettone Tradizionale e al Cioccolato, insieme ai premi per il miglior panettone extraeuropeo, il miglior packaging, il miglior video e al Premio della stampa. Un consiglio: arrivate presto, assaggiate tutto quello che potete e preparatevi a tornare a casa con una nuova idea di panettone. E magari con un nome nuovo da cercare, il prossimo dicembre, in qualche pasticceria dall’altra parte del mondo.

INFO
Coppa del Mondo del Panettone – Finale Mondiale 2026
sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, apertura al pubblico ore 10
Dove: Meliá Milano, via Masaccio 19, 20149 Milano
Come arrivare: fermata Lotto delle linee metropolitane M1 e M5, a pochi passi dall’hotel
Ingresso: gratuito, così come le degustazioni, con registrazione obbligatoria (iscrizione separata per ciascuna giornata) sul sito ufficiale www.coppadelmondodelpanettone.com








