Top Ten Weekend Premium

I 10 castelli più infestati del mondo

Si avvicina il weekend di Halloween e anche la TOP 10 di questa settimana è a tema con la festa più spaventosa del mondo. Infatti, siamo andati alla scoperta dei 10 castelli più infestati del mondo. Ecco quali sono.

1. La Torre di Londra (Londra, Gran Bretagna)

Situata nel centro di Londra, sulla riva nord del Tamigi, la Tower of London è uno dei castelli più infestati del mondo per le vicissitudini attraversate nei secoli. La sua costruzione iniziò nel 1066 dai Normanni, mentre a costruire la Torre Bianca, che dà il nome a tutto il complesso del borgo di Tower Hamlets fu Guglielmo il Conquistatore, nel 1078. Dal 1100 è stata utilizzata come prigione, e tale è rimasta fino al 1952. Tra le sue mura è stata imprigionata anche Elisabetta I, prima di diventare regina, a cui si deve il conio della frase “inviare alla Torre”.

Ma ciò che l’annovera come uno dei luoghi più infestati del mondo sono le leggende sulle presenze che, ancora oggi, aleggerebbero tra le sue mura. Tra queste ci sarebbe il fantasma di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII, decapitata proprio nella torre nel 1536, che vagherebbe ancora nei sotterranei, con la testa al suo posto. Altri “inquilini” trasparenti della Torre di Londra sarebbero i piccoli principi Edoardo V e Riccardo, scomparsi misteriosamente nel 1483, probabilmente uccisi dallo zio Riccardo III per spianarsi la strada al trono. Si dice che, di tanto in tanto, le risate dei due principini si sentano ancora tra le mura della Bloody Tower, e le loro sagome evanescenti in camicia da notte sono state avvistate nei sotterranei.

2. Leap Castle (Irlanda)

Nella nostra TOP 10 anche Leap Castle, che vanta la nomea di “castello più infestato d’Irlanda”. Situato a Coolderry, nella Contea di Offaly, 6 km a nord di Roscrea è stato costruito dal clan degli O’Bannon, perennemente in lotta con quello rivale degli O’Carrols. Una volta sconfitti i rivali, tuttavia, iniziarono una lotta fratricida. Tra gli omicidi più efferati ci fu quello di un sacerdote, ucciso dal fratello mentre stava celebrando la Messa in quella che poi diventò nota come “La cappella insanguinata” dove, ancora oggi, si dice che aleggi il suo spettro tormentato. Ma il prete non è il solo fantasma del castello, che fu teatro di torture ed esecuzioni.

Tanto è che durante i lavori di restauro, è stata trovata una prigione segreta, con accesso da un pozzo da dove venivano gettati i condannati, il cui pavimento era ricoperto da punte acuminate e da ossa umane. Tra i fantasmi di Leap Castle ci sarebbe anche quello di una ragazza di nome Emily, che nel Seicento cadde dalla torre più alta. Si dice che, di tanto in tanto, la si veda replicare il momento della sua morte, per poi scomparire prima di toccare terra. Tra gli inquilini anche la Signora in Rosso, che si aggira con un pugnale alzato, un uomo basso e tarchiato e una creatura dall’aspetto di pecora con il muso in decomposizione, la cui apparizione è preceduta da un forte odore di zolfo.

3. Castello di Bran (Romania)

Il Castello di Bran è una delle attrazioni più visitate della Romania ed è meglio conosciuto come il Castello di Dracula. Costruito in stile gotico medievale, risale al 1211 ed è stato costruito sui Carpazi, al confine tra la Transilvania e la Valacchia. Qui nel 1448 si insediò il voivoda di Valacchia Vlad III, conosciuto anche come Vlad l’Impalatore per la sua crudeltà verso i nemici. Alla sua figura si ispirò Bram Stoker per scrivere il suo celebre romanzo gotico “Dracula”, dando origine all’immortale figura del vampiro. Non solo. Scelse di ambientarlo proprio in Transilvania e nella descrizione della sinistra dimora del mostro succhiasangue inserì particolari che la fecero identificare come il Castello di Bran.

Tuttavia, la presenza che si dice aleggi nel castello non sarebbe il fantasma di Vlad l’Impalatore, ma quello della regina Maria, che qui visse per diverso tempo. Narra la leggenda che alla sua morte il cuore le fu rimosso dal corpo, fu rinchiuso in uno scrigno d’oro e custodito nella cappella. Secondo un’altra leggenda, il fantasma della regina farebbe cadere dalla torre più alta del castello chiunque vi ci si avventuri nelle notti di luna piena.

4. Castello di Frankenstein (Germania)

Dopo il castello di Dracula, non può mancare quello di Frankenstein, reso famoso da un altro celebre romanzo gotico, quello omonimo della scrittrice Mary Shelley. Il castello, invece, esiste davvero: risale al 1255 e si trova nella città tedesca di Darmstad, nell’Odenwald, ed è appartenuto alla casata dei Franckenstein.

Tuttavia, a ispirare Mary Shelley fu la figura di Johann Konrad Dippel, medico e alchimista, che si dilettava in macabri esperimenti, rubando cadaveri e tentando di riportarli in vita con una pozione, di cui egli stesso rimase vittima, nel 1734, sperimentandola su di sé nel tentativo di guadagnarsi l’immortalità. Si pensa che sia proprio il suo fantasma, ancora oggi, a infestare il castello, di cui sono rimasti solo pochi ruderi. Il momento migliore per avvistarlo? Si dice che nel periodo tra Natale e Capodanno si sieda sul tetto di quella che fu la cappella.

5. Castello di Moosham (Austria)

A metà della nostra TOP 10 troviamo il Castello di Moosham, conosciuto anche come il Castello delle Streghe, o dei Lupi Mannari. Menzionato per la prima volta nel 1191, sorge a 1079 metri di altezza nella regione del Lungau di Salisburgo. Divenuta proprietà degli arcivescovi di Salisburgo, tra il 1534 e il 1762 fu teatro di una sanguinaria “caccia alle streghe” che uccise 66 persone accusate di stregoneria e magia.

Tra le vittime più celebri ci fu Christina Staudinger, guaritrice ventottenne nota nel Lungau, torturata e bruciata sul rogo. Non solo streghe, però, trovarono la morte, e fino all’inizio del XVIII secolo, anche uomini accusati di essere lupi mannari, come un certo Simon Windt, l’ultimo messo a morte per il sospetto di avere una natura animalesca. Oggi, si dice che nel castello aleggino ancora le tormentate presenze delle vittime di quel periodo oscuro. Molti visitatori asseriscono di averne avvistata qualcuna o di avere sentito strani sfioramenti o ventate di aria gelida.

6. Castello di Montebello (Italia)

Uno dei castelli infestati più noti d’Italia è il Castello di Montebello, o Castello dei Guidi di Bagno, che si trova nel borgo di Montebello di Torriana, in provincia di Rimini, arroccato su un colle di 436 metri. Al maniero è legata la struggente storia di Azzurrina, il cui vero nome era Guendalina Malatesta di Montebello, figlia di Uguccione, signore del castello alla fine del XIV secolo. La bimba ebbe la sfortuna di nascere albina, con pelle chiarissima e capelli bianchi. All’epoca, un aspetto così era considerato opera del demonio.

Per questo sua madre, che l’amava molto, le tingeva i capelli di nero con erbe naturali. Con l’umidità, tuttavia, la tintura assumeva prima un colorito blu, poi sempre più azzurro. Da qui il soprannome dato alla piccola. Si racconta che nella notte del Solstizio d’Estate, il 21 giugno 1375, la bimba rincorse una palla finita nelle cantine del castello e rimase intrappolata in una neviera, piena di ghiaccio. Il suo corpo non è mai stato ritrovato ma, da allora, la notte del Solstizio è detta “la notte di Azzurrina”, la cui vocetta risuona ancora tra le mura del castello.

7. Castello di Houska (Repubblica Ceca)

Entra nella nostra TOP 10 anche il Castello di Houska, che sorge nei pressi del Lago Màcha, 47 km a Nord di Praga, nella regione della Boemia centrale.  Al castello è legata l’inquietante leggenda della Porta dell’Inferno, che sarebbe sorvegliata da un’entità dall’aspetto di un monaco vestito di nero e senza volto. Il castello stesso sarebbe stato costruito attorno a questo pozzo senza fondo proprio come baluardo di difesa contro i demoni.

Tra le tante storie che si raccontano, la più famosa legata a questo luogo è quella di un galeotto, a cui fu promessa la grazia se accettava di essere calato nel pozzo e raccontare quello che vedeva. L’uomo accettò lo scambio, ma dopo essere emerso dal pozzo, cominciò a urlare e impazzì fino a morire di paura. La stessa cosa accadde anche ad altri che si cimentarono nella temeraria discesa. Si dice che siano state avvistata anche creature demoniache e il fantasma di una donna in abiti bianchi. Di certo si sa che, all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, i nazisti stabilirono nel castello un laboratorio per svolgervi aberranti esperimenti e le presenze che si percepiscono sarebbero proprio le loro vittime.

8. Castello di Edimburgo (Scozia)

Edimburgo, insieme al suo castello è considerata tra le città più infestate del mondo, forse perché teatro di continue guerre nel corso dei secoli. Le prime attestazioni del castello risalgono al VII secolo ed è stato costruito su uno sperone roccioso che domina la città di Edimburgo. Oggi, è l’edificio più antico della città ancora integro, sede di attività militari e di una guarnigione permanente.

Inoltre, ospita i musei dei Royal Scots e dei Royal Scots Dragoon Guards. Essendo il più visitato della capitale scozzese, non sono pochi i turisti che affermano di avere intravisto strane presenze, preannunciate da sbalzi di temperatura e aliti gelidi di vento. Tra gli “inquilini” evanescenti del castello ci sarebbero un tamburino senza testa, un pifferario e gli spiriti dei prigionieri francesi della Guerra dei Sette Anni e i coloni della Guerra di Indipendenza Americana. Nel 2001 nel castello si è svolta una delle indagini più corpose e importanti sul paranormale a livello internazionale.

9. Castello di Brissac (Francia)

Il Castello di Brissac, risalente al XI secolo, è uno dei più belli della Valle della Loira. Si trova a Brissac-Quincé, nel dipartimento del Maine e Loira a circa 15 km da Angers. È noto anche come il “Gigante della Loira” per le sue dimensioni mastodontiche. Con i suoi sette piani è il più alto di Francia e dispone di ben 204 stanze. Dal 1958 fa parte dei Monumenti Storici. Si racconta che tra le sue mura aleggi il fantasma della “Donna in verde”, cioè Charlotte di Valois, moglie infedele di Pierre de Brézé, ricco ministro di Carlo VII prima e di Luigi XI poi, che lo acquistò nel 1435.

Charlotte aveva una relazione extraconiugale con Pierre de Lavergne, amico del marito. Scoperta in atteggiamenti compromettenti dal marito, fu da questi uccisa a colpi di spada insieme al suo amante. Brézé fu condannato a pagare 200 mila scudi d’oro per l’omicidio (Charlotte era figlia di Carlo VII) e se ne andò dal castello poiché si diceva perseguitato dal fantasma della moglie e da quello dell’amico. Ancora oggi la “Donna in verde” viene avvistata nelle stanze della torre e della cappella.

10. Castello di Reszel (Polonia)

Chiude la nostra TOP 10 dei Castelli più infestati del mondo il Castello di Reszel, che si trova nell’omonima cittadina nella regione della Varmia-Masuria. Il castello, che spicca per la sua fiabesca struttura gotica in mattoni rossi, oggi ospita un albergo e un ristorante, ma in passato qui sono avvenute vicende agghiaccianti. Per esempio, fu teatro dell’ultima condanna a morte in Europa di una donna accusata di stregoneria, Barbara Zdunk, bruciata sul rogo il 21 agosto 1811. Secondo gli storici, la presunta strega era innocente, ma fu vittima ci circostanze sfortunate.

La Zdunk, che aveva avuto un litigio notturno con il suo amante, se ne andò da casa sua e venne vista correre agitata per le strade. Quella stessa notte, i militari napoleonici appiccarono il fuoco alla città. Tuttavia, non riuscendo a risalire alla colpevolezza dei soldati, il Procuratore si convinse che a provocare l’incendio fosse quella povera donna che correva di notte. Ovviamente, il fuoco era frutto di una stregoneria. Barbara Zdunk non ammise mai la sua “colpa”, nonostante una segregazione durata quasi quattro anni e le continue torture e privazioni. Durante la prigionia, diede alla luce anche dei bambini, poi misteriosamente scomparsi. La Zdunk venne alla fine giustiziata e si dice che il suo fantasma aleggi ancora nelle segrete del castello.