a cura di Raffaele d’Argenzio
Milano ha già i suoi riti del weekend: l’aperitivo sui Navigli, le vetrine di Montenapoleone, il tramonto dalle terrazze del Duomo. Da ottobre 2026 c’è un motivo in più per fermarsi in città un paio di giorni: la Grande Brera apre una stagione pensata per essere vissuta con calma, passando dalla Pinacoteca a Palazzo Citterio, dalla Biblioteca Braidense ai cortili dell’Accademia. Non semplici mostre, ma un racconto che intreccia due secoli e mezzo di arte italiana con la contemporaneità più viva, celebrando insieme i 250 anni dell’Accademia di Brera e il secolo di vita degli Amici di Brera. Chi a Milano ci abita ritroverà ragioni nuove per tornare in via Brera; chi arriva da fuori troverà il pretesto perfetto per un weekend che profuma d’arte e di letteratura. Ecco le mostre da segnare in agenda.
Cento anni di passione: gli Amici di Brera si raccontano
Dal 6 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, le Sale Napoleoniche ospitano “Cento anni per Brera. Acquisti e doni degli Amici“, il racconto di una storia d’amore lunga un secolo tra l’Associazione Amici di Brera e il museo che ha contribuito a far crescere. Dipinti, sculture e preziosi codici miniati entrati in collezione grazie alla generosità dei soci si affiancano a fotografie e documenti d’epoca. Una mostra che commuove perché parla di gratuità e di un legame tra cittadini e museo che a Milano non si è mai spezzato.

Hayez torna a casa: il pittore del Bacio e i 250 anni dell’Accademia
Da novembre 2026 la Pinacoteca celebra i 250 anni dell’Accademia con un evento atteso da tempo: Francesco Hayez, autore del celebre “Il Bacio”, riunito per la prima volta in un unico percorso che mette insieme i capolavori dell’Accademia e quelli della Pinacoteca. Curata da Valentina Ferrari e Fernando Mazzocca, la mostra ricostruisce il dialogo originario tra il luogo dove Hayez si è formato e quello che ne conserva l’eredità, restituendo l’artista alla sua Milano, tra romanticismo e una sensualità che ha fatto sognare generazioni. A Palazzo Citterio, un omaggio parallelo racconta anche i grandi maestri che hanno insegnato in Accademia, da Carlo Carrà a Marino Marini, da Luciano Fabro a Grazia Varisco.

Carlo Maria Mariani, l’ultimo sognatore del classicismo
Palazzo Citterio apre la stagione, dal 9 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, con la prima grande retrospettiva postuma di Carlo Maria Mariani, tra le figure più originali del Novecento italiano. Settanta opere, dai primi lavori degli anni Quaranta al 2019, raccontano un artista capace di attraversare neoclassicismo concettuale, iperrealismo e pittura metafisica senza perdere una cifra sospesa e malinconica. Un mondo pittorico colto e visionario, mai riunito a Milano con questa ampiezza.

Una notte al Piper: la febbre pop di Mario Schifano
Da gennaio ad aprile 2027, Palazzo Citterio si accende con l’energia di Mario Schifano, protagonista assoluto della Pop Art europea. Al secondo piano, una selezione di opere ripercorre la sua ricerca, dai monocromi degli anni Sessanta ai grandi cicli della maturità. Ma è la Sala Stirling a regalare l’emozione più forte: qui rivive l’atmosfera dello storico “happening” orchestrato da Schifano al Piper di Roma nel dicembre 1967, quando musica, poesia e sperimentazione visiva si fusero in una festa di liberazione giovanile. Un tuffo negli ultimi, irripetibili anni Sessanta.

Sean Scully e l’amore per l’Italia
Da maggio a settembre 2027 la Sala Stirling ospita Sean Scully, artista irlandese naturalizzato americano legato all’Italia in modo quasi viscerale. Nelle sue opere risuonano il Duomo di Siena, Giorgio Morandi, ma anche antichi maestri come Piero della Francesca, Tiziano e Giovanni Bellini. Curata da Luca Massimo Barbero, la mostra è un omaggio a un’eredità che continua a generare bellezza anche fuori dall’Italia.

Il corpo che diventa luce: Abramović e Coltro
Il grande ledwall di Palazzo Citterio, con il Museo nazionale dell’Arte digitale, si accende dal 24 novembre 2026 al 24 febbraio 2027 con “Marina Abramović Element“, performance digitali dell’artista che da oltre cinquant’anni indaga i limiti del corpo: qui il suo gemello digitale porta il gesto oltre i confini della materia. Da febbraio ad aprile 2027 segue Davide Maria Coltro con “The Intelligence of Wonder”, frutto di trent’anni di ricerca: il grande schermo non proietta immagini, ma le genera in tempo reale, come una superficie pittorica viva.

Umberto Eco, dieci anni dopo: “L’isola del giorno prima”
Dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 la Biblioteca Braidense dedica a Umberto Eco, a dieci anni dalla scomparsa, un progetto che è insieme mostra e dichiarazione d’amore per i libri. “L’isola del giorno prima. Libri, mari e macchine del sapere” attinge alla collezione di libri antichi dello stesso Eco, ai fondi della Braidense e ai lavori preparatori dell’autore per raccontare il suo romanzo attraverso mappe, strumenti di navigazione e ricostruzioni digitali. Un viaggio che commuove chi ha amato i suoi libri e incuriosisce chi non li ha ancora letti.

Michele Ciacciofera, memorie che attraversano il tempo
Tra gennaio e marzo 2027 la Sala Maria Teresa della Braidense accoglie “Pathosformel“, dedicata a Michele Ciacciofera, tra le voci più interessanti dell’arte contemporanea. Installazioni, dipinti, sculture e opere su carta intrecciano archeologia, antropologia e memoria collettiva, invitando a riflettere su identità e migrazioni con un linguaggio poetico e universale.

I Promessi Sposi compiono duecento anni
Dal 6 maggio al 24 luglio 2027, la Sala Teresiana della Braidense e Casa Manzoni celebrano i 200 anni della Ventisettana, la primissima edizione dei Promessi Sposi, pubblicata nel 1827. Alla Braidense si ammirano le letture preparatorie e le stesure autografe del romanzo; a Casa Manzoni, le edizioni pirata, le prime traduzioni e le grandi serie illustrate. Per chi è cresciuto tra i banchi di scuola con Renzo e Lucia, l’occasione per riscoprire da adulti il romanzo che ha fatto l’Italia.

Un weekend, mille motivi per restare
Tra ottobre 2026 e la primavera inoltrata del 2027, la Grande Brera diventa un unico racconto che tiene insieme memoria e contemporaneità, pittura ottocentesca e performance digitale, romanzi e installazioni. Per i milanesi è l’ennesima conferma che non serve andare lontano per emozionarsi; per chi arriva da fuori è la ragione perfetta per un weekend a Milano tra arte, buon cibo e passeggiate nel Quadrilatero. Basta un biglietto e la voglia di lasciarsi sorprendere: Brera, questa volta più che mai, non deluderà.

INFO: Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca Nazionale Braidense – Via Brera 28, Milano www.pinacotecabrera.org Telefono: +39 02 72105 141 (call center, tutti i giorni 9.00–18.00) Social: Instagram e Facebook @pinacotecabrera








