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10 piccole isole da visitare in Europa in autunno

Settembre è il mese che annuncia l’autunno. E se la montagna è la meta ideale per ammirare le foglie che cominciano a cambiare colore, chi ha voglia di mare può andare alla scoperta delle piccole isole d’Italia e d’Europa che svelano paesaggi di una bellezza rara e inaspettata. Le più belle? Eccole nella nostra TOP 10 della settimana.

1.Procida (Campania, Italia)

Situata nel Golfo di Napoli, Procida è un gioiello colorato che in autunno si libera dall’affollamento estivo e regala un’atmosfera autentica. Le case pastello di Marina Corricella brillano alla luce dorata di settembre e ottobre, perfette per fotografie da cartolina. La natura mediterranea regala ancora giornate miti, ideali per passeggiate tra agrumeti e vigneti. Da non perdere l’Abbazia di San Michele Arcangelo e le vedute dal borgo fortificato di Terra Murata. La cucina locale offre piatti a base di pesce freschissimo, come la linguine al coniglio di mare. In autunno si svolgono anche sagre dedicate ai prodotti dell’isola, come il limone procidano.

2. Formentera (Baleari, Spagna)

La più piccola delle Baleari è un paradiso di sabbia bianca e mare turchese. In autunno il clima resta mite, ma le spiagge come Ses Illetes e Migjorn non sono più affollate: sembra di avere il Mediterraneo tutto per sé. L’isola è perfetta per girare in bicicletta, scoprendo mulini, fari e piccole chiese. Interessante il faro di La Mola, che ispirò Julio Verne per i suoi romanzi. La cucina locale offre piatti come il bullit de peix (zuppa di pesce) e la flaó (torta al formaggio e menta). È anche stagione di raccolta delle mandorle, che profumano i mercati locali.

3. Paxos (Isole Ioniche, Grecia,)

A sud di Corfù, Paxos è una piccola isola caratterizzata da ulivi secolari e mare cristallino. In autunno l’aria profuma di olive in raccolta e i villaggi tradizionali come Gaios e Lakka vivono un ritmo più lento. La costa occidentale, con le sue grotte marine e falesie bianche, regala panorami spettacolari. È l’occasione giusta per escursioni in barca senza la folla estiva. La cucina offre piatti tipici greci rivisitati in chiave locale, con olio d’oliva protagonista assoluto. Una curiosità: secondo il mito, Poseidone staccò Paxos da Corfù per avere un rifugio d’amore con Anfitrite.

4. Isola di Bled (Slovenia)

In mezzo al lago di Bled si trova un isolotto fiabesco con la chiesetta dell’Assunzione. In autunno il paesaggio è spettacolare: le foreste attorno al lago si tingono di rosso, giallo e oro, creando un riflesso incantato sull’acqua. Si raggiunge con le tipiche barche di legno pletna. La leggenda vuole che chi suona la campana della chiesa vedrà il proprio desiderio avverato. È perfetta per una gita romantica, magari accompagnata dalla famosa torta di Bled, a base di crema e panna. Le passeggiate lungo il lago in questa stagione offrono pace e colori unici.

5. Ventotene (Lazio, Italia)

Piccola isola dell’arcipelago pontino, Ventotene è un luogo ideale in autunno, quando i turisti diminuiscono e resta solo la vita tranquilla dei pescatori. Celebre per essere stata luogo di confino politico, conserva vestigia romane come il Porto antico scavato nella roccia. In autunno i fondali sono ancora limpidi per immersioni e snorkeling. La cucina propone piatti semplici e gustosi: pasta con i totani, zuppe di lenticchie coltivate sull’isola. Dai suoi belvedere si ammirano tramonti spettacolari che colorano il mare di rosso. Una curiosità: qui fu redatto il Manifesto di Ventotene, documento fondante dell’idea europea.

6. Inisheer (Aran Islands, Irlanda)

La più piccola delle Aran Islands, Inisheer regala un’atmosfera selvaggia e autentica. In autunno la luce radente esalta i paesaggi di muretti a secco e prati verdi che si tuffano nell’oceano. Il castello di O’Brien domina l’isola e i relitti arrugginiti sulla spiaggia raccontano storie di mare. Gli abitanti parlano ancora gaelico e mantengono tradizioni antiche. Le giornate sono fresche ma ideali per camminate lungo i sentieri costieri. Nei pub si gustano piatti irlandesi sostanziosi come lo stufato di agnello, accompagnato da musica folk dal vivo.

7. Mljet (Dalmazia, Croazia)

Mljet è un’isola verde e silenziosa, gran parte della quale è Parco Nazionale. In autunno i boschi di pini e querce si tingono di mille colori, mentre i due laghi salati interni diventano specchi dorati. Al centro del lago maggiore sorge un isolotto con un antico monastero benedettino, raggiungibile in barca. È un paradiso per chi ama trekking e ciclismo, con sentieri che si snodano tra natura e mare. La cucina propone piatti dalmati come il pesce alla griglia e il polpo sotto la campana (peka). Una curiosità: secondo Omero, Mljet sarebbe stata l’isola di Ogigia, dimora della ninfa Calipso.

8. Ile de Bréhat (Bretagna, Francia)

Chiamata l’isola dei fiori, Bréhat si trova al largo della costa bretone ed è accessibile solo in barca. In autunno l’isola assume un fascino malinconico, con le sue case in pietra e i giardini che ancora sbocciano grazie al clima mite. Non ci sono automobili: ci si muove solo a piedi o in bicicletta, tra sentieri costieri e fari panoramici. Le maree trasformano continuamente il paesaggio, svelando spiaggette e scogliere. La cucina locale offre ostriche fresche, burro salato e sidro. Una curiosità: l’isola è divisa in due parti collegate da un ponte del XVI secolo.

9. Hrisey (Eyjafjörður, Islanda)

Nel nord dell’Islanda, Hrisey è un piccolo paradiso naturale nel fiordo Eyjafjörður. In autunno i paesaggi si tingono di tonalità rosso-brune e l’isola diventa punto privilegiato per osservare uccelli migratori. È nota come l’isola degli uccelli per le numerose specie che la popolano. Perfetta per chi ama la tranquillità, con sentieri che attraversano prati, coste rocciose e fattorie. La comunità è molto ospitale e nei piccoli ristoranti si assaggia il pesce appena pescato. Una curiosità: in passato Hrisey era un centro importante per la pesca dell’aringa.

10. El Hierro (Canarie, Spagna)

La più piccola delle Canarie, El Hierro è un’isola selvaggia e incontaminata, ideale in autunno per chi ama trekking e panorami unici. Le scogliere a picco sull’oceano, i boschi di laurisilva e i paesaggi vulcanici creano contrasti spettacolari. In questa stagione le temperature restano miti, perfette per esplorare sentieri e piscine naturali come quelle di La Maceta. L’isola è famosa per il suo impegno nella sostenibilità: punta a essere 100% rinnovabile. Da assaggiare il queso herreño affumicato e i piatti a base di pesce locale. Una curiosità: fino al XVII secolo El Hierro era considerata la fine del mondo conosciuto.