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10 Cimiteri da vedere… almeno una volta nella vita

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Alcuni custodiscono vere e proprie opere d’arte, anche di artisti famosi, altri hanno una storia secolare, in altri ancora riposano personaggi famosi. Sono i cimiteri italiani, luoghi sacri, ma anche ricchi di fascino. In occasione della Festa dei Morti, di seguito vi segnaliamo i più belli, che meritano una visita…almeno una volta nella vita.

1. Milano – Cimitero Monumentale

È un vero e proprio museo a cielo aperto, ricco di arte e di cultura. Il complesso nasce nell’Ottocento come cimitero della città, ma, nei decenni, si è ampliato sempre più, fino a raggiungere la ragguardevole superficie di 250 mila mq.

Oltre alle tombe di famiglie milanesi famose, come i Pirelli o i Rizzoli, qui si trovano capolavori d’arte di Giò Pomodoro, Medardo Rosso e Lucio Fontana. Alcune cappelle, poi, sono “firmate” da archistar come Giò Ponti e Marcello Piacentini.

Oltre alla parte monumentale, degno di nota è il Famedio, o “Tempio della fama”, un complesso in stile neogotico dedicato alla memoria di illustri personalità milanesi o che hanno vissuto a Milano, tra cui Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo e Salvatore Quasimodo.

In quest’area non si trovano solo sepolture e monumenti, ma anche cenotafi, se il personaggio ricordato è sepolto in un altro cimitero. Nella cripta sono sepolti, per esempio, Guido Crepax, Dario Fo e Franca Rame, Ambrogio Fogar, Giorgio Gaber, Paolo Grassi, Enzo Jannacci e Alda Merini.

Interessante anche il cimitero israelitico, dove riposano personalità di religione ebraica e molte vittime del Nazismo. Il comune di Milano organizza visite guidate della durata di circa 1h e mezza, su prenotazione.

2. Venezia – Cimitero sull’Isola di San Michele

Situato sulla piccola Isola di San Michele, il cimitero monumentale di Venezia sembra sospeso tra il tempo e lo spazio. Arrivando sull’isola in battello, si ha subito la sensazione di trovarsi in un’oasi di pace e solennità, tra il muro di cinta di mattoni rossi e gli alti cipressi che sembrano vigilare sul sonno inviolabile dei defunti.

Passeggiando tra le tombe si nota subito quel tocco particolare, dato dalla salsedine, che conferisce alle sepolture un aspetto unico. Inoltre, questo è un cimitero pluriconfessionale: qui riposano cattolici, ortodossi, ebrei, evangelici, in un’armonia che difficilmente si riesce a trovare in vita. Interessante anche notare come le diverse confessioni si esprimano anche nello stile e nei simboli delle sepolture.

Naturalmente, qui sono sepolte diverse personalità. All’ingresso del cimitero una piantina vi condurrà alle tombe delle “celebrities”. Qui, per esempio, è sepolto il poeta Ezra Pound, che dopo una vita difficile tra campi di concentramento e manicomio, ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita in Italia. Accanto a lui riposa la violinista Olga Rudge.

Altre tombe “famose” sono quelle del compositore Igor Stravinskij e quello del poeta russo, nonché Premio Nobel, Joseph Brodsky.

3. Genova – Cimitero Monumentale di Staglieno

È uno dei cimiteri più belli d’Italia, dove vita e morte si rincorrono, in un eterno contrasto, dato dalla rigogliosa vegetazione che sembra abbracciare le sepolture e le cappelle e le statue di marmo che sembrano “vive”. Qui, infatti, le figure non sono fissate nel marmo nella classica posa solenne e un po’ decadente, ma sembrano muoversi in modo naturale tra porticati, le grandi scale monumentali e il pantheon.

Dopotutto, quello di Staglieno è un cimitero “romantico”. È stato infatti istituito nella seconda metà dell’Ottocento, durante il Romanticismo, appunto, per ospitare le tombe dei nobili genovesi. Le statue sono opera di importanti artisti dell’epoca, tra cui Santo Varni, Demetrio Paernio ed Eugenio Baroni.

Tra gli “ospiti” illustri riposano qui Contance Lloyd, moglie di Oscar Wilde, Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, la scrittrice Fernando Pivano, il poeta Edoardo Sanguineti e l’indimenticabile Fabrizio De André.

4. Bologna, Cimitero della Certosa

Situato nelle vicinanze dello stadio Dall’Ara e ai piedi del colle della Guardia, salendo il quale si arriva al Santuario della Madonna di San Luca, il cimitero della Certosa, istituito nel 1801, è uno dei più antichi d’Europa e spicca per la bellezza delle sue decorazioni artistiche, tra cui le tombe dipinte a tempera, uniche al mondo, e quelle realizzate in stucco scagliola.

Nella chiesa, poi, si trovano opere di immenso valore artistico, come il trittico della Passione di Cristo di Bartolomeo Cesi (1556 – 1629), e il Coro ligneo di Biagio De Marchi, del 1538. Sono invece state trasferite alla Pinacoteca di Bologna altre opere del Guercino e dei Carracci.Tra le opere più belle di quella che si configura come una vera e propria “cittadella”, dove ritrovare quella “corrispondenza di amorosi sensi” tra vivi e morti, c’è la Statua di Gioacchino Murat, che si trova sulla tomba della figlia Letizia, che la volle per ricordare il padre, Re di Napoli, il cui corpo fu invece sepolto in una fossa comune. Degni di nota anche il Monumento nell’Ossario, per ricordare i caduti partigiani, e il Monumento di Raffaele Bisteghi, per il realismo e i dettagli.

Tra i personaggi illustri sepolti alla Certosa ricordiamo gli esponenti delle grandi famiglie bolognesi, come Maserati, Ducati, Pepoli e Zanichelli. Qui riposano poi Giosuè Carducci, Guido Reni, Giorgio Morandi, il brigante Il Passatore, al secolo Stefano Pelloni, Mariele Ventre e Lucio Dalla.

5. Firenze, Cimitero delle Porte Sante

È uno dei cimiteri monumentali più belli della Toscana e sorge su una collina da cui si gode uno splendido panorama di Firenze, a due passi da piazzale Michelangelo e alle spalle della chiesa di San Miniato al Monte.

Progettato da Niccolò Matas nel 1848, venne poi ampliato nel corso dei vent’anni successivi dall’architetto Mariano Falcini. L’ispirazione originaria è romantica, fatta di frequenti richiami alle grandi chiese fiorentine, tra cappelle in stile neoclassico e neogotico, sarcofagi, lapidi e statue di marmo.

Qui sono sepolti gli scrittori Vasco Pratolini e Carlo Collodi, il “padre della cucina italiana” Pellegrino Artusi, fiorentini celebri come Mario Cecchi Gori e Giovanni Spadolini, Enrico Coveri e Franco Zeffirelli.

…scopri nella 2° pagina gli altri cimiteri al centro sud…