In Auto

Con la nuova Kia Soul nella Sicilia Occidentale

di Silvia Terraneo
Senza vedere la Sicilia non è possibile farsi un’idea dell’Italia e come scrisse Pirandello: “La vita si vive o si scrive.”

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Partiamo da Milano con un moderno Airbus A 320 Alitalia e dopo un’ora e dieci siamo a Palermo, capoluogo siciliano frenetico e caotico, dove di mattina cerchiamo il profumo del pesce fresco sugli Ape che hanno sostituito le vecchie bancarelle. Uno scatto e via, abbiamo molte cose da vedere e in soli due giorni, ma è possibile. Siamo saliti a bordo della nuova Kia Soul con motore Diesel 1.5 da 128 Cv.

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Mettiamo i nostri due trolley nel bagagliaio e dopo un altro scatto sul Golfo e un passaggio davanti all’Hotel Villa Igea (senza fretta una sosta in questa che fu la villa dei Florio è d’obbligo) e prendiamo la strada a scorrimento veloce per Sciacca: tanti sono i viadotti e i ponti iniziati e non finiti, guidiamo ininterrottamente ma il paesaggio è talmente in “fiore” che merita una sosta. La facciamo al lago Arancio, da dove scopriamo che hanno preso il nome gli arancini, poiché lì un agricoltore coltivò per primo il riso nell’isola. Intorno ci sono tantissime specie di fiori il cui profumo si diffonde nel silenzio scosso dal vento e dal cinguettio degli uccellini, come in una poesia.

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Ma la Kia Soul ci aspetta e riprendiamo il tragitto lungo colline verdeggianti, con qualche falesia mentre spuntano pecore e mucche ovunque. La strada è larga, piacevole e senza traffico, in alcuni tratti non s’incontra proprio nessuno e si respira il profumo della terra per poi passare in breve, in questa isola dal paesaggio che muta di continuo, al profumo del mare, quel forte odore dei pescherecci al molo nel porto di Sciacca, un quadro pittoresco con case scolorite una sopra l’altra, piccole strade, gente ospitale e tanti pescatori intenti al lavoro.

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Da Sciacca proseguiamo verso Agrigento con una sosta mozzafiato alla “Scala dei Turchi”, una parete rocciosa (falesia) costituita di marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa, avente un caratteristico colore bianco puro, cielo mare e terra si toccano tra loro in colori e forme che solo Madre Natura può regalare ai nostri occhi.

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Tra Porto Empedocle e Agrigento si arriva poi alla Casa di Pirandello e dopo poco più di dieci chilometri siamo nella Valle dei Templi di Agrigento, dove si respira un bel pezzo della nostra storia, il nostro tesoro della Magna Grecia.
Bene, siamo al centro sud della Sicilia e torniamo dunque verso ovest, direzione Sciacca per sostare al Verdura Resort, del gruppo Rocco Forte Hotel, dove si gioca a golf tutto l’anno e sorge un grande centro benessere… pernottiamo per una notte, relax e magia.

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Seconda tappa sulla via del ritorno verso Palermo: rinviamo a un’altra volta la visita di Selinunte con il suo tempio e si passa per Mazara del Vallo – centro portuale e grande esempio d’integrazione multirazziale – per dirigerci verso Segesta, uno dei più bei templi della Sicilia, in un sito archeologico ancora tutto da scavare e scoprire. A metà strada troviamo Gibellina, le sue rovine e il famoso monumento “la port al Belice” dello scultore Pietro Consagra.

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Lasciamo però la strada a scorrimento veloce e prendiamo una strada interna che ci fa attraversare la Sicilia più interna fra colline, vigne, fichi d’India e fiori coloratissimi. All’improvviso ci appare il grande tempio di Segesta. Visitiamo il sito dove c’è anche un grande anfiteatro romano e dove proseguono gli scavi pur in mancanza di fondi adeguati, come sempre accade.

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Prima di rientrare a Palermo usciamo ancora una volta dall’autostrada a Castellammare del Golfo (bellissimo il porto con il castello visto anche dall’alto da un punto panoramico ben segnalato) e raggiungiamo Scopello, dove ammiriamo sul mare faraglioni e l’antica tonnara. Saliamo anche nella piazza del piccolo centro dove assaporiamo il tipico arancino al prosciutto e la cassatella (un panzerotto di pasta sfoglia con la ricotta del cannolo), una vera delizia.
Peccato che l’aereo ci aspetta, la Kia Soul ci porta veloci in 20 minuti all’aeroporto…
Arrivederci, Sicilia!

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La compagna di viaggio: Kia Soul 1.6 CRDi
La carrozzeria della Soul è rimasta apparentemente la stessa della serie precedente , ma in verità è totalmente nuova soprattutto nella piattaforma, più ampia e robusta. Ora concede più spazio a pilota e passeggeri in un abitacolo ancora più raffinato, rivestito con materiali di pregio e gli interni con le forme morbide e smussate si ispirano alle onde sonore: pomello del cambio tondo, comandi al volante circolari, tweeter sferici “sospesi” installati in posizione rialzata – ogni singolo elemento concorre a creare un ambiente innovativo e personale.

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Sono tre i diversi equipaggiamenti disponibili con la novità del bicolore per la carrozzeria e un’ampia possibilità di personalizzazione. La gamma offre ben 11 colorazioni per la carrozzeria  con diverse soluzioni bicolore (Rock Soul rosso-nero, Free Soul blu-bianco, Chic Soul beige-nero, Bright Soul bianco-nero, Dark Soul nero-bianco, Strong Soul  grigio-nero, Light Soul grigio-bianco); mentre i cerchi in lega da 18 pollici “Carbon Look” sono di serie.

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Se ancora non fosse sufficiente, Kia offre l’esclusiva personalizzazione Tatto You® Soul, cinque originali tinte che renderanno New Kia Soul un pezzo quasi unico. Il pacchetto Design You® Soul offre poi una serie di accorgimenti estetici che donano a New Soul un look SUV ancora più marcato. La Soul nella versione provata da noi 1.6 Turbodiesel 128 Cv e super accessoriata, si è dimostra un’ottima compagna di viaggio, solo un po’ rigida e il bagagliaio un po’ piccolo per fare shopping, ma di questo non abbiamo avuto bisogno visto il ritmo serrato del nostro tour.

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Due le motorizzazioni offerte: il benzina 1.6 GDI a iniezione diretta da 132 Cv e il 1.6 CRDi  turbodiesel da 128; entrambi con cambio manuale o automatico a 6 marce. Più avanti sarà disponibile anche l’innovativo ECO-GPL+.


Scheda Tecnica:

4,14 lunghezza
1,80 larghezza
1,60 altezza
Bagagliaio 345 litri (+14 litri).

DOVE MANGIARE, DORMIRE, VEDERE
Verdura Resort
a Sciacca
Strada Statale 115, km 131, 92019, Sciacca (Agrigento)
Il Verdura Golf & Spa Resort ha una superficie di 230 ettari e quasi due chilometri di costa mediterranea privata.
www.verduraresort.com

Segesta B&B
Casa Vacanze Mimma
Tenuta Liberio
Tel. 3924743546

Parco Letterario Pirandello
SS115, 1, 92100 Agrigento
www.parcopirandello.it

Valle dei Templi
Via Valle dei Templi, Agrigento
www.lavalledeitempli.it