Ville e sapori di Cernobbio

Un weekend alla scoperta della “perla del Lario”, famosa per le sue dimore storiche e per i suoi paesaggi mozzafiato che si stagliano dalle placide acque del Lago di Como. Senza dimenticare la tradizione culinaria. E vi sveliamo la ricetta dell’antico dolce della miascia.

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Protetta dalle vette del Monte Bisino e placidamente adagiata sulle sponde del Lago di Como, Cernobbio è una delle località più ammirate per le sue ville antiche, per i paesaggi mozzafiato e per le atmosfere chic. Vi consigliamo di visitarla “con lentezza”, assaporandone i profumi, i colori, le sfumature e, soprattutto, la buona cucina.

Cernobbio dista pochi km da Como ed è ad essa collegata da una pista ciclabile di 5 km, percorribile anche a piedi per ammirare i meravigliosi panorami. In alternativa, si può scegliere una gita in battello sul lago, alla scoperta delle famose ville.

Una passeggiata nel centro storico

La nostra visita parte da Piazza Risorgimento, dove spicca l’Imbarcadero delle Navigazione, con la sua tettoia in stile Liberty, costruita nel 1906. Al centro, si nota invece il Monumento ai Caduti, di Angelo Galli, inaugurato nel 1907. Una curiosità: in origine la piazza era un deposito di detriti depositati qui dal torrente Greggio. La spianata creata dal corso d’acqua era il fulcro della vita lavorativa degli abitanti: pescatori, trasportatori e traghettatori “parcheggiavano” qui le loro imbarcazioni, mentre le donne si ritrovavano per lavare i panni.

Nell’Ottocento, in seguito allo sviluppo di un turismo di lusso, la distesa sassosa scomparve a favore di un pontile e di numerosi negozi e locali. L’opera di qualificazione continuò fino agli anni Trenta del Novecento, quando la piazza assunse l’aspetto attuale e divenne il fulcro della vita sociale e turistica di Cernobbio.

Merita una sosta anche la Chiesa di San Vincenzo, in stile romanico, ma ristrutturata nella seconda metà del Settecento che si trova nel borgo storico, di fronte alla piazza Tolomeo Gallio. L’inconfondibile facciata bianca e rossa, invece, è stata realizzata nel 1861.

In piazza Belinzaghi, invece, si trova l’Oratorio di Santa Maria delle Grazie, con la sua bella facciata barocca e il suo campanile. All’interno, è conservata un’immagine della Madonna che allatta Gesù, oggetto di devozione.

In via Regina si trova invece Casa Cattaneo, il più importante dei progetti realizzati dall’architetto razionalista Cesare Cattaneo, costruita tra il 1938 e il 1939.

Secondo giorno: Le splendide ville

La più bella e famosa, annoverata tra le più lussuose residenze europee, è Villa d’Este, oggi sede di un hotel di lusso e location scelta per spot pubblicitari e film. La villa è stata realizzata tra il 1565 e il 1570 dall’architetto Pellegrino Tibaldi, come residenza estiva di Tolomeo Gallio, cardinale di Como. Nel 1815 viene acquistata dalla principessa del Galles Carolina Amalia di Brunswick, ex moglie di re Giorgio IV. Nel 1948, invece, è stata teatro di un fatto di sangue che ha sconvolto il je set: durante una serata di gala, la contessa Pia Bellentani, accecata dalla gelosia, uccise il suo amante a colpi di pistola.

Oggi, la villa conserva nelle sue ampie sale opere artistiche di grande pregio, tra cui gli affreschi di Andrea Appiani, pittore ufficiale di Napoleone. Splendido, poi, il giardino che sorge vicino alle acque del lago, con una quercia di cinquecento anni.

Sulle sponde del lago si affaccia anche Villa Erba, realizzata nel XIX secolo da Luigi Erba, fratello dell’industriale farmaceutico Carlo. Negli anni Venti passò a Carla Erba, madre del regista Luchino Visconti, che durante uno dei suoi numerosi soggiorni ultimò il montaggio del suo celebre film “Ludwig”.

La villa si compone di due piani collegati da una torretta panoramica e da uno scalone centrale. Al suo interno, si trovano soffitti intarsiati, affreschi e stanze di ispirazione manierista. Oggi, viene utilizzata come centro congressi e location per eventi di rilievo. Splendido il parco storico di 100 mq, con prati, alberi secolari e siepi curatissime.

Sull’omonimo promontorio si trova invece Villa Pizzo, del 1843, con il suo splendido giardino, frutto della passione per la botanica dell’arciduca Ranieri d’Asburgo e della nobildonna Elise Musard.

La Cittadella della Seta

Si tratta di un sito di archeologia industriale unico nel suo genere. È una vera e propria piccola città che sorge nell’area prospicente a Villa Erba. Qui si possono ancora vedere le strutture legate all’industria della seta, risalenti al periodo tra Ottocento e Novecento, di proprietà dell’ingegnere milanese Davide Bernasconi.

Oltre al sito industriale con la sua ciminiera e ai locali della direzione, si trovano anche le abitazioni degli operai, i capannoni per la tessitura, due tintorie e due ville della famiglia Bernasconi. Una di esse è oggi sede del Municipio di Cernobbio, mentre l’altra, in raffinato stile liberty, è oggi una prestigiosa sede per mostre ed esposizioni.

Fa parte del complesso anche l’Asilo Infantile Bernasconi, del 1881, costruito dalla Società di Mutuo Soccorso grazie alle donazioni di facoltosi benefattori, tra cui lo stesso Bernasconi. Oggi, quest’area rappresenta l’unico sito di archeologia industriale tessile di tutto il comasco.

Sapori di terra e di lago

Paesaggi mozzafiato e una tradizione culinaria che usa come ingrediente dei suoi piatti tipici il pesce d’acqua dolce, come il “lavarello in carpione”, fritto e marinato in aceto, cipolla e alloro. Ottimo anche il “pesce in salsa verde”, dove lavarelli, agoni e salmerini vengono prima grigliati e poi marinati in una salsa di prezzemolo, mollica di pane, aceto, capperi, acciughe, aglio, olio EVO e rosso d’uovo.

Il piatto tipico del Lago di Como sono i missoltini, agoni di lago essiccati al sole e conservati nella missolta, un recipiente chiuso da un coperchio di legno, a strati alternati a foglie di alloro. Si consumano alla griglia, appena bagnati di olio e aceto e serviti con polenta e vino rosso. Agoni, lavarelli e filetti di persico si consumano anche impanati e fritti.

Dalla tradizione povera contadina si sono tramandate la polenta taragna, la polenta “unci”, con burro, aglio e formaggio o la polenta con farina di grano saraceno

Tra i formaggi, spicca la semuda preparata con latte vaccino scremato, e lo zincarin, un ricavato dalla ricotta, aromatizzata a stagionata anche per più di un anno, ricoperta di pepe nero. Tipici della zona anche Il Casoretta, un formaggio di latte vaccino con aggiunta di caprino, il Taleggio Dopo e il Gorgonzola Dop, ma anche il Fiorone, la Robiola e i Furmagitt, freschi o stagionati, caprini o vaccini, nella versione al naturale o insaporiti con erbette, olio e pepe.

I golosi di dolci potranno poi soddisfare il palato con il masigott , una torta di pasta rustica e friabile, fatta con farina bianca e di grano saraceno, dalla caratteristica forma semisferica. Ha origine assai antiche la miascia, di cui vi svelliamo di seguito la ricetta.

Miascia

Ingredienti

  • 500 gr di pane raffermo
  • ½ litro di latte
  • 2 uova
  • 3 amaretti
  • 1 mela e 1 pera
  • 20 gr di pinoli
  • 50 gr di uvetta
  • 1 bicchierino di liquore
  • 30 gr di burro
  • 1 cucchiaio di farina
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • 75 gr di zucchero

Tagliate il pane raffermo a fette e irroratelo con il latte in una zuppiera, facendolo riposare per circa due ore. Quando sarà ben morbido preparate un impasto con il pane, le uova, l’uvetta, i pinoli, la mela e la pera tagliate a fettine sottili, lo zucchero, gli amaretti sbriciolati e il liquore. Lavorate bene il tutto con un cucchiaio, poi versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata. Spolverate con lo zucchero e il cioccolato a scaglie e guarnite con qualche ricciolo di burro a fiocchi. Infornate a 200°C per 15 minuti, poi proseguite la cottura a 150°C per altri 15. Sfornate e servite tiepida.

DOVE COMPRARE

*Latticini Cernobbio, via 1° Maggio 11, Cavallasca (CO), tel 031/539173, www.latticinicernobbio.it Produce e vende formaggi freschi come mozzarella e ricotta, ma anche scamorza e fiocchi di latte.

*La Cantina di Cernobbio, via XX Settembre 21, tel 335/5354406, www.cernobbiowine.it Esercizio storico a pochi passi da Villa d’Este. Vanta circa 4000 etichette di vini, 300 di whisky da tutto il mondo, oltre a liquori e grappe.

COME ARRIVARE

A9 Milano-Como -Chiasso, poi prendere l’uscita Como Nord e continuare sulla Statale Regina, il primo paese che si incontra, ad appena 5 km da Como, è Cernobbio. Un’ottima automobile con cui andarci? Ad esempio la Mercedes Classe B. Leggete a questo link la nostra prova.

DOVE DORMIRE

*Grand Hotel Tremezzo*****, via Regina 8, Tremezzo (CO), tel 0344/42491, www.grandhoteltremezzo.com In splendida posizione sulle sponde del Lago, è uno dei più antichi e lussuosi hotel del Lago di Como, un autentico palazzo in stile liberty dove poter vivere un soggiorno da sogno. Doppia da € 800.

*Hotel Miralago****, piazza Risorgimento 1, Cernobbio (CO), tel 031/510125, www.hotelmiralago.it Ricavato in un edificio del XIX secolo, offre tutti i comfort moderni in un’atmosfera romantica. Posizione centrale con vista lago. Doppia da € 219.

DOVE MANGIARE

*Ristorante Gatto Nero, via Monte Santo 69, Cernobbio (CO), tel 031/512042, www.ristorantegattonero.it In splendida posizione sul lago, offre una sessantina di coperti e un menù di piatti lombardi e nazionali. Prezzo medio € 60 a persona.

*Osteria del Beuc, via Cavallotti 1, Cernobbio (CO), tel 031/341633, www.osteriadelbeuc.it

Nel centro storico, offre piatti tipici del Lario con ingredienti freschi e legati alla stagionalità da produttori locali in un’atmosfera deliziosamente retrò. Prezzo medio € 35/40 a persona.

INFO

www.lakecomo.it 

www.provincia.como.it 

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