Trenino Centovalli Domodossola – Locarlo. Un autunno d’arte e foliage

Con l’auto fino a Domodossola, e poi con il Trenino Centovalli-Vigezzina fino a Locarno, in Svizzera, alla scoperta del foliage autunnale, di santuari e opere d’arte. Di VITTORIO GIANNELLA

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La prima brinata di stagione ci coglie alle 8,38 quando raggiungiamo la stazioncina di Santa Maria Maggiore, dove abbiamo visitato il Museo dello Spazzacamino e la Casa del Profumo in onore dell’Acqua di Colonia, creata da due vigezzini. Ci aspetta il trenino che ci porterà a Locarno in terra elvetica.

Prima fermata a Malesco, da dove si accede al selvaggio parco nazionale della Valgrande, seguita da Villette, noto villaggio per i suoi muri abbelliti di meridiane e numerose piccole cappelle votive, poco dopo a Re, dove scendiamo per una visita di un’ora all’imponente santuario della Madonna del Sangue, meta di pellegrinaggio da tutta Italia e dalla Svizzera.

 

Oltre alla grandezza del santuario ci colpisce una casa dipinta di azzurro, che stona col resto del paese costruito in pietra grigia, e, dopo una piccola indagine scopriamo che li abita il parroco, il quale, in onore della Madonna con il velo azzurro ha preteso che si dipingesse la casa con quel colore, davvero una stonatura visiva col contesto del paese.

Risaliti in treno attraversiamo vari viadotti arditi per superare il torrente Melezzo infante ma spumoso, fino a Ribellasca, confine con la Svizzera, e fermata a Camedo dove ha inizio la discesa  spettacolare, in una valle incassata tra alte pareti strapiombanti a picco sul torrente, e sul lago di Melezzo, con i meravigliosi colori autunnali che la rendono particolarmente pittoresca, e le numerose vallette laterali che hanno dato il nome alla ferrovia, Centovalli appunto.

Altra tappa di due ore a Intragna per andare a vedere il più bel ponte romano a schiena d’asino della valle,  che si raggiunge dopo una facile camminata su un sentiero antico fatto di gradoni in pietra locale: un salto indietro di centinaia di anni vista l’atmosfera che ci avvolge e il rumore potente del torrente che si fa strada tra immensi blocchi di rocce. Riprendiamo il treno e appena usciti dalla stazioncina di Intragna ci ritroviamo sospesi a più di ottanta metri sul torrente Melezzo, un ponte di ferro elegante, il più alto dell’intera tratta.

ARRIVO  AL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL SASSO

Ci siamo, all’orizzonte si vede il lago Maggiore con le palazzine di Locarno, capolinea di questa spettacolare ferrovia a pochi chilometri dalla metropoli Milano. Abbiamo a disposizione tutto il pomeriggio per conoscerla, per poi riprendere l’ultimo treno alle 19 di ritorno a Domodossola e rientrare. Appena usciti dalla stazione avveniristica e sotterranea della citta’ facciamo un salto nella splendida chiesa romanica di San Vittore, alle spalle della stazione, con affreschi tra i più antichi del Canton Ticino.

Da lì alla funicolare per il Santuario della Madonna del Sasso (partenze ogni 15 minuti, 7 euro a/r) ci vogliono 10 minuti. Con una pendenza pazzesca si arriva  a Orselina da dove appare in tutta la sua bellezza architettonica il Santuario a picco sul lago Maggiore, con le alpi che fanno da cornice, un patrimonio di arte, storia e spiritualità.

Colpisce all’interno della chiesa una tela di Antonio Ciseri (1870) che ritrae il Trasporto al sepolcro in modo spettacolare, e alla sua destra l’unica tela presente in Svizzera del Bramantino, risalente al 1520, con la Fuga in Egitto, il resto sono colonne e soffitti affrescati da vari pittori ticinesi . Non può mancare una visita alla Piazza Grande, centro vitale di Locarno con i bei palazzi color pastello che la cingono, sede ogni anno del prestigioso Festival Internazionale del Cinema e il panoramico lungolago.

Questo il diario di viaggio di un weekend green e spettacolare a pochi chilometri da Milano, quindi perché restare in casa?

Come arrivare

Con l’autostrada A26 fino a Gravellona Toce, poi  35 km con la superstrada fino a Domodossola.

Dove dormire

B/B La Primula a Crana, cell 338 7624082, www.beblaprimula.it , appartamentino all’ombra di un gigantesco castagno in un contesto bellissimo di bosco, con cucina, wi fi, ampio parcheggio a due passi, a poca distanza dalla stazione di Santa Maria Maggiore.

Dove mangiare

Ristorante Le Colonne, via Benefattori,7, a S.Maria Maggiore, nel cuore del paese a due passi dalla chiesa di S.Maria Assunta. Piatti del territorio rivisitati dallo chef Gianni Bona, e nell’attesa del piatto non dimenticatevi di chiedere i grissini neri al carbone di  Coimo. Chiuso il lunedi sera e martedi. Tel. 0324 94893

www.ristorantelecolonne.it

Dove comprare

Latteria Vigezzina

A Santa Maria Maggiore, in via Belcastro,1 www.latteriavigezzina.it tutti i prodotti del territorio a km 0, prodotti da allevatori locali associati in cooperativa. Formaggi erborinati vaccini e caprini, ricotta, burro e yogurt garantiti dal marchio De-Co, denominazione comunale di origine.