Il castello di Miradolo e il suo parco

Fa parte dei Giardini Storici italiani e comprende un’area di sei ettari che si estende ai piedi delle colline di Pinerolo, all’imbocco della Val Chisone e della Val Pellice.

Continua il nostro appuntamento alla scoperta dei più bei giardini storici italiani. Questa settimana vi portiamo al Castello di Miradolo, circondato da un giardino di sei ettari, che si estende ai piadi delle colline di Pinerolo (TO), all’imbocco della Val Chisone e della Val Pellice, dove il Monviso regala alla vista dell’osservatore la sua maestosa sagoma.

Un gioiello del Settecento

Sia il Castello che il parco hanno origini settecentesche. La loro “epoca d’oro”, tuttavia, risale agli anni Venti dell’Ottocento, quando Maria Elisabetta Ferrero della Marmora, moglie di Maurizio Massel, secondo marchese di Caresana, decide di rinnovare l’edificio e di decorarlo secondo lo stile Neogotico.

Negli anni Trenta dell’Ottocento si aggiunge anche la Citroniera e i confini del parco si ampliano secondo il gusto romantico. È grazie ai figli Emanuele e Sofia, personalità di spicco della nobiltà torinese, che il Castello di Miradolo e il suo parco diventano meta di intellettuali, artisti e personaggi di rilievo. Tra questi, figurano il pittore Lorenzo Delleani, lo scultore Leonardo Bistoldi, il compositore Alfredo Casella e il pittore Vittorio Avondo. Alla sua morte, nel 1950, la contessa Sofia lascia il complesso in eredità a una comunità religiosa.

Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 2007, il Castello di Miradolo viene acquistato da un gruppo di privati che, attraverso la Fondazione Cosso, lo restituiscono al suo antico splendore facendone, come ai tempi della contessa, un punto di riferimento culturale, un luogo di incontro e un laboratorio di idee.

Passeggiando nel Giardino

Il Parco del castello, di ben sei ettari, ha una forma vagamente ovale e si ispira al giardino informale inglese. La regolarità è interrotta da anse di vegetazione distribuite attorno al vasto prato centrale. I sentieri di ghiaia lo attraversano insieme a un sistema di “bialere” collegate al fiume Chisone.

Nel giardino si possono ammirare 1700 alberi, di cui almeno una quarantina di importanza storica. Sono poi presenti settanta varietà riunite in gruppi, piccoli boschetti e alberi isolati.

All’ingresso, il visitatore è accolto da alti e meravigliosi Tassodi. Il maestoso viale di tigli accompagna poi al grande prato centrale, mentre le siepi di Bosso ammantano le mura di cinta. Spiccano per unicità l’imponente sequoia, il bosco di bambù e lo storico ginko biloba. Grazie alla presenza di numerosi corsi d’acqua, poi, il parco è diventata la dimora di numerosi specie animali.

La contessa Sofia, poi, decorò il suo giardini di rose antiche, rare idrangee ed eleganti camelie. Durante il percorso di visita, poi, si possono ammirare la torre a pianta circolare e la Serra neogotica, dedicata alle iniziative culturali, ai ricevimenti e ai meeting.

Invito al parco

Grazie al progetto “Invito al parco” oggi si può visitare lo splendido giardino che circonda il castello ai piedi del Monviso attraverso un percorso multisensoriale, che avvicina alla natura attraverso un’esperienza coinvolgente. I percorsi di visita, attrezzati anche per persone con difficoltà motorie, sono attrezzati con arredi, audio guide e spazi dedicati.

Quattro diverse passeggiate portano a conoscere il parco e le sue varietà botaniche in tutte le stagioni, apprezzandone le oscillazioni di colori, luci, suoni e profumi.

COME ARRIVARE

In auto: si può raggiungere Torino attraverso le autostrade A4 (Milano-Torino), A5 (Torino-Ivrea), A6 (Torino-Savona), A21 (Torino-Piacenza). Dalla tangenziale di Torino si imbocca poi l’Autostrada del Pinerolese, alla fine della quale si prosegue sulla SR23 in direzione Sestriere fino all’uscita per San Secondo di Pinerolo. Alla rotonda seguire a destra le indicazione per il Castello di Miradolo.

DOVE MANGIARE

*Trattoria Val Pellice, via Val Pellice 97, San Secondo di Pinerolo (TO), tel 0121/500218, www.trattoriavalpellice.it

*Casapautasso, via Delio Godino 17/A, San Secondo di Pinerolo (TO), tel 0121/501555, www.casapautasso.it 

DOVE DORMIRE

*Hotel Barrage****, Stradale San Secondo 100, Pinerolo (TO), tel 0121/040500, www.hotelbarrage.it

*Glicini Hotel****, via Val Pellice 68, San Secondo di Pinerolo (TO), tel 0121/503125, www.glicinihotel.com

INFO

Castello di Miradolo

Via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO)

Tel 0121/502761 – www.fondazionecosso.com

Orario: ven 14-18.30; sab, dom, lun 10-18.30. Gli altri giorni su prenotazione.

Biglietto: ingresso al parco € 5.

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