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Villa d’Este 2018: le vere Alfa Romeo vincono ancora, cercasi eredi

Il pubblico ama sempre le Alfa Romeo del passato. L’ennesima conferma è arrivata dal Concorso d’eleganza di Villa d’Este 2018, dove una rarissima e stupenda Alfa Romeo 33/2 Stradale appartenente ad un collezionista svizzero ha vinto la Coppa d’oro. Questo premio è particolarmente importante perché deriva da un referendum tenuto presso il pubblico partecipante all’annuale manifestazione organizzata a Cernobbio. Quindi una testimonianza ulteriore di quanto le vetture che portano il marchio del biscione prodotte in quel magico ventennio degli anni Cinquanta e Sessanta (ma anche un po’ oltre) siano sempre considerate, nell’immaginario della gente, le vere Alfa Romeo.

 

CONCORSO D’ELEGANZA DI VILLA D’ESTE 2018, LA FANTASTICA ALFA 33/2 STRADALE

Villa d'Este 2018

L’Alfa Romeo 33/2 Stradale premiata con la Coppa d’oro al Concorso d’eleganza di Villa d’Este 2018 è stata costruita nel 1968. Motore V8 2.0, lo stesso (ma depotenziato) della Tipo 33 da corsa, aveva una potenza di 230 cavalli raggiunta alla stellare quota di 8.000 giri. Tale potenza potrebbe far sorridere oggi, ma se consideriamo il peso di soli 700 Kg, allora vediamo subito che questa è un’auto capace di volare. Infatti era in grado di accelerare da 0 a 100 Km/h in 5,6 secondi e raggiungere 260 Km/h di velocità massima. Era il 1968, teniamolo ben presente: niente elettronica, niente sovralimentazione. L’elevatissima efficienza aerodinamica, data da un’altezza totale di soli 99 cm e l’assenza di appendici, le permetteva prestazioni assolute. Molto del merito per il contenimento del peso era dovuto alla costruzione in alluminio e magnesio del motore, oltre che all’uso di tubolari in acciaio e lega di magnesio per il telaio, una soluzione di stretta derivazione aeronautica.

Villa d'Este 2018

Questa Alfa è secondo il giudizio di numerose persone, addetti ai lavori e non, una delle più belle auto di tutti i tempi. Non si può non concordare; la carrozzeria è certamente uno dei capolavori assoluti usciti dalla geniale matita di Franco Scaglione. Innovativa in particolare l’apertura delle portiere, verticale a compasso. Non è certo il numero di esemplari prodotti, anche se appare molto probabile che siano stati 18.

Villa d'Este 2018

La 33 Stradale rappresenta senza ombra di dubbio il punto più alto dell’eccellenza progettuale e creativa dell’Alfa Romeo, anche perché nata in stretta correlazione col mondo delle corse. Personaggi come il re dei motoristi Giuseppe Busso e il direttore della squadra corse Autodelta Carlo Chiti erano gli uomini più in vista di un’azienda che, in quell’epoca, era ancora una realtà industriale di grande livello e anche finanziariamente solida, sotto la gestione di Giuseppe Luraghi, probabilmente uno dei migliori manager che l’Italia abbia mai avuto.

Villa d'Este 2018

La 33 fu la ciliegina su una torta che in meno di 20 anni aveva permesso di gustare capolavori come 1900, Giulietta e Giulia nelle loro varie configurazioni, una più bella dell’altra. E ancora si sarebbe spinta qualche anno più avanti con l’Alfetta e l’Alfasud, l’Alfa per tutti, uscita dall’altrettanto geniale mente di Giorgetto Giugiaro. Modelli che, pur con l’inevitabile evoluzione tecnica, non hanno trovato vere eredi nel cuore della gente tra le auto prodotte nei decenni successivi.