Weekend con gusto WINE WEEKEND

OLTRE CANOVA: UN WEEKEND SULLE PROSECCO HILLS

Di Raffaele d’Argenzio

Ecco un Weekend con Gusto, con il gusto del buono e il gusto italiano del bello, che si sublimano questa volta in un Wine Weekend dal Massiccio del Grappa alle colline dell’Asolano, dove si trovano l’arte del Canova ed il vino spumante più venduto al mondo.

Facciata della Gipsoteca – museo Canoviano

Ma come scegliere il percorso del nostro weekend? Varie indicazioni le abbiamo trovate sul sito visitproseccohills.itquello di una dinamica rete di imprenditori locali innamorati del proprio territorio, che insieme al buono dell’enogastronomia vogliono farne scoprire anche il bello.

DA POSSAGNO AD ASOLO, DA CANOVA ALLA DUSE

Non si può non cominciare che da Possagno, dove il 1° novembre 1757 nacque il celebre scultore Antonio Canova, di cui si celebrano nell’ottobre di quest’anno i 200 anni dalla morte, avvenuta a Venezia il 13 ottobre1822.

Calchi in gesso delle opere di Canova alla Gipsoteca

Qui, oltre alla casa natale, c’è la Gypsotheca, con i calchi in gesso delle sue opere, comprese anche quelle gigantesche, che oggi si trovano sparse in tutto il mondo. La Gypsotheca consente quindi di vedere in un solo giorno tutta la sua produzione. Recentemente, a queste opere si è aggiunto anche il quadro da poco ritrovato della Maddalena Penitente. 

Riproduzioni delle opere di Canova

Importanti sono poi i bozzetti in gesso o in terracotta che Canova creava prima di realizzare l’opera in marmo. Il piccolo Antonio nacque da una famiglia di scalpellini che, visto il suo talento, lo mandò a bottega a Venezia.

Bozzetti di Canova

Da Venezia si spostò poi a Roma dove, ispirandosi all’arte dell’antichità, diventò il maggior rappresentante del Neoclassicismo. A Possagno si trova anche il maestoso tempio che custodisce le sue spoglie.

Il tempio in cui riposa Antonio Canova

Dopo Canova ci aspetta l’incontro con Eleonora Duse, ad Asolo, interessantissimo borgo che dà il nome anche all’Asolo Prosecco Superiore DOCG, che occupa la parte centrale della scala del Prosecco.

Il castello di Asolo

I suoi portici, il castello, la Rocca, i panorami, la casa della Cornaro regina di Cipro e la casa di Eleonora Duse ne fanno una tappa interessante e coinvolgente. La mitica attrice qui si riposava dopo le sue stancanti tournée nel mondo, raggiunta talvolta da Gabriele D’Annunzio, e proprio qui ora giace nel cimitero di Asolo, accanto alla chiesa di Sant’Anna.

Casa di Eleonora Duse ad Asolo

Da non dimenticare la camera 202 dell’Albergo Al Sole, dove lei amava soggiornare durante i lavori di restauro della sua casa. E se ai suoi tempi in questo albergo si mangiava bene come adesso, capiamo meglio perchè lo avesse scelto.

Ma a proposito di gusto per la cucina locale, è interessante il ristorante ANTICA ABBAZIA, a Borso del Grappa, dove si gustano prodotti locali ed anche birre artigianali di loro produzione, oltre naturalmente al Prosecco d’Asolo. Di questo ristorante ci ha colpito favorevolmente lo spazio che il proprietario Emanuele dà ai giovani: dal direttore di Sala, 21 anni, allo chef, di 23 anni. Naturalmente sotto il suo occhio vigile. Da ricordare gli gnocchi con i funghi e le porzioni stellari, spaziali, non da ristorante stellato.

Uno dei piatti del menù del ristorante Antica Abbazia e le Cantine di Villa Sandi

ALTRE TAPPE DA NON PERDERE

Altre tappe che consigliamo sono la maestosa cantina Villa Sandi, in villa stile palladiano, con oltre un chilometro di cantine, a Crocetta del Montello. La palladiana Villa Maser, patrimonio UNESCO, del 1550, con l’effervescente ristorante Ca’ Diamante.

Villa Sandi e una delle botti della sua cantina da cui nasce il Prosecco

A Cornuda è da visitare assolutamente la La Tipoteca Italiana, il più importante polo museale dell’arte della stampa, da Gutenberg a oggi, per capire da dove veniamo e quanto si deve alla stampa. Importante è anche vedere il percorso della grafica e della comunicazione.

Una sala della Tipoteca

Ma non finisce qui, ci sono altre cose da assaporare per il nostro gusto del buono e del bello. Ma ve ne parleremo in un prossimo weekend.