Museo Storico Alfa Romeo:
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Museo Storico Alfa Romeo: i record del Nürburgring

Dal Nürburgring ad Arese, dal leggendario circuito tedesco al Museo Storico Alfa Romeo, custode di una leggenda ancora più straordinaria. Per gli appassionati di automobili il turismo legato al vintage, cioè le auto d’epoca (heritage è un’altra parola inglese che si può usare, decisamente migliore), costituisce sempre fonte d’interesse e divertimento. In questo caso possiamo unire il passato al presente a suon di giri veloci. Visitando per esempio la mostra temporanea che rende omaggio ai record del Nürburgring firmati dalle vetture col simbolo del biscione sul cofano.

 

NÜRBURGRING NORDSCHLEIFE, L’INFERNO VERDE
Museo Storico Alfa Romeo
Tazio Nuvolari mentre taglia il traguardo al Nürburgring nel 1935 su una P3

La mostra temporanea “Omaggio ai record del Nürburgring” costituirà il centro dell’attenzione al Museo Storico Alfa Romeo di Arese fino al 2 maggio. L’idea è mettere in fila le auto prodotte dalla casa milanese che nel corso dei decenni hanno vinto gare importanti oppure hanno fatto registrare dei tempi sul giro da primato sul tracciato Nürburgring Nordschleife, il lunghissimo e infernale circuito che ha messo a dura prova e spesso punito anche i migliori fra i piloti di tutti i tempi. Ricordiamo che questa pista è lunga attualmente 20,8 Km, mentre in origine (l’impianto venne costruito nel 1927) raggiungeva i 23 Km.

Il tracciato è estremamente tortuoso con curve molto difficili e superficie decisamente irregolare. Non per niente è soprannominato “inferno verde”. In passato vi corsero per molti anni i bolidi da gran premio prima della guerra e successivamente la Formula 1, oltre a diverse gare endurance per vetture sport prototipi. Oggi vi si disputano solo la 24 ore e la 1000 Km per auto di categoria turismo. Date le sue infernali caratteristiche, il Nürburgring Nordschleife viene spesso utilizzato come pista di test per i nuovi modelli di produzione. E’ anche teatro di diversi tentativi di record sul giro secco.

 

LA MOSTRA DEI RECORD AL MUSEO STORICO ALFA ROMEO DI ARESE
Museo Storico Alfa Romeo
Nicola Larini sulla 155 V6 TI al Ring nel 1993

Nella mostra al Museo Storico di Arese si parte dalle velocissime vetture di oggi, Giulia e Stelvio Quadrifoglio, gli esemplari che negli ultimi anni hanno appunto battuto i rispettivi record di categoria sul tracciato tedesco. In esposizione anche le edizioni limitate NRing di questi due modelli, appena presentate al salone di Ginevra.

Poi facciamo un tuffo nel glorioso passato sportivo Alfa Romeo. Si vedranno ad esempio la Gran Premio Tipo B, altrimenti nota come P3, portata alla vittoria nel 1932, appena uscita, dal grande pilota tedesco Rudolf Caracciola. Nel 1935 invece la Tipo B era superata impietosamente dalle potentissime Mercedes e Auto Union, però il mitico Tazio Nuvolari riuscì ancora a portarla al successo nell’edizione di quell’anno del GP di Germania, facendo infuriare i gerarchi nazisti.

Museo Storico Alfa Romeo
L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio NRing, serie speciale celebrativa

Cambiamo epoca e categoria, anni Sessanta e turismo. Ecco allora la Giulia Sprint GTA, la dominatrice delle corse europee per un decennio. Nel 1966 Andrea De Adamich scese sotto i 10 minuti al Ring, tempo straordinario per una vettura 1.6. La mostra si chiude idealmente con l’Alfa 155 V6 TI che nel 1993 vinse il campionato tedesco DTM, proprio aggiudicandosi la gara sulla Nordschleife. Tempi da rivivere alla velocità del pensiero, nei locali del Museo.