Milano presenta la mostra Il giovane Boccioni a ingresso libero
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Milano presenta la mostra “Il giovane Boccioni” con ingresso libero

Immancabile appuntamento per gli appassionati d’arte di Milano è la nuova mostra “Il giovane Boccioni” aperta dal 30 aprile al 30 giugno 2021 (salvo chiusure straordinarie causa covid). Numerose sono le mostre che negli ultimi decenni hanno indagato la figura e l’opera di Umberto Boccioni. Poche, tuttavia, sono quelle che hanno ripercorso con rigore scientifico la fase giovanile e formativa dell’artista calabrese. Un periodo in cui lo studio del passato si lega alla volontà irrefrenabile di conoscere il presente e di sperimentare il futuro. A questo periodo ricco di suggestioni è dedicata la mostra Il giovane Boccioni, con la quale Galleria Bottegantica inaugura la stagione espositiva 2021.

Milano presenta la mostra Il giovane Boccioni a ingresso libero
Umberto Boccioni: Trittico. Veneriamo la Madre, 1907-1908. Olio su tavola, 27 x 56 cm. Collezione privata

 

LA MOSTRA: IL GIOVANE BOCCIONI

La mostra è stata curata dalla storica dell’arte Virginia Baradel, tra i più accreditati studiosi di Boccioni prefuturista, la rassegna propone una accurata selezione di opere eseguite da Boccioni tra il 1901 e il 1909. Anni nei quali il pittore, allora ventenne, rafforza la sua vocazione artistica attraverso esperienze di studio condotte a Roma, Padova, Venezia e Milano. Fondamentali esperienze intervallate dall’importante soggiorno parigino del 1906 e dal successivo viaggio in Russia. L’influenza delle diverse correnti figurative europee e l’interesse per la tradizione classica e rinascimentale, affiorano ripetutamente nelle opere del periodo. In più trovano, soprattutto nella produzione grafica, un valido laboratorio di analisi sperimentale, di invenzione e di verifica stilistica che Boccioni conduce in parallelo rispetto alla pittura.


Orari: da martedì al sabato 10-13; 15-19
Prezzo: ingresso libero

Milano presenta la mostra Il giovane Boccioni a ingresso libero
Umberto Boccioni: La madre, 1912. Olio su tela, 52 x 35 cm. Piacenza, Galleria d’arte moderna Ricci Oddi

 

LA STRUTTURA

Al lavoro su carta la mostra dedica particolare interesse attraverso una selezione di disegni che coprono gli anni dell’apprendistato del giovane Boccioni. Un primo nucleo di opere presenta una forte impronta scolastica risalente al periodo in cui fu allievo di Giacomo Balla e frequentò le scuole di disegno pittorico e di nudo a Roma. Un secondo nucleo invece appare più copioso e diversificato, riconducibile agli anni immediatamente successivi, nei quali il tratto acquista sicurezza nel restituirci precise visioni architettoniche. Ritratti curiosi alcuni dei quali rasentano la caricatura e figure umane di estrema sintesi formale.

Milano presenta la mostra Il giovane Boccioni a ingresso libero
Umberto Boccioni: Finestra, 1904-1906. Matita e biacca su carta, 210 x 280 mm. Collezione privata

Altro aspetto su cui la mostra focalizza l’attenzione riguarda le tempere commerciali che Boccioni dipinge in questi anni per ragioni perlopiù economiche.
La foga di apprendere e di affinare le proprie capacità artistiche caratterizza anche il periodo veneziano dell’artista, durante il quale sperimenta la tecnica incisoria, i cui esiti, davvero interessanti, sono ben documentati nella rassegna milanese.
Il percorso espositivo della mostra si conclude come del resto quello formativo dell’artista con il trasferimento di Boccioni a Milano, nel settembre del 1907. L’interesse per le opere di Giovanni Segantini, Carlo Fornara e di Gaetano Previati, orientano il giovane verso la ricerca di uno stile nuovo. Uno stile capace di conciliare la modernità positivista con l’idealità nell’ambito dell’illustrazione e della cartellonistica. La coeva produzione pittorica trova espressione in piccole vedute di paesaggi lombardi, che dimostrano tuttavia un superamento della trama impressionista ancora presente nelle tele di periodo veneziano. Nel versante del ritratto, dove il pennello diventa febbrile nella sua urgenza di restituire sulla tela la singolarità di un volto, di una espressione o di un carattere.