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Germania, dove la vite dipinge l’autunno

“L’autunno è una delle stagioni più belle”, scriveva Johann Wolfgang von Goethe, “le foglie si tingono di mille sfumature che risaltano sull’azzurro del cielo, i frutti maturano in un caleidoscopio di sapori”. E ancora: “Finché ci sarà l’autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo” diceva Vincent van Gogh.

Insomma, pare che l’autunno sia effettivamente la stagione più poetica dell’anno, e che per questo vada celebrata con un viaggio che seduca al tempo stesso occhi, palato e cuore.  Cosa c’è infatti di più suggestivo di una totale immersione tra i vigneti, nel momento della loro più fulgida bellezza, quando le foglie vestono tutte le sfumature dell’estate?

Il nostro viaggio autunnale ci conduce in Germania, dove sempre più spesso si brinda con un calice di vino. Sebbene l’immagine del Paese sia legata tradizionalmente alla birra, ultimamente i vini tedeschi stanno conquistando sempre maggiore popolarità e apprezzamento, anche oltre i confini nazionali. Grazie alla loro qualità e al crescente interesse per l’enogastronomia, in Germania si è sviluppato un vero e proprio “turismo del vino”, ragione per cui è particolarmente facile trovare validi suggerimenti per una vacanza all’insegna del nettare d’uva e della cultura enologica.

Andare alla scoperta dei vini tedeschi significa anche imbattersi in paesaggi rigogliosi, dai mille colori e profumi, punteggiati da castelli medievali e da caratteristici borghi. Chi ama l’attività all’aria aperta si può dedicare a escursioni o a veri e propri trekking tra i vigneti, a piedi o in bicicletta. Molti produttori aprono le loro aziende e locande ai visitatori e offrono anche ospitalità per la notte. Alcuni resort sono ricavati da dimore storiche e offrono insieme a una cucina raffinata, anche piscine e spa, per una vacanza di relax e benessere, immersi nel verde.

Vini pregiati e di ottima qualità si producono sulle rive dei grandi fiumi, come il Reno, la Mosella, o sulle dolci e soleggiate alture della Foresta Nera, attorno a Friburgo in Franconia o nel Palatinato. Pinot grigio, Riesling o Silvaner, morbido, fruttato o speziato, qualunque siano le vostre preferenze in fatto di vino, la Germania offre con le sue varietà solo l’imbarazzo della scelta. Se volete scoprire l’incantevole campagna tedesca, sorseggiando un bicchiere di vino, ecco qualche suggerimento per alcune indimenticabili passeggiate enologiche.

Rheinhessen: la più grande regione vinicola della Germania

Tra Worms, Magonza e Bingen, con oltre 27.000 ettari di vigneti, si trova la più grande e antica regione vinicola della Germania, la Renania-Palatinato. Il clima mite e le diverse condizioni del suolo consentono di ottenere una varietà di vini molto interessanti. Qui la maggior parte delle coltivazioni sono gestite da giovani viticoltori, dotati di una spiccata sensibilità e un’energia distintiva per l´innovazione sostenibile. I vitigni più importanti sono: Müller-Thurgau, Riesling, Silvaner, Pinot bianco e Pinot grigio. Non solo vino, la regione offre anche un’ampia varietà di attività e percorsi immersi nella natura per escursionisti e ciclisti.

Gau-Odernheim regione vinicola Rheinhessen

Per gli amanti del trekking c’è il Sentiero delle Terrazze del Reno, lungo circa 75 chilometri. Il percorso, suddiviso in sei tappe, attraversa caratteristici borghi, dove è possibile degustare i vini. A Worms e a Magonza, ad esempio, si trovano pub accoglienti dove fare una piacevole sosta.

Il Palatinato e la più antica strada del vino della Germania

Il Palatinato è una regione molto soleggiata, con un suolo ricco di minerali che offrono le condizioni ideali per la produzione di vini raffinati. La gamma dei vitigni è dominata dal Riesling, che copre circa un quarto dell’intera superficie vitata. In generale predominano le varietà a bacca bianca, sebbene negli ultimi anni la quota di uve rosse abbia registrato un netto incremento.  La viticoltura venne introdotta nella regione dai Romani. A testimoniarlo sono antiche cantine portate alla luce nel corso di scavi archeologici.

Secondo le fonti storiche, già nell’VIII secolo la regione possedeva ben 100 piccole zone viticole. Nel Palatinato si trova la Deutsche Weinstrasse, la più antica strada del vino della Germania, che attrae ogni anno migliaia di appassionati di escursionismo, ciclisti e semplici turisti.

Scoperta più di duemila anni fa dai legionari romani che vi piantarono viti e fichi, questo itinerario è stato inaugurato nel 1935 per promuovere i vini tedeschi e fare concorrenza a quelli francesi. Con una lunghezza di 85 km, la Deutsche Weinstrasse inizia a Schweigen Rechtenbach, al confine con la Francia, e termina a Bockenheim, ai margini dell’Assia Renana. Nel mezzo ci sono 130 idilliaci villaggi vinicoli, castelli e palazzi signorili. E, naturalmente, vigneti infiniti che si estendono a perdita d’occhio scendendo fino al Reno e alla Mosella.

 Il Baden: paradiso dell’uva Borgogna

Il Baden è una delle regioni vitivinicole più versatili della Germania.  Forse perché si sviluppa per circa 400 chilometri lungo la pianura dell’Alto Reno fino al Lago di Costanza. Un territorio quindi ideale per molte varietà di uve diverse. Anche il sole fa la sua parte, tanto che le temperature più alte in Germania si registrano sulle pendici meridionali del Kaiserstuhl. E poiché l’uva di Borgogna ama particolarmente il clima caldo, il Baden è rinomato per questa varietà.  La regione si presta ad essere un’ottima meta anche per chi è alla ricerca di località ricche di storia.

Le città più famose di questa regione sono Friburgo, Heidelberg, Baden-Baden con i loro bellissimi centri storici, ma merita una visita anche il suggestivo Lago di Costanza, con frutteti sparsi e villaggi pittoreschi. La Strada del Vino di Baden passa attraverso molte di queste città. Particolarmente attrattiva è la vista che si gode dal grazioso villaggio a graticcio di Sasbachwalden, situato tra le pendici dell’Hornisrinde e i vigneti con vista sulla Francia, la valle del Reno e Strasburgo.

Mosella: tra i vigneti più ripidi d’Europa

La regione della Mosella è la più antica regione vinicola della Germania caratterizzata da ripidi pendii vitati che offrono spettacolari architetture paesaggistiche.  Grazie al microclima favorevole, gli eleganti vini Riesling coltivati nei vigneti vicino ai fiumi Mosella, Saar e Ruwer, sono tra i migliori vini bianchi del mondo, rinomati per la loro sapidità, ma con un contenuto alcolico relativamente basso. Su questi terreni maturano anche le uve Müller-Thurgau e Pinot Nero. L’Elbling è una specialità coltivata nella regione della Mosella e si ritiene che questo vitigno autoctono sia stato coltivato per la prima volta dai Romani.

La regione oltre ai vigneti, offre castelli, cascate, allevamenti di struzzi e leggendari villaggi. La città di Beilstein, con le sue chiese, le rovine del castello e le antiche mura, merita sicuramente una visita. E infine non perdetevi la città di Treviri, una delle più antiche del Paese: un misto tra “l’imponenza romana” e  “l’eleganza francese”. Quest’incantevole città situata nel bel mezzo della valle della Mosella è caratterizzata da secoli di storia che l’hanno modellata e resa la bellezza che tutti i turisti oggi possono ammirare. Recatevi sulla collina di Petrisberg per percorrere il Sentiero della Cultura del Vino, una passeggiata di circa un chilometro e mezzo immersi nelle coltivazioni.

La Franconia: moderna e raffinata

Si ritiene che Goethe abbia parlato con entusiasmo anche del suo vino preferito: “Mandatemi ancora del vino di Würzburg, perché nessun altro tipo di vino va bene“. La Franconia è una delle regioni vitivinicole più moderne del momento, che produce vini pregiati apprezzati in tutto il mondo e vanta un’architettura enologica all’avanguardia. Anche nel Medioevo era considerata la più grande regione vinicola del Sacro Romano Impero.  La Franconia si estende da Aschaffenburg lungo la Mainschleife fino a Bamberg, ma comprende anche i ripidi pendii dello Steigerwald.

Qui si coltivano Müller-Thurgau, Silvaner, Riesling e il tipico Bacco di Franconia. Il Müller-Thurgau, in particolare, sta vivendo una grande rinascita soprattutto tra i giovani viticoltori della regione. Una piacevole gita lungo la pista ciclabile del fiume Main offre un’affascinante visione della campagna punteggiata da numerosi villaggi storici. Tra le valli Spessart, Rhön, Steigerwald e Tauber si trovano anche la fortezza di Marienburg e la città residenziale di Würzburg, con la sua imponente cattedrale. È possibile fare escursioni attraverso fitte foreste, dolci colline e attraversare villaggi con case a graticcio. Gli escursionisti possono godere di viste spettacolari percorrendo a piedi i sentieri panoramici. Ogni anno la regione è palcoscenico di 200 festival legati al vino.

In Sassonia vini rari ed esclusivi

La Sassonia è la regione vitivinicola più a nord-est della Germania e una delle più piccole d’Europa. È insolita perché i vigneti sono divisi in piccoli appezzamenti coltivati da oltre 3.000 piccoli viticoltori. Molte di queste piccole aziende gestiscono taverne, dove servono i loro vini con pasti abbondanti. In generale, è raro trovare il vino sassone altrove in Germania, poiché viene consumato soprattutto nella zona di produzione. La variegata scelta di vini non riflette affatto le dimensioni ridotte della Sassonia: nella regione si coltivano tutti i tipi di uve, tra cui l’esclusivo Goldriesling. Tra le principali varietà di uve troviamo il Müller-Thurgau, Riesling, Borgogna bianco, Pinot grigio e Traminer. La vite viene coltivata in questa parte della Sassonia da 800 anni grazie al suo clima mite.

La Strada del vino sassone si snoda per quasi 60 chilometri attraverso il variegato paesaggio culturale tra Pirna e Diesbar-Seusslitz, vicino a Meissen. Una tradizione secolare ha plasmato l’aspetto dello splendido paesaggio, dove i vigneti in pendenza, i magnifici edifici storici e le piccole e pittoresche taverne nei villaggi pittoreschi non sono mai lontani. L’itinerario collega le gemme più belle della regione, portando i visitatori a scoprire i punti panoramici più interessanti e, soprattutto, le cantine più pittoresche lungo il percorso.

Stoccarda: vini e bollicine d’eccezione

Unica grande città d’Europa, insieme a Vienna, dove i vigneti digradano gentili verso il centro storico, Stoccarda vanta una ricca cultura vitivinicola, con terrazzamenti che ne definiscono il paesaggio e che in autunno si tingono di giallo, rosso e oro. Questa è soprattutto la stagione delle Besenwirtschaften: locande temporanee, gestite da vignaioli e aperte per alcune settimane fino a un massimo di qualche mese, che offrono quartini di bianco o di rosso di produzione propria, accompagnati dai piatti semplici della tradizione culinaria sveva, come i ravioli ripieni Maultaschen.

Per approfondire la millenaria storia della viticultura a Stoccarda si può infine visitare il Museo del Vino, con reperti quali vasi per il vino di epoca romana, preziose botti in legno e un antico torchio per la pressa dell’uva, e una moderna vinoteca, dove degustare le etichette della regione, con una carta che cambia ogni due mesi. Il citytour- wine-tour è un’escursione in bus elettrico che, in 35 minuti, porta i partecipanti a scoprire i paesaggi intorno a Stoccarda.

Il tour prevede otto tappe in formula hop on/hop off, per visitare diverse cantine. Molti dei migliori vini di Stoccarda e della sua regione si possono degustare nei tanti ristoranti della città, che vanta sei ristoranti a stella Michelin.  Sono diversi i wine-bar che hanno aperto in città. Primo fra tutti l’highfidelity bar, della star-sommelier Bernd Kreis, definito “migliore sommelier d’Europa”, dove trovare ottime etichette, street food in stile peruviano e ottima musica.

Kessler, infine, il più vecchio produttore di spumante tedesco, ha aperto nel centro di Stoccarda il suo primo flagship store, per acquisti e squisite bollicine all’ora dell’aperitivo. Fu Georg von Kessler ad importare, negli anni 20 dell’800, per la prima volta in Germania dalla Francia la tecnica di lavorazione dello champagne, appresa presso Veuve Clicquot-Ponsardin, rispettata ancora oggi per la produzione dello spumante della maison.

I FESTIVAL AUTUNNALI

In Germania ogni mese dell’anno è speciale, grazie ad eventi e feste di richiamo internazionale. I mesi autunnali non sfuggono a questa regola.  Ve ne segnaliamo alcuni. Uno dei festival più famosi e popolari del mondo è il Festival delle Luci che si tiene dal 2005, ogni autunno, a Berlino. Fino al 16 ottobre la città diventa un immenso palcoscenico luminescente e i monumenti, gli edifici e le piazze brillano come tante stelle.  Un festival ricco di diversità, innovazione e cultura. Il Festival è organizzato in collaborazione con artisti di fama provenienti da molti Paesi.

Nella cittadina di Ludwigsburg per tutto il mese di ottobre si svolge il Festival delle Zucche, il più grande del mondo. Si trovano in mostra 450.000 zucche e si tengono gare di intaglio con motoseghe, zucche giganti che vengono pesate e fracassate, e ovviamente piatti a base di zucca. Il momento clou dell’evento si ha al momento di una corsa in barca, a bordo di zucche svuotate. Tutto questo con lo sfondo di un elegante palazzo e il meraviglioso giardino Märchengarten.

La Cannstatter Volksfest di Stoccarda inizia con una spettacolare parata per le strade cui prendono parte carri di birrifici trainati da cavalli, abitanti in costumi tradizionali e bande musicali che procedono marciando. Questa manifestazione a misura di famiglie ricorda l’Oktoberfest e dura circa tre settimane a partire da fine settembre. Si tratta forse di uno degli eventi più popolari di Stoccarda e le sue numerose giostre includono case stregate, montagne russe e ruote panoramiche di varie fogge e dimensioni. La Cannstatter Volksfest mette inoltre a disposizione un vasto assortimento di chioschi e tendoni dove è possibile gustare deliziosi piatti tipici, birre tedesche e vini.