In Auto WEEKEND-CAR PREMIUM

Con la REGINETTA delle cabrio, la Fiat 500-e, sul lago di Como

image_pdfimage_print
500-e cabrio

Con l’arrivo della bella stagione, complice la voglia di libertà e di vivere all’aria aperta, le auto cabrio e spider iniziano ad esercitare il proprio fascino nei confronti della clientela. Medici e virologi sono tuti d’accordo nell’affermare che il Coronavirus si trasmette molto difficilmente all’aria aperta, di conseguenza le vetture dotate di un tetto completamente apribile dovrebbero permettere di vivere Weekend anti-covid all’insegna della scoperta di nuovi luoghi da visitare e della voglia di libertà. La reginetta delle cabrio, ideale per l’estate, anti-Covid in quanto scoperta, dal fascino indiscusso e amata pure dalle donne è rappresentata dalla Nuova Fiat 500 cabrio elettrica, l’iconica citycar a zero emissioni, è la compagna di viaggio del nostro Weekend Premium.

Villa Giulia, residenza privata

Quello tra la Fiat 500 e l’Italia è un legame indissolubile. La prima, del 1957, ha motorizzato un’intera nazione durante gli anni del boom economico. La seconda, del 2007, ha cambiato il concetto di citycar, mostrandola come una vettura compatta ma alla moda, accessibile ma indiscutibilmente cool. La terza 500, quella elettrica, proietta il marchio torinese direttamente nel futuro. Mi raccomando l’aggettivo “Nuova”, davanti a 500, perché definirla soltanto elettrica sarebbe riduttivo. Prima di considerare la sua inedita anima a batteria, infatti, bisogna soppesare tutto quel che c’è attorno. A partire dal design, ancora una volta una riuscitissima reinterpretazione del linguaggio stilistico della 500, fino agli interni.

L’abitacolo con vista lago

Anch’essi sono un’azzeccata miscela di stile e funzionalità, ma pure un consistente step evolutivo in termini di supporto all’automobilista: infotainment nuovo di zecca, ricco di funzioni e facile da usare (con schermo da 10,25 pollici), guida assistita di livello 2, che funziona bene. Un’auto così glamour non poteva che accompagnarci in un posto all’altezza della sua immagine trendy: Bellagio, una delle più famose e signorili località del Lago di Como. Con le sue ville e giardini mozzafiato, il clima mite e le caratteristiche naturalistico-ambientali di assoluto fascino è capace di sorprendere ed incantare ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. L’abbiamo scelto come meta del nostro Weekend Premium.

Partenza da Milano

Il motore elettrico della Fiat 500e

Con un occhio sempre all’autonomia, raggiungiamo Bellagio attraverso la SS36 (verso Lecco) e la SP583, che costeggia il lago regalandoci scorci incantevoli. La Nuova Fiat 500 elettrica promette un’autonomia dichiarata compresa fra 190 km e 320 km nel ciclo di omologazione WLTP (e fra 250 km e 460 km nell’uso in città), con il motore elettrico che a seconda delle versioni sviluppa 95 CV (70 kW) o 118 CV (87 kW). Nella variante più potente, protagonista della nostra prova, con carrozzeria cabrio, l’erogazione della coppia di 220 Nm garantisce un ottimo spunto in accelerazione senza mettere in crisi l’avantreno, come magari succede su altre elettriche a trazione anteriore. L’assetto e lo sterzo invogliano a guidare anche fra le curve, con una taratura equilibrata delle sospensioni. Bene anche il sistema di recupero dell’energia usando solo l’acceleratore (e quasi mai il freno) nella gestione degli ultimi metri di decelerazione, prima di far fermare del tutto l’auto. Per esempio, nei pressi di un semaforo.

Weekend sul Lago di Como

La Nuova Fiat 500 elettrica a Bellagio

Bellagio, posta al vertice del cosiddetto “Triangolo Lariano”, alla base del promontorio che divide il lago nei rami di Como e di Lecco, è una delle più famose e signorili località di soggiorno, con belle residenze gentilizie e paesaggi di notevole fascino. Le sue origini risalgono all’epoca romana. Luogo fortificato con mura e vallo in età longobarda, in periodo comunale si è schierato con la fazione avversa a Como, poi l’hanno assoggettato i Visconti che ne hanno spianato le fortificazioni. Verso la fine del XV secolo Ludovico il Moro l’ha dato in feudo agli Stanga; in seguito, è passato agli Sfrondati e nel 1647 parzialmente agli Airoldi. Queste e altre famiglie vi hanno costruito ville e palazzi, creandovi parchi ristrutturati e ampliati soprattutto nel XVIII secolo, finché nell’800 Bellagio è diventato uno dei più rinomati luoghi di villeggiatura in Europa.

Cosa vedere

Il panaroma dal tetto della 500 cabrio elettrica

Il territorio è piuttosto ampio e presenta una varietà incredibile di paesaggi e scorci naturalistici: merito della sua peculiare posizione, a cavallo tra colline, litorale lacustre e Alpi. La vetta più alte della zona è il Monte San Primo (1.682 metri). Girando per le sue vie e le sue frazioni (come Loppia, San Giovanni e Pescallo) si scoprono meraviglie uniche e vedute straordinarie, si rivivono atmosfere affascinanti e si assapora quell’eleganza che nei secoli ha fatto sì che Bellagio fosse una delle prime località turistiche italiane di respiro internazionale.

I Giardini di Villa Melzi d’Eril

Villa Melzi dall’alto

Da non perdere, i Giardini di Villa Melzi d’Eril (dichiarati monumento nazionale), un armonioso esempio di giardino all’inglese, ai piedi dell’omonima Villa. Costruiti all’inizio dell’800 con il contributo di insigni artisti, tecnici, decoratori, architetti e botanici, hanno rappresentato nel tempo e continuano ad essere tutt’oggi un luogo di rara bellezza, ispirazione per scrittori, artisti e poeti e luogo dell’anima per chi viene ad ammirarne il perfetto equilibrio botanico, storico e paesaggistico.

L’ingresso dei Giardini di Villa Melzi

Una splendida espressione di stile neoclassico. Varcata la soglia, ad accogliere il visitatore c’è uno degli angoli più caratteristici del parco, un laghetto di ninfee, sormontato da un ponticello in ferro e circondato da aceri dai colori accesi. Statue, busti e opere di epoche diverse si mescolano con i giardini e le piante, in un’atmosfera di puro incanto. Essenze esotiche e rare si alternano ad alberi secolari, camelie, rododendri e azalee. Tra le piante più preziose, Liriodendron tulipifera, cedri del Libano, faggi rossi, canfore, Ginkgo biloba.

Punta Spartivento

Punta Spartivento

Merita una tappa anche Punta Spartivento, la punta più estrema del paese, che divide il lago di Como in tre rami: quello di Lecco a destra, quello di Como a sinistra e nel mezzo la parte nord del lago. Il tutto incorniciato dalla bellissima catena dei monti lariani mirabilmente descritti da Alessandro Manzoni nel suo capolavoro “I Promessi Sposi”. E poi, la Torre delle Arti, la Basilica di San Giacomo e la Chiesa di San Giorgio (al suo interno ospita una statua in legno raffigurante la Madonna della cintura, culto molto sentito nella zona).

il Parco di Villa Serbelloni

L’ingresso del Grand Hotel Villa Serbelloni

Da non dimenticare, il Parco di Villa Serbelloni. Situato sul promontorio di Bellagio, il giardino, realizzato alla fine del secolo XVIII dal Conte Alessandro Serbelloni, è ricco di statue, grotte artificiali, curiosità archeologiche, oltre che innumerevoli esemplari di flora anche esotica. Superbo il panorama, dai giardini ottocenteschi, dei rami del lago di Como e di Lecco.

L’atmosfera che si respira tra le vie di Bellagio è quella di un borgo vivace ed elegante, sfarzoso e mondano. Da qui sono passati personaggi illustri di vario genere, musicisti, scrittori, artisti e perfino imperatori. Negli ultimi anni anche numerosi attori del cinema non hanno resistito al fascino di questo borgo.

Parco Villa Serbelloni

Aggirandosi in Piazza Giuseppe Mazzini, la piazza principale del paese (dove attraccano i battelli), e passeggiando tra le sue stradine lastricate, ci si rende subito conto come Bellagio sappia offrire ai suoi visitatori il piacere di poter soggiornare in splendidi e storici alberghi di lusso, godere della buona cucina dei suoi rinomati ristoranti e fare shopping in boutique e negozi d’artigianato di alta qualità. Qualche consiglio per la notte? Grand Hotel Villa Serbelloni o Hotel Belvedere.

L’auto

Tra le stradine di Bellagio, la Nuova 500e è proprio a suo agio. Guardandola non si può dire che lo stile non sia familiare. Linee, proporzioni e dimensioni sono simili a quelle della 500 endotermica. Eppure, la 500 elettrica è tutta nuova e con la sorella a benzina condivide solo il 3% delle componenti. Le differenze sono evidenti se si guardano i dettagli: la freccia laterale sporgente, per esempio, o il sopracciglio luminoso sopra il faro anteriore, che è direttamente incastonato nel cofano. Lunga 3,63 (6 centimetri in più), l’auto, che è anche leggermente più larga, nasce su una piattaforma completamente riprogettata proprio per rispondere alle esigenze “elettriche” del nuovo modello. A livello di spazio sfoggia un’abitabilità discreta, da citycar ultracompatta: davanti si sta comodi, mentre dietro i passeggeri adulti sono a dir poco sacrificati. Invariato e quindi piccolo è il bagaglio, con 185 litri che diventano 550 abbattendo i sedili posteriori. Il salto in avanti più importante riguarda la qualità percepita. Alcune plastiche sono rigide, è vero, ma la cura per il design è maniacale, con una piacevole alternanza di materiali e la presenza di un grande schermo centrale con diagonale da 10″25 pollici, dal quale si comanda il nuovo sistema di infotainment Uconnect 5.

Il borgo di Pescallo

A bordo si respira una gran bell’aria di modernità che non è fine a se stessa: buona è anche la disposizione dei comandi, tutti ordinati e facili da raggiungere. Da guidare, la Nuova Fiat 500 elettrica ha tutto quel che serve per godersi la città senz’ansia, ma anche per un weekend fuoriporta, a patto di organizzarsi con la ricarica. Compatta, gira in un fazzoletto, ha lo scatto istantaneo tipico delle elettriche e di strada, con un pieno, ne fa parecchia. Certo, se volete farci un weekend lontano da casa il range si riduce un po’, fra statale e autostrada: in media copre 240 km. C’è di buono, però, che è predisposta per la corrente continua a 85 kW: mezz’oretta e sei di nuovo in marcia con la batteria piena, a patto di trovare la colonnina.

Tre le modalità di guida: Normal, che avvicina il più possibile la guida a quella di un veicolo con un normale motore a combustione; Range, che attiva la funzione “one pedal drive”; Sherpa, che riduce al massimo il consumo energetico. Attaccata all’impianto di casa, a 2,3 kW, la 500 elettrica ricarica 11 km in un’ora. Con wallbox, a 4,5 kW si raddoppia la velocità, ricaricando 22 km ogni ora. Sempre a corrente alternata, ma allacciandosi a una colonnina da 22 kW si arriva a guadagnare 55 km all’ora. Se ci si attacca ad una fast charge, alla potenza massima teorica di 85 kW, per una ricarica sufficiente a percorrere 50 chilometri sono necessari solo 5 minuti, mentre per raggiungere l’80% ne occorrono 35.

Listino

Prezzo: da 26.150 euro. Volendo, si può scegliere anche la versione ibrida (1.0 da 70 CV, mild hybrid) della 500 cabrio. In questo caso, si risparmia pure qualcosa, visto che il prezzo di listino parte da 18.200 euro.

Cabrio e spider sull’onda del successo

Osservando bene le statistiche è possibile notare che la categoria delle cabrio e spider ha portato in dote dei dati sorprendenti. A stupire in particolar modo è la crescita di questo segmento nei confronti del 2019, anno pre-covid. Rispetto a due anni fa, parliamo di un aumento del 13,7% nei primi tre mesi e di una crescita addirittura del 37,2% se prendiamo ad esempio il solo mese di marzo rispetto al medesimo periodo del 2019. A conti fatti, l’aumento raggiunge quota 204,8% nel trimestre e addirittura un +1238,2% a marzo.

La compagna di viaggio: Nuova 500-e

Il cuore della vettura è un motore elettrico posizionato anteriormente capace di scaricare 118 CV sulla trazione anteriore. Il powertrain è alimentato da un pacco di batterie a litio da 42 kWh nascosto sotto il pianale. L’autonomia offerta dall’accumulatore è di 400 km nel ciclo NEDC che diventano poco più di 300 nella guida reale., quindi più che sufficienti per affrontare una gita fuori porta nel più totale relax. I dati dichiarati sull’accelerazione da 0 a 100 km/h parlano di 9 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 150 km/h.Decisamente brevi i tempi di ricarica: sfruttando un sistema di ricarica veloce è possibile raggiungere l’80% della capacità della batteria in 35 minuti e bastano 5 minuti per recuperare 50 km di autonomia. La lunghezza aumenta fino a quota 362 cm, oltre la variante cabrio sarà disponibile anche quella chiusa.