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A Conegliano per una montagna raccontata dall’arte

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Il Racconto della Montagna nella pittura tra Ottocento e Novecento, raccontato a Palazzo Sarcinelli fino all’8 dicembre 2020, è un vero e proprio inno alla natura e alla libertà. L’incanto della montagna, a partire dall’immaginario artistico, è il tema centrale di questo viaggio che ci permette di scoprire il fascino senza tempo delle altitudini. La scoperta (o meglio, la riscoperta) di questi luoghi ora più che mai è un invito a ripartire insieme dalla bellezza e dalla cura per il nostro patrimonio.

 

LA MOSTRA

La rassegna svela un percorso inedito tra le vette da sogno dei cosiddetti Monti pallidi delle Dolomiti. Storie di avventura sulla scia della fascinazione per la montagna, esplosa tra Ottocento e Novecento. Dalle scalate dei pionieri alle folgorazioni creative della pittura, della grafica pubblicitaria, della cartografia e della costituzione dei primi club alpini. Sono ammirabili opere di celebri autori italiani e stranieri che hanno frequentato principalmente le Dolomiti (da Ciardi a Compton, da Sartorelli a Pellis, da Wolf Ferrari a Chitarin). Oltre ai dipinti, la rassegna presenta una selezione di pubblicistica, cartografia, volumi e stampe.
Un altro elemento di novità deriva dall’attenzione per le prime alpiniste donne. Rappresentate dall’esperienza decisamente anti-convenzionale della trevigiana Irene Pigatti (1859-1937), che anticipa la moderna concezione dell’alpinismo intesa come vera e propria pratica sportiva.
Fonte di ispirazione ancora oggi, tanto che nel 2010 è stato emesso dalle Poste Italiane un francobollo in suo onore in collaborazione con il CAI.


LUOGO: Palazzo Sarcinelli, Conegliano
ORARI: dal giovedì alla domenica 11-19
INFO : +39 0438 1932123 e http://www.mostramontagna.it

CONEGLIANO: UN PARADISO ENO-GASTRONOMICO

Ci troviamo nel cuore del Veneto, nella suggestiva provincia di Treviso, all’insegna dell’arte e del gusto. Conegliano si trova infatti nel trevigiano, circondata da una suggestiva area collinare, conosciuta come la capitale di uno dei vini più famosi al mondo, il Prosecco. Nel Prosecco si riconosce e si innesta la cultura di un intero territorio. Le sue origini si perdono in un passato lontano, ma il Prosecco ha disegnato in modo indelebile il profilo, il sapore e la vita stessa di queste terre. Prodotto in tre tipologie – spumante, frizzante, tranquillo – può essere degustato a tutto pasto, ma è particolarmente apprezzato con gli antipasti di pesce ed i risotti e nella versione con le bollicine come aperitivo e in tutti i momenti della festa.

Baccalà alla vicentina
La sua storia narra che il capitano Guerini decise di portare con se quel pesce secco che ai Norvegesi piaceva tanto e che avevano in abbondanza: lo stoccafisso. Arrivato in patria, i gastronomi vicentini si resero conto che era un’alternativa al costosissimo pesce fresco. Iniziarono ad elaborare il modo per rendere unico questo nuovo alimento creando il baccalà alla vicentina.
Una pietanza gustosa da servire con la polenta morbida o grigliata.

Risotto al prosecco
Semplicissimo da preparare, ma di sicuro successo, questo risotto servito con prezzemolo e scaglie di parmigiano ha un gusto delicato ma persistente, appagante e raffinato nello stesso tempo. E’ un primo piatto adatto a tutti anche ai bambini, in quanto la parte alcolica del vino evaporerà durante la cottura lasciando un delizioso retrogusto. Si serve all’onda, guarnito appunto di prezzemolo tritato e con pepe macinato al momento.

Di Benedetta D’Argenzio