San Lorenzo in Banale, colori e sapori d’autunno

Un itinerario di due giorni nel Trentino, alla scoperta del Parco Naturale Adamello Brenta e del Lago di Molveno. Ma novembre è anche il mese in cui San Lorenzo celebra la ciuìga, il gustoso salame locale, da provare con il risotto.

Porta di accesso al Parco Naturale Adamello Brenta e balcone sulla Val d’Ambiez, San Lorenzo in Banale è uno splendido paese che dista appena 40 km da Trento. Nato dalla fusione di sette ville -frazioni, è uno splendido agglomerato di case di pietra, stretti vicoli e suggestive piazzette decorate con fontane e lavatoi, che gli hanno valso l’inserimento nella lista dei “Borghi più belli d’Italia” del Touring Club Italiano.

San Lorenzo è Presidio Slow Food per la ciuìga, un salame preparato con carne di suino, rape bianche e spezie, la cui origine risale al 1875. A “inventarlo” fu il macellaio Palmo Donati, che sperava così di ottimizzare gli avanzi della carne di maiale mescolandolo agli ortaggi. Come tutte le cose nate per caso, è stato un successo e oggi, la ciuìga è il prodotto tipico di San Lorenzo in Banale. Dalla forma allungata e simile a una pigna, si produce solo da ottobre ad aprile e viene celebrata con la tradizionale sagra nel mese di novembre.

L’itinerario comincia con la visita del borgo e alle sue caratteristiche costruzioni, che rivelano l’antica origine rurale. Ancora oggi, infatti, è possibile riconoscere la zona un tempo dedicata alle stalle e la rimessa per gli attrezzi. Sono presenti anche sette piccole chiese, una per ogni villa-frazione.

Tra queste, merita una visita la Chiesa di Sant’Apollonia, che risale al XVII secolo. Tra gli edifici storici di maggior pregio, invece, c’è Casa “Osei”, risalente al Settecento e recentemente restaurata. Al suo interno ospita la “Casa del Parco – C’era una volta”, una mostra etnografica permanente che conserva i ricordi e le tradizioni delle genti di questi luoghi.

Con una piccola passeggiata lungo un’antica strada di montagna si possono raggiungere anche i piccoli centri abitati delle Moline e di Deggia, immersi in uno splendido paesaggio. Nel pomeriggio, invece, ci spostiamo a Stenico, che dista circa 14 km, percorrendo la SS421 e poi la SP34. Qui, infatti, si trova lo splendido Castello del Buonconsiglio (www.buonconsiglio.it), uno dei più antichi del Trentino. Arroccato su un dosso roccioso che sovrasta la Conca delle Giudicarie, risale al XII secolo. Al suo interno, si possono ammirare gli arredi, le opere e una collezione di antiche serrature, oltre che una sezione archeologica sull’area delle Giudicarie e, in particolare, sulla zona palafitticola di Fiavé.

SECONDO GIORNO: Foliage sul Lago di Molveno

Appena 7 km separano San Lorenzo dallo splendido Lago di Molveno. Lo si raggiunge percorrendo la SS 421. Lasciata l’auto, ci incamminiamo a piedi dalla spiaggia, lambita da una fitta vegetazione che in autunno assume le colorazioni del rosso, del giallo e dell’arancione. Camminando lungo il sentiero che si inoltra nel bosco, arriviamo a Ponte Romano, una costruzione di pietra conduce a un anfratto roccioso, da cui si può ammirare la cascata che dal Rio Ceda si getta nel lago.

Proseguiamo seguendo le indicazioni per i Fortini di Napoleone, un gruppo di cinque strutture che sorgono in prossimità del Doss del Corno. Nei primi anni dell’Ottocento erano presidi austriaci per monitorare l’avanzata francese ma, per uno strano scherzo del destino, sono passati alla storia con il nome del comandante dell’esercito nemico

Risotto con la ciuìga

Una ricetta a base dell’originale salume, inventato nel 1875 dal macellaio di San Lorenzo in Banale Palmo Donati, mescolando carne di maiale e rape. Oggi San Lorenzo è Presidio Slow Food per la Ciuìga, che viene prodotta solo da ottobre ad aprile e si festeggia ogni anno con la sagra ad essa dedicata.

Ingredienti

  • 250 gr di riso carnaroli
  • 300 gr di ciuìga
  • 150 gr di burro
  • 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 cipollotto
  • 2 bicchieri di brodo
  • Sale q.b.

Tritate il cipollotto e mettetelo a soffriggere in una casseruola con 70 gr di burro, mantenendo bassa la fiamma. Unite poi il riso e lasciatelo tostare, mescolando di tanto in tanto. Versate un bicchiere di vino rosso, alzate la fiamma e fate sfumare. Regolate di sale, poi aggiungete un mestolo di brodo caldo e continuate ad aggiungerne una volta assorbito. Private della pelle, spezzettate e sbollentate la ciuìga con un po’ di vino rosso in un tegame a parte. Quando il riso sarà quasi cotto, unite il resto del burro e il parmigiano grattugiato e mescolate. Spegnete, fate riposare un paio di minuti e servite il risotto con la ciuìga calda nel suo sugo di cottura.

COME ARRIVARE 

In auto, A22 de Brennero. Uscita Trento Nord: seguire le indicazioni per Val di Sole/Val di Non/Altopiano della Paganella. Uscire in direzione Altopiano della Paganella e seguire per Andalo e Molveno. Da qui SS 421 in direzione San Lorenzo in Banale. Uscita Trento Sud: Tangenziale in direzione centro, uscita n°6 e seguire idicazionei per Riva del Garda/Madonna di Campiglio fino a Sarche. Proseguire per Ponte Arche/Terme di Comano e poi per San Lorenzo in Banale

DOVE MANGIARE

Ristoro Dolomiti del Brenta, loc. Baesa 1, San Lorenzo in Banale, tel 0465/734052, www.ristorodoomiti.com.

*Baita I Fortini di Napoleone, loc. Dosso Corno, San Lorenzo in Banale, tel 340/2202722, www.baitafortini.lago-di-molveno.it.

DOVE DORMIRE  

*Hotel Miravalle***, via Strada Noa 22, San Lorenzo in Banale, 0465/734028, www.hotelmiravalle.info.

*Hotel San Lorenzo***, via Per Promeghin, San Lorenzo in Banale, tel 0465/734012, www.hotelsanlorenzo.net.

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