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LA FISH THERAPY

Ultima tendenza in fatto di benessere e cura del corpo,è avvalersi degli animali per farsi più belli. Una di queste pratiche forse la più diffusa e a buon mercato è la “Fish therapy”. Il trattamento che ormai spopola in tutto il mondo viene spacciato per naturale in quanto si avvale di pesciolini lunghi al massimo 10 cm che si nutrono di cellule morte. I Garra Rufa, questa la denominazione degli “estetisti subacquei”, sono pesci di acqua dolce e quelli impiegati in Italia arrivano perlopiù dalla Turchia, Iraq, Siria e Giordania.

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L’arrivo in Italia risale ormai a qualche anno fa. Ma le polemiche sull’impiego dei pesciolini-estetisti non si sono mai placate. In molti si sono scagliati contro questo genere di trattamenti, parlando di possibili rischi per la salute dei pazienti. 

LA SCOPERTA CASUALE DI UN PASTORE TURCO

Si racconta che nel 1917, un pastore turco immerse casualmente la gamba ferita in una pozza popolata dai cosiddetti Doctor fish. Nei giorni successivi notò il miglioramento senza capirne il motivo. Non sapeva che i pesci si erano nutriti della pelle morta, favorendo la ricrescita delle nuove cellule cutanee grazie al dithranol, un enzima che il piccolo dottore acquatico emette naturalmente.

NON SOLO TRATTAMENTI ESTETICI

Come funziona?

Ci si siede su una particolare poltrona, lasciando a mollo mani e piedi nelle vasche popolate dai garra rufa, che si prendono la briga di ripulire la nostra pelle dalle cellule morte, levigando la cute e rilanciando la microcircolazione locale. Per questo motivo, oltre che per ragioni estetici come la rimozione di calli e pellicine, è indicata anche per la psoriasi: produce effetti benefici alleviando i sintomi della patologia e, anche se non può essere considerata come una cura definitiva, riduce il fastidio e dona benessere temporaneo. Per provare il trattamento, che costa in media 50 euro l’ora e non è eseguibile con ferite non rimarginate, non è necessario spostarsi verso Oriente: in tutta Italia stanno nascendo centri che praticano la fish therapy.

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Su questi piccoli animali si è detto di tutto. C’è chi è convinto che siano un rimedio miracoloso, chi sostiene che soffrano e che non sia dunque giusto eticamente e c’è anche chi sostiene che possano trasmettere malattie. Abbiamo parlato con degli esperti e, dal punto di vista scientifico il pesce non subisce nessun tipo di stress. Naturalmente a patto che sia ben nutrito e trattato in modo corretto. Sono stati testati con continuità i disinfettanti che vengono utilizzati comunemente e abbiamo constatato che puliscono l’acqua senza comportare nessuna conseguenza per il pesce, nemmeno ad alte concentrazioni. A differenza di quello che molti pensano non trasmettono malattie, ma anche qui c’è una condizione, e cioè che vengano seguite le normali pratiche di igiene sanitarie come appunto il disinfettare e il filtrare l’acqua nei modi e nei tempi corretti.