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I 10 vini più costosi del mondo

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Sono i “graal” dei collezionisti, da tenere in cassaforte come un vero e proprio patrimonio, impossibili da stappare per un brindisi. Stiamo parlando dei vini più costosi del mondo, ognuno con una storia e un’origine unica, protagonisti della nostra TOP 10 di questa settimana. Siete pronti?

1. Domaine de la Romanée-Conti Romanée-Conti Grand Cru (annata 1945)

Nella tenuta francese La Domaine de la Romanée-Conti, in Borgogna, regione francese rinomata per i suoi vini, nascono i vini più costosi del mondo, e i più desiderati dai collezionisti che li chiamano semplicemente DRC. Basti pensare che il costo medio di una bottiglia “qualunque” nata in questi 4 ettari di terreno è di circa 20 mila euro. La bottiglia dei record, tuttavia, fa parte di una tiratura limitata di 600 bottiglie del 1945. Dopo la raccolta dell’uva, infatti, le vigne furono espiantate. Ebbene, la cifra record pagata per la bottiglia che si merita la palma di “vino più costoso” del mondo è di 468.449 euro, pagati nel 2018 dopo una combattuta vendita all’asta per accaparrarsela.

2. Cabernet Sauvignon di Screaming Eagle (annata 1995)

Al secondo posto troviamo un rosso prodotto da Screaming Eagle, una delle più prestigiose case vinicole di Napa, in California (USA). Durante un’asta nel 2000 una bottiglia del 1995 è stata venduta per 500 mila dollari (circa 410 mila euro). Ad alzarne il valore il fatto che questo vino ha ottenuto il massimo dei voti dai maggiori critici mondiali, ma anche il fatto che l’asta fosse a scopo benefico. Una bottiglia da 6 litri di Cabernet “Imperial” della stessa casa vinicola del 1992 è stata invece venduta all’asta per circa 228.228 euro. Alla salute!

3.Chateau Cheval Blanc (annata 1947)

In terza posizione troviamo un altro vino francese, prodotto nella regione di Bordeaux. Si tratta di un Merlot in purezza sofisticatissimo, dell’annata 1947, che è stato venduto all’asta per la cifra record di 277.968 euro. A incidere sul prezzo non solo l’annata, ma anche il fatto che si tratta di una bottiglia Matusalem da sei litri, pari a otto bottiglie “normali”. Inoltre, i vini della casa vinicola Cheval Blanc, dal 1955 sono classificati come Premier Grand Cru Classé nella super categoria A, insieme a soli altri tre Chateau.

4. Domaine Leroy Musigny Grand Cru (annata 1990)

Al quarto posto un pregiatissimo Pinot Noir prodotto in Borgogna nel 1990, venduto per ben 200.279 euro. La sua caratteristica? Il fatto di essere una delle prime bottiglie a tiratura limitata a essere nata dopo la conversione dell’azienda vinicola Domain Leroy a viticoltura biodinamica. Il marchio attuale è invece nato nel 1988, su iniziativa di Lalou Bize-Leroy, erede della prestigiosa Maison Leroy fondata nel 1868.

5. Chateau Margaux (annata 1787)

Questa bottiglia di vino del 1787 ha sicuramente la storia più particolare di tutte. Si trattava dell’ultima rimasta di quell’annata e apparteneva alla collezione privata del presidente americano Thomas Jefferson, poi passata al collezionista di vini William Sokolin. Ebbene, nel 1989, Sokolin accettò di portare il rarissimo vino a una serata di gala organizzata dalla casa vinicola Château Margaux all’Hotel Four Season di New York. Per uno sfortunato, quanto costoso, incidente, un cameriere fece cadere la bottiglia, mandandola in pezzi. Sokolin chiese quindi un risarcimento all’assicurazione di 500 mila dollari, ottenendone però solo poco più di 225 mila (circa 185 mila euro). La bottiglia, quindi, è stata quotata in base al risarcimento ottenuto dal suo proprietario e non perché fu venduta.

6. Penfolds Kalimna Block 42 Ampoule (annata 2004)

Di bottiglie di questo pregiato Cabernet Sauvignon prodotto dalla prestigiosa casa vinicola australiana Penfolds ne esistono solo 12 al mondo. Una di queste è stata venduta a 153.424 euro. A giustificare il prezzo, oltre alla rarità del pezzo, anche il prestigio mondiale dell’azienda produttrice, che non imbottiglia i suoi vini in semplici bottiglie, ma in vere e proprie opere d’arte o pezzi di design. Al punto che, si dice, quando una delle loro bottiglie viene stappata, deve essere fatto alla presenza di uno dei proprietari di Penfolds.

7. Chateau Lafite (annata 1787)

In comune con il Chateau Margaux della quinta posizione ha non solo l’annata, il 1787, ma anche il fatto di essere appartenuta alla collezione del presidente Thomas Jefferson, grande appassionato di vini. Il che ha sicuramente contribuito ad aumentare il suo valore, oltre al fatto di avere più di 200 anni. Nel 1985 è stata acquistata da Malcolm Forbes, editore dell’omonima prestigiosa rivista, mentre nel 2006 è passata a un collezionista privato. Per 117.530 euro.

8. Chateau d’Yquem Sauternes (annata 1811)

È vero, i vini che lo precedono all’ottava posizione sono tutti più costosi, ma questa bottiglia che contiene Sauvignon Blanc e Sémillon, dal valore di 96.315 euro, ha comunque un suo record. Si tratta infatti della “bottiglia di bianco più costosa del mondo”, dal momento che le altre posizioni sono tutte occupate da “rossi”. Una curiosità, la bottiglia e il suo record sono state citate da John Malkovic nel film Red 2.

9. Domaine de la Romanée – Conti Montrachet (annata 2010)

Un altro posto in classifica per un vino della prestigiosa Maison Romanée – Conti. Questa volta si tratta di uno Chardonnay della Borgogna, precisamente di Montrachet ed è il secondo bianco più costoso del mondo, ben 95.489 euro. A “fare il prezzo”, la sua rarità: ogni annata, infatti ne vengono messe in commercio in tutto il mondo solo 250 casse. Inoltre è un vino molto complesso, con una concentrazione intensa, che impiega parecchio per raggiungere la perfezione, nato da vigne di tradizione millenaria.

10. Bordeaux di Chateau Moulton Rothshild (annata 1945)

Si tratta di una delle migliori annate del secolo scorso, che ha contribuito a fare lievitare il prezzo di questa bottiglia da collezione, formato Jéroboam, cioè da tre litri, a 84.191 euro, durante una combattutissima asta da Christie’s, nel 1997. Inoltre, sulla quotazione ha inciso anche il fatto che si tratta anche di uno dei vini più famosi del mondo, al punto da essere citato anche da James Bond!