Baku
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Baku, culla del mugham

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Poco conosciuto dal turismo, l’Azerbaigian vanta un patrimonio paesaggistico e soprattutto culturale eccezionale. A cominciare da una tradizione musicale di grande rilievo diventata parte dello stile di vita di questo popolo. È il mugham, genere musicale riconosciuto Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità.

Ex repubblica sovietica, l’Azerbaigian si trova tra Asia ed Europa, è bagnato dal Mar Caspio, delimitato dal Caucaso ed è facilmente raggiungibile dall’Italia anche con voli diretti.

Baku

La sua capitale, Baku, che significa “città dove soffia il vento, ha il suo cuore nell’“Icheri Sheher”, la parte vecchia (Patrimonio dell’Umanità nel 2000) dominata dalla fortificazione medievale circondata da alte mura al cui interno si trovano il Palazzo degli Shirvanshah. Il complesso  riunisce tanti edifici come il Divanhane, la tomba a volta, la moschea con minareto, il mausoleo di Seyid Yahya Bakuvi, la porta di Murad, una cisterna e i resti delle terme. La Torre della vergine domina lo skyline della città. Questa costruzione avvolta dal mistero è stata utilizzata come torre di guardia con lo scopo di avvistare eventuali invasori? Era un osservatorio astronomico? O forse un antico tempio? Non si sa, ma in ogni caso  è straordinariamente bella con i suoi 29 metri d’altezza.

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In città spicca il connubio armonioso  tra antico e moderno: mura risalenti al XII secolo ed edifici moderni come le Flame Towers o l’Heydar Aliyev. Una combinazione straordinaria di gotico, barocco, classico e rococò.

Le Flame Towers sono tre alte torri che svettano verso cielo e sono bellissime soprattutto al tramonto quando si accendono grazie a 10.000 led che danno vita a giochi di luci e colori.

Gli amanti dei musei non resteranno delusi. IN città ce ne sono diversi. A cominciare dall’interessante Museo del Tappeto. Meriterebbe la visita solo per la forma dell’edificio che lo ospita, a forma di tappeto. Qui si può ripercorrere la storia e l’arte della tessitura. Al suo interno si possono  ammirare oltre 1.000 esemplari uno più bello dell’altro. Per lo shopping la destinazione è la centralissima Nizami Street.

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Vale la visita anche Little Venice, a fianco del Museo del Tappeto. È una città nella città, costruita nel 1960 e ampliata nel 2012 con oltre 10.000 m² di isole, ponti, ristoranti, barche, canali e le immancabili gondole.

Le vostre serate passatele a Fountains Square, chiamata anche Parapet. È una piazza alberata con al centro numerose fontane e si trova proprio nel cuore del centro di Baku.  La piazza è sempre brulicante di giovani e turisti perché ricca  di negozi, ristoranti e caffè. Se invece volete una serata più tranquilla e chic consigliamo di recarvi all’Hilton in Azdlig Av. 1  e prendere una bibita al 25° piano nel roof bar che ruotando,  a 360 gradi, vi permetterà di avere Baku ai vostri piedi.

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Non resta che conoscere meglio l’aspetto folcloristico del posto. Come anticipatovi dal titolo l’Azerbaigian è la culla del mugham, una musica eseguita con 3 strumenti (kamancha, catrame e gaval). Chi canta è chi ha in carico il gaval. Il mugham è  una forma d’arte che unisce la poesia classica all’ improvvisazione musicale.

Nel paese in quasi tutti i periodi dell’anno si organizzano eventi musicali di grande interesse come il Festival del Jazz di Baku o il Festival di Gabala con musica classica o ancora il Festival di Jara che si dedica alla musica pop. Uno dei luoghi celebri per ospitare e organizzare serate di mugham è l’International Mugham Center in pieno centro di Baku. Questo luogo è per antonomasia il centro della musica azera che vuole fare conoscere ma soprattutto salvaguardare questo tradizionale genere musicale. Guardate la forma dell’edificio: raffigura un catrame che è lo strumento tipico usato per suonare il mugham .

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Questo è quello che la capitale offre ma vicino a Baku ci sono altri luoghi di grande interesse. Come  la Riserva statale di Qobustan,  60 km a sud ovest di Baku, un sito anch’esso tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco dal 2007 ricco di reperti archeologici. La riserva fu istituita nel 1966  al fine di preservare ciò che essa conteneva: antiche sculture,  vulcani di fango  e altre ricchezze naturali.

A est di Baku, alla periferia, c’è un piccolo paese, Suraxani che ospita l’ Ateshgah, che può essere tradotto come “tempio del fuoco”. Anche Yanar Daĝ, a circa 25 km a nord est di Baku, la “montagna che brucia”, è interessante. Qui il fuoco arde incessantemente lungo il fianco della montagna.

Se dovessimo sintetizzare l’Azerbaigian potremmo definirlo: luogo bello e inaspettato. Non resta che scoprirlo.

COME ARRIVARE

Da Milano a Baku (5 ore circa) ci sono voli diretti con la compagnia Azerbaijan Airlines o si può volare con altre compagnie facendo scalo a Istanbul.

DOVE DORMIRE

Buona scelta di alberghi, scarseggiano invece ostelli e piccole pensioni.

Un ottimo hotel 5 stelle è Boutique – indirizzo – 19 Aziz Aliyev street 19, Sabayil , in posizione strategica rispetto ai monumenti più importanti. Si trova a soli 200 metri dalla Torre della Vergine.

COSA E DOVE MANGIARE

Nota di merito per la cucina che è varia con i classici sapori mediorientali. Molta carne e tante verdure.

Il piatto della tradizione è il plov. Gli ingredienti sono riso, carne rigorosamente di agnello, spezie, verdura e frutta secca. Un piatto ricco  che in passato veniva servito ai matrimoni o ai funerali come portata principale. Il ristorante consigliato è il Sumakh restaurant, Baku Indirizzo: 20|22 Xocali prospekti – Tel. +994 12 480 21 12

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