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Le dieci meraviglie segrete della Puglia. Il Parco Archeologico di Egnazia (BR)

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Bagnata da due mari, per il National Geographic è la “regione più bella del mondo” e per il New York Times “una regione da visitare”. La Puglia non smette di stupire per la varietà di segreti che custodisce: amata da greci, romani, bizantini, oltre alle sue mete più note e turistiche svela cattedrali romaniche che ammaliano per la purezza, vasi greci unici al mondo, anfiteatri romani e parchi archeologici, fortezze medievali, ma anche i segni delle civiltà rupestri più antiche, ipogei dedicati alla Dea Madre e dolmen millenari patrimonio dell’Umanità UNESCO.

 di Benedetta Rutigliano

Dalla via Traiana ai resti dell’antica città sul mare

È nota la bellezza naturalistica di alcune aree della Puglia, ma non tutti sanno che alcune di queste fanno da cornice a siti che raccontano storie antichissime e poco conosciute. Uno di questi è il sito archeologico di Egnazia, inserito in un contesto naturalistico-ambientale mozzafiato: affacciato sul litorale adriatico tra Monopoli e Savelletri, è scrigno di reperti che vanno dall’età del Bronzo all’epoca medievale.

Anche in passato la posizione geografica costituì la fortuna dell’antica Gnathia, citata da Plinio, Strabone, Orazio: grazie alla presenza del porto e della Via Traiana, infatti, fu un attivo centro di traffici e commerci. Il primo insediamento risale all’età del bronzo, seguono poi gli Iàpigi nell’età del Ferro, mentre sono del periodo messapico (VIII secolo a.C.) le poderose mura di difesa (alte 7 metri e lunghe 2 km, vanno a delimitare un’area urbana di circa 40 ettari) e le necropoli, con monumentali tombe a camera decorate da raffinati affreschi.

Dell’occupazione romana, che avvenne a partire dal III secolo a.C., rimangono numerose testimonianze. La città, solo in parte scavata, è attraversata dalla via Traiana, lastricata nel 109 d.C. Alla Basilica civile delle tre Grazie si affiancano il Sacello delle divinità orientali e il Foro, pavimentato a lastroni di tufo, con portici e resti di una tribuna oratoria. Notevoli anche l’Anfiteatro, il Criptoportico, la Fornace e il complesso paleocristiano con Basilica e Battistero.

L’Acropoli dominava la città dalla collina che si affaccia sul mare. Nell’area della necropoli messapica sorge poi il Museo Nazionale, con tredici padiglioni allestiti con reperti, per soddisfare i più curiosi e restituire uno spaccato più completo della ricchezza di questo luogo.

COME ARRIVARE

In auto, da nord percorrere l’A14 Adriatica, uscire a Bari, poi percorrere la SS 16 in direzione Fasano, prendere poi la SS 379 con uscita Fasano – Savelletri e poi immettersi sulla litoranea Monopoli – Savelletri, dove si trova l’ingresso del parco. Da Sud, prendere la SS 379 in direzione nord fino a Fasano, poi come sopra. Per chi viene dalla Calabria o dalla Sicilia, seguire la SS 106 Jonica in direzione Taranto, procedere per Martina Franca, Lorotondo, Fasano. Poi come sopra.

 DOVE MANGIARE

 *Osteria del Porto Savelletri, via del Porto, Savelletri, Fasano (BR), tel 338/2805468, www.osteriasavelletri.it. Marito e moglie con la passione per la cucina da 25 anni: i sapori della tradizione pugliese e del mare preparati con amore.

*Fronte Mare, via Francesco Baracca 1, Fasano (BR); tel 388/094 1186. Per mangiare pesce fresco guardando direttamente il mare

DOVE DORMIRE

 *Relais Don Ferrante*****, via San Vito 27, Monopoli (BA), tel 080/742521, www.donferrante.it. Nel cuore del centro storico di Monopoli, sulla cinta muraria prossima al castello, l’hotel sorge in un complesso antico, e propone dimore di charme e un ristorante lounge.

 *B&B Villa Tonia, Contrada Fascianello 28, Fasano (BR), tel 080/4420977, www.villatonia.it . Tra Fasano e Savelletri, per soggiorni di relax, questo bed and breakfast è una soluzione elegante, dotata di ogni confort, con piscine e a pochi passi dal mare.

INFO

www.egnaziaonline.it

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