Weekend con gusto

La Schiacciata fiorentina, allegra semplicità

Per inaugurare quello che sarà “l’anno di Leonardo”, nella ricorrenza dei 500 anni dalla morte del genio nato a Vinci, sulle colline fiorentine, di cui vi abbiamo parlato QUI, questa settimana, per il nostro appuntamento “dolce”, vi parliamo della Schiacciata fiorentina, una torta casalinga semplice e dal gusto antico, preparata, nella sua versione originale, con ingredienti semplici.

Ne esistono, tuttavia, diverse varianti: con ripieno alla panna montata, alla crema al cioccolato, pasticcera o chantilly. La caratteristica, tuttavia, è la forma quadrata e il giglio fiorentino, simbolo della municipalità, che viene “impresso” con lo zucchero a velo o con il cacao in polvere. La Schiacciata, secondo la tradizione, si consuma nel periodo di Carnevale, tuttavia, oggi si può trovare praticamente tutto l’anno nelle migliori pasticcerie di Firenze come dolce tipico.

Un dolce “storico”

Gli ingredienti semplici e “contadini” dimostrano come con poco si possa preparare un dolce squisito. Agli aromi di arancio e di spezie veniva aggiunto lo strutto, oggi spesso sostituito dall’olio per rendere la Schiacciata più leggera, sia perché il periodo del Carnevale coincideva con quello in cui venivano uccisi i maiali, sia come simbolo di abbondanza.

Nel Settecento, questo dolce era chiamato anche “Stiacciata delle Murate”, perché veniva preparato dalle suore dell’omonimo monastero che sorgeva in via Ghibellina. Il nome rimase anche quando il monastero fu trasformato in un carcere e il dolce veniva offerto nell’ultimo pasto dei condannati a morte, che venivano poi giustiziati nel vicino “Prato della Giustizia, oggi Piazza Piave.L’Artusi, nel suo ricettario, cita questa torta come variante dolce della “Stiacciata coi siccioli”, cioè i ciccioli, il salume ottenuto unendo e pressando le parti meno nobili del maiale.

A differenza, poi, della maggior parte dei dolci, non ha forma tonda, ma quadrata o rettangolare. Viene infatti cotta nelle teglie utilizzate per la pizza al taglio e la sua altezza non supera mai i 3/4 cm. Inoltre, non si serve a fette, ma a quadretti o cubotti.

Oggi, ogni famiglia o pasticceria ha la sua ricetta, rivisitata o con ingredienti “segreti” per renderla più gustosa. Se in origine, per esempio, l’impasto era a lunga lievitazione e ottenuto con il lievito di birra, oggi si sostituisce con il più immediato lievito per dolci. Lo strutto viene sostituito dal burro o dall’olio, c’è chi preferisce sostituire l’arancio con la scorza di limone e chi per insaporire usa cannella, zafferano o mix di spezie. Noi ve ne suggeriamo una versione semplice e “moderna”.

Schiacciata fiorentina

Ingredienti

  • 200 gr di farina 00
  • 2 uova
  • 130 gr di zucchero
  • 50 ml di latte
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • 1 arancia
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • Zucchero a velo per guarnire

In una ciotola lavorate lo zucchero con le uova, aiutandovi con uno sbattitore elettrico per ottenere un impasto denso e spumoso. Lavorate il tutto a lungo per garantire una maggiore sofficità finale. Aggiungete a filo il latte e l’olio, continuando a lavorare il composto. Unite anche il succo dell’arancia. Amalgamate il tutto, poi unite anche la farina e la buccia grattugiata dell’arancia, il lievito, la vanillina e un pizzico di sale. Mescolate ancora fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, senza grumi.

Versatelo poi in una teglia per pizza quadrata di circa 24 cm di lato e alta circa 3-4 cm, unta precedentemente con olio o burro oppure ricoperta di carta da forno. Infornate a 180° per circa 20 minuti. Prima di sfornare, verificate il grado di cottura con uno stecchino. Lasciate poi raffreddare la torta, poi spolverate con lo zucchero a velo.

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