Bangkok, la città degli angeli

Bangkok o la si ama o la si odia. Niente vie di mezzo per la città degli angeli. Noi apparteniamo a quelli che si sono innamorati a prima vista di Bangkok. Ed ecco i motivi per cui Bangkok ha rubato un pezzo del nostro cuore.

Spread the love

Bangkok, la capitale della Thailandia, è una grandissima città ricca di templi bellissimi che solo per la magnificenza delle decorazioni meriterebbero una visita. Bangkok è una città in continua evoluzione con strade affollatissime e un alto tasso di inquinamento. I due soli aspetti negativi di questa città ed è questo il motivo per cui molti viaggiatori non la amano più, perché non la riconoscono più, rimangono disorientati dai cambiamenti, rimpiangendo la vecchia Thailandia dove poche erano le macchine che percorrevano le strade e gran parte della vita si svolgeva sui canali. A noi invece ha colpito proprio questa duplicità: grande traffico e un via vai di persone in continuo movimento contrapposto a parchi che sono vere e proprie oasi di tranquillità per non contare i 400 templi buddisti che scintillano alla luce del sole. Qui, in ogni angolo, si respira tradizione: dai templi, ai sois (vicoli), ai mercati galleggianti tutto è storia.

Bangkok
Bangkok mercato galleggiante

Ma cosa fare una volta arrivati a Bangkok? Cosa vedere? Come muoversi? Per prima cosa consigliamo di visitare la città con i taxi sul fiume e con i tuk tuk sulla terraferma. Iniziate visitando il magnifico e sontuoso Grande Palazzo Reale e il suo sacro tempio di Wat Phra Kaew.

Bangkok

Il Grande Palazzo Reale, l’antica dimora della famiglia reale, è un insieme di edifici circondato da mura alte quasi 2 metri e dislocato su un’area di 220.000 metri quadrati. Una magnificenza, sembra quasi frutto di fantasia, che un luogo in natura così non possa esistere e invece eccolo lì in tutta la sua bellezza. E pensare che all’origine erano solo semplici costruzioni di legno! All’interno delle mura sorge la cappella reale del Wat Phra Kaew, dove è custodito il Buddha di Smeraldo (Emerald Buddha). Che meraviglia! Non ci sono parole per descrivere questa cappella: statue di dimensioni gigantesche, decorazioni, tetti color oro con le guglie che si stagliano verso il cielo. È di una bellezza impressionante ed è qui che si respira la vera spiritualità buddista. Il Grande Palazzo è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 15.30.

Bangkok
Il Grande Palazzo Reale

Fuori dalle mura si trova la piazza reale Sanam Luang (Campo Reale), sempre affollatissima in particolar modo verso la fine della giornata quando gli abitanti del posto si ritrovano qui per riposare all’ombra delle tamerici, i ragazzi giocano a pallone e i bambini fanno volare in cielo i loro aquiloni. Nell’angolo sud-est della spianata non perdete la visita al santuario costruito sulla pietra miliare della città. Pur essendo di piccole dimensioni, l’edificio accoglie una moltitudine di persone che vanno a portare offerte chiedendo in cambio al guardiano della città (Lak Meuang) di esaudire i loro desideri.

Poco lontano sorge il Wat Pho o Wat Phra Chetuphon, il tempio più grande, antico e importante della città, risalente al Cinquecento e con una splendida architettura. È una delle tappe imperdibili per chi viene a Bangkok.

Bangkok
Wat Pho o Wat Phra Chetuphon, il tempio più grande, antico e importante di Bangkok

Al suo interno domina l’enorme statua del Buddha sdraiato rivestito completamente di foglie d’oro e intarsi di madreperla. Come descrivere la bellezza e la maestosità di questa statua alta 15 metri e lunga 46? All’interno di uno degli edifici c’è la famosissima scuola di massaggio e un rinomato centro di medicina. Quindi cosa c’è di meglio che rilassarvi sotto abili mani thailandesi?

Bangkok
La bellissima immagine del Buddha reclinato

Non molto lontano da Wat Pho merita una visita il bellissimo mercato dal nome intrigante “Mercato degli Amuleti” (Thanon Maharat).  Tante le bancarelle che espongono amuleti ed è qui che avrete modo di assistere a scene di vita quotidiana. Per la Thailandia gli amuleti appartengono a una tradizione molto antica e ogni thailandese ne ha uno. Chi per scacciare la malasorte o meglio per proteggersi dalla malasorte, chi come portafortuna o chi è in cerca dell’amore, per i thailandesi questi amuleti sono dei veri e propri culti. Generalmente rappresentano il Buddha o una divinità indù e possono essere semplici tavolette di terracotta o medaglioni. Stranamente sembra che gli amuleti più costosi e ricercati abbiano maggior potere e per funzionare sembra debbano essere benedetti da un monaco e tanto più questo monaco è famoso tanto più l’amuleto avrà potere spirituale. Pensate che i grandi monaci limitano il numero di benedizioni in maniera tale che la protezione essendo rara è più efficace. In Thailandia quello degli amuleti è un vero e proprio business.

Bangkok
Monaci buddisti

Sull’altra sponda del fiume Chao Phraya (è il fiume che attraversa il quartiere reale di Rattanakosin) si trova il tempio di Wat Arun (Il tempio dell’Alba). È riconoscibile per la lunghissima scalinata e per la guglia nell’inconfondibile stile khmer. Wat Arun è un complesso di edifici nel popoloso quartiere di Thonburi sempre affollatissimo di fedeli. Vi colpiranno i prang (guglie in stile khmer) che si slanciano verso il cielo e in particolar modo la guglia centrale che ha un’altezza di oltre 80 metri. Fermatevi, respirate, rilassatevi e ammirate ciò che questo angolo offre: un panorama su Thonburi, su Chao Phraya e su Bangkok da togliere il fiato. Noi consigliamo di andarci verso il tramonto (ironia della sorte il luogo si chiama tempio dell’Alba) vi regalerà  il meglio di sé. Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.30.

Bangkok
Bangkok-Wat Arun

In città un altro tempio da non perdere è Wat Traimit che contiene, al suo interno la grande statua in oro massiccio del Buddha, considerata  tra le più grandi al mondo nel suo genere. Alta ben 3 metri per un peso complessivo di 5 tonnellate, raffigura il Buddha seduto con le gambe incrociate così come le mise quando ottenne l’illuminazione (Bodhi). Una delle mani tocca terra per renderle omaggio l’altra è appoggiata sulla gamba. Se notate  una sorta di fiamma sul capo della statua questa si chiama usnisa, rappresenta lo  splendore dell’energia spirituale. Questa statua è molto amata e venerata in Thailandia e i fedeli in segno di devozione appendono delle banconote ai  fili fissati tra un tetto e l’altro.

Bangkok
Wat Traimit con la grande statua in oro massiccio del Buddha

Un altro luogo di grande interesse in città, ma poco frequentato dai turistici, è il quartiere di Chinatown dove vivono i discendenti dei cinesi. Tanti i vicoli da visitare, sembra di essere in un centro commerciale all’aperto per le centinaia di persone che camminano trafelate, bancarelle con la merce più disparata, cibo cucinato in strada, odori persistenti, rumore. Interessante e queste sono proprio le caratteristiche di Chinatown. Oltre a osservare la vita di tutti i giorni degli abitanti osservate anche i templi in stile cinese molto diversi da quelli thailandesi ma anch’essi altrettanto belli.

Altro luogo mistico e meraviglioso è il tempio buddista Wat Saket che si trova in cima alla Golden Mount, una collina artificiale alta 60 metri inizialmente realizzata con fango, mattoni e travi di legno e solo successivamente, al fine di renderla sicura, rinforzata con cemento. Il nome Wat Saket tradotto significa: per lavare i capelli del re. Secondo al tradizione quello che poi divenne Re Rama  si lavava in un recinto del tempio. Il tempio dunque era il luogo dove si poteva purificare non solo l’anima ma anche il corpo. Preparatevi però a una lunga scarpinata: 318 gradini prima di ammirare il tempio. Ma vi assicuriamo che la salita è piacevole e passerà in un attimo ammirando le meravigliose statue poste lungo tutto il percorso e all’ombra di alti alberi. Una volta giunti in cima vi aspetta un’atmosfera spirituale: tanti i monaci e i pellegrini in preghiera oltre a un sottofondo musicale proveniente dalle  campane sacre che, mosse costantemente dal vento, rendono il luogo quasi surreale. Non perdete l’occasione di suonare una delle tante campane perché si dice porti fortuna.  Vi assicuriamo una vista sulla città straordinaria.

BangkokLe campane nel tempio buddista Wat Saket

Anche la casa di Jim Thompson, architetto, imprenditore ed ex ufficiale dello spionaggio militare statunitense scomparso in circostanze misteriose nel 1967, è un’escursione piacevole. L’architetto è famoso in Thailandia per essere stato l’artefice del rilancio della seta thailandese rivitalizzando così l’industria tessile. La casa è un insieme di sei edifici in teak. La particolarità? Le costruzioni non hanno un chiodo e sono state costruite seguendo tutte le antiche tradizioni. La sua scomparsa nella giungla malese rimane ancora oggi un grande mistero perché, pur avendo messo in moto serrate ricerche, di lui non si trovò più nulla, nessun indizio che ne potesse confermare la morte.  La casa di Jim Thompson è aperta ogni giorno dalle 9 alle 17 e volendo è possibile acquistare nel negozio, all’interno, della bellissima seta.

Bangkok

Non lasciate Bangkok senza fare una cenetta romantica su una delle tante imbarcazioni che navigano sul fiume Chao Praya o in alternativa fate, durante il giorno, un tour sul fiume: passando scorgerete baraccopoli e mercati galleggianti e scoprirete così uno spaccato di vita thailandese.

Bangkok
Il fiume che attraversa la città

Per gli amanti dello shopping c’è lo storico centro commerciale MBK: otto piani e circa 2.000 negozi. È aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22. Agli amanti della vita notturna Bangkok offre infinite sorprese come un aperitivo da Vertigo Grill and Moon Bar, una location suggestiva da dove godere di una vista sulla città strabiliante.

Ma non ci dimentichiamo neppure degli amanti della buona tavola perché la Thailandia ha una cucina eccezionale. Il piatto tipico è il Pad Thai, un piatto molto ricco a base di tagliolini di riso saltati in padella con una salsa a base di pesce, gamberetti, pollo, tofu, uovo, peperoncino, germogli di soia e succo di tamarindo.

Bangkok

Un accenno anche ai dintorni della Thailandia che meritano assolutamente una visita. In particolar modo Ayutthaya per il suo passato glorioso. Si trova a circa 2 ore da Bangkok e basta una passeggiata tra le rovine e i fossati per comprendere le ricchezze architettoniche d’influenza khmer di questo luogo magico. Le bellissime statue del Buddha e le stupa diroccate sono una meraviglia per gli occhi. Se la visita la organizzate al tramonto sarà qualcosa di veramente indimenticabile.

BangkokLe rovine di Ayutthaya

INFO:
Lingua

La lingua ufficiale è il thailandese.

Fuso orario

Sei ore in avanti rispetto all’Italia.

Come arrivare

Dall’Italia ci sono voli diretti da Milano e da Roma

Moneta ufficiale

Bath

Vi potrebbe interessare leggere anche leggereKoh Samui, l’ultimo paradiso

Bangkok

Print Friendly, PDF & Email

Anna Maria Terzi

Anna Maria Terzi, giornalista pubblicista, esperta e appassionata di viaggi. Nel corso della sua vita ha visitato quasi tutti i paesi del mondo, da quelli caldi ed esotici come i Caraibi a quelli dal clima rigido come la Russia. Non ama i soliti viaggi banali e scontati ma è sempre alla ricerca di viaggi esperienziali. E’ amante dell’Africa che conosce bene soprattutto sotto il profilo naturalistico e culturale. Tra i vari stati ha visitato Namibia, Kenya, Tanzania, Zanzibar, Nigeria, Capoverde, Marocco e in programmazione c’è l’Uganda per vivere l’emozionante e meravigliosa esperienza dell’incontro con i gorilla.