Con la nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in alla scoperta delle bellezze dell’Oltrepò

C’è un momento dell’anno in cui Milano sembra chiederti, quasi sottovoce, di rallentare. È quando la luce cambia, quando il traffico diventa un suono più ovattato e il desiderio di evasione cresce fino a diventare inevitabile. Per noi di Weekend Premium, quel momento coincide con la partenza di un nuovo viaggio, con il piacere di abbandonare la città e lasciarsi guidare – in tutti i sensi – da un’auto che promette comfort, tecnologia e un pizzico di emozione in più. Stavolta la protagonista è la nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in, un modello che rappresenta non solo un’evoluzione del SUV compatto di Ingolstadt, ma anche una dichiarazione d’intenti: viaggiare meglio, in modo più silenzioso, più efficiente, senza rinunciare a un’estetica moderna e a un’esperienza di guida autenticamente premium.

La nostra destinazione è l’Oltrepò Pavese, un territorio che da sempre incarna l’essenza del buon vivere: colline geometriche tracciate dai vigneti, borghi carichi di storia, paesaggi che scorrono come un racconto antico e sapori che affondano le radici nella tradizione contadina. Un viaggio breve sulla carta, eppure capace di regalare la sensazione di essere lontanissimi dalla quotidianità milanese.

È così che, con la Q3 e-hybrid appena ritirata, configuriamo la navigazione, impostiamo la modalità EV e lasciamo che la città si dissolva nello specchietto.

Audi Q3, il cuore ibrido: efficienza e fluidità che cambiano il modo di viaggiare

Il nuovo sistema plug-in hybrid “e-hybrid 200 kW” combina potenza e sostenibilità: 272 CV, 400 Nm di coppia e una batteria da 25,7 kWh lordi (19,7 netti) capace di garantire fino a 120 km di autonomia elettrica. Abbastanza per coprire buona parte del nostro itinerario in modalità a zero emissioni, con il tipico piacere di una guida silenziosa ed estremamente lineare.

La ricarica in DC a 50 kW permette di recuperare energia in tempi molto ridotti: comodo se si vuole programmare un weekend dinamico, come il nostro, con pause gourmet lungo il tragitto.

Su strada, la Q3 dimostra un comportamento maturo e preciso. La possibilità di scegliere tra assetto standard, sportivo o adattivo a due valvole permette di cucire la dinamica su misura. Noi abbiamo alternato la modalità Comfort sulle strade scorrevoli intorno a Pavia alla più precisa Dynamic quando ci siamo inerpicati tra i tornanti verso i vigneti.

Gli ADAS sono tra i più avanzati nel segmento: l’assistente alla guida evoluto, capace di gestire accelerazione, frenata, sterzata e persino i cambi di corsia tra 90 e 210 km/h, offre una guida rilassata e altamente sicura. Ma è stato l’assistente alla retromarcia, in grado di memorizzare gli ultimi 50 metri percorsi e ripeterli autonomamente, a sorprenderci tra le stradine strette dei borghi dell’Oltrepò.

Ottima anche la modularità: il bagagliaio offre 488 litri, che diventano 1.386 abbattendo gli schienali posteriori. Ancora più utile, però, è la panca posteriore scorrevole che permette di arrivare a 575 litri semplicemente avanzandola. Durante il nostro weekend questo spazio extra si è rivelato prezioso per sistemare vini e prodotti tipici acquistati tra i colli dell’Oltrepò.

Da Milano all’Oltrepò Pavese: un viaggio nel gusto e nella storia

Pochi chilometri dopo aver lasciato la tangenziale, la pianura si apre e il paesaggio si addolcisce. A sud del Po, la provincia di Pavia accoglie con un mosaico di campi, filari e borghi che sembrano rimasti sospesi nel tempo. L’Oltrepò Pavese è un luogo in cui la tradizione si percepisce ad ogni curva: un territorio che unisce arte, architettura rurale, biodiversità e una cultura gastronomica profondamente radicata.

La nostra prima tappa è la Trattoria da Carla, nel cuore del Parco del Ticino, in località Molino d’Isella. Una locanda elegante nella sua semplicità, immersa nella natura, costruita dove un tempo sorgeva un antico mulino ancora oggi alimentato da un canale dall’acqua vivace. È uno di quei posti che profumano di autenticità: porzioni generose, materie prime del territorio, sapori pieni.

Dopo un pranzo che ci ha riconciliato con la lentezza, risaliamo a bordo della Q3 con quella piacevole sensazione di appagamento che solo una cucina sincera sa dare.

Vigevano: arte rinascimentale e tecnologia Audi

Sulla strada verso Milano decidiamo di deviare per Vigevano, una città elegante, ricca di testimonianze rinascimentali e fortemente legata alla figura di Leonardo da Vinci.

Castello Sforzesco

Dal Castello Sforzesco alla Leonardiana, passando per Piazza Ducale – tra le più belle d’Italia – ogni angolo racconta il passaggio del genio toscano. È proprio qui che mettiamo alla prova l’Easy Park Assist della Q3, perfetto per gli spazi ridotti del centro storico. L’auto fa tutto da sola: gestisce volante, acceleratore e freno, mentre noi ci limitiamo a monitorare. Un aiuto tecnologico che, pur naturale nella sua esecuzione, lascia sempre un filo di stupore.

Piazzale Ducale

Prima di ripartire visitiamo il Mulino di Mora Bassa, oggi museo dedicato alle macchine leonardiane, un luogo che restituisce la magia del Rinascimento e il genio progettuale del Maestro.

Il ritorno verso Milano: comfort, silenzio e la sensazione di un weekend perfetto

Rientriamo in città mentre il sole cala dietro le colline. In modalità EV, la Q3 scivola silenziosa sull’asfalto, lasciandoci il tempo di assaporare le ultime immagini del weekend: i vigneti dorati, il rumore lieve dell’acqua al mulino, le architetture rinascimentali di Vigevano.

La nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in si è dimostrata la compagna ideale per un viaggio nel cuore dell’Oltrepò Pavese: efficiente, elegante, tecnologica e sorprendentemente coinvolgente da guidare. Un’auto che non si limita a portarvi a destinazione, ma che contribuisce a rendere il viaggio stesso un’esperienza premium, raffinata e profondamente piacevole.

Perfetta, in una parola, per chi vive il weekend non come semplice pausa, ma come una piccola, preziosa avventura.

La compagna di Viaggio

Nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in: eleganza evolutiva e tecnologia autentica

Fin dal primo sguardo è evidente come la nuova generazione della Q3 porti con sé un salto in avanti stilistico e proporzionale. I suoi 4,53 metri di lunghezza – quattro centimetri in più rispetto al passato – le conferiscono una presenza più decisa, mentre la larghezza e l’altezza restano invariate, preservando l’agilità tipica di un SUV compatto. La firma estetica Audi è inconfondibile: si riconoscono gli echi della nuova Q5, soprattutto nel frontale più scolpito e nelle superfici tese, mentre il posteriore dialoga apertamente con le forme della A6 Avant, con soluzioni luminose sottili e raffinate.

L’abitacolo dimostra quanto Audi continui a essere un punto di riferimento per la qualità percepita. Le superfici sembrano convergere armoniosamente verso il conducente: il cruscotto digitale da 11,9” e il display centrale da 12,8”, leggermente curvati, formano un pannello hi-tech che appare moderno senza cadere nell’eccesso minimalista. I tasti fisici – pochi ma presenti – sono un omaggio all’ergonomia, una scelta che abbiamo apprezzato sulle strade sconnesse della campagna pavese, dove l’intuitività diventa un alleato importante.

Il nuovo sistema plug-in hybrid “e-hybrid 200 kW” combina potenza e sostenibilità: 272 CV, 400 Nm di coppia e una batteria da 25,7 kWh lordi (19,7 netti) capace di garantire fino a 120 km di autonomia elettrica. La vettura offre una velocità massima di 215 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in 6,8″ elettrica.

Scheda tecnica

  • Lunghezza: 4,53 metri
  • Bagagliaio:
  • Motore: ibrido plug-in
  • Potenza combinata: 272 CV
  • Coppia: 400 Nm
  • Autonomia in elettrico: 120 km
  • Prezzo: da circa 48mila euro



La Top ten delle auto che faranno tendenza del 2026 secondo Weekend Premium: uno sguardo al futuro dell’automotive

Nel 2026 il concetto stesso di mobilità “weekend premium” evolve verso un equilibrio sempre più ricercato tra performance, sostenibilità e design emozionale. Le auto non sono più semplicemente mezzi di trasporto, ma strumenti di stile e benessere, capaci di trasformare ogni fuga del fine settimana in un’esperienza sensoriale completa. I marchi più prestigiosi – e quelli emergenti – inseguono una nuova idea di desiderabilità: motori ibridi intelligenti, elettrificazioni spinto-premium, cockpit digitali raffinati e architetture estetiche che reinterpretano i codici del lusso e della sportività. In questo panorama nasce la nostra top ten delle auto di tendenza del 2026: dieci protagoniste che segnano la traiettoria del mercato, anticipando le intenzioni di un pubblico sempre più esigente, attento al dettaglio e in cerca di un’auto che racconti la propria identità attraverso forme, materiali e tecnologie.

Alfa Romeo Tonale Restyling 2026

Nella Tonale restyling del 2026, Alfa Romeo ha deciso di mantenere una struttura motrice ben collaudata ma aggiornata. La versione ibrida leggera (MHEV) monta un motore benzina 1.5 litri da 175 CV (128 kW) abbinato a un sistema a 48 V, con cambio TCT a 7 marce.

Secondo fonti ufficiali, la 1.5 Hybrid raggiunge 0-100 km/h in circa 8,5 secondi e una velocità massima dichiarata di 212 km/h.  Al vertice della gamma, la Tonale PHEV “Q4” (trazione integrale) eroga 270 CV totali (198 kW) grazie al binomio di un motore termico da 1.3 litri e un motore elettrico sull’asse posteriore. La coppia combinata è di circa 270 Nm. Il cambio è automatico a 6 rapporti.

Infine, la versione diesel 1.6 da 130 CV (96 kW) non viene abbandonata: è accoppiata a un cambio automatico a 6 marce (TCT), offrendo un compromesso interessante per chi macina molti chilometri.

Audi Q3 2026

La nuova Audi Q3 2026 è un manifesto di rigore tecnico e razionalità premium. Con il passaggio alla piattaforma MQB evo, il modello guadagna maggiore abitabilità, rigidità torsionale e un pacchetto ADAS di livello superiore che incorpora funzioni predittive basate su intelligenza artificiale.

Esternamente, le superfici diventano più tese e la calandra ottagonale viene reinterpretata in chiave più aerodinamica, a tutto vantaggio dei consumi e del comfort acustico. All’interno domina un approccio high-tech: la plancia a doppio display curvo si fonde con un’illuminazione ambientale a 360°, mentre i sedili Active Air offrono micro-regolazioni e climatizzazione intelligente differenziata.

Le motorizzazioni ibride plug-in raggiungono autonomie elettriche superiori ai 100 km, trasformando la Q3 in un mezzo ideale per i weekend cittadini o per percorrenze medio-lunghe senza ansia da rifornimento. La precisione di guida tipica del marchio resta intatta, con un assetto più composto e un controllo del rollio che la rende sorprendentemente agile anche nel misto.

Bentley Continental GT Supersports

Qui entriamo nella dimensione della super-GT di lusso. La Bentley Continental GT Supersports 2026 monta un V8 biturbo da 4,0 litri, completamente termico (addio all’ibrido), che sviluppa 666 CV (circa 490 kW) e ben 800 Nm di coppia. 

La trasmissione è affidata a un cambio a doppia frizione a 8 rapporti, con potenza inviata esclusivamente all’asse posteriore. In termini di prestazioni, l’auto accelera da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e raggiunge una velocità massima di circa 310 km/h.  La scelta di trazione posteriore e la perdita del sistema ibrido fanno parte di una strategia di alleggerimento: la Supersports scende “sotto le due tonnellate” di massa grazie anche all’uso di fibra di carbonio. 

Sul fronte dinamico, è dotata di un differenziale a slittamento limitato, sistema di sterzo al retrotreno rimodulato e freni carboceramici di grande diametro (440 mm davanti, 410 mm dietro) per sostenere le prestazioni estreme.  L’aerodinamica è accentuata: uno splitter frontale, un grande alettone fisso posteriore e diffusore creano fino a 300 kg di deportanza aggiuntiva rispetto alla GT Speed.

BYD Atto 2

BYD si conferma uno dei marchi più influenti e in rapida ascesa a livello globale, capace di ridefinire gli standard dell’elettrificazione con una strategia industriale integrata e tecnologie proprietarie sempre più raffinate. Ed è proprio per questo motivo che la sua presenza nella Top Ten delle auto di tendenza del 2026 non è casuale. Tra le novità del brand asiatico spicca la nuova variante ibrida plug-in del crossover cinese BYD Atto 2 (denominata DM-i), annunciata dal colosso cinese per l’inizio del 2026.

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Questo modello riprende integralmente il design della versione elettrica già disponibile, apportando solo cambiamenti estetici contenuti, tra cui un frontale lievemente ridisegnato.

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Il sistema ibrido plug-in DM-i svolge un ruolo fondamentale: la batteria integrata consente circa 90 km di marcia in modalità completamente elettrica e, in combinazione col motore termico, è stata dichiarata un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km.  All’interno abitacolo e dotazioni normative, si segnalano materiali di buona qualità e una tecnologia al passo con i tempi, con grande display centrale orientabile e moderni sistemi di assistenza alla guida.

Fiat 500 Ibrida 2026

La Fiat 500 ibrida 2026 è pensata come city car estremamente efficiente ma con un’anima tecnica leggera. Il propulsore è un 1.0 litro a tre cilindri combinato con tecnologia mild-hybrid a 12 V. Secondo fonti Quattroruote, la potenza dichiarata è di circa 70 CV con una coppia di 95 Nm. 

Le prestazioni non sono rivolte alla sportività: lo 0-100 km/h viene stimato intorno ai 14 secondi, con una velocità massima leggermente sotto i 170 km/h.   Dal punto di vista dei consumi, il mild-hybrid aiuta a ridurre l’uso del motore termico nei cicli urbani, pur mantenendo una guida tradizionale grazie al cambio manuale a 6 rapporti.

  La scelta tecnologica mostra l’approccio pragmatico di Fiat: non un’ibridazione complessa ad alta tensione, ma un sistema leggero, economico da produrre e manutenere, perfetto per un uso urbano e per chi cerca consumi contenuti senza rinunciare a un pizzico di elettrificazione.

Jeep Recon

La Jeep Recon è il nuovo capitolo dell’off-road elettrico: un modello pensato per chi vuole un’avventura autentica senza emissioni. Spinta da un doppio motore elettrico da circa 600 CV complessivi, la Recon vanta una coppia istantanea che consente accelerazioni brucianti e una trazione integrale sempre disponibile.

Il design è squadrato, ispirato alla Wrangler, con porte e tetto completamente rimovibili per un’esperienza open-air. L’autonomia reale dovrebbe sfiorare i 500 km, mentre la funzione di torque vectoring garantisce stabilità anche sui terreni più tecnici. Lo 0–100 km/h è nell’ordine dei 4,5 secondi, un risultato notevole per un fuoristrada puro.

A bordo, materiali robusti e superfici lavabili convivono con tecnologia di ultima generazione, come il sistema Uconnect su schermo widescreen e assistenti alla guida evoluti.

Kia Stonic 2026

La Kia Stonic 2026 introduce un restyling profondo che aggiorna stile, dotazioni e motorizzazioni, rendendola una delle crossover compatte più complete del segmento. La gamma propone il 1.0 T-GDi da 100 CV e il mild-hybrid da 115 CV, abbinati a un cambio manuale a 6 marce o al DCT a 7 rapporti. La coppia varia tra 172 e 200 Nm, garantendo una risposta pronta nelle riprese e una brillantezza urbana superiore alla generazione precedente.

Le prestazioni confermano il suo carattere vivace: lo 0–100 km/h oscilla tra 10,7 e 12,1 secondi, con una velocità massima fino a 182 km/h, mentre i consumi restano contenuti grazie al sistema MHEV.

L’abitacolo compie un salto in avanti con il doppio display da 12,3″, materiali migliorati e un’offerta di allestimenti che culmina nella sportiva GT-Line. Una weekend car moderna, efficiente e accessibile, pensata per chi cerca versatilità senza rinunciare a un’estetica dinamica.

Lamborghini Temerario

La Lamborghini Temerario continua la rivoluzione ibrida della Casa di Sant’Agata, portando su strada un powertrain plug-in da 920 CV complessivi che combina un V8 biturbo con tre motori elettrici. Il risultato è una risposta immediata, violenta ma estremamente controllabile grazie alla trazione integrale elettrificata e al sistema LDVI di ultima generazione.

Lo 0–100 km/h scende sotto i 2,5 secondi, mentre la velocità massima supera abbondantemente i 340 km/h. Il design è un concentrato di superfici taglienti, aerodinamica attiva e proporzioni radicali. L’abitacolo è un mix di carbonio, Alcantara e display digitali configurabili, con una posizione di guida che avvolge il pilota.

È una weekend car estrema, pensata per chi desidera vivere l’esperienza Lamborghini in chiave futurista, senza compromessi.

Mercedes CLA ibrida 2026

La Mercedes CLA 2026 abbraccia l’elettrificazione con una nuova generazione di motori plug-in hybrid, guidati da un 1.3 turbo accoppiato a un’unità elettrica ad alte prestazioni. Tre i livelli di potenza: 136, 163 o 190 CV.  La batteria maggiorata consente fino a 100 km di autonomia elettrica, rendendo la coupé a quattro porte una compagna ideale per i weekend fuori città.

 Il telaio, irrigidito, assicura un comportamento più preciso nelle curve veloci. La plancia segue il nuovo corso stilistico Mercedes, con doppio display integrato, materiali soft-touch e un’illuminazione ambientale scenografica.

La CLA 2026 riesce a coniugare dinamismo, efficienza e un’estetica scolpita pensata per un pubblico giovane e raffinato.

Renault Twingo

La Renault Twingo 2026 segna il ritorno della citycar iconica, ora completamente riprogettata per essere più efficiente, con un design essenziale e moderno.

Lunga 3,79 metri, ha 4 posti e debutta con un motore elettrico da 80 CV, trazione anteriore e una batteria da 27,5 kWh che nel ciclo di omologazione WLTP le garantisce un’autonomia di 263 km. Gli interni puntano alla massima funzionalità, con materiali sostenibili e un sistema multimediale semplice ma completo.

La Twingo 2026 torna così a essere una weekend car leggera, spiritosa e perfetta per la guida urbana, pronta a conquistare una nuova generazione di automobilisti.

 




Milano AutoClassica 2025: segreti e dettagli del Weekend che celebra il classico dell’Automotive  

La quindicesima edizione di Milano AutoClassica apre i battenti trasformando Fiera Milano (Rho) nel più grande teatro europeo dedicato alla cultura del motorismo storico e sportivo. Dal 21 al 23 novembre, il Salone dell’Auto Classica e Sportiva – organizzato da Emac , riafferma la propria vocazione a luogo d’incontro tra heritage, innovazione e futuro del collezionismo.

 

Attenzione speciale riservata ai visitatori under 30

Sin dalle prime ore, la manifestazione rivela il proprio cambio di passo culturale: un’attenzione speciale è riservata ai visitatori under 30, considerati dalla direzione il bacino più dinamico e strategico per traghettare la passione automobilistica verso le nuove generazioni. Percorsi dedicati, incontri tematici e iniziative specifiche sottolineano la volontà di trasformare la fiera in un laboratorio intergenerazionale capace di raccontare, con linguaggi diversi, la continuità del motorismo classico nel tempo.

Fari puntati sulla sportività

L’ingresso dal Padiglione 12 celebra i vent’anni del Programma XX di Ferrari, in collaborazione con i Musei Ferrari. Qui, i visitatori vengono accolti da un trittico di vetture che rappresentano le diverse fasi dell’evoluzione del programma destinato ai gentleman driver più esigenti. La prima è la Ferrari FXX del 2005, erede concettuale della Enzo e progettata come arma totale da circuito: oltre 345 km/h, un V12 da 800 CV e un’impostazione che trasferisce al cliente privato un’esperienza di guida molto vicina al DNA della Formula 1. Accanto a lei si trova la Ferrari 599X del 2010, l’unica del programma con motore V12 anteriore, caratterizzata da 730 CV disponibili a 9.000 giri e da soluzioni aerodinamiche come l’Actiflow System, un dispositivo pionieristico che la trasforma in un laboratorio dinamico di ricerca applicata. Completa il percorso la Ferrari FXX-K del 2014, il capitolo ibrido del programma: 1050 CV totali, frutto della sinergia tra il V12 termico e il sistema Hy-Kers derivato direttamente dalle monoposto del Mondiale di Formula 1. L’inaugurazione ufficiale, alle ore 11.00, avviene proprio davanti a queste tre protagoniste, confermando il ruolo simbolico che Ferrari ricopre all’interno della rassegna.

Un tuffo nel glorioso passato

Chi accede dal Padiglione 16 viene invece immerso nella storia eroica della 24 Ore di Le Mans, grazie alle tre vetture selezionate in collaborazione con ASI. La prima è l’iconica Alfa Romeo 8C 2300 Le Mans del 1931, proveniente dal Museo Storico di Arese e celebre per la vittoria ottenuta con Sir Henry Birkin; la sua storia, quasi romanzesca, include un sorprendente ritrovamento nel 1966 in una miniera di stagno in Nigeria, prima del suo rientro in collezione. Accanto a lei si trova l’Osella-BMW PA8 del 1980, protagonista di una stagione trionfale che, dopo il debutto alla 6 Ore di Brands Hatch con Lella Lombardi e Marco Rocca, culminò con una serie di vittorie decisive e con la partecipazione a Le Mans insieme alla stessa Lombardi e a Mark Thatcher. A completare il percorso espositivo c’è la Tiga 287 Gruppo C del 1987, presentata con la livrea utilizzata alla 24 Ore di Le Mans del 1988, dove conquistò il 20° posto assoluto con John Sheldon, Tim Harvey e Chris Hodgetts, incarnando perfettamente lo spirito dei prototipi britannici degli anni Ottanta.

Un ponte tra mondi paralleli

 

Milano AutoClassica 2025 si conferma così un appuntamento capace di unire mondi paralleli: la ricerca tecnologica estrema di Ferrari, la tradizione agonistica leggendaria di Le Mans, le storie avventurose delle grandi protagoniste del passato e l’energia del giovane pubblico che guarda al motorismo con occhi nuovi. Un weekend che non si limita a esporre automobili, ma le racconta come opere d’ingegno, come strumenti narrativi e come frammenti di un patrimonio culturale condiviso. È, in definitiva, la celebrazione di un linguaggio estetico e meccanico che continua a evolversi senza perdere la propria identità.

PARTERRE DI AUTO CLASSICHE, YOUNGTIMER E INSTANT CLASSIC

All’interno degli ampi padiglioni di Fiera Milano, un’area espositiva estremamente curata propone auto di interesse storico e da collezione, adatte a ogni gusto ed epoca. L’offerta, presentata dai principali operatori del settore, spazia dalle auto classiche più iconiche fino alle Youngtimer più ricercate, includendo anche le cosiddette Instant Classic, cioè quei modelli, seppur di recente produzione, già considerati pezzi da collezione.

Biglietti

I biglietti si possono acquistare direttamente sul sito della manifestazione: www.milanoautoclassica.com

 Per i possessori di biglietto di Milano AutoClassica, l’ingresso al Museo Fratelli Cozzi è scontato a 5,00 € invece di 10.00 €)

Come arrivare

Milano AutoClassica sarà aperta Venerdì 21, Sabato 22 e Domenica 23 Novembre 2025,    

orario: 09.30 – 19.00

PER RAGGIUNGERE FIERA MILANO, SS.33 del Sempione, 28 20017 Rho (Milano)

IN AUTO: Uscita Fiera Milano sulla Tangenziale Ovest facilmente raggiungibile dalle autostrade A4, A1, A7. Ampi e comodi parcheggi con oltre 10.000 posti auto a disposizione dei visitatori.

IN TRENO: I treni arrivano alle stazioni di Milano Centrale, Porta Garibaldi e Lambrate da cui è possibile poi prendere le linee metropolitane dirette a Fiera Milano sulla Linea Rossa M1 – Fermata Rho-Fieramilano.

IN AEREO

Da Linate:

– Bus 73 e X73 (fermata Duomo/Missori), poi metropolitana Linea Rossa M1 – Fermata Rho-Fieramilano

– Metropolitana Linea Blu M4 fino a San Babila, poi metropolitana Linea Rossa M1 – Fermata Rho-Fieramilano

Da Malpensa:

Treno Malpensa Express, ogni 30′ per Milano stazione Cadorna, poi metropolitana Linea Rossa M1 – Fermata Rho-Fieramilano

Da Bergamo – Orio al Serio:

https://www.milanbergamoairport.it/

METROPOLITANA

Linea Rossa M1 – Fermata Rho – Fieramilano

 




Fiat Grande Panda, la vincitrice di Auto Europa 2023 sfida Citroen C3 e Dacia Sandero

 

Nel panorama delle city car europee, dove stile, praticità e accessibilità si fondono in un equilibrio sempre più sofisticato, la nuova Fiat Grande Panda 2025 si presenta come una protagonista assoluta. Erede di un nome leggendario e di un successo che ha attraversato generazioni, la “Grande” Panda non è semplicemente un aggiornamento del modello storico, ma una vera reinterpretazione moderna del concetto di auto urbana intelligente. Linee tese, proporzioni razionali e una personalità estetica riconoscibile al primo sguardo ne fanno un simbolo di continuità e innovazione insieme. L’elezione a “Auto Europa 2023” ha sancito la sua centralità nel mercato e nella cultura automobilistica italiana, premiando non solo il suo design, ma anche la capacità di incarnare lo spirito di una mobilità sostenibile e accessibile, inoltre la Grande Panda è stata la protagonista di un nostro viaggio nelel Langhe pubblicato nell’utimo numero di Weekend Premium.

Oggi la Panda si trova a confrontarsi con due rivali di peso: la Citroën C3, completamente rinnovata in chiave elettrificata e anticonformista, e la Dacia Sandero, la regina della concretezza e del rapporto qualità-prezzo. Tre filosofie diverse per un obiettivo comune: conquistare chi cerca una compagna ideale per la città e per i weekend fuori porta, dove agilità e comfort devono convivere con efficienza e carattere.

Fiat Grande Panda – Il ritorno dell’icona razionale

La nuova Fiat Grande Panda rappresenta la maturità del progetto Panda, nato per essere funzionale e diventato un’icona di stile. Lunga circa quattro metri, la “Grande” amplia il concetto di city car verso il territorio delle crossover compatte, mantenendo proporzioni verticali e superfici nette ispirate al design razionalista della Fiat anni Ottanta. Il frontale, con fari LED rettangolari incastonati in una maschera geometrica, riprende il tema modulare delle Panda storiche ma lo reinterpreta in chiave hi-tech. All’interno domina una semplicità digitale: pochi comandi fisici, materiali riciclati e un’ergonomia essenziale che privilegia la fruibilità quotidiana.

Dal punto di vista tecnico, la Grande Panda è disponibile con motorizzazioni mild-hybrid da 100 CV e versioni 100% elettriche, con autonomia fino a circa 350 km, mentre la piattaforma condivisa con altri modelli Stellantis garantisce solidità e sicurezza.

Nata per la città ma pronta a uscire dal traffico, la Panda continua a offrire una posizione di guida rialzata e sospensioni tarate per affrontare anche percorsi extraurbani o strade sterrate leggere, rendendola perfetta per chi nel weekend cerca la semplicità di una fuga verso la campagna o il mare senza rinunciare all’efficienza. È l’auto che unisce la quotidianità più pratica all’anima libera di chi ama viaggiare leggero.

 

Citroen C3 – Il design anticonformista che sfida la razionalità italiana

La nuova Citroen C3, evoluta radicalmente nella generazione 2025, rappresenta una sfida diretta al minimalismo funzionale della Panda. La compatta francese adotta uno stile più muscoloso, con passaruota accentuati, profili alti e un linguaggio estetico che strizza l’occhio al mondo dei piccoli SUV. Le superfici morbide e le linee fluide tipiche del marchio transalpino si fondono con un’impostazione più robusta, pensata per trasmettere sicurezza e dinamismo. Anche all’interno la C3 interpreta la filosofia “Citroën Advanced Comfort”, con sedili imbottiti, materiali soft-touch e un approccio più sensoriale rispetto alla sobrietà torinese.

Sul piano tecnico, la francese offre motori benzina mild-hybrid da 100 CV e una variante elettrica con oltre 300 km di autonomia, mantenendo pesi e dimensioni contenuti. Il comportamento su strada privilegia il comfort e la morbidezza, perfetto per l’uso urbano quotidiano e per i brevi viaggi del fine settimana, dove le sospensioni filtrano bene le irregolarità dell’asfalto.

È una city car che si veste da crossover, pensata per chi vuole distinguersi nel traffico e affrontare il weekend con un tocco di originalità stilistica. Se la Panda parla la lingua della razionalità italiana, la C3 risponde con il fascino dell’eccentricità francese.

Dacia Sandero – La concretezza senza fronzoli

Diversa per filosofia ma non per ambizione, la Dacia Sandero rimane uno dei modelli più convincenti per chi cerca una vettura semplice, solida e onesta. L’estetica è sobria ma moderna, con proporzioni equilibrate e un design funzionale che privilegia la robustezza e la facilità d’uso. Il frontale, con la tipica firma luminosa a forma di Y, e la carrozzeria leggermente rialzata nella versione Stepway le conferiscono una presenza più dinamica, quasi da crossover urbano. Gli interni, pur essenziali, risultano curati e razionali, con una qualità percepita cresciuta rispetto al passato e una dotazione tecnologica oggi allineata alla concorrenza.

La gamma motori prevede propulsori benzina e bifuel GPL, oltre alla nuova versione mild-hybrid da 105 CV in arrivo nel 2025. La Sandero rimane imbattibile sul piano del prezzo e della manutenzione, ma sorprende per l’equilibrio dinamico: leggera, sincera nelle reazioni e confortevole sulle lunghe percorrenze, sa adattarsi bene ai ritmi di una vita attiva.

Nei weekend fuori città, specialmente nella versione Stepway, si rivela una compagna affidabile e pratica, capace di affrontare con disinvoltura anche strade bianche o tratti montani. Non ha la carica iconica della Panda né la ricercatezza della C3, ma incarna con onestà il concetto di mobilità funzionale e intelligente.

Tre anime per un’unica sfida

Fiat Grande Panda, Citroen C3 e Dacia Sandero rappresentano tre interpretazioni dello stesso desiderio: un’auto compatta, efficiente e personale, capace di muoversi con agilità tra le strade cittadine ma anche di offrire libertà nei brevi viaggi del fine settimana. La Panda, con la sua vocazione universale e il suo design iconico, rimane la più equilibrata e “mediterranea” del trio. La C3 incarna l’estetica anticonformista e il comfort alla francese, mentre la Sandero continua a convincere per la sua schietta praticità. Tre visioni che, ognuna a modo suo, dimostrano come la piccola auto europea resti un laboratorio di idee e di emozioni anche nell’era dell’elettrificazione.

 




Ecco la vincitrice di Auto Europa 2026: Fiat Grande Panda

C’è un momento, durante ogni nostra prova su strada, in cui l’auto che abbiamo tra le mani smette di essere un semplice oggetto tecnico per trasformarsi in un vero e proprio racconto. È accaduto anche durante il nostro weekend di prova nelle suggestive colline delle Langhe.

I  quei luoghi magici, la redazione di Weekend Premium ha messo alla prova la Fiat Grande Panda in un contesto ideale per scoprire non solo il suo carattere dinamico, ma anche la sua capacità di interpretare la mobilità contemporanea con autenticità e maturità progettuale,come sottolineato nel nostro Nelle Langhe con la Fiat Grande Panda Hybrid 

 

 

Curve dolci, saliscendi panoramici e tratti più impegnativi ci hanno restituito un’impressione chiara: questa vettura ha una presenza, un equilibrio e una coerenza di intenti che la rendono un prodotto profondamente riuscito. E quelle sensazioni, percepite sulla pelle e al volante, oggi trovano la loro consacrazione ufficiale: la Fiat Grande Panda è stata eletta Auto Europa 2026, conquistando uno dei riconoscimenti più importanti del panorama automobilistico continentale.

Una vittoria che non sorprende chi ha avuto modo di provarla davvero, ma che risuona come un messaggio forte all’intero settore: la Grande Panda è la prova che l’innovazione può essere accessibile, elegante e profondamente attuale.

La vittoria: un titolo che pesa, una scelta chiara della giuria

A decretare la vittoria sono stati gli iscritti dell’UIGA – Unione Italiana Giornalisti Automotive, affiancati dalla Giuria Popolare e dagli Opinion Leader. Il percorso di selezione ha previsto una prima scrematura tra venti modelli lanciati tra settembre 2024 e agosto 2025, seguita dalla finale tra sette protagoniste dell’evento conclusivo ospitato da Bosch Italia nella sede milanese il 10 e 11 novembre.

La grande cerimonia si è arricchita di un momento simbolico quando Maurizia Bagnato, Direttore Innovazione e Vendite di Bosch Italia, ha consegnato la coppa in cristallo alla nuova regina dell’automotive europeo. Nelle sue parole è emersa l’essenza del premio: mettere in luce le vetture capaci di portare contenuti innovativi in un mercato complesso, competitivo e in continua trasformazione.

La Fiat Grande Panda ha avuto la meglio su rivali di grande calibro – Audi Q3, BMW X3, Dacia Bigster, Jeep Compass, Mercedes CLA e Renault 4 E-Tech – dimostrando la forza di una proposta che interpreta con lucidità le esigenze della mobilità europea contemporanea.

Equilibrio, evoluzione e fedeltà ai valori del marchio

La giuria ha spiegato la scelta elogiando i progressi del marchio in termini di stile, qualità costruttiva e completezza di gamma. Tutto questo senza rinunciare ai valori fondanti di accessibilità ed efficienza, un equilibrio difficile da raggiungere ma che la Grande Panda interpreta con una credibilità sorprendente. È un’auto che evolve senza tradire, che modernizza senza cancellare, che innova senza perdere di vista l’essenziale.

Tra applausi e riflessi di metallo lucido, la Fiat Grande Panda si afferma come Regina di Auto Europa 2026, simbolo di una nuova idea di mobilità: concreta, elegante, sostenibile. È un’auto che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici, capace di interpretare il presente parlando già il linguaggio del futuro.

Una vittoria meritata che premia un nuovo capitolo di una Storia tutta Italiana.

 




Le 10 Ferrari che hanno scritto la storia del Cavallino Rampante

Nel mondo dell’automobile, Ferrari rappresenta molto più di un costruttore: è un laboratorio di emozioni, un’icona di eccellenza meccanica e un simbolo del design italiano nel suo significato più alto. Dalla prima vettura uscita dai cancelli di Maranello nel 1947, il marchio del Cavallino Rampante ha costruito un’eredità fatta di prestazioni assolute, innovazione e stile senza tempo. Ogni modello prodotto è una testimonianza dell’evoluzione tecnica e culturale dell’automobile sportiva, un equilibrio costante tra ingegneria da competizione e artigianalità raffinata. In oltre settant’anni di storia, Ferrari ha saputo rinnovarsi senza mai tradire la propria essenza: un’auto Ferrari non è mai solo un mezzo di trasporto, ma un’estensione del carattere di chi la guida. Ecco le dieci vetture che, più di ogni altra, hanno contribuito a scrivere la leggenda del Cavallino Rampante.

Ferrari 125 S (1947)

È la prima vera Ferrari, la pietra miliare da cui nasce tutto. La 125 S fu progettata in soli sette mesi, con un telaio tubolare leggero e un motore V12 da 1.5 litri sviluppato da Gioachino Colombo. Capace di 118 CV, rappresentava già un capolavoro di ingegneria per l’epoca, con soluzioni derivate direttamente dal mondo delle corse.

La trasmissione manuale a cinque marce e la distribuzione bialbero erano elementi d’avanguardia. Nonostante le inevitabili difficoltà iniziali, la 125 S vinse alla sua seconda uscita, il Gran Premio di Roma del 1947, inaugurando un destino di successi sportivi e tecnici. Era grezza ma geniale, il manifesto di una filosofia: ogni Ferrari deve essere costruita per vincere.

Ferrari 250 GT California (1957)

La 250 GT California è una delle Ferrari più eleganti mai costruite, nata dall’intuizione di offrire agli appassionati americani una gran turismo aperta ma dalle prestazioni da corsa. Sotto il cofano, il V12 Colombo da 3.0 litri erogava 240 CV, mentre il telaio tipo 508D garantiva leggerezza e rigidità.

Disegnata da Pininfarina e assemblata da Scaglietti, la California rappresentava la perfetta fusione tra eleganza e potenza. Fu proposta in due versioni, passo lungo e passo corto, quest’ultima particolarmente apprezzata per il suo equilibrio dinamico.

Oggi è una delle Ferrari più ambite dai collezionisti, con quotazioni milionarie. La sua silhouette sensuale, le cromature sottili e le proporzioni perfette ne fanno un simbolo della dolce vita su quattro ruote.

Ferrari 250 GTO (1962)

Probabilmente la Ferrari più mitica di tutti i tempi. La 250 GTO nacque come vettura da competizione omologata per la categoria GT, ma il suo livello tecnico la rese imbattibile per anni. Il V12 da 3 litri derivato dalla 250 Testa Rossa sviluppava circa 300 CV, abbinato a un cambio a cinque rapporti e a un’aerodinamica studiata in galleria del vento — una rarità per l’epoca.

Costruita in soli 36 esemplari, ogni auto differiva leggermente dalle altre, segno di una produzione quasi artigianale. Dominò nelle competizioni internazionali dal 1962 al 1964, vincendo il Campionato Internazionale Costruttori GT per tre anni consecutivi.

Oggi è considerata la “Mona Lisa” delle auto: un perfetto equilibrio tra estetica, ingegneria e leggenda sportiva.

Ferrari 308 GTB (1975)

Con la 308 GTB, Ferrari entra nell’era moderna delle berlinette V8, aprendo una nuova linea di produzione destinata a durare decenni. Disegnata da Pininfarina con un linguaggio più spigoloso e contemporaneo, la 308 adottava un telaio tubolare leggero e un motore V8 da 3 litri montato trasversalmente.

Nella prima serie, la carrozzeria era in vetroresina per contenere il peso, poi sostituita dall’acciaio. Il propulsore a carburatori erogava 255 CV, garantendo un’erogazione piena e un sound inconfondibile.

Equilibrata, precisa e visivamente armoniosa, la 308 GTB rappresentava la sintesi perfetta tra sportività e fruibilità. Il successo mediatico, amplificato dalla serie Magnum P.I., la rese un’icona globale, simbolo del sogno Ferrari “alla portata” di una nuova generazione.

Ferrari Testarossa (1984)

Un’auto che ha definito un’epoca. La Testarossa è una scultura su ruote, il manifesto estetico e tecnico degli anni Ottanta.

Disegnata da Pininfarina, la carrozzeria larga e piatta ospita le celebri prese d’aria laterali “a lama”, necessarie a raffreddare il poderoso motore flat-12 da 4.9 litri. Con 390 CV e oltre 290 km/h di velocità massima, era una supercar capace di coniugare prestazioni e comfort. Il nome “Testarossa” richiama le storiche Ferrari da corsa con testate verniciate di rosso.

Gli interni, raffinati e spaziosi, introdussero una nuova attenzione al lusso. Simbolo di potere, design e successo, la Testarossa divenne protagonista di film e serie TV, imponendosi come l’icona culturale per eccellenza del decennio.

Ferrari F40 (1987)

La F40 è la quintessenza della Ferrari pura: niente elettronica, niente compromessi, solo potenza e leggerezza. Costruita per celebrare i 40 anni del marchio, è anche l’ultima Ferrari approvata personalmente da Enzo Ferrari.

Il suo V8 biturbo da 2.9 litri erogava 478 CV e spingeva l’auto oltre i 324 km/h, un record assoluto per una vettura stradale. Il telaio in fibra di carbonio e Kevlar, la carrozzeria in materiali compositi e il peso di soli 1.100 kg le conferivano un’agilità estrema.

Priva di ausili elettronici, la F40 richiedeva abilità e rispetto: era un’auto “analogica” nel senso più puro, capace di emozionare come poche. Ancora oggi è considerata il punto di riferimento per le supercar di ogni epoca.

Ferrari F50 (1995)

La F50 nasce con l’obiettivo di portare su strada la tecnologia delle monoposto di Formula 1. Il suo V12 da 4.7 litri deriva direttamente dal propulsore della Ferrari 641 F1 e funge da elemento strutturale, collegato al telaio monoscocca in fibra di carbonio.

Solo 349 esemplari, nessuna concessione al comfort: cambio manuale, assenza di servosterzo e di controlli elettronici. La carrozzeria, firmata Pininfarina, è un esempio di efficienza aerodinamica, con linee fluide e passaggi d’aria funzionali. Il comportamento dinamico, seppur estremo, è comunicativo e coinvolgente.

La F50 rappresenta la connessione più diretta tra pista e strada nella storia del Cavallino: un’auto nata per chi vuole sentire il motore con ogni fibra del corpo.

Ferrari Enzo (2002)

Dedicata al fondatore, la Ferrari Enzo è un capolavoro ingegneristico e tecnologico. Realizzata in 399 esemplari, impiega una scocca in fibra di carbonio e un V12 da 6 litri aspirato da 660 CV.

Il cambio sequenziale F1 a sei rapporti e l’aerodinamica attiva, con appendici mobili, la posizionano a un livello mai raggiunto prima da una vettura stradale. L’abitacolo è essenziale, con comandi studiati per l’ergonomia del pilota, mentre il design, ispirato ai prototipi da corsa, unisce funzionalità e scultura.

Con la Enzo, Ferrari ridefinisce il concetto di hypercar: prestazioni estreme, tecnologia da competizione e un’anima profondamente emozionale. Rimane una delle supercar più pure e desiderate della storia moderna.

Ferrari SF90 Stradale (2019)

La SF90 Stradale segna l’ingresso di Ferrari nell’era dell’elettrificazione. Il V8 biturbo da 4 litri, abbinato a tre motori elettrici, sviluppa complessivamente 1000 CV, con trazione integrale e cambio doppia frizione a otto rapporti.

È la Ferrari di serie più potente mai costruita, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi. Il telaio ibrido in alluminio e carbonio garantisce rigidità e leggerezza, mentre il sistema eDrive consente di percorrere fino a 25 km in modalità elettrica.

La SF90 rappresenta una rivoluzione concettuale: non un compromesso ecologico, ma una nuova dimensione della prestazione. Il design è futuristico, scolpito dal vento, e introduce il linguaggio estetico delle Ferrari di nuova generazione.

Ferrari Purosangue (2023)

La Purosangue rompe gli schemi, ma senza tradire la filosofia Ferrari. È la prima quattro porte del marchio, ma conserva un’anima da autentica sportiva.

Il motore V12 aspirato da 6.5 litri eroga 725 CV, abbinato a un sofisticato sistema di trazione integrale e sospensioni attive che garantiscono agilità e comfort su ogni superficie. Il telaio in alluminio di nuova generazione e il baricentro basso assicurano dinamica di guida da coupé.

All’interno, materiali pregiati e architettura dual-cockpit trasformano l’abitacolo in un ambiente lussuoso ma tecnico. Non è un SUV, ma una Gran Turismo rialzata, una Ferrari per ogni giorno che non rinuncia a nulla. Con la Purosangue, Maranello entra in una nuova era, confermando la capacità di reinventarsi senza perdere la propria identità.

Un mito senza fine

ll Cavallino Rampante non è mai stato soltanto un simbolo di potenza, ma un modo di intendere la velocità come esperienza estetica e sensoriale. Oggi Ferrari guarda al futuro con elettrificazione, aerodinamica attiva e intelligenza dinamica, ma resta fedele al principio fondante di Enzo Ferrari: costruire automobili che facciano sognare. E se il mondo cambia, il mito resta immutato — rosso come il cuore di chi continua a crederci.




Auto Europa 2026: svelate le sette finaliste

Puntuale come ogni anno arriva la nuova edizione di Auto Europa, il prestigioso premio automotive che da quasi quattro decenni elegge l’auto più significativa per l’industria e la cultura automobilistica del Vecchio continente. In occasione della trentanovesima edizione,  i soci dell’UIGA – l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive – insieme a una giuria di 150 opinion leader, hanno selezionato le sette finaliste che si contenderanno il titolo di Auto Europa 2026. La cerimonia si terrà il 10 e 11 novembre 2025 nella sede di Bosch Italia, a Milano, un luogo simbolo di innovazione e tecnologia. Per la prima volta, il pubblico potrà partecipare attivamente al voto collegandosi al sito www.premioautoeuropa.it, contribuendo a scrivere una pagina di futuro. Sette modelli, sette visioni diverse del domani su quattro ruote: dalla concretezza alla raffinatezza, dall’avventura alla sostenibilità. Un mosaico che racconta l’evoluzione dell’auto europea verso una nuova forma di intelligenza e identità.

Audi Q3

La nuova Audi Q3 rappresenta l’equilibrio perfetto tra tecnologia, stile e sostanza. È il SUV compatto che traduce in forma tangibile il concetto di “maturità premium”. Le sue linee tese e proporzioni bilanciate ne definiscono l’eleganza, mentre il frontale, con la firma luminosa inconfondibile e i fari Matrix LED, comunica autorevolezza e precisione. All’interno, il concetto di Digital Stage introduce una plancia tecnologica e minimalista, dominata da due display fino a 12,8 pollici, dove ogni comando è intuitivo e fluido.

Le motorizzazioni spaziano dal 1.5 TFSI mild-hybrid al 2.0 TDI da 150 CV, fino al vigoroso 2.0 TFSI da 265 CV con trazione quattro, per chi desidera un connubio di comfort e dinamismo. L’esperienza di guida si traduce in equilibrio: rigore tedesco, fluidità nella risposta e un controllo che trasmette fiducia in ogni curva. La Q3 non esagera, ma convince con la forza della sua coerenza: un SUV che parla il linguaggio della competenza, non dell’ostentazione.

BMW X3

Con la nuova BMW X3, la Casa di Monaco firma un capitolo evolutivo del proprio DNA sportivo. La definizione di Sports Activity Vehicle trova qui la sua forma più compiuta: proporzioni robuste, calandra a doppio rene maggiorata e fari dal taglio deciso disegnano una figura carismatica e muscolare. L’abitacolo è un rifugio digitale dominato dal BMW Curved Display e dal nuovo Operating System 9, che trasforma l’interazione uomo-macchina in un gesto naturale e raffinato.

Sotto il cofano, ogni scelta è un bilanciamento tra efficienza e potenza: dalle versioni Mild Hybrid 48V, benzina e diesel, alla Plug-In Hybrid da 90 km elettrici di autonomia, fino alla vertiginosa M50 xDrive da quasi 400 CV. Tutte condividono la trazione xDrive e un cambio automatico a 8 rapporti di impeccabile precisione. La X3 incarna la filosofia BMW: potenza controllata, ingegneria emozionale e piacere di guida assoluto, in una sintesi di solidità e libertà che trasforma ogni viaggio in esperienza sensoriale.

Dacia Bigster

La Dacia Bigster è la dimostrazione che la semplicità può essere rivoluzionaria. Con i suoi 4,57 metri, si propone come un SUV compatto dalle proporzioni generose e dallo spirito libero, lontano da ogni artificio. Il design, fatto di superfici nette e plastiche a vista, comunica una robustezza onesta, quasi artigianale. L’interno privilegia la funzionalità pura, con comandi fisici e materiali pensati per durare, mentre il sistema YouClip introduce un’intelligenza pratica e modulare, in perfetto stile Dacia.

La gamma motori spazia dal Mild Hybrid-GPL al Full Hybrid da 155 CV, passando per versioni 4×4 che ne esaltano la vocazione esplorativa. Ogni scelta punta alla concretezza: efficienza, autonomia e libertà dalle mode. La Bigster non seduce con la tecnologia fine a sé stessa, ma con la sua onestà meccanica e lo spazio smisurato, oltre 660 litri di bagagliaio, che la rende un’auto di sostanza. È la vettura di chi non cerca status, ma esperienza. Un manifesto di libertà utile e vera.

Fiat Grande Panda

 

Rinasce un mito. La Fiat Grande Panda segna il ritorno di un nome leggendario, ora reinterpretato in chiave urbana e digitale. Cresce nelle dimensioni e nella presenza scenica, ma resta fedele al suo spirito pragmatico. Le linee squadrate e compatte, i fari LED “a pixel” e la scritta PANDA in rilievo raccontano una personalità ironica e consapevole. Dentro, regna la luminosità: colori brillanti, superfici pulite e un infotainment completo, semplice e funzionale. La gamma motori è triplice — benzina turbo da 100 CV, mild-hybrid 48V, e versione elettrica da 113 CV con oltre 300 km di autonomia — pensata per ogni ritmo urbano.

È l’auto che interpreta la città come campo di gioco, agile e furba, protetta da una dotazione di sicurezza completa. La Grande Panda è un sorriso tecnologico su ruote, un’idea di mobilità democratica che evolve senza perdere l’anima. Fiat non la reinventa: la riafferma, con la disinvoltura di chi sa che l’intelligenza, quando è semplice, diventa bellezza.

Jeep Compass

La nuova Jeep Compass riafferma il mito della libertà americana filtrata attraverso un design più scolpito, moderno e coerente con la transizione energetica. La griglia a sette feritoie, reinterpretata in chiave hi-tech, e i fari Full LED Matrix definiscono un frontale di forza e modernità. L’abitacolo compie un salto qualitativo: materiali soft-touch, cura artigianale e doppio display fino a 10,25”, per un’esperienza connessa e raffinata.

Le motorizzazioni spaziano dall’efficiente e-Hybrid 48V al 4xe Plug-In Hybrid da 240 CV, fino all’attesissima versione elettrica con 500 km di autonomia WLTP. Gli ADAS di Livello 2 elevano la sicurezza ai vertici del segmento, mentre il sistema Selec-Terrain e la trazione integrale mantengono intatto il DNA off-road del marchio. È la Compass più tecnologica di sempre, ma non dimentica le sue radici: affronta la città come un sentiero e la montagna come un’avventura domestica. In ogni scenario, è libertà pura, con la solidità di chi non teme alcun terreno.

Mercedes-Benz CLA

La Mercedes-Benz CLA ridefinisce la nozione stessa di eleganza dinamica. Coupé a quattro porte dal Cx record di 0,21, unisce proporzioni sensuali e purezza aerodinamica in un linguaggio estetico che trasmette potenza senza ostentazione. L’abitacolo è un manifesto tecnologico: l’MBUX Superscreen unisce tutti i display in un’unica superficie interattiva governata dall’intelligenza artificiale MB.OS, che anticipa desideri e abitudini del conducente.

Nata sulla piattaforma MMA, la CLA incarna il cuore elettrico del marchio con le versioni CLA 250+ e CLA 350 4MATIC, rispettivamente da 272 e 354 CV, fino a 792 km WLTP di autonomia. La sicurezza è totale: ADAS di Livello 2, frenata rigenerativa e comfort impeccabile rendono la guida un’esperienza sensoriale e protetta. È più di un’auto: è una dichiarazione di stile tecnologico, dove l’energia diventa eleganza e la performance si fonde con la consapevolezza. La CLA non segue la transizione: la guida.

Renault 4 E-Tech Electric

La Renault 4 E-Tech Electric è un ponte tra passato e futuro. Riprende la silhouette inconfondibile della storica R4 e la proietta in una dimensione retro-futuristica, fatta di semplicità e intelligenza. Con i suoi 4,14 metri, diventa un SUV urbano robusto e accogliente, capace di evocare nostalgia e innovazione nello stesso sguardo. L’interno sorprende per spazio e modularità, mentre il sistema OpenR Link con Google integrato offre un’esperienza digitale fluida e aggiornata.

Sotto la scocca, la piattaforma CMF-BEV ospita due varianti elettriche da 122 e 150 CV, con autonomie rispettivamente di 308 e 409 km WLTP. La ricarica rapida fino a 100 kW garantisce praticità quotidiana. Con 26 ADAS di ultima generazione, la nuova 4 è tanto sicura quanto emozionale. È un omaggio vivo al passato, ma anche un manifesto del futuro: semplice, elettrica e sincera. La Renault 4 torna a fare ciò che ha sempre fatto meglio — portare libertà, ma questa volta, a zero emissioni.




BYD Seal U, Jaecoo 7, Leapmotor C10: le ibride plug-in orientali alla conquista dei Weekend premium d‘Europa

Le strade d’Europa stanno cambiando volto. Sempre più spesso, accanto ai classici stemmi tedeschi, inglesi o italiani, compaiono loghi ancora esotici agli occhi del pubblico occidentale: BYD, Jaecoo, Leapmotor. Marchi nati in Cina, ma con una visione ormai globale e un obiettivo chiaro: ridefinire il concetto di mobilità premium accessibile. A convincere non è solo il prezzo competitivo, ma una formula che fonde design sofisticato, tecnologie d’avanguardia e una nuova attenzione alla qualità percepita, il tutto condito da powertrain ibridi plug-in capaci di offrire autonomia elettrica reale e viaggi rilassati, perfetti per un weekend fuori porta. In un mercato europeo sempre più attento all’efficienza e alla connettività, queste “nuove orientali” sembrano parlare una lingua universale: quella dell’intelligenza tecnologica e del comfort moderno.

BYD Seal U: l’equilibrio perfetto tra eleganza e ingegneria sostenibile

La Seal U è la versione SUV della celebre berlina elettrica Seal, e ne conserva il DNA raffinato e sportivo. Le linee fluide, ispirate al movimento dell’acqua, disegnano una carrozzeria elegante ma dinamica, con fari sottili a LED, passaruota scolpiti e un posteriore pulito, dominato da una firma luminosa orizzontale che esprime modernità e precisione.

Dentro, la BYD Seal U stupisce: materiali soft-touch, inserti in simil-legno o alluminio satinato e un enorme display rotante da 15,6 pollici che gestisce tutto l’infotainment, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay wireless. L’abitacolo è silenzioso e accogliente, pensato per lunghi tragitti: sedili regolabili elettricamente, climatizzazione a zone, e una cura quasi maniacale per l’insonorizzazione.

Sotto il cofano lavora un sistema ibrido plug-in DM-i Super Hybrid, che abbina un 1.5 a benzina a un’unità elettrica potente e a una batteria da oltre 18 kWh, capace di garantire fino a 110 km in modalità elettrica. La potenza combinata di circa 220 CV, mentre i consumi restano impressionanti, con medie inferiori ai 1,5 l/100 km. Comfort di marcia, precisione dello sterzo e una sensazione generale di solidità rendono la Seal U una seria alternativa alle tedesche di segmento D.

Jaecoo 7: lo stile premium incontra l’anima off-road

Il brand Jaecoo, emanazione del gruppo Chery, si presenta come il volto sofisticato del SUV cinese di nuova generazione. La Jaecoo 7 è il manifesto di questa filosofia: un SUV medio dal design deciso e muscoloso, che mescola richiami europei e gusto orientale. Griglia verticale, luci sottili, proporzioni compatte ma solide: è un’auto che trasmette presenza e robustezza, senza rinunciare all’eleganza urbana.

L’interno è un vero salotto hi-tech. Lo sviluppo orizzontale della plancia, i comandi tattili e lo schermo centrale da 14,8 pollici donano un look futuristico, mentre la qualità percepita sorprende: pelle, cuciture a vista, dettagli metallici e un comfort acustico degno di vetture premium europee.

Il powertrain ibrido plug-in unisce un motore 1.5 turbo a benzina con un’unità elettrica per una potenza complessiva di circa 350 CV, gestita da un sistema di trazione integrale intelligente. L’autonomia elettrica sfiora i 100 km, mentre le modalità di guida variano da Eco a Off-Road, consentendo di affrontare tanto i lunghi viaggi quanto le strade sterrate con la stessa disinvoltura. Il telaio rigido e la taratura delle sospensioni garantiscono un comportamento equilibrato, tra comfort e controllo. Perfetta per chi cerca un SUV “weekend premium” capace di coniugare lusso e avventura.

Leapmotor C10: il crossover intelligente per l’era elettrificata

La Leapmotor C10 rappresenta la nuova frontiera dell’auto cinese: un SUV progettato non solo come veicolo, ma come piattaforma digitale su ruote. Il design, firmato dallo studio interno Leap Design, è pulito e minimale, con proporzioni eleganti e un’aerodinamica curata (Cx 0,28). L’anteriore chiuso, i gruppi ottici a LED e la linea di cintura alta le conferiscono una presenza scenica futurista ma raffinata.

All’interno domina la tecnologia: due display orizzontali integrati in un’unica superficie panoramica, comandi vocali avanzati basati su intelligenza artificiale, e un sistema operativo proprietario, Leap OS, che aggiorna costantemente funzioni e servizi via OTA. Gli spazi sono generosi e modulabili, con materiali di alta qualità e un’ergonomia pensata per la vita digitale di bordo.

Sotto la carrozzeria si nasconde un’architettura ibrida plug-in. La versione ibrida plug-in (in realtà un EREV/range-extender) della Leapmotor C10, ha una potenza del motore elettrico è di 231 CV (≈ 170 kW) e genera circa 320 Nm di coppia. Non è specificato un dato ufficiale “potenza totale combinata” che sommi elettrico + termico come nelle PHEV convenzionali — in quanto il motore termico funge solo da generatore e non entra direttamente in trazion

Conclusione: il nuovo volto del weekend premium è Made in China

BYD, Jaecoo e Leapmotor stanno riscrivendo le regole del segmento medio-alto europeo. Offrono design curati, interni di qualità e tecnologie di bordo che spesso superano quelle di marchi storici. Ma soprattutto, reinterpretano il concetto di “premium weekend car” in chiave moderna: silenziosa, sostenibile, connessa e accessibile. È la dimostrazione che il lusso non è più solo questione di blasone, ma di esperienza complessiva — e su questo fronte, le ibride plug-in orientali hanno davvero molto da insegnare.




Toyota RAV4 2025, Hyundai Tucson e  Renault Austral, i SUV Full Hybrid  che sposano i Weekend Premium

Nel panorama SUV moderno, l’ibrido full hybrid si sta affermando come l’opzione preferita da chi cerca l’equilibrio perfetto tra prestazioni, efficienza e versatilità. Invece di dover dipendere in modo continuo dalla ricarica elettrica, queste motorizzazioni permettono un’operatività autonoma, senza stress, anche nei tragitti extraurbani. Quando a questa formula si aggiungono linee moderne, interni curati, tecnologia di bordo all’avanguardia e un carattere distintivo, si ottiene un SUV “premium casuale” pronto a fare da compagno ideale per i weekend fuori porta.

In questa prospettiva, tre modelli emergono come esempi di come il concetto di SUV full hybrid si possa declinare secondo differenti stili: il Toyota RAV4 2025 con le sue novità tecnologiche e stilistiche, la Hyundai Tucson Full Hybrid con il suo carattere moderno e dinamico, e la Renault Austral E-Tech Full Hybrid con il suo equilibrio tra eleganza e praticità.. Ognuno porta sul tavolo una sua interpretazione di eleganza, spazio e tecnologia, cercando di soddisfare sia esigenze pratiche che voglia di esperienza premium durante i weekend.

Toyota RAV4 Full-hybrid 2025

Nella veste estetica, il RAV4 2025 si presenta come un modello completamente rinnovato, mostrando un frontale che richiama i tratti stilistici già visti su C-HR e Prius, ma reinterpretati per dare un’immagine più muscolosa e robusta. I gruppi ottici anteriori adottano una forma a “C”, integrati con una griglia ridisegnata che accentua la presenza su strada senza appesantire troppo l’insieme. Ai lati, i passaruota appaiono più marcati e squadrati rispetto alla generazione attuale, mentre al posteriore le linee verticali sono enfatizzate per migliorare sia l’aspetto visivo che la funzionalità (maggiore percezione degli ingombri). Una variante particolare, la GR Sport, introduce elementi estetici più sportivi: cerchi in lega da 20″, carreggiata allargata di 20 mm, spoiler posteriore dedicati e sospensioni posteriori modificate per un assetto più deciso.

Per quanto riguarda le dimensioni, Toyota al momento non ha divulgato cifre ufficiali precise per la RAV4 2025, ma le prime indicazioni suggeriscono che potrebbe crescere qualche centimetro in lunghezza rispetto al modello precedente. Questo indica l’intenzione di guadagnare spazio interno senza rinunciare a proporzioni bilanciate.

Gli interni del RAV4 2025 evolvono senza rivoluzioni: l’impostazione di base resta simile, ma con interventi significativi per renderla più moderna e funzionale. In plancia emerge un display touch da 12,9 pollici per il sistema infotainment, con software rinnovato che consente all’utente di personalizzare le schermate, scegliendo quali informazioni visualizzare e in quale zona del monitor. Debutta anche un assistente vocale avanzato che gestisce funzioni di navigazione, media, clima e controllo del veicolo. Non mancano aggiornamenti OTA (over-the-air) e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Sotto il display sono presenti pulsanti fisici per il climatizzatore (anche se alcuni li giudicano un po’ piccoli), e nella parte bassa della console due piastre a induzione per ricarica wireless dei dispositivi. La strumentazione è digitale, da 12,3 pollici, anch’essa migliorata nelle schermate e nell’integrazione con le mappe (incluso Google Maps). Il volante è circolare, con razze dotate di comandi fisici per il sistema multimediale e gli ADAS.

Per lo spazio interno, si segnala che i passeggeri posteriori godranno di maggiore comodità: più centimetri per le gambe e per la testa, bocchette d’areazione e porte USB di tipo C. I materiali sono ben equilibrati: plastiche rigide solo in zone inferiori, mentre le superfici alte e a contatto visivo sono rivestite in materiali morbidi e di buona qualità. Nelle versioni GR Sport i sedili sportivi con logo “GR” sui poggiatesta, la pedaliera in alluminio e le grafiche dedicate nel sistema infotainment contribuiscono a un’impronta più dinamica.

Sul fronte motorizzazione e tecnologia, Toyota conferma che il RAV4 2025 resterà un’auto ibrida (full hybrid e plug-in), senza passaggio a un’elettrificazione pura. Nella configurazione full hybrid, si potranno scegliere versioni a trazione anteriore da 183 CV oppure versione integrale da 191 CV, entrambe basate sul motore benzina 2.5 litri affiancato da motori elettrici (uno o due, a seconda del tipo di trazione). L’efficienza è stata migliorata grazie a ottimizzazioni di batteria, trasmissione e gestione della potenza.

Sul fronte sicurezza, il RAV4 2025 introduce la nuova piattaforma software Arene, che supporta il pacchetto avanzato Toyota T-Mate. Tra i sistemi presenti troviamo il Front Cross Traffic Alert (veicoli in attraversamento frontale), miglioramenti al Blind Spot Monitor, il nuovo Lane Change Assist, il Pre-Collision potenziato e anche la possibilità di parcheggiare a distanza tramite smartphone. Infine, per quanto riguarda il prezzo, al lancio si indica una base per la full hybrid di 42.200 euro e per la versione plug-in di 53.100 euro, anche se l’arrivo nelle concessionarie è previsto per il 2026.

Hyundai Tucson Full Hybrid

Nel design, la Tucson 2025 impone un’impronta contemporanea e robusta: la carrozzeria mostra superfici muscolose, linee che valorizzano i passaruota, cerchi generosi da 19” nell’allestimento Excellence che coniugano estetica accattivante e comfort. Il profilo laterale mantiene il giusto equilibrio tra presenza su strada e fluidità, mentre la parte frontale, con gruppi ottici ben disegnati e dettagli cromati, trasmette sostanza senza diventare aggressiva. Anche il posteriore si distingue: non punta al virtuosismo estetico esasperato, ma riesce a risultare armonioso, con luci e spoiler che dialogano bene con la parte alta della carrozzeria.

Parlando di dimensioni, la Tucson misura circa 4,51 metri di lunghezza, una taglia che la rende sufficientemente ampia per ospitare comodamente cinque persone, pur senza diventare ingombrante nei contesti urbani. La larghezza contribuisce all’abitabilità laterale, e la posizione di guida, unita a una buona visibilità, aiuta nelle manovre. Il passo e la distanza da terra sono ben proporzionati, così che anche chi è seduto dietro non si trova sacrificato in spazio per le gambe o per la testa; il comfort è accentuato da un assetto morbido che smorza buche, tombini o asperità, pur mantenendo un buon controllo nelle curve.

Gli interni e la tecnologia mostrano un deciso salto in avanti: il display centrale da 12,3” ha una risposta pronta, i menù ben organizzati, le icone grandi e chiare. Non manca il supporto per Apple CarPlay e Android Auto, anche in versione wireless. Il climatizzatore mantiene comandi fisici accanto a zone touch, garantendo semplicità d’uso. Un dettaglio che si apprezza molto è l’head-up display che visualizza anche le indicazioni di Google Maps.

Per quanto riguarda i motori, la Tucson Full Hybrid monta un propulsore 1.6 turbo benzina abbinato a due motori elettrici, che in combinazione forniscono 215 CV, disponibile anche con trazione integrale on-demand. Il cambio è un automatico a convertitore di coppia. Lo 0-100 km/h viene coperto in 8,6 secondi, mentre la velocità massima è circa 186 km/h.

Renault Austral 2025 (Full Hybrid E-Tech)

Sulla nuova Austral 2025, la prima cosa che colpisce davvero è quanto il restyling abbia affinato la presenza estetica: non è più solo “bella”, è un SUV che sa accordarsi con lo stile dei modelli recenti Renault (pensate alla Rafale), ma con una personalità definita. I gruppi ottici LED Adaptive Vision, anche nella versione Esprit Alpine con la matrice LED, sono incisivi, e la nuova calandra mette in grande evidenza il logo Losanga. Le superfici scolpite e le nuove tinte come il Blu Oltremare o il Bianco Nacré satinato (quest’ultimo riservato agli allestimenti top) contribuiscono ad un aspetto “premium vissuto”, non da catalogo.

Le dimensioni restano quelle che già piacquero: lunghezza di circa 4,51 m, larghezza intorno a 1,83 m, altezza all’incirca 1,64 m e passo di 2,66 m.  Queste misure permettono di avere spazio reale a bordo senza sentirsi in un SUV gigante, specialmente dietro: la panchetta posteriore scorrevole per 16 cm con tre gradazioni d’inclinazione dello schienale aiuta molto il comfort per chi sta dietro, specie nei viaggi più lunghi. Il bagagliaio è anch’esso competitivo: nella versione full hybrid si parla di 527 litri minimi espandibili fino a oltre 1.700 litri abbattendo i sedili. Gli interni della Austral restyling convincono soprattutto per il mix tra comfort, tecnologia e isolamento acustico. Il sistema multimediale OpenR Link mostra display centrali da 12” (o 9” in versioni meno accessoriate), abbinati a un quadro strumenti digitale da 12” e a un head-up display da 9,3”. 

Sul fronte motore, la Austral full hybrid E-Tech da 200 CV dimostra nei fatti che si può avere efficienza senza rinunciare a brio. Il motore termico è un 3 cilindri da 1,2 litri turbo, supportato da due motori elettrici (uno principale, l’altro “ausiliario”), con una batteria da 2 kWh.  Le modalità di guida, Comfort, Sport, Eco e Personal, permettono d’interpretare la Austral in modo diverso.




Incentivi auto elettriche 2025, Audi Q4 e-Tron Custom Edition, smart #1 e Leapmotor: ecco i SUV con migliore rapporto qualità-prezzo

 

L’elettrificazione non è più una promessa, ma una realtà concreta che sta ridisegnando il panorama automobilistico europeo. In Italia, la corsa verso la mobilità a zero emissioni trova nuovo slancio grazie al ritorno degli incentivi statali, che rendono l’acquisto di un SUV elettrico non solo più sostenibile, ma finalmente accessibile. Le case automobilistiche rispondono con modelli sempre più equilibrati tra autonomia, comfort, tecnologia e prezzo. Tre nomi in particolare si distinguono in questa nuova ondata “green premium”: Audi Q4 e-Tron Custom Edition, smart #1 e la sorprendente Leapmotor C10, simboli di tre filosofie diverse di elettrico, ma unite da un eccellente rapporto qualità-prezzo.

Ecobonus 2025: come accedere agli incentivi per le auto elettriche

Il nuovo Ecobonus 2025 introduce regole precise e un approccio più mirato per favorire la transizione elettrica. Possono accedere agli incentivi soltanto i residenti all’interno delle aree urbane funzionali, cioè quei contesti metropolitani maggiormente esposti al traffico e all’inquinamento. È inoltre necessario disporre di una vettura da rottamare fino a Euro 5, così da incentivare il ricambio di auto obsolete con modelli a emissioni zero.

Il contributo economico varia in base all’indicatore ISEE: chi possiede un reddito fino a 30.000 euro può ottenere un incentivo massimo di 11.000 euro, mentre per ISEE compresi tra 30.000 e 40.000 euro l’importo scende a 9.000 euro. Rimane invariato il limite di prezzo di listino, che non deve superare 35.000 euro IVA esclusa per i veicoli elettrici puri (categoria 0–20 g/km di CO₂). L’obiettivo è quello di favorire l’acquisto di auto realmente accessibili, sostenibili e utilizzabili nella quotidianità, stimolando un ricambio del parco circolante finalmente tangibile.

Audi Q4 e-Tron Custom Edition: l’elettrico premium “tarato per l’incentivo”

Audi ha introdotto la Q4 e-Tron Custom Edition come versione specificamente studiata per adattarsi ai criteri dell’Ecobonus italiano. Basata sul powertrain della Q4 40 e-Tron, dispone di un motore posteriore da 204 CV e una batteria da 63 kWh, per un’autonomia fino a 411 km WLTP. La ricarica rapida in corrente continua arriva a 165 kW, permettendo di passare dal 10% all’80% in circa 24 minuti.

Il prezzo di listino fissato da Audi a 42.690 euro è strategico: pur collocandosi nella fascia premium, consente l’accesso agli incentivi statali grazie a un equipaggiamento di serie molto completo. Vernice metallizzata, cerchi Aero da 19″, vetri oscurati, portellone elettrico, sedili anteriori riscaldabili e sistema MMI Navigation Plus sono tutti inclusi senza sovrapprezzo.

La dotazione tecnologica comprende inoltre l’Audi Connect, assistenza attiva alla guida con cruise adattivo e mantenimento di corsia, oltre alla telecamera posteriore. Restano disponibili pacchetti opzionali come Business Advanced o S line, che non compromettono la validità dell’incentivo. Il risultato è un SUV elettrico raffinato, confortevole e perfettamente bilanciato tra lusso e razionalità.

smart #1: la rivoluzione urbana in chiave premium

La smart #1 rappresenta la rinascita del marchio, ora sotto l’egida del gruppo Geely. È un SUV compatto dalle proporzioni moderne e un abitacolo sorprendentemente spazioso, con una forte identità tecnologica. La batteria da 66 kWh alimenta un motore posteriore da 272 CV, offrendo un’autonomia dichiarata superiore ai 400 km.

Il prezzo di listino parte da 34.999 euro + IVA, una soglia attentamente calcolata per rientrare nei parametri dell’Ecobonus 2025 e beneficiare dei contributi statali. Con rottamazione e incentivi, la cifra effettiva d’acquisto può scendere sensibilmente, rendendo la smart #1 una delle proposte elettriche più competitive nel segmento C.

Ciò che la distingue è il suo equilibrio tra dimensioni contenute e comfort interno, con una qualità costruttiva di livello premium, infotainment avanzato e una dinamica di guida brillante. La #1 è la perfetta interpretazione del concetto di “urban SUV”, agile in città ma pronta anche ai viaggi extraurbani.

Leapmotor C10: la sorpresa cinese distribuita da Stellatis che cambia le regole del gioco

Con la C10, il marchio Leapmotor debutta ufficialmente in Europa attraverso la partnership con Stellantis. Questo SUV elettrico, lungo oltre 4,7 metri, punta su un equilibrio tra prezzo, spazio e tecnologia. La batteria da 56 kWh garantisce un’autonomia reale di circa 360 km, mentre il prezzo d’ingresso di 29.900 euro lo colloca immediatamente entro i limiti dell’Ecobonus. Gli interni offrono un design curato e minimalista, con doppio display, comandi digitali e materiali di buona qualità. L’affidabilità del servizio post-vendita sarà garantita dalla rete europea Stellantis, eliminando uno dei principali timori legati ai marchi emergenti cinesi.

Conclusione

La nuova stagione dell’Ecobonus 2025 apre la porta a un mercato elettrico più maturo e accessibile. Modelli come Audi Q4 e-Tron Custom Edition, smart #1 e Leapmotor C10 rappresentano tre modi diversi di interpretare l’elettrico: il primo guarda al lusso efficiente, il secondo alla mobilità urbana intelligente, il terzo alla democratizzazione della tecnologia. Tutti e tre, però, condividono una filosofia comune: offrire valore reale a fronte di un prezzo sempre più competitivo, nel segno di una mobilità sostenibile e consapevole.




Dacia Bigster, DR 6.0 e Kia Niro,  i modelli a GPL più versatili  per  Weekend Premium a tutto GAS !!!

Nel panorama automotive del 2025, dove l’elettrificazione sembra l’unica strada possibile, il GPL torna a imporsi come scelta furba e sorprendentemente versatile per chi non vuole rinunciare né al piacere di guida né al portafoglio. Grazie a consumi contenuti, costi d’esercizio più bassi e una crescente diffusione di modelli tecnologicamente evoluti, il GPL dimostra di essere il carburante alternativo capace di regalare libertà di movimento e autonomia estesa, ideale per chi vive l’auto come compagna di viaggio per i weekend fuori porta. Tre proposte spiccano nel 2025 per la loro capacità di coniugare efficienza, comfort e personalità: la nuova Dacia Bigster ECO-G 140, la DR 6.0 T-GDI e la Kia Niro Tri-Fuel Hybrid. Tre interpretazioni diverse del concetto di mobilità premium “a tutto GAS!!!”, ognuna pensata per un pubblico con esigenze specifiche ma unite dalla stessa vocazione: trasformare ogni weekend in un’esperienza di libertà senza compromessi.

Dacia Bigster ECO-G 140: la regina democratica dei SUV a GPL

Con la Bigster, Dacia alza l’asticella della sua filosofia “value for money”, portando il concetto di SUV grande e accessibile su un nuovo livello. La versione ECO-G 140 rappresenta la proposta più interessante per chi cerca spazio, versatilità e costi di gestione ridotti. Il motore è il 1.2 tre cilindri turbo mild hybrid da 140 CV, abbinato a cambio manuale a 6 rapporti e trazione anteriore, una configurazione equilibrata che punta a efficienza e affidabilità. Ordinabile da aprile 2025 a partire da 24.800 euro, lo stesso prezzo della versione benzina mild hybrid, la Bigster a GPL si candida come best-seller tra chi desidera un SUV imponente e moderno senza scendere a patti con il budget.


Gli interni, fedeli alla filosofia Dacia, puntano su praticità e funzionalità, ma senza rinunciare a un’impronta moderna: plancia digitale, ampio display centrale e materiali robusti ma ben assemblati. L’abitabilità è uno dei punti di forza, con spazio generoso sia per i passeggeri anteriori sia per quelli posteriori, mentre il bagagliaio si conferma tra i più ampi della categoria, perfetto per chi ama partire per il weekend senza compromessi sul carico.

DR 6.0 T-GDI: il carattere dinamico sposa l’alimentazione GPL

La nuova DR 6.0 T-GDI segna un deciso passo in avanti per il marchio molisano, che dimostra come il GPL possa essere sinonimo non solo di risparmio ma anche di grinta e design.

Sotto al cofano batte un 1.6 turbo benzina/GPL da 178 CV, capace di regalare prestazioni vivaci grazie alla coppia corposa e alla gestione affidata al cambio automatico a doppia frizione a 7 marce. L’estetica rinnovata conferisce alla DR 6.0 un look più maturo e dinamico, mentre il prezzo base di 33.900 euro la posiziona come un’alternativa concreta alle rivali più blasonate del segmento C-SUV.


Dentro, la DR 6.0 sorprende per dotazioni e atmosfera: sedili ampi e ben profilati, rivestimenti in ecopelle con cuciture a contrasto e un sistema infotainment di generose dimensioni che integra connettività completa. L’abitabilità è buona, con un divano posteriore confortevole anche per tre adulti e un vano bagagli modulabile che consente di gestire facilmente i viaggi più dinamici.

È la compagna ideale per chi vuole distinguersi in viaggio e non rinunciare a un pizzico di adrenalina durante i weekend.

Kia Niro Tri-Fuel Hybrid: efficienza ed esperienza tecnologica 

Se la parola d’ordine è tecnologia, la nuova Kia Niro Tri-Fuel Hybrid rappresenta probabilmente la proposta più raffinata e innovativa. Già disponibile con le prime consegne dal 2024, entra nel vivo delle vendite nel 2025, portando sul mercato un’inedita combinazione di alimentazioni: benzina, elettrico e GPL. Il cuore del sistema è il 1.6 GDI HEV da 126 CV, abbinato a cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti e trazione anteriore, che offre consumi contenuti e una versatilità di utilizzo difficilmente eguagliabile. Con un prezzo di partenza di 34.750 euro, la Niro si rivolge a un pubblico esigente, attento non solo al risparmio ma anche alla sostenibilità, senza mai rinunciare al comfort hi-tech.
L’abitacolo della Niro si distingue per modernità e cura: plancia a sviluppo orizzontale con due ampi schermi digitali uniti, materiali soft-touch e dettagli colorati che creano un ambiente futuristico e accogliente.

Lo spazio a bordo è ben studiato, con sedili posteriori generosi e un vano bagagli che, pur non enorme, resta versatile grazie al pianale piatto e alle soluzioni di carico intelligente. È la scelta di chi vive il weekend come estensione naturale della vita urbana, con l’ambizione di viaggiare ovunque, senza limiti di autonomia né di stile.




Con la Nuova Citroen C3 Aircross alla scoperta dei Castelli della Valle D’Aosta per un Weekend Premium tra storia e cultura

Un weekend all’insegna di storia, panorami mozzafiato e comfort contemporaneo, a bordo della nuova Citroën C3 Aircross, è il modo perfetto per scoprire le gemme medievali della Valle d’Aosta. Con partenza da Milano, il viaggio verso le Alpi diventa parte integrante dell’esperienza, grazie a un SUV compatto che privilegia l’abitabilità e la comodità anche sulle lunghe percorrenze. Il B-SUV francese rinnovato  profondamente, punta su linee più tese e un design più muscolare, senza perdere il carattere urban-chic che l’ha reso popolare

Nuova Citroen C3 Aircross, Design con carattere e abitacolo accogliente

Già al primo sguardo, la nuova C3 Aircross convince: frontale verticale con la nuova firma luminosa a tre moduli, passaruota generosi e una silhouette robusta che comunica solidità e modernità. A bordo, lo spazio è sorprendente per la categoria: cinque posti comodi, sedili Advanced Comfort con imbottiture spesse e una plancia minimalista ma tecnologica, dominata dal display centrale da 10”. Il bagagliaio, con apertura ampia e pianale modulare, si rivela perfetto per un weekend fuori porta, ospitando valigie e zaini senza sacrifici.

Il motore ibrido: efficienza e brio

La versione scelta per il test è la Hybrid con 136 CV, che abbina il motore benzina PureTech a un modulo elettrico e ad un cambio automatico a sei rapporti. I 136 CV garantiscono uno 0-100 km/h in poco più di 10 secondi, ma soprattutto una guida rilassata e silenziosa in città, oltre a registrare un’ottima media di circa 4,35 l/100 km.

Da Milano al Forte di Bard: comfort autostradale

Partenza al mattino presto da Milano, direzione Aosta. Imbocchiamo prima l’autostrada A4 perpoi prendere la A5 in direzione del capoluogo della Valle D’Aosta: la nuova C3 Aircross convince subito per l’ottimo isolamento acustico: rumori aerodinamici e di rotolamento sono filtrati, merito anche del passo allungato e dell’assetto rivisto. L’ADAS di ultima generazione – come il cruise control adattivo e il mantenimento di corsia – trasformano il viaggio in un’esperienza rilassata. In meno di due ore si arriva al Forte di Bard, prima tappa del tour. 

Forte di Bard

Forte di Bard (credit https://www.fortedibard.it/)

Il Forte di Bard è una delle attrazioni più iconiche della Valle d’Aosta. Si tratta di una maestosa fortezza ottocentesca costruita su uno sperone roccioso che domina l’ingresso della valle. Ricostruito tra il 1830 e il 1838 per volere di Carlo Felice di Savoia, è uno degli esempi meglio conservati di architettura militare di quell’epoca. Oggi è un importante polo culturale: ospita il Museo delle Alpi, dedicato alla storia e alla natura delle montagne, e numerose mostre temporanee di arte e fotografia. Grazie ai moderni ascensori panoramici si può salire fino alla sommità del complesso godendo di una vista spettacolare sulla Dora Baltea e sui borghi circostanti. È una tappa imperdibile per chi vuole iniziare un tour valdostano unendo cultura e paesaggio.

Tra curve e panorami

La salita verso il Castello di Ussel diventa l’occasione per testare la dinamica di guida su strade più tortuose. Lo sterzo è preciso, le sospensioni filtrano bene buche e sconnessioni, e la trazione mantiene la C3 Aircross incollata all’asfalto anche nei tornanti più stretti. La spinta del motore ibrido è progressiva e piacevole, con il supporto dell’elettrico che aiuta nelle riprese.

Castello di Usseul

Castello di Usseul (credit www.regione.vda.it)

Sulla sommità dello strapiombo che domina la piana di Châtillon, percorsa dalla Dora Baltea, è visibile un edificio possente e massiccio: si tratta del maniero di Ussel, costruito ex-novo da Ebalo II di Challant, intorno al 1343.

Primo castello della Valle d‘Aosta di tipo monoblocco, ossia costituito da un’unica struttura dalla massa compatta a forma di parallelepipedo, la costruzione è una pietra miliare nella storia dell’architettura militare feudale della regione. Il lato principale è rivolto a sud, la facciata su cui si apre l’ingresso è impreziosita da finestre bifore e coronata ai lati da due torrette cilindriche. Sul lato nord, nella struttura principale sono integrate tre torri quadrangolari: la centrale è di dimensioni maggiori di quelle poste ai lati.

All’interno sono sopravissuti i monumentali camini e gli archetti ciechi scolpiti in pietra. Il castello è visitabile soltanto nel periodo estivo, in occasione delle esposizioni che ospita annualmente.

Castello di Saint-Pierre: un finale da favola

Ultima tappa, il suggestivo Castello di Saint-Pierre. Arroccato su un’altura, a dominio dell’abitato di Saint-Pierre, il castello è menzionato in un documento del 1287 dove risulta comproprietà della famiglia dei De Quart e di quella dei De Sancto Petro.

Tra i proprietari che si susseguirono, merita segnalare Pietro Filiberto Roncas, che nel XVII secolo ampliò il castello e diede al suo interno numerosi ricevimenti. Dopo di allora il castello subì alcune modifiche e cambiò più volte proprietario. Nel 1798 fu venduto ai Gerbore che lo cedettero nel 1873 al barone Emanuele Bollati, il quale affidò a Camillo Boggio di Torino il compito di rinnovare e trasformare il complesso. L’architetto piemontese diede all’edificio quell’originale fisionomia che oggi lo contraddistingue: secondo canoni tipicamente romantici, ne modificò l’aspetto aggiungendo agli angoli quattro torrette di forma circolare.

Dal 1985, il castello di Saint-Pierre è sede del Museo Regionale di Scienze naturali, dove viene presentato l’ambiente valdostano in tutti i suoi aspetti, dalla mineralogia alla botanica, dalla geologia alla zoologia.

Un viaggio di ritorno tra silenzio e relax

Sull’autostrada di ritorno, la C3 Aircross conferma la sua vocazione da macinachilometri: sedili comodi, climatizzatore bizona e un infotainment intuitivo rendono il viaggio piacevole anche dopo una giornata intensa. L’assistenza alla guida contribuisce a ridurre lo stress, mentre i consumi restano contenuti, anche a velocità di crociera autostradale.

Dove Mangiare

Vecchio Ristoro

Ristorante di Alta cucina

Indirizzo Via Tourneve 4, Aosta

Tel: 016533238

Dove Dormire

Hostellerie Du Cheval Blanc

Hotel 4 stelle

Indirizzo: ViaCavalité 20, Aosta

Tel: 0165239140

 

La Compagna di Viaggio: Citroen C3 Aircross

Riscontri molto positivi anche per il Nuovo SUV C3 Aircross, le cui immatricolazioni nel mese di luglio crescono del 58% rispetto a giugno. Modello completamente reinventato, lungo 4,39 m, coniuga stile SUV con il comfort tipico della Marca, in un abitacolo che è un autentico lounge: interni “C‑Zen‑Lounge”, un salotto confortevole con sedili Advanced Comfort, volante compatto e Head‑Up Display, e Sospensioni Advanced Comfort con doppi ammortizzatori idraulici progressivi, presenti su tutte le versioni, per un’esperienza di viaggio sempre vellutata. È il primo B‑SUV in Europa ad offrire la configurazione a 7 posti, in un corpo compatto pensato anche per le esigenze urbane. Mostra linee muscolose e robuste: cofano orizzontale, frontale pronunciato e altezza da terra oltre i 200 mm, per un feeling autentico da SUV. La sua gamma semplice e completa e la ricca offerta propulsiva – benzina, ibrida e 100% elettrica – rappresentano una risposta concreta alle esigenze di spazio e versatilità delle famiglie.

Scheda tecnica: C3 Aircross Hybrid 

Lunghezza: 4,39 metri

Motore: 1.2 benzina-elettrico

Cambio: automatico a sei marce

Consumo medio: 17,9 km/l

Emissioni di CO2: 126 grammi/km

Bagagliaio: 330 litri (30 litri con configurazione 7 posti)

Posti: 5 o 7

Prezzo: da circa 25mila euro

 

 




Nuova Renault Clio 2025, Peugeot 208 e Lancia Ypsilon, Caratteristiche e segreti delle  regine degli Urban Weekend

Città caotiche, agende fitte, il desiderio di staccare la spina appena arriva il venerdì. È qui che entrano in scena le urban weekend car, piccole ma grintose, capaci di destreggiarsi nel traffico e allo stesso tempo di trasformarsi in fedeli compagne di viaggio per una fuga al mare o in collina. Il 2025 porta sul palcoscenico tre protagoniste che si contendono il titolo di regina del segmento: Renault Clio, Peugeot 208 e la nuova Lancia Ypsilon. Tre interpretazioni diverse di una stessa filosofia, tre modi di vivere la libertà.

Nuova Renault Clio 2025

La nuova Renault Clio del 2025 reinterpreta con audacia l’identità del modello. Il design esterno assume linee più scolpite e proporzioni più atletiche: la lunghezza sale a circa 4,12 metri, la larghezza a 1,77 m, con sbalzi anteriori maggiorati e carreggiate più ampie che donano una presenza visiva più marcata su strada. Il frontale è deciso, con fari full-LED più compatti, una nuova firma luminosa che richiama la Losanga del marchio, e una griglia anteriore ben definita. Il profilo laterale è slanciato, grazie al tetto leggermente abbassato verso il posteriore e al lunotto quasi da coupé, accennato ma non sacrificato a discapito della praticità. Posteriormente spiccano gruppi ottici dal disegno sportivo e uno spoiler integrato, che insieme a superfici levigate e giochi di luce sulle nervature donano eleganza senza rinunciare a un tocco aggressivo.

All’interno la Clio evolve nettamente rispetto al passato. Il salone di bordo è dominato da un doppio schermo da 10,1 pollici: uno centrale, rivolto verso il guidatore, per il sistema multimediale, l’altro per il quadro strumenti digitale. Il sistema OpenR Link con Google integrato offre connettività avanzata fra navigazione, app scaricabili e comandi vocali. La sensazione al tatto è migliorata grazie ai materiali soft-touch, agli inserti rivestiti in tessuti riciclati e alle finiture curate anche nei dettagli meno visibili. L’abitacolo gode di un’illuminazione ambiente con 48 varianti cromatiche, che permette di personalizzare l’atmosfera interna. I sedili sono confortevoli e meglio sagomati, le finiture premium nei livelli più alti – come la versione Esprit Alpine – aumentano la sensazione di essere su un’auto di categoria superiore.

Sul fronte meccanico nel vertice della gamma la motorizzazione full hybrid E-Tech da 160 CV si rivela il fiore all’occhiello dell’offerta. Si tratta di un motore termico 1.8 a ciclo Atkinson affiancato da due motori elettrici e da una batteria da circa 1,4 kWh, abbinato a una trasmissione automatico‐multimode capace di gestire in modo efficiente il passaggio tra motore elettrico e termico. Questa versione accelera da 0 a 100 km/h in circa 8,3 secondi, mentre i consumi medi omologati sono contenuti, attorno a 3,9 litri per 100 km con emissioni dichiarate di circa 89 g/km di CO₂. Fra le altre motorizzazioni ci sono versioni a benzina classica, varianti TCe da circa 115 CV, e versioni GPL nei livelli intermedi, che offrono un buon compromesso tra prestazioni, costi operativi e versatilità.

Peugeot 208

La Peugeot 208 2025, dal canto suo, è un concentrato di design e tecnologia. Il frontale ridisegnato sfoggia la nuova firma luminosa a tre artigli verticali, un tratto distintivo della gamma Peugeot, con calandra ampliata e dettagli in nero lucido che ne sottolineano il carattere sportivo. Le proporzioni rimangono compatte, con passaruota ben marcati e cerchi fino a 18 pollici che le donano una presenza su strada aggressiva. All’interno domina l’i‑Cockpit, che propone volante compatto, quadro strumenti digitale 3D e uno schermo centrale da 10 pollici con sistema infotainment di ultima generazione, ora più reattivo e compatibile con aggiornamenti over‑the‑air. I materiali della plancia e delle portiere sono stati migliorati, offrendo una sensazione di qualità premium per il segmento.

Sotto il cofano, la gamma 208 spazia da motori benzina PureTech tre cilindri, disponibili anche in versione mild‑hybrid, fino alla e‑208 elettrica, capace di oltre 400 km di autonomia WLTP grazie alla nuova batteria da 51 kWh. La versione mild‑hybrid da 130 CV è in grado di coprire lo 0‑100 km/h in circa 8,7 secondi, offrendo un’elasticità ideale sia per la città che per i percorsi extraurbani. La e‑208 elettrica, invece, sfrutta un motore da 156 CV e scatta da 0 a 100 km/h in circa 8,2 secondi, garantendo silenziosità e zero emissioni allo scarico.

Lancia Ypsilon

La Lancia Ypsilon 2025 è la rinascita del marchio italiano e porta con sé una forte carica emotiva. Il design unisce linee sinuose ed elementi rétro come la calandra illuminata e le superfici levigate, con proporzioni compatte ma eleganti che la rendono riconoscibile al primo sguardo. Il posteriore, con fari orizzontali e logo Lancia in grande evidenza, le conferisce personalità e un tocco premium. Gli interni sono il vero punto di forza: un ambiente raffinato che ricorda un piccolo salotto urbano, con rivestimenti in materiali sostenibili, inserti in Alcantara e un ampio display verticale da 10,25 pollici che gestisce infotainment e funzioni di bordo. L’illuminazione ambientale e i dettagli artigianali contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente e sofisticata.

Dal punto di vista tecnico la Ypsilon offre un mild‑hybrid da 100 CV e una versione elettrica HF con potenza di 240 CV, trazione anteriore e prestazioni da piccola sportiva: lo 0‑100 km/h viene coperto in circa 6 secondi e la velocità massima è autolimitata a 160 km/h. La dinamica di guida è stata studiata per offrire comfort e precisione, con sospensioni tarate per un buon assorbimento delle asperità cittadine senza rinunciare al piacere di guida nei percorsi misti.

Conclusione

La sfida tra Clio, 208 e Ypsilon è serrata e affascinante. La Clio convince per l’equilibrio generale, la 208 è la scelta di chi vuole emozioni hi‑tech e design aggressivo, la Ypsilon è dedicata a chi cerca esclusività e lusso in formato compatto. Tre filosofie per un solo obiettivo: trasformare ogni weekend in un’esperienza da vivere.

 




Nuova Ferrari 849 TESTAROSSA, il ritorno di un nome mitico e la sua lunga e gloriosa storia

 

Il mito della Testarossa si riaffaccia sulle strade del XXI secolo con la nuova Ferrari 849 Testarossa, una vettura che non si limita a rievocare il passato, ma lo reinterpreta con una forza espressiva e ingegneristica degna di un nuovo capitolo nella storia del Cavallino. La denominazione non è casuale: “849” richiama la cilindrata totale di un nuovo V8 biturbo ibrido da 4,0 litri, capace di coniugare l’esuberanza di un motore termico ad altissime prestazioni con la raffinatezza elettrica di una tecnologia plug-in di ultima generazione che sfrutta 3 motori a zero emissioni. La potenza totale raggiunge i 1050 CV, valore incredibile da sprigionare su strada o,meglio ancora, tra i cordoli di una pista.

Ferrari 849 Testarossa Spider

È un ritorno all’essenza del marchio Ferrari, un connubio tra sensualità estetica, rigore tecnico e capacità di incarnare lo spirito di una weekend car esclusiva, capace di trasformare ogni viaggio in un’esperienza sensoriale totale.

Il design porta con sé un omaggio evidente alle linee della storica 512 S, con l’iconico tema delle fiancate solcate da fenditure aerodinamiche, reinterpretato attraverso un linguaggio stilistico più teso, quasi scolpito da flussi d’aria che non si limitano a suggestionare l’occhio ma determinano l’efficienza del veicolo. Il cofano basso e allungato, le proporzioni ribassate, i fari a matrice laser e la coda possente con fanaleria abbinata ai due scarichi continuano a sottolineano la volontà di creare una Gran Turismo capace di coniugare l’aggressività di una supercar con la raffinatezza di un’auto da viaggio. L’abitacolo, fedele alla filosofia man-machine interface di Maranello, esibisce una combinazione di pellami pregiati, fibre di carbonio a vista e un’impostazione ergonomica che privilegia il conducente, senza dimenticare il passeggero, che viene accolto da un vero e proprio “cockpit digitale”, capace di condividere informazioni e suggestioni visive in perfetta sincronia con chi tiene le mani sul volante.

Dal punto di vista tecnico, la Ferrari 849 Testarossa si colloca ai vertici assoluti. Il propulsore V8 biturbo, accoppiato a tre motori elettrici di supporto, sviluppa complessivamente oltre 1050  cavalli, scaricati a terra tramite un cambio a doppia frizione a otto rapporti e una trazione integrale intelligente che regola la distribuzione della coppia in modo millimetrico. Lo scatto da 0 a 100 km/h è bruciato in circa 2,3 secondi, mentre la velocità massima supera i 330 km/h, rendendola non soltanto un’icona di stile, ma anche una delle GT più veloci mai concepite. L’autonomia in modalità elettrica, di circa 25 chilometri, non rappresenta soltanto una concessione alla sostenibilità, ma diventa strumento per godersi in silenzio i centri storici o i lungomari più raffinati, trasformando l’arrivo in località esclusive in un ingresso discreto ma carico di prestigio.

Eppure, ciò che distingue la 849 Testarossa dalle altre supercar contemporanee non è soltanto la sua scheda tecnica. È la sua anima da weekend car premium, pensata per quei viaggiatori che amano alternare percorsi veloci ad autostrade panoramiche, che desiderano unire la furia del Cavallino con il piacere di arrivare in un relais di charme o in un ristorante stellato senza rinunciare a nulla, nemmeno al comfort. I sedili ergonomici, il sistema di infotainment connesso e la cura maniacale per i dettagli la rendono una compagna di viaggio esclusiva, capace di far convivere la sportività estrema con un lusso raffinato.

La nuova Ferrari 849 Testarossa non è dunque soltanto una vettura, ma un manifesto. Rappresenta il dialogo tra memoria e futuro, tra mito e tecnologia, tra la bellezza di un’icona e la concretezza di una supercar pensata per il presente. È la Ferrari da sognare per un weekend che non conosce confini, l’auto che ridefinisce ancora una volta cosa significa viaggiare in stile premium, dove ogni curva diventa un’esperienza estetica e ogni chilometro un ricordo da scolpire nella memoria.

Ora non ci resta che ripercorrere la lunga e gloriosa storia di questo altisonante nome targato Ferrari.

Ferrari Testa Rossa: l’icona dal cavallino rosso che ha fatto la storia

Poche denominazioni nella storia dell’automobile evocano fascino, vittorie e mito quanto Testa Rossa. Un nome semplice, nato quasi per caso dalla colorazione dei coperchi valvole verniciati in rosso, ma che nel tempo si è trasformato in un vero marchio di fabbrica. Dietro questa sigla non si celano soltanto alcune delle Ferrari più leggendarie da corsa, ma anche una delle spider stradali più desiderate e potenti di sempre.

Le origini: Ferrari 500 TR (1956)

Ferrari 500 TR (1956)

La storia inizia a metà anni ’50, quando Ferrari sviluppa un’evoluzione delle proprie sport barchetta per le corse di durata. La 500 TR (Testa Rossa) del 1956, spinta da un quattro cilindri 2.0 derivato dalla 500 Mondial, fu la prima a sfoggiare i celebri coperchi valvole rossi. Snella, leggera e aerodinamica, era una macchina pensata per le competizioni clienti. Con questa sigla nasce ufficialmente la leggenda.

Ferrari 250 Testa Rossa (1957–1962)


Ferrari 250 Testa Rossa (1957–1962)

La consacrazione avviene con la 250 TR, equipaggiata con il celebre V12 Colombo da 3.0 litri. Questa barchetta, caratterizzata dal muso con le tipiche “branchie” e dal cofano basso, diventa immediatamente un’arma da Endurance. Tra il 1958 e il 1961, le 250 Testa Rossa dominano la 24 Ore di Le Mans, conquistando tre vittorie assolute e consolidando il mito Ferrari nel panorama internazionale. La 250 TR è oggi una delle auto più costose e ricercate al mondo, simbolo assoluto dell’era d’oro di Maranello.

Ferrari 330 TRI/LM Testa Rossa (1962)

Ferrari 330 TR

Ultima evoluzione della stirpe classica, la 330 TRI/LM Testa Rossa del 1962 fu l’unica Testa Rossa con telaio a traliccio tubolare e motore V12 da 4.0 litri. Costruita in un solo esemplare, vinse la 24 Ore di Le Mans 1962 con Phil Hill e Olivier Gendebien al volante. Questo trionfo segnò la fine della carriera ufficiale delle barchette Testa Rossa nelle corse, sostituite dalle nuove berlinette a motore centrale come la 250 P.

Il ritorno del mito: Ferrari Testarossa (1984–1996)

Ferrari Testarossa (1984)

Dopo oltre vent’anni di silenzio, nel 1984 il nome rinasce con una delle Ferrari più iconiche degli anni ’80: la Ferrari Testarossa (tutto attaccato). Non più una barchetta da corsa, ma una supercar stradale a motore posteriore con un design che fece epoca. Firmata Pininfarina, con le celebri fiancate a griglie orizzontali, la Testarossa montava un 12 cilindri boxer da 4.9 litri, capace di oltre 390 CV. Divenne un simbolo di lusso e potenza, protagonista di film, telefilm e poster che decorarono intere generazioni.

La Testarossa evolse successivamente nella 512 TR (1991) e nella F512 M (1994), ultima Ferrari di serie con motore boxer 12 cilindri.

Testa Rossa J (2021)

Testa Rossa J (2021)

Nel 2021 Ferrari ha reso omaggio alla sua leggenda con la Testa Rossa J, una reinterpretazione in scala 75% della 250 TR del 1957, realizzata per celebrare il mito. Si tratta di un modello elettrico, guidabile anche dai più giovani, costruito con la stessa cura artigianale delle Ferrari da collezione, ma pensato come oggetto da collezione ed esperienza esclusiva.

Conclusione

La sigla Testa Rossa/Testarossa ha attraversato quasi 70 anni di storia Ferrari, dalle leggendarie barchette da corsa degli anni ’50 alle icone pop degli anni ’80, fino agli omaggi moderni. Sempre diversa, ma sempre fedele a un’idea: trasformare il rosso della passione in una leggenda che unisce competizione, stile e desiderio.

 

 




Nuova Volkswagen T-Roc 2025, Toyota CH-R e Opel Frontera, le ultime novità dedicate ai Weekend Premium di fine anno

Il segmento dei SUV compatti è diventato, negli ultimi dieci anni, il vero baricentro del mercato automobilistico europeo. Non più semplici alternative alle berline tradizionali, ma veri e propri status symbol, capaci di unire la versatilità di una vettura per tutti i giorni con l’appeal estetico e tecnologico di auto di fascia superiore. Sono le automobili che incarnano al meglio il concetto di “Weekend Premium”, quella nuova filosofia di mobilità che non si limita a soddisfare le esigenze quotidiane, ma che promette esperienze gratificanti nel tempo libero: viaggi fuori porta, itinerari turistici, gite al mare o in montagna, il tutto con un mix di comfort, connettività e stile.

Il 2025, in particolare, rappresenta un momento cruciale per questo segmento. L’elettrificazione si fa ormai imprescindibile, il design diventa sempre più distintivo e le tecnologie di assistenza alla guida si avvicinano ai livelli della guida autonoma di secondo livello. In questo scenario emergono tre protagonisti che incarnano le diverse anime della nuova generazione di SUV compatti. Da un lato la Volkswagen T-Roc, modello simbolo del successo di Wolfsburg, che si rinnova con dimensioni maggiori, interni premium e un’offerta ibrida all’avanguardia. Dall’altro la Toyota C-HR, il SUV-coupé che ha rivoluzionato il design di questo segmento e che oggi si presenta non solo in versione full e plug-in hybrid, ma anche come inedita variante 100% elettrica. Infine la Opel Frontera, che riporta in vita un nome storico reinterpretandolo in chiave moderna e accessibile, con soluzioni mild-hybrid ed elettriche capaci di coniugare praticità e prezzo competitivo.

Tre modelli, tre filosofie differenti, un’unica missione: conquistare quella fascia di automobilisti che vuole vivere l’auto come strumento di libertà e di piacere, senza compromessi su comfort, tecnologia e immagine.

Nuova Volkswagen T-Roc 2025

La Volkswagen T-Roc 2025 evolve senza snaturarsi. Cresce nelle dimensioni, raggiungendo i 4,37 metri di lunghezza e un passo allungato di quasi tre centimetri, che si traduce in maggiore abitabilità interna e in un bagagliaio da 465 litri, venti in più rispetto alla serie precedente. Il design si ispira ai modelli più recenti della gamma VW, con fari a LED Matrix IQ.LIGHT e logo illuminato al centro della calandra, mentre l’aerodinamica raggiunge un coefficiente di penetrazione di 0,29, un dato di rilievo per un SUV di questa categoria. All’interno debutta una plancia rivestita in tessuto e similpelle retroilluminata, dominata da un cockpit digitale da 10 pollici e da un nuovo sistema infotainment fino a 12,9 pollici, affiancato da head-up display e comandi rotativi multifunzione.

La gamma motori abbandona definitivamente il diesel e si concentra su propulsori ibridi. Le versioni mild-hybrid a 48 Volt, basate sul 1.5 eTSI, offrono potenze da 116 o 150 cavalli, sempre abbinate al cambio automatico DSG a sette marce, mentre in un secondo momento arriveranno varianti full hybrid da 136 a 170 cavalli e una versione 4Motion da circa 200 cavalli. Sul fronte sicurezza e assistenza alla guida, la nuova T-Roc propone il Travel Assist evoluto con cambio corsia automatico, il Park Assist Pro con possibilità di parcheggiare da remoto tramite smartphone e il sistema Exit Assist, che avvisa della presenza di ciclisti o pedoni al momento di aprire le portiere. In Italia il listino parte da 33.900 euro per l’allestimento Life da 115 cavalli e arriva a 41.350 euro per la R-Line da 150 cavalli, con i primi esemplari attesi su strada a inizio 2026.

Toyota C-HR 2025

Di carattere radicalmente diverso è la Toyota C-HR 2025, che punta su un design quasi da coupé e su un’offerta meccanica interamente elettrificata. La gamma parte con la versione full hybrid da 1.8 litri, capace di 140 cavalli complessivi, e prosegue con il 2.0 da 197 cavalli, disponibile anche con trazione integrale AWD-i. Al vertice si colloca la variante plug-in hybrid da 223 cavalli, equipaggiata con una batteria da 13,8 kWh che consente fino a 66 chilometri in elettrico, sufficiente per la maggior parte degli spostamenti urbani quotidiani. La vera novità del 2025 è però il debutto del C-HR Plus, versione 100% elettrica basata sulla piattaforma e-TNGA. La vettura sarà proposta con due pacchi batteria, da 57,7 e 77 kWh, per autonomie comprese tra 455 e 600 chilometri WLTP. Le potenze variano da 165 a 252 kW, con la variante a doppio motore e trazione integrale che raggiunge i 343 cavalli e scatta da 0 a 100 km/h in poco più di cinque secondi. La ricarica prevede potenze fino a 150 kW in corrente continua e 11 kW in AC, con l’opzione per i 22 kW trifase. L’abitacolo, ispirato alla bZ4X, accoglie con un grande schermo centrale da 14 pollici, illuminazione ambientale personalizzabile e un bagagliaio da 416 litri. In Europa l’arrivo è previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, mentre negli Stati Uniti il debutto avverrà con la sola versione elettrica.

Nuova Opel Frontera

Completamente nuovo è il ritorno della Opel Frontera, che riprende un nome storico ma lo reinterpreta in chiave crossover compatto. Con una lunghezza di 4,39 metri e un bagagliaio che va da 460 a 1.600 litri a seconda della configurazione, si colloca a metà strada tra praticità e stile urbano. Costruito sulla piattaforma CMP di Stellantis, condivide architettura con il Citroën C3 Aircross, ma adotta il family feeling Opel, dominato dal frontale Vizor. L’offerta meccanica è articolata tra versioni mild-hybrid a benzina da 100 a 136 cavalli e una variante 100% elettrica da 113 cavalli, alimentata da una batteria LFP da 44 kWh. Quest’ultima offre un’autonomia fino a 300 chilometri WLTP, ma dal luglio 2025 sarà disponibile anche una versione “long range” capace di raggiungere i 408 chilometri. Con un prezzo d’attacco competitivo, di circa 25mila euro, il Frontera si propone come alternativa razionale ma moderna, pensata per un pubblico giovane e dinamico.

Conclusione

Il confronto tra questi tre modelli mette in evidenza tre interpretazioni differenti della formula Weekend Premium. La Volkswagen T-Roc rappresenta la scelta equilibrata, con qualità costruttiva, tecnologia avanzata e comfort tipicamente tedeschi. La Toyota C-HR si rivolge a chi desidera distinguersi con un design audace e con una gamma di motorizzazioni che spaziano dall’ibrido all’elettrico puro, offrendo autonomia e prestazioni al livello delle migliori EV compatte. L’Opel Frontera infine si posiziona come l’alternativa accessibile e versatile, capace di coniugare un prezzo competitivo con tecnologie di ultima generazione e soluzioni di spazio adatte anche all’uso familiare.

Il 2025 dunque propone un ventaglio di SUV compatti di nuova generazione, pronti a trasformare il concetto di mobilità del tempo libero in un’esperienza ancora più premium, elettrificata e tecnologicamente avanzata.




La TOP TEN delle Weekend Car per un AUTUNNO 2025 indimenticabile

Mentre l’estate cede lentamente il passo ai colori caldi e avvolgenti dell’autunno, le strade si fanno scenario ideale per fughe del fine settimana in cerca di foliage, silenzi boschivi e curve da assaporare. L’autunno, stagione di transizione e riflessione, è anche il momento perfetto per riscoprire il piacere della guida. Con temperature più miti, traffico ridotto e panorami che si accendono di rosso, ambra e oro, le Weekend Car diventano protagoniste assolute di una stagione che invita a rallentare i ritmi e godersi il viaggio.

In questa classifica abbiamo selezionato dieci modelli che incarnano perfettamente lo spirito dell’autunno 2025: dalla grinta urbana delle compatte più smart all’eleganza delle station premium, senza dimenticare le spider da sogno e i SUV votati all’avventura. Ogni proposta è stata valutata secondo tre criteri chiave: design (che in autunno deve sapersi fondere con il paesaggio), qualità degli interni (per coccolare conducente e passeggeri nelle giornate più fresche) e prestazioni, perché ogni weekend che si rispetti merita anche una buona dose di emozione al volante.

Che tu stia pianificando una fuga tra le Dolomiti, una gita tra i vigneti del Chianti o una passeggiata panoramica sul Lago di Como, questa guida è pensata per aiutarti a scegliere la compagna di viaggio perfetta. Ecco quindi la nostra selezione delle dieci Weekend Car imperdibili per un autunno 2025 davvero memorabile.

Alfa Romeo Tonale Intensa

Linee tese, muscolose ma raffinate: L’Alfa Romeo Tonale INTENSA si presenta con cerchi in lega bicolore da 20″ dal design inedito, con finiture diamantate in oro chiaro e verniciatura opaca in grigio scuro Dark Miron. Gli esterni hanno un aspetto spiccatamente sportivo, contraddistinti dalle modanature e codolini verniciati nero lucido con inserti in Dark Miron opaco, le esclusive pinze freno nere con la firma Alfa Romeo in oro chiaro e i doppi terminali di scarico cromati.

Tre le colorazioni disponibili: Rosso Alfa, Verde Montreal e Nero Alfa. Gli interni offrono un contrasto cromatico raffinato e sono impreziositi dai nuovi sedili in Alcantara di colore nero, con impunture a contrasto color cuoio, logo Alfa Romeo ricamato sui poggiatesta anteriori in color cuoio e traforatura a contrasto di colore grigio antracite, esclusivi della versione Intensa.

Le motorizzazioni disponibili sono Ibrida Plug-In Q4 da 280 CV con cambio automatico a 6 rapporti, Ibrida da 160 CV con tecnologia VGT (Variable Geometry Turbine) e cambio automatico a doppia frizione a 7 marce, e Turbo Diesel da 130 CV con cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti.

Audi A5 Avant

La A5 Avant si presenta nel 2025 con un look aggiornato ma fedele al suo stile sobrio e sportivo. La nuova firma luminosa anteriore e posteriore le conferisce un’identità ancora più decisa, mentre il profilo laterale, basso e slanciato, la rende una delle station più affascinanti del segmento.

Gli interni sono tipicamente Audi: rigorosi, razionali ma estremamente curati, con materiali soft-touch, inserti in alluminio spazzolato e un cockpit digitale da 12,3’’ abbinato al touchscreen MMI. Il motore consigliato per i weekend autunnali è il 40 TFSI mild-hybrid da 204 CV, che offre una combinazione ideale di prontezza e contenimento dei consumi. La trazione quattro regala sicurezza anche su fondi umidi o foglie bagnate. È l’auto perfetta per chi vuole partire con stile e precisione tedesca.

BMW Serie 5 Touring

L’autunno trova una complice ideale nella nuova BMW Serie 5 Touring, una station wagon che abbina dinamismo, raffinatezza e grande versatilità.

Le linee sono tese e proporzionate, con un frontale dominato dai nuovi gruppi ottici a LED e dalla calandra a doppio rene ora più sottile. La vista laterale è elegante, con spalle muscolose che lasciano intuire la solidità della meccanica bavarese. Gli interni sono un salotto hi-tech: il BMW Curved Display unifica la strumentazione digitale e l’infotainment in un’unica superficie curva, mentre i materiali (pelle, alluminio, vetro) restituiscono una sensazione premium totale.

Disponibile in versione 520i mild-hybrid da 208 CV o 530e plug-in hybrid da 299 CV, garantisce fluidità e silenzio nei lunghi trasferimenti. È la scelta per chi cerca spazio e lusso, senza rinunciare al piacere di guida.

Dacia Bigster

La Bigster è la novità più attesa della gamma Dacia e porta nel segmento dei SUV medi un mix inedito di robustezza, spazio e contenuti essenziali ma intelligenti. Il design è squadrato, con fari a Y LED e una griglia imponente che esprime personalità senza fronzoli. Le proporzioni sono generose, con un’altezza da terra importante e una linea laterale semplice ma solida. All’interno, l’abitacolo è razionale ma moderno: nuova plancia digitale, tessuti robusti e finiture migliorate rispetto agli standard Dacia precedenti. Il sistema multimediale è intuitivo e il bagagliaio vanta una capacità superiore alla media della categoria. Sotto il cofano troviamo il motore mild-hybrid da 140 CV con cambio manuale e il 1.8 full-hybird da 158 CV  abbinato al cambio automatico, mentre la versione 4×4 è perfetta per escursioni nei boschi o su strade sterrate. Prezzo competitivo e spirito libero: è il SUV anti-convenzionale per un autunno essenziale ma autentico.

Fiat Grande Panda

Con la Grande Panda, Fiat riscrive il concetto di city-car votata alla versatilità, e lo fa con un design moderno e squadrato che richiama la storica Panda 4×4 ma in chiave urbana-globale. Le linee sono robuste, i fari sono incastonati in un frontale minimalista ma distintivo, e la silhouette è alta e compatta, perfetta per affrontare sia i vicoli di città sia le stradine di campagna.

L’abitacolo è sorprendentemente spazioso, con soluzioni intelligenti per l’abitabilità e un infotainment moderno incastonato in una plancia geometrica. Il cuore della gamma è il mild-hybrid 1.2 Firefly da 100 CV, efficiente e brillante nel traffico ma capace di gestire senza sforzo anche percorsi extraurbani.

È la compagna ideale per chi cerca praticità senza rinunciare a un pizzico di stile retrò. Un’ottima entry-level per vivere l’autunno con leggerezza.

Mazda MX-5 RF

Compatta, leggera e incredibilmente coinvolgente: la Mazda MX-5 RF, con il suo tetto rigido retrattile, è la sportiva ideale per i weekend d’autunno. Il design, slanciato e dinamico, richiama i roadster classici con un tocco moderno, mentre la silhouette fastback aggiunge un tocco di eleganza in più.

L’abitacolo è minimalista ma ben rifinito, con sedili bassi e una posizione di guida cucita addosso. I materiali sono di buona qualità e l’infotainment è funzionale senza distrazioni. Il motore 2.0 Skyactiv-G da 184 CV abbinato al cambio manuale è una dichiarazione d’amore alla guida analogica: reattivo, equilibrato, perfetto per chi vuole godersi ogni tornante con il sorriso. In autunno, con i finestrini abbassati e il tetto aperto, la MX-5 RF regala emozioni autentiche.

McLaren 720S Spider 

La 720S Spider è un inno alla performance estrema, ma in questa configurazione con tetto panoramico in vetro elettrocromico, diventa anche una compagna sorprendentemente sensoriale per l’autunno.

Il design affilato e fluido taglia l’aria con grazia, mentre il colore delle foglie si riflette sulla carrozzeria come un’opera d’arte in movimento. Gli interni, rigorosamente driver-oriented, sfoggiano materiali pregiati come Alcantara e fibra di carbonio, con una cura sartoriale che non rinuncia all’essenzialità.

Il V8 biturbo da 4.0 litri eroga 720 CV, capaci di proiettare la spider da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi. Ma è anche la fluidità nella guida in modalità Comfort a renderla sorprendentemente adatta ai viaggi d’autunno, con il cielo sopra la testa come unico limite.

Mercedes CLE Cabrio

Eleganza senza tempo per la nuova CLE Cabrio, che eredita il meglio delle gamme Classe C ed E e lo declina in chiave open-air. Il design è armonioso, fluido e perfettamente proporzionato, con una capote in tessuto multistrato che si apre in meno di 20 secondi anche in movimento.

Gli interni incarnano il lusso moderno Mercedes: plancia dominata dal display verticale MBUX, inserti in legno o metallo e sedili avvolgenti con funzione riscaldamento/ventilazione ideali per le mezze stagioni. Sotto il cofano, il 2.0 mild-hybrid benzina da 204 CV con cambio automatico a 9 rapporti offre un equilibrio ideale tra comfort, consumi e prestazioni.

È la scelta perfetta per chi cerca raffinatezza e piacere di guida, con una marcia in più per assaporare ogni curva tra le vigne autunnali.

 

Jeep Compass 2025

Rinnovata nell’estetica e nei contenuti, la Jeep Compass 2025 rafforza il suo ruolo di SUV compatto ideale per le gite fuori porta in ogni stagione. Il nuovo frontale adotta una firma luminosa full-LED più aggressiva e una calandra a sette feritoie ridisegnata in chiave moderna. La silhouette rimane muscolosa ma equilibrata, con passaruota scolpiti e nuovi cerchi da 18” o 19”.

Gli interni, tecnologici e accoglienti, includono un doppio display da 10” per infotainment e strumentazione, compatibilità wireless con Apple CarPlay/Android Auto e un nuovo livello di finitura più raffinato.

La motorizzazione ibrida plug-in da 240 CV con trazione integrale e autonomia elettrica fino a 50 km rende la Compass una compagna perfetta per affrontare anche percorsi sterrati o rifugi montani. Robusta ma civile, è l’alleata ideale per l’autunno avventuroso.

 

Peugeot 3008

Rivoluzionata nel design, la nuova Peugeot 3008 rompe gli schemi con una carrozzeria fastback da SUV-coupé che la rende una delle proposte più futuristiche del segmento. Il frontale scolpito, la calandra frameless e le luci a LED verticali la rendono immediatamente riconoscibile.

Il posteriore inclinato e il profilo alto ne esaltano il dinamismo anche da ferma. Gli interni puntano su tecnologia e stile: il nuovo i-Cockpit con head-up display olografico e volante compatto crea un ambiente di guida immersivo, mentre materiali e colori ispirati alla natura ne aumentano il fascino autunnale. Disponibile anche in versione ibrida plug-in da 195 o 225 CV, garantisce autonomia elettrica sufficiente per gite senza emissioni. È la scelta per chi vuole distinguersi, con stile francese e uno sguardo rivolto al futuro.