Cabrio e Spider “esplodono”: ecco le migliori 10 auto per il tuo weekend

La bella stagione si avvicina e torna anche il desiderio di rimettersi in viaggio e sentire di nuovo il vento tra i capelli. Il fascino della guida con il vento tra i capelli è sempre stato irresistibile, ma in questi tempi di emergenza sanitaria, le auto spider e cabrio probabilmente hanno conquistato maggiore appeal, anche per una questione di “sicurezza”. Qualunque sia la destinazione del tuo weekend devi soltanto accendere il motore, abbassare la capotte e partire. Ma qual è la migliore cabrio tra cui possiamo scegliere? Ovviamente non ne esiste solo una, infatti oggi sono davvero tante quelle che possiamo trovare sul mercato, a seconda delle esigenze. Si tratta di un segmento che ha visto quasi raddoppiare le vendite.
Abbiamo deciso quindi di selezionare per te le 10 migliori auto cabrio e spider per il tuo weekend premium. Andiamo a scoprirle, rigorosamente in ordine alfabetico.

 

Audi A5 Cabriolet

L’Audi A5 Cabriolet è una bella e generosa “scoperta” che non poteva non rientrare tra le 10 migliori auto cabrio del 2021. Elegante e raffinata è una famigliare fuori dagli schemi, con tanto spazio per i bagagli e per i passeggeri. Il peso, rispetto alla coupé, aumenta di più di 200 kg, ma non ne perdono eccessivamente le prestazioni.

migliori auto cabrio: Audi A5 Cabriolet

Forza di questo modello firmato Audi sono le motorizzazioni, che partono dai 190 per arrivare ai 245 Cv. La spinta quindi non manca, così come l’ormai “noiosa” qualità Audi. Questo è un prodotto studiato per essere efficiente, per funzionare, quasi senza difetti (rispetto il breve periodo).
Buona la guidabilità, anche sportiva se si desidera.

Disponibili anche le versioni ibride “light” (quindi il motore elettrico aiuta solo i consumi e le emissioni), con trazione integrale.

Interni Audi A5 Cabriolet
Interni Audi A5 Cabriolet

Lo spirito di questa A5 è versatile, silenziosa e comoda nei lunghi viaggio, con una grande progressione nell’erogazioni (nessun “calcio” sulla schiena), ma anche più che scattante e veloce (250 km/h la velocità auto-limitata). Buonissimo il cambio doppia frizione 7 rapporti, disponibile di serie.

Il prezzo per questa elegante cabrio con quattro posti veri: a partire da € 53.80

Leggi il nostro viaggio all’Isola d’Elba a bordo di Audi A5 Cabriolet.

 

BMW Z4

Proseguiamo questa lista delle 10 migliori auto cabrio con la ormai famigerata la nuova spider BMW Z4 è alla sua terza generazione. Ne abbiamo parlato più che abbondantemente, descrivendola nel dettaglio, ma rimane al top delle più vendute in Italia anche in questo periodo. Per citarci, la formula “capote in tela e tanti cavalli per un weekend in spider” è un evergreen che speriamo non tramonti mai.

migliori auto cabrio: BMW Z4

Elegante sia fuori che dentro, esterni bassi e filanti e interni con qualità premium e molta tecnologia (ben 10 i pollici dell’infotainment).

Inoltre la guida è sportiva ma rilassata, divertente nelle strade tutte curve, ma anche a suo agio a velocità autostradale. Le sospensioni non sono troppo rigide e seguono fedelmente l’asfalto, rimanendo comunque ad assetto tanto rigido da permettere il giusto feeling (le sconnessioni più profonde si sentono).

Interni BMW Z4

I motori sono importanti ed entrambi benzina: da 4 cilindri, con potenze a partire dai 192 Cv o 6 cilindri (il 3.0 da 340 Cv è molto sportivo). Questi sono sempre abbinati alla trazione posteriore e quasi sempre al cambio automatico 8 rapporti.

La personalità di questa spider sportiva è molto eclettica. Può interessare ad un giovane di buone tasche, che desidera un prodotto sul quale farsi notare, sportivo ed elegante. Così come può trasformarsi in uno sfizio per chi vuole godersi il tempo con il vento tra i capelli in sicurezza… ma con uno sprint in più.

La BMW Z4 può essere vostra a partire da € 43.800.

 

FIAT 500C

Questa piccolissima del settore è la più venduta convertibile in Italia. Ancora più sfiziosa della “coperta” è disponibile in moltissimi colori e personalizzazioni. La capote ci mette 10 secondi per abbassarsi, permettendo di godervi i primi raggi di sole nel vostro giro cittadino.

migliori auto cabrio: fiat 500c

Sì, la piccola 500C è comoda e ha una buonissima dinamica di guida, ma di certo il 1.0 benzina Ibrido da 70 Cv rimane brioso solo in città. Nelle marche più alte si siede. In ogni caso è molto gradevole la guida, per tutti i suoi aspetti, dallo sterzo all’assetto. Rientra di dovere tra le 10 migliori auto cabrio.

Certo lo spazio è ridotto, sia per i sacrificati posti posteriori, che per i bagagli. Ma c’è da aspettarselo, invece sorprendente l’insonorizzazione, non si notano differenza rispetto al tetto in lamiera.

La 500C rimane un simpaticissimo confetto con la capote, molto chic e pieno di personalità.

Vostra partire da € 18.200 (ma con gli optional il prezzo aumenta).

Scopri anche la nostra prova della versione elettrificata: 500 e cabrio sul lago di Como.

Ford Mustang Cabrio

Provata per voi da pochissimo (trovate qui la prova), la Ford Mustang Cabrio è un classico americano intramontabile. Una sportiva di razza, ma che vuole essere per tutti. Il design retro è una via che si è dimostrata sicura, il richiamo ad un glorioso passato è formula che ormai sappiamo essere vincente (dalla 500 alla GT-40).

migliori auto cabrio: Ford Mustang Cabriolet

La capote si richiude in pochissimo e occupa poco spazio, sia nella versione in tela che la versione in lamiera. Gli interni sono curati, non troppo di qualità gli assemblaggi, ma più che accettabili. La guida è da sportiva, l’assetto è raffinato, così come tutta la dinamica, quindi tutto ciò che collega il guidatore alla strada.

Interni Ford Mustang Cabriolet

Disponibile con il quattro cilindri turbo 2.3 EcoBoost a iniezione diretta (290 CV) e la vera motorizzazione Mustang: un 5.0 V8 aspirato da 450 CV, con cambio manuale (SI) a sei marce oppure automatico a 10 rapporti (optional, con dieci marce).

L’esperienza americana definitiva può essere vostra a partire dai € 47.500.

Leggi anche della Ford Mustang Bullit, omaggio a Steve McQueen.

 

Lexus LC Convertible

Questa Lexus LC Convertible è pensata per chi ama il lusso. Le linee sono stupende, molto raffinate, molto giapponesi. Le curve sono tese e ogni dettaglio è pensato alla perfezione, sia all’esterno che all’interno. Il meccanismo è in tela multistrato, per una massima insonorizzazione. Si apre e si chiude in più o meno 15 sec, fino ai 50 km/h.

migliori auto cabrio: Lexus LC 500 Convertible

Il vano dei bagagli è già piccolo nella coupé e certo non ci guadagna in questa versione, nonostante la capote abbassata sia studiata per non occupare troppo spazio. Dentro è davvero ricca. Pelle e lega di alluminio i principali materiali, i pannelli “croccanti” sono un miraggio e ogni tasto e manopola sembrano essere progettate ad hoc per questa GT.

La configurazione dei posti è una 2+2, con quelli posteriori piuttosto sacrificati. I bellissimi sedili anteriori sono invece riscaldati e ventilati, con materiali e design davvero premium (anche superiori alla sua categoria).

migliori auto cabrio: Lexus LC 500 Convertible anteriore

Nota dolente, ma non troppo, è il peso. Nonostante il potente 5.0 V8 benzina (con sound d’eccellenza), questa è un’auto che vuole essere goduta con calma, con lo sguardo che cade sui dettagli curati degli interni e non esclusivamente sul prossimo punto di corda.

Questa super premium giapponese è acquistabile dai € 125.000 . Prezzo non esiguo, ma in linea con la cura dei dettagli e con la progettazione maniacale degli interni. Inoltre è già full-optional, unica cosa per cui preoccuparsi è la difficile scelta dei colori.

 

Mazda MX-5

La spider più venduta al mondo, basta dire questo per inserirla tra le 10 migliori auto cabrio del 2021. In Italia si riconferma tale.
Quest’auto ha sempre catturato i suoi fedelissimi appassionati soprattutto grazie alle doti di guidabilità che ne fanno una sportiva autentica.

Mazda MX-5

I motori a benzina a quattro cilindri Skyactiv 1.5 e 2.0 sono stati aggiornati per il 2020, con novità tecniche e occhio di riguardo alle emissioni. Ne guadagnano però anche le prestazioni, secondo uno stile caro ai guidatori: giri più alti e miglior sound. La potenza dell’unità 2.0 è passata da 160 a 184 cavalli a 7.000 giri; leggero aumento per la coppia massima, ora di 205 Nm contro 200, sempre a 4.000 giri. E’ migliorata anche la precisione tra azione sull’acceleratore e risposta della vettura, riducendo al minimo il ritardo.

migliori auto cabrio: Mazda MX-5

Noi abbiamo provato il 2.0 da 184 Cv con la versione RF (scopri la nostra prova), ed è una goduria. Il quattro cilindri benzina è pieno ai bassi con una curva ascendente fino ai 7.500. Leggera, precisa, neutra di assetto, trazione posteriore, rumore pieno del motore…l’esperienza di guida pura perfetta.

Questa esperienza è disponibile dai € 38.600 per la versione della nostra prova, con motore 2.0 e con tettuccio RF. Per la roadster servono € 33.000.

 

Mini Cabrio

Se volete un’alternativa più strutturata rispetto la 500C citata prima, per voi sarebbe perfetta questa Mini Cabrio, con un tetto in tela che si apre in 18 secondi (fino a 30 km/h). Una volta piegato rimane visibile, donando un look davvero interessante, che ricorda le vecchie roadster.

Mini cabrio

Per il resto la Mini rimane mini, quindi grande qualità e attenzione ai dettagli per un’auto cittadina davvero premium. I posti sono 4, ma i due posteriori sono davvero sacrificati. Anche lo spazio per i bagagli è esiguo, ma niente che non ci si aspetti da un’auto del genere.

La guida è davvero briosa, con grande sensazione di solidità sterzo diretto e assetto con concezione quasi sportiva.  I motori sono uguali al modello classico a 3 porte, quindi dai 100 ai 230 Cv. La scelta è ampia, per tutti i tipi di “volanti”. Certo non è un’auto “cheap”, i prezzi lievitano con le personalizzazioni.

migliori auto cabrio: mini cabrio interni

Questa Mini è per chi ha una personalità frizzante, per chi ama divertirsi e godere dei primi raggi di sole primaverile anche in città e perché no…anche nelle stradine di campagna subito fuori dai confini cittadini.

Il prezzo di questa piccola cario parte dai € 24.500.

Porsche 718 BOXSTER

Rivoluzione per casa Porsche alla sua uscita aveva destato non poco clamore: il mitico 6 cilindri boxer aspirato è stato sostituito da un quattro cilindri turbo. Due cilindri in meno non sono però a discapito delle prestazioni. L’unico compromesso è il sound, perché, anche la versione più “modesta”, parte da 300 Cv.

Insomma la formula spider non può fallire, una sportiva con un gran motore, la trazione nel punto giusto (rigorosamente posteriore) e la qualità Porsche è un desiderio insito in chiunque.

L’abbiamo già provata in Barbaglia (Leggi l’articolo), dove abbiamo definito il carattere di questa Porsche come “turismo sportivo a cielo aperto”, in una sintesi perfetta.

migliori auto cabrio: Porsche Boxter 718 interni

La Boxster è una spider sportiva e veloce, con eccellenti qualità dinamiche e un’ottima sicurezza (l’impianto frenante merita una nota di merito). Tutta la dinamica è curata nei minimi dettagli per una grande maneggevolezza e agilità. La tenuta rimane elevatissima, così come la precisione e il controllo. Disponibile anche il cambio PDK doppia frizione, ormai un classico Porsche, con cambiate immediate se si richiede, ma impercettibili nel traffico.

La 718 Boxster è intramontabile, bellissima da guidare e guardare. I prezzi non sono economici, ma comprensibili, può essere vostra da € 61.904 (ma gli optional sono fondamentali, navigatore e sensori posteriori non sono di serie).

 

 Porsche 911 Cabriolet

La tradizione continua e nonostante gli anni, questo modello si dimostra sempre una delle 10 migliori auto cabrio sul mercato. Siamo all’ottava generazione di 911 che ancora è affiancata dalla versione Cabriolet con tetto in tela.

Porsche 911 cabrio

Tecnologia, sportività e tradizione quindi, per un’auto intramontabile ma non per questo con meno appeal. Il telaio della capote è in magnesio, leggerissimo e super resistente. Ne è stato curato molto il design, proprio per non rovinare le linee, che riprendono molto fedelmente la versione coupé. Il motore è sempre il poderoso sei cilindri boxer 3.0 (o 3.8) biturbo, che può essere accoppiato o allo splendido manuale 6 marce o il fulmini doppia frizione a 8.

Porsche 911 cabrio interni

Gli interni sono super rifiniti e di grande design, in stile tipicamente Porsche. Non mancano schermi e schermini, che però in un’auto come questa speriamo non siano metro di paragone al momento dell’acquisto.

Quest’auto è un classico: GT a passo turistico quando serve, ma davvero veloce ed emozionante all’occorrenza. La classica formula di Stoccarda non viene meno neanche questa volta. Se ne avete le possibilità è vostra a partire da € 124.779.

 

Volkswagen T-ROC

Chiude la nostra lista delle 10 migliori auto cabrio del 2021 l’unico crossover scoperto del mercato, la Volkswagen T-Roc Cabriolet è un’alternativa davvero peculiare per un weekend divertente e disimpegnato. Lo scheletro e la motorizzazione rimangono invariati rispetto alla versione classica, modello super venduto in Italia. Quindi anche la qualità rimane invariata: interni e design sono molto curati e ben assemblati, tutto è aggiornato.

Volkswagen T-Roc Cabriolet

Unica differenza il numero delle porte, che passa da 4 a 2 per un risultato davvero originale. La capote si apre in 11 secondi e si ripiega perfettamente nel bagagliaio, che rimane ben accessibile e abbastanza spazioso, insomma in Volkswagen hanno fatto un bel lavoro. Unica pecca il peso, che supera di 200 kg la versione “con il tetto”, serve quindi la motorizzazione più potente per godere a pieno la guida: parliamo del 1.5 benzina quattro cilindri da 150 Cv (che disattiva 2 cilindri, quando è possibile, per risparmiare carburante).

Volkswagen T-Roc Cabriolet anteriore

Questa T-roc è quindi la scelta meno razionale tra le scelte razionali. Di certo non passerete inosservati. Disponibile a partire da € 29.900.

 




Fino in Antartide per una buona causa con una Porsche 356 del 1954

 

Dopo aver vissuto avventure on the road in tutto il globo, il team Valkyrie Racing ha appena terminato l’incredibile e avventuroso “Project 356 World Rally Tour”: parliamo di una ”galoppata” sui ghiacci dell’Antartide lungo ben 573 chilometri a bordo niente di meno che di una Porsche 356 del 1954.

La spedizione è partita lo scorso 5 dicembre dall’Unione Glacier ed è arrivata a destinazione il 22 dicembre, a ridosso del Natale, esattamente tre settimane dopo. Ovviamente per affrontare un viaggio di questo calibro e difficoltà, la 356 in questione è stata opportunatamente equipaggiata: il suo motore a sei cilindri è infatti capace di funzionare fino a -50°C , inoltre la vettura può contare su degli inarrestabili cingoli che le hanno permesso di correre su infinite distese di neve e ghiaccio.

La vittoria più importante del team Valkyrie Racing sono stati però gli oltre 550.000 dollari raccolti dal 2017 per contrastare il traffico di minori, una piaga mondiale che riguarda 12 milioni di bambine e bambini sparsi in tutto il globo.




MY AMI BUGGY CONCEPT, la piccola elettrica fugge dalla città per nuove avventure premium

La Citroen AMI è una piccola vettura 100% elettrica studiata per le città super congestionate, inoltre grazie alle sue caratteristiche può essere guidata senza patente. Ora, la Casa del Double Chevron ha deciso di svelare l’inedita Citroën My Ami Buggy Concept che esprime la visione del Costruttore francese di una Ami dedicata al tempo libero, per vivere viaggi divertenti con un oggetto di mobilità 100% elettrico all’insegna dell’avventura.

My Ami Buggy Concept si caratterizza per numerosi elementi stilistici che affermano la sua personalità avventurosa, intrepida e simpatica e nello stesso tempo dall’aspetto robusto e dinamico, e integra vari accessori ed elementi grafici in un abitacolo senza portiere.

Questo concept esprime senza riserve lo stile Citroën, che trae ispirazione da universi non automobilistici come i giochi di costruzioni, il design industriale o la moda. My Ami Buggy Concept rivendica uno stile audace, ma rimane totalmente ancorato alla vita reale: al contempo giocoso e funzionale, estetico ed ergonomico, pratico ed ecologico, al servizio della micro-mobilità per il tempo libero. My Ami Buggy è una concept car dallo stile allegro, che ogni “bambino” dai 14 ai 77 anni (quindi anche quelli cresciuti) vorrebbe mettere nella sua lista dei regali di Natale.




Lancia Delta Safarista by Automobili Amos: ecco il restomod per avventure sportive senza compromessi

Dopo averci deliziato con la Delta Futurista, rivisitazione della mitica Lancia Delta Integrale dotata di componentistica e meccanica moderna, L’azienda Automobili Amos punta al bis con una nuova operazione restomod che ha come base sempre il mitico “Deltone”, vincitore di ben 6 titoli mondiali rally.

La novità dell’atelier italiano prende il nome di Delta Safarista, omaggiando così la Delta che ha corso nel Safari Rally, gara valida per il Campionato mondiale. Rispetto alla “Futurista” da cui deriva, la Delta Safarista sfoggia una livrea bicolore, specchietti da competizione, e una serie di accessori – come le protezioni sottoscocca – che le permettono di partecipare a rally raid.

L’abitacolo della vettura è stato spogliato di tutto il superfluo per risparmiare peso: all’interno troviamo infatti esclusivamente un display che sostituisce la strumentazione, sedili ad alto contenimento con cinture a quattro punti e freno a mano idraulico a comando verticale, proprio come si usa nei rally.

Automobili Amos non ha comunicato le specifiche del motore, ma quasi sicuramente verrà utilizzato il 2.0 litri turbo benzina da 330 CV della Delta Futurista. La potenza sarà scaricata sulla trazione integrale tramite un cambio sequenziale. Decisamente strabiliante il prezzo: un esemplare verrà proposto a 550mila euro, decisamente una cifra esorbitante, ma un sogno di questo calibro non ha prezzo.




Bmw XM, Toyota Corolla Cross hybrid e Jeep Wrangler 4xe plugin hybrid 2022, il futuro del 4×4 è sempre più GREEN

Con l’inverno ormai alle porte, la Redazione di Weekend Premium ha deciso di svelare ai suoi lettori le ultime tendenze del settore automotive, studiate appositamente per offrire confort e sicurezza necessari ad esplorare città e località sciistiche dove trascorrere qualche giorno di relax in compagnia dei nostri cari. Per questo motivo abbiamo scelto tre modelli 4×4 molto diversi tra loro, ma accomunati da una meccanica green che sfrutta i segreti dell’elettrificazione per ottenere elevate prestazioni a basso impatto ambientale. Le vetture protagoniste di questa nuova panoramica premium sono la nuova Bmw XM conceot, la  Toyota Corolla Cross e la Jeep Wrangler 4xe Model Year 2022.

Bmw XM

La BMW Concept XM guarda avanti alla più potente vettura BMW M mai prodotta in serie, che dovrebbe iniziare alla fine del prossimo anno. Allo stesso tempo, la BMW Concept XM punta i riflettori sugli aspetti distintivi del marchio M. L’elettrificazione è alla base di un’esperienza di guida straordinaria che consente al guidatore di scivolare quasi nel silenzio e di godersi il piacere antico delle alte prestazioni, in stile M. La BMW Concept XM offre un primo assaggio del nuovo design del front-end per i prossimi modelli di classe di lusso BMW. Introdurrà inoltre il suo pubblico a una visione altamente progressiva e distintiva del design del modello BMW X e a una forma completamente nuova di lusso e senso dello spazio per gli interni.

L’audace stile esterno della Concept XM riflette le eccezionali caratteristiche prestazionali della vettura: dinamismo, agilità e precisione, oltre a un’autonomia completamente elettrica fino a 80 km. Il nuovo sistema di trazione M Hybrid della BMW Concept XM riunisce un motore V8 e un motore elettrico ad alte prestazioni per sviluppare una potenza massima di 550 kW/750 CV e una coppia massima di 1.000 Nm (737 lb-ft). Il primo veicolo elettrificato di BMW M GmbH nel segmento ad alte prestazioni indica quindi la strada per il futuro del marchio

Toyota Corolla Cross hybrid

La nuova Toyota Corolla Cross porta per la prima volta nel segmento C spazio, praticità e un design robusto e solido da #UV, facendo leva sui record di Corolla, #auto più venduta al mondo. Basata sulla filosofia TNGA di Toyota, la Corolla Cross vanta gli ultimi sviluppi della piattaforma GA-C, che apportano benefici allo stile, al packaging, alla #tecnologia e alla dinamica di guida del veicolo.

Lo stile potente e robusto del nuovo SUV è stato inoltre specificamente adattato al mercato europeo, con una combinazione unica di fari e gruppi ottici posteriori che ben si integrano con la griglia anteriore a doppio trapezio, i passaruota tridimensionali svasati e l’abitacolo affusolato di un SUV urbano. L’interno è caratterizzato da un livello di visibilità eccezionale per tutti gli occupanti, un ampio spazio per la testa e le gambe dei passeggeri anteriori e posteriori, grandi aperture delle porte posteriori, elevata luminosità e la sensazione di spaziosità fornita da un tetto panoramico. Il vano bagagli combina una contenuta altezza da terra della soglia di carico e un facile accesso grazie all’ampia apertura del portellone: è quindi perfetto anche per il carico di grandi oggetti come passeggini o biciclette.

l nuovo sistema di batterie, grazie agli ultimi sviluppi tecnologici sulle batterie al litio, è più potente e il 40% più leggero di prima. Sia il motore termico che quello elettrico sono migliorati, con un aumento della potenza totale del sistema di oltre l’8%. Il propulsore ibrido 2WD da 2.0 litri genera 197 CV, consentendo un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi. La variante AWD-i è dotata di un potente motore elettrico aggiuntivo sull’asse posteriore che vanta la ragguardevole potenza di 30,6 kW. Il motore posteriore entra in funzione automaticamente per dare maggiore trazione, sicurezza di guida e tranquillità in condizioni di scarsa aderenza.

Jeep Wrangler 4xe plugin hybrid

Tecnologicamente più avanzata rispetto alle versioni termiche, la Wrangler 4xe plugin hybrid è la versione dell’icona #jeep con la maggior capability mai commercializzata in Europa. Offre una potenza massima combinata di 380 CV, grazie alla combinazione di due motogeneratori elettrici; un pacco batteria ad alta tensione; un motore turbocompresso a benzina da 2,0 litri high-tech e la collaudata trasmissione automatica TorqueFlite a otto marce. Inoltre, il sofisticato sistema di propulsione #ibrido plug-in consente, in modalità full-electric, di viaggiare a zero emissioni e con un’autonomia fino a 50 km, rendendola perfetta nell’uso quotidiano in città.

l tempo stesso, la disponibilità istantanea di coppia e le migliori prestazioni garantite dalla combinazione tra due propulsioni, turbo benzina ed elettrica, rendono l’indiscussa “regina dell’off-road” ancora più performante e inarrestabile sullo sterrato. Ed è proprio qui che, grazie alla tecnologia 4xe, la nuova Wrangler plug-in hybrid può viaggiare a quattro ruote motrici in modalità 100% elettrica, garantendo prestazioni off-road di riferimento in totale sicurezza e il piacere di ascoltare il “suono” della natura. Tutto ciò mantenendo l’impareggiabile dotazione tecnica ‘Trail Rated’ della Wrangler che, a seconda degli allestimenti, prevede due avanzati sistemi di trazione integrale full time active on demand – Command-Trac and Rock-Trac, assali Dana next-generation, bloccaggi elettrici dei differenziali Tru-Lock, differenziale a slittamento limitato Trac-Lok e barra stabilizzatrice anteriore a scollegamento elettronico. Senza contare che la tecnologia 4xe, oltre a renderla un fuoristrada sostenibile ed efficiente (con consumi pari a circa 3,5 litri/100 km in modalità ibrida), assicura un’esperienza di guida estremamente divertente, con prestazioni inedite per questo modello: l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene infatti in circa 6,4 secondi.




Kimera EVO37 è la strepitosa supercar italiana che rispolvera il mito dei rally anni ‘80

La Kimera EVO37, frutto della filosofia Restomod e dalla passione del giovane atelier Kimera Automobili,   porta all’estremo questo concetto unendo lo stile, il carattere ed il fascino dell’iconica Lancia Rally 037 con le caratteristiche di una vettura “one-off” moderna in termini di tecnologia, qualità e prestazioni. La EVO37 affonda le proprie radici nel passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni.

Omaggio al mito dei rally degli anni ‘80

La vettura infatti vuole rendere omaggio a quelle leggendarie vetture degli anni’80 protagoniste dei Campionati Mondiali Rally, fra cui l’ultima Gruppo B a 2 Ruote motrici a vincere il titolo iridato, battendo le rivali a trazione integrale. Un’icona che ha fatto scuola e che è diventata un modello cult per gli appassionati di automobilismo.

Autentica Evoluzione

La EVO37si presenta come una ”Autentica Evoluzione” che trae le proprie origini dal passato, per far rinascere un’icona dell’automobilismo mondiale, portandola al massimo sviluppo prestazionale possibile, come se la vettura dell’epoca fosse stata concepita oggi, con la conoscenza e le tecnologie dei nostri giorni. Il risultato di questa fusione crono-culturale è un’autentica “fuoriserie” stradale che si ispira all’antica gloria sportiva italiana, realizzata con un processo progettuale e costruttivo contemporaneo, con metodologie d’eccellenza tipiche dell’industria automotive e quanto di meglio viene offerto dalla moderna tecnologia in campo motoristico

Cellula centrale del telaio della Lancia Beta Montecarlo

La base di partenza della EVO37, come all’epoca per la vettura originaria, è la cellula centrale del telaio della Lancia Beta Montecarlo di serie, alla quale sono ancorate due strutture tubolari, sull’anteriore e sul posteriore. L’auto dispone di pneumatici Pirelli “maggiorati”, sia nel raggio che nella misura del battistrada, da 18” per l’anteriore e 19” nel posteriore con spalla ribassata. Le sospensioni sono state riprogettate completamente, anche se mantengono lo stesso schema dell’epoca ma evoluto, e utilizzano componenti ricavati da pieno e ammortizzatori regolabili Öhlins. L’impianto frenante è marchiato Brembo e sono disponibili fasce frenanti tradizionali o carboceramiche.

Un mostro da 500 CV

Il risultato è un prodotto finale che rappresenta la massima espressione di tutte la caratteristiche insite nel DNA della vettura, esponenzialmente ottimizzate e impreziosite dalla tecnologia moderna: carbonio, kevlar, titanio, acciaio e alluminio lavorati dal pieno, trovano la loro sintesi in un bolide da oltre 500 CV e 550 Nm di coppia.

 




Maserati Grecale lancia il guanto di sfida a Porsche Macan e Range Rover Evoque

Maserati produce una linea completa di auto uniche, immediatamente riconoscibili per la loro straordinaria personalità che possono essere annoverata tra le Weekend Car per eccellenza. Grazie allo stile, alla tecnologia e ad una innata esclusività, le auto del Tridente soddisfano i gusti più esigenti e raffinati, costituendo da sempre un punto di riferimento nell’industria automobilistica mondiale. Questa tradizione viene ovviamente ripresa dalla futura Maserati Grecal verrà presentato nel 2022, momento in cui sul Costruttore modenese si accenderanno i riflettori del palcoscenico della mobilità del futuro, con un evento che si svolgerà a Milano e coinvolgerà il mondo intero. Nel frattempo la Grecale si è fatta vedere in giro sulle strade italiane e d’Europa, completamente camuffata, mentre effettuava i classici test su strada. In attesa di poterla guidare, la Redazione di Weekend Premium ha deciso di parlare di lei e delle sue due dirette avversarie, ovvero la Porsche Cayman e la Range Rover Evoque.

Maserati Grecale

Dedicare i modelli della Casa del Tridente ai venti è una tradizione Maserati e ora è il momento di Grecale che di rifà al forte, fresco vento mediterraneo ed è pronta a portare una nuova ondata di tecnologia, prestazioni e design. Anche se quest’ultimo è ancora mascherato da camuffature, la Grecale nella sua versione definitiva sfoggerà un design sportivo ed elegante, in linea con la filosofia del marchio.

lunga 485 cm, larga 195 e alta 167, la vettura sfrutterà ammortizzatori “intelligenti” per le versioni top di gamma. La versione entry-level potrà contare su una potenza di ben 300 CV, ma sono attese varianti ben più prestazionali. La vettura sarà rifinta con materiali preziosi e raffinati, non mancheranno infatti vari tipi di rivestimenti in pelle e finiture di pregio. Particolare attenzione sarà rivolta alla connettività, infatti la Grecale porterà in dote un nuovo sistema di infotainment dotato di assistente virtuale.

Porsche Macan

La Casa di Zuffenhausen ha recentemente aggiornato la Macan, in modo da non farsi trovare impreparata dall’arrivo della Grecale. Porsche ha ulteriormente affinato la linea del suo SUV compatto con una serie di modifiche specifiche, tra cui spicca il frontale ridisegnato con un inserto dello stesso colore della carrozzeria enfatizza la larghezza della Macan, conferendole una maggiore imponenza su strada.

Tutte e tre le versioni disponibili sono dotate di propulsori decisamente più potenti rispetto ai loro predecessori. L’ammiraglia sportiva della fortunata gamma di SUV è la Macan GTS. Il suo motore V6 biturbo da 2,9 litri eroga ora 440 CV, quindi 60 CV in più rispetto al modello precedente. Con la reattività e l’erogazione di potenza tipica dei modelli Porsche GTS, accelera da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi se equipaggiata con il pacchetto Sport Chrono e raggiunge una velocità massima di 272 km/h. Anche la Macan S è ora dotata di un motore V6 biturbo da 2,9 litri che sviluppa 20 kW (26 CV) di potenza in più rispetto al passato, per un totale di 380 CV. Ciò consente alla vettura di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 4,6 secondi e una velocità massima di 259 km/h. Il motore che funge da punto d’ingresso nel mondo Macan è un quattro cilindri turbo di nuova concezione con potenza di 265 CV. Accelera da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 232 km/h.

Range Rover Evoque

La nuova Range Rover Evoque P300 HST, motorizzata esclusivamente con il 2.0 Ingenium a benzina da 300 CV porta alla famiglia del SUV compatto di lusso, tutto il suo deciso appeal. Ispirata al look stealth e prestazionale della Range Rover Sport HST, la nuova edizione si basa sulla Evoque R-Dynamic S e presenta una combinazione esclusiva di aggiornamenti interni ed esterni. Spinta dal benzina Ingenium da 300 CV la P300 HST, accelera da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi. Questo modello 4×4, con la sua trasmissione automatica a nove rapporti e l’avanzato Terrain Response 2, combina una dinamica maneggevolezza su strada con le capacità all-terrain della Range Rover. Per il 2021 la modalità SAVE della PHEV è stata migliorata, e consente una ricarica più efficace durante la marcia, quando la carica della batteria viene risparmiata per una parte successiva del percorso: alla velocità costante di 112 km/h la batteria può raggiungere l’80% della carica in soli 90 minuti.

 

 

 

 




Lungo la via Emilia con la “nuova” EffeEffe Berlinetta

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EffeEffe Berlinetta – avete presente quando la nostalgia vi tiene svegli la notte? E rimuginate su tempi passati, che ricordano casa, dove trovate il meglio che oggi non si trova più.

È il caso dei Fratelli Figerio (effe effe), che non hanno resistito alla nostalgia, al richiamo della ‘golden age’ dei motori, magico periodo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

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Ecco il muso della berlinetta, con il marchio “ff” e le gobbette “anni 50” che scolpiscono le forme del tettuccio.

Nasce così la “Effe Effe Berlinetta”, una fuori serie concepita per essere in tutto e per tutto una riproduzione del modus operandi di quegli anni. Il telaio è tubolare e tutto è fatto a mano.
Sotto il cofano il leggendario 2000 Alfa Romeo bialbero, arrivato a 170 Cv con una dovuta preparazione.
Detto questo…quale sarebbe il miglior Weekend da fare con questa meravigliosa “nuova storica”?
Abbiamo pensato ad una via a dir poco storica e costellata di tesori inestimabili, sia per il gusto che per la vista: è la via Emilia.
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Immaginiamo l’odore della benzina e della pelle all’interno di questa meraviglia a quattro ruote, il rombo del bialbero a freddo e le prime luci del mattino che entrano dal lunotto inclinato.

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Gli interni sono essenziali, tutti costruiti dalle mani esperte di artigiani che ne hanno curato tutti i particolari.

Parte il viaggio dalla nostra sede di Milano, una lunga guidata verso la regione dei motori. Una strada antica, che ha origini romane, via Emilia proprio come la regione che la ospita e che ne ha preso in prestito il nome; Costruita per collegare Rimini e Piacenza voluta dal console Marco Emilio Lepido nel 187 a.C.

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Non si possono non citare i famosissimi salumi, solo una piccolissima parte dei capolavori culinari della zona

Lungo questa strada si incontrano ben 10 città d’arte, tra monumenti, castelli, musei, borghi e molto altro. Sicuramente una strada da percorrere lentamente…ma correndo tra una tappa e l’altra scatenando il canto del quattro cilindri in linea Alfa Romeo in un vestito come questo, di questo rosso brillante che colora le meravigliose campagne emiliane.
La Effe Effe Berlinetta diventa parte di un itinerario che è patrimonio UNESCO con al suo interno 17 parchi naturali, nei luoghi storici e ancora oggi monumenti del panorama motoristico italiano.
Uno fra tutti Modena, città di “pietra” e di “motori“, di cui abbiamo parlato in più occasioni sul nostro portale.

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La Effe Effe sul circuito “Dino Ferrari” a Maranello, vicinissimo a Modena.

La Effe Effe Berlinetta verrà prodotta in pochissimi esemplari annui con un prezzo di 280.000 euro ( tasse e personalizzazioni escluse). All’interno di questa “cifretta” è però compreso un corso di guida per le relogazioni di telaio e sospensioni.

 

 




Auto storiche, un successo senza precedenti grazie ai riconoscimenti Auto Europa e alla Fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova

In un periodo storico in cui il settore automotive è letteralmente invaso da auto elettrificate e da inedite tecnologie, più o meno smart, si nota un crescente interesse verso le auto storiche, definite dalla nostra redazione Weekend car “classiche” in grado di trasportarci con la mente in un posto senza tempo fatto di emozioni romantiche. A confermare questa tendenza ci pensa il successo ottenuto dalla Fiera di Padova dedicata alle auto storiche che si è svolta durante lo scorso fine settimana, a cui si aggiungono i prestigiosi riconoscimenti Speciali dedicati alle vetture che hanno fatto la storia del premio Auto Europa. Questi riconoscimenti sono stati assegnati dall’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive, in collaborazione con ASI – Automoclub Storico Italiano.

Assegnati i Premi Speciali del premio Auto Europa 2022

Nel corso della serata che si è tenuta a Villa Rey, sede dell’Automotoclub Storico Italiano e della FIVA – Fédération Internationale des Véhicules Anciens, UIGA ha raccontato i 35 anni di storia del premio Auto Europa attraverso pannelli espositivi delle passate edizioni e l’esposizione di tre storiche – vincitrici del premio nel 1987, 1990 e 1998 – che hanno affiancato le sette finaliste chiamate a contendersi stasera la vittoria dell’edizione 2022.

Audi 80, Citroen XM ed Alfa Romeo 156 sono state oggetto di un sondaggio telematico che ha visto impegnati i giornalisti UIGA, la giuria degli Opinion Leader e il pubblico per l’assegnazione dei riconoscimenti speciali per prestazioni, design e originalità del progetto.

Alfa Romeo 156

Il “Premio Speciale per le Prestazioni” è stato vinto dall’Alfa Romeo 156, eletta Auto Europa nel 1998. Entrata in produzione l’anno prima e commercializzata fino al 2007, è riuscita a rimarginare nel cuore di molti alfisti la ferita causata dall’abbandono della trazione posteriore.

Audi 80

La terza generazione dell’Audi 80, caratterizzata da linee morbide e disegnata in base al diktat «spigoli zero», ha vinto il “Premio Speciale per il Design”. Assenza dei gocciolatoi, vetri e maniglie porta a filo della carrozzeria erano elementi di assoluta avanguardia per l’epoca e garantivano già nel 1987 una penetrazione aerodinamica straordinaria (0,29 Cx).

Citroen XM

Alla Citroën XM il “Premio Speciale per l’Originalità del Progetto”. Vestita nell’inconfondibile stile Bertone, vantava le sospensioni idropneumatiche abbinate alla tecnologia dei primi anni ‘90: in meno di cinque centesimi di secondo una centralina elettronica adattava la rigidità delle sospensioni in base a parametri come la posizione di volante, acceleratore e freno e le accelerazioni trasversali e longitudinali.

Auto e Moto d’Epoca di Padova

Grande successo per la fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova: dimenticato il 2020, si ritorna ai grandi numeri del pre-Covid, grazie presenze e vendite al di sopra di ogni aspettativa: il settore dell’automobilismo storico è in grande fermento.

La kermesse si è chiusa domenica 24 ottobre: 4 giorni, 115.000 mq, 1600 espositori, 4 mostre e più di 5.000 macchine. Numeri da capogiro anche per i visitatori che hanno affollato gli 11 padiglioni della fiera con interesse e curiosità. Tante le presenze internazionali, sia di pubblico, che espositori. Oltre 800 i giornalisti accreditati con un ritorno delle presenze da tutto il mondo. 32 i Paesi presenti in fiera a Padova, l’unica e la più grande del settore in Europa nel 2021. Vendite al di sopra di ogni aspettativa e la soddisfazione è davvero tanta.




Ferrari SF90 Spider e Cupra Born: il lato sportivo della mobilità sostenibile

Le tecnologie di elettrificazione sono ormai una realtà sempre più diffusa nel settore automotive: Case automobilistiche, Istituzioni nazionali ed internazionali stanno infatti spingendo sempre più l’acceleratore verso una mobilità sostenibile. Chi però pensa che le auto elettriche e ibride siano veicoli senza personalità e soprattutto non regalino più il tipico piacere di guida delle vetture sportive, si sbaglia di grosso. Dopo aver conosciuto modelli del calibro della Ferrari SF90 Stradale e della Cupra Born siamo sicuri che anche i più scettici saranno pronti a cambiare idea e a considerare questi due modelli elettrificati ideali per un Weekend premium stuzzicante e divertente.

Ferrari SF90 Stradale

La Ferrari SF90 Stradale, prima spider ibrida plug-in di serie del Cavallino Rampante, si pone come nuovo riferimento in termini di performance e innovazione rispetto alla gamma della Casa di Maranello e alla produzione dell’intero settore automotive. La vettura eredita dalla SF90 Stradale la sua impostazione estrema da supercar di gamma e le sue prestazioni da primato, riuscendo nell’impresa di incrementarne il piacere di guida e la fruibilità grazie all’ultima versione del tetto rigido ripiegabile RHT. La Ferrari SF90 Stradale è quindi l’auto ideale per tutti coloro che aspirano al massimo livello di tecnologia Ferrari senza rinunciare alla versatilità e alle emozioni di guida en plein air garantite dall’architettura RHT.

Anche la SF90 Spider è dotata di tetto rigido ripiegabile a scomparsa RHT (Retractable Hard Top), soluzione che consente ottimo isolamento termico e acustico in configurazione coperta, assenza di deformazioni alle alte velocità e massima abitabilità grazie alla doppia curvatura. Il tetto si apre e si chiude in soli 14 secondi anche a vettura marciante grazie alla compattezza, semplicità e leggerezza del sistema. Per la prima volta su una Ferrari spider di gamma, la SF90 Stradale propone un’architettura ibrida plug-in in cui il motore endotermico è integrato a due motori elettrici all’anteriore, che costituiscono il sistema RAC-e (Regolatore Assetto Curva Elettrico), e uno al posteriore, derivante dall’esperienza maturata dal Cavallino Rampante in Formula 1 e che ne eredita il nome MGUK (Motor Generator Unit, Kinetic). La sinergia tra motore endotermico e motori elettrici permette di raggiungere la potenza massima di 1000 CV e di posizionare SF90 Stradale al vertice non solo della gamma della Casa di Maranello, bensì dell’intera categoria. Nella modalità e-drive è possibile percorrere fino a 25 km con batteria (da 7,9 kWh) completamente carica, il che è l’ideale per la marcia urbana o le situazioni in cui il rombo del V8 Ferrari può rappresentare un problema; il limitatore di velocità a 135 km/h consente la piena fruibilità della vettura anche su percorsi extra-urbani.

Cupra Born

La Cupra Born è pronta a rivoluzionare il mercato e a dare inizio a una nuova era. La prima vettura completamente elettrica del brand spagnolo si distingue da un design accattivante e prestazioni sportive, sfidando così lo status quo. La Born offre la tecnologia di propulsione più avanzata: il powertrain elettrico è disponibile in diverse varianti, con motori elettrici da 150 CV (110 kW), 204 CV (150 kW) e 231 CV (170 kW), in grado di trasmettere la potenza alle ruote posteriori grazie a una batteria agli ioni di litio ad elevate prestazioni, con una capacità fino a 77 kWh, sufficiente a raggiungere un’autonomia di 540 km.

Grazie a un’autonomia massima di 540 km e al suo design contemporaneo, CUPRA Born è destinata ad avvicinare al marchio nuovi clienti, interessati alla tecnologia più avanzata e attenti all’impatto ambientale. La nuova strategia aprirà le porte a nuovi mercati internazionali e aumenterà la presenza del marchio nei Paesi più elettrificati. CUPRA Born può essere collegata a reti di ricarica sia a corrente alternata (fino a 11 kW) sia a corrente continua (fino a 170 kW). In viaggio come a casa, è quindi possibile ricaricare la batteria in modo veloce, semplice e senza problemi. Le dimensioni hanno un ruolo importante nel comportamento dinamico di CUPRA Born. Il modello misura 4.322 mm in lunghezza e 1.809 mm in larghezza ed è alto 1.540 mm, con un passo di 2.766 mm. La struttura si affida alle note e robuste tecnologie per il telaio e alle sospensioni di tipo McPherson all’anteriore e a un innovativo design multilink a cinque bracci al posteriore. Inoltre, CUPRA Born sfrutta la collaudata piattaforma per offrire le doti dinamiche che ci si aspetta da un marchio contemporaneo e amante delle sfide.

 




Nel Parco dell’Adamello con la Ford Kuga Hybrid “Vignale”

Di Raffaele d’Argenzio

Il Parco dell’Adamello lombardo, che confina con quello del Trentino, ci sembra un po’ riservato, timido, eppure ha contenuti importantissimi, a cominciare dalle incisioni rupestri del popolo dei Camuni. È una sorpresa sapere che è proprio questo il primo sito ad essere stato riconosciuto dall’Unesco, in Italia nel 1979. Non il Colosseo o Firenze, ma le incisioni della Val Camonica. Su questi massi levigati dai ghiacciai si legge la nostra preistoria.

Incisioni rupestri nel Parco Archeologico a Naquane

Ma qui fra panorami, sentieri green, formaggi di malga, vini di montagna, laghi da bere, creste che disegnano il cielo, si sente anche l’energia lombarda, che certamente riesce anche a dare un impulso green e fattivo al territorio. Un giorno ci torneremo per farcelo raccontare. La bellezza e la storia bisogna farle vivere, o rivivere. Sì, torneremo.

Prima tappa: i parchi archeologici della Val Camonica

Anche per questo weekend alla scoperta del Parco dell’Adamello, la Ford Kuga Plug-in Hibryd “Vignale” è la nostra compagna di viaggio, che ci permetterà di girare fra questi prati verdi usando solo la trazione elettrica, quindi senza inquinare minimamente.

Prendendo l’A4, usciamo a Bergamo e poi proseguiamo seguendo le indicazioni per il Lago d’Iseo lungo la SS42 del Tonale e della Mendola. Arriviamo così in Valcamonica, dove si trovano più di 140 mila petroglifi, tra simboli e figure scalfite su 2500 rocce, che coprono un periodo di circa 8000 anni di storia, o preistoria. I temi sono legati alla caccia, alla guerra, all’agricoltura, alla navigazione, ma anche al simbolismo e alla magia. Non solo. Quella della Val Camonica è annoverata tra le più grandi collezioni di incisioni rupestri al mondo.

Incisioni rupestri in Val Camonica

Si deve al geografo bresciano Walther Lang la scoperta, nel 1909, delle prime incisioni rupestri su sassi di Pian del Greppe, nei pressi di Cemmo (Capo di Ponte). In seguito, negli anni, ne emersero ben 2500, per lo più concentrate tra le cime della Concarena e il Pizzo Badile Camuno. 

Il Pizzo Badile al tramonto

Per tutelare le incisioni e per renderle fruibili ai visitatori, sono stati creati nell’area otto parchi archeologici: il Parco del Lago Moro, dove si possono trovare circa 100 incisioni più antiche, attribuite al popolo dei Camuni, risalenti al Mesolitico (VIII-VI millennio a.C).

Il Parco archeologico del Lago Moro Luine e Monticolo

L’area più grande della Valcamonica è invece la Riserva Naturale delle incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, che si estende per 300 ettari e include più di 400 petroglifi. Nel territorio di Capo di Ponte, invece, si trova il Parco Nazionale delle incisioni rupestri di Naquane, il primo a essere istituito, nel 1955, con 104 rocce incise.

Il Parco Nazionale Capo di Ponte

Nel centro storico di Capo di Ponte si trova anche il Museo Nazionale della Preistoria della Val Camonica, nello splendido contesto di Villa Agostani. Infine, nel Parco Archeologico di Seradina-Beldolina, attraverso cinque diversi percorsi si possono ammirare le incisioni più belle, che raffigurano guerrieri e cacciatori, agricoltori e rarissime iscrizioni in etrusco settentrionale.

Il Museo Nazionale della Preistoria della Val Camonica

Il Borgo di Cevo e la Val Saviore

Con la nostra Ford Kuga Hybrid Vignale proseguiamo poi verso la Val Saviore e arriviamo a Cevo, uno dei borghi più interessanti e sostenibili del Parco, perché produce da sé energia elettrica, che riesce anche a rivendere riempendo le casse del Comune (ottimo esempio di gestione). Qui ci fermiamo per ricaricare ad una colonnina la nostra “compagna di viaggio” e per ammirare le bellezze del borgo.

Ricarica elettrica per la Ford Kuga Hybrid Vignale

A Cevo si trova anche la Casa del Parco, del 1922, nota anche come Villa Ferrari, che oggi è la sede della Comunità Montana, ma è anche albergo/ostello per i turisti. Accanto si trova anche una chiesetta del 1932, ispirata all’architettura gotico-lombarda, oggi è sconsacrata e viene usata anche per esporre mostre fotografiche.

Davanti alla Casa del Parco e nei boschi con la Ford Kuga

A pochi passi un laboratorio di Fitodepurazione, con cui attraverso le piante vengono depurate le acque reflue. Per riposarsi e immergersi nella natura, ci sta bene un pic-nic nella Pineta di Cevo.

L’impianto di fito depurazione della Casa del Parco

Ci fermiamo per la notte all’Hotel Sargas, che si trova nelle vicinanze di un antico acquedotto che raccoglie acqua sorgiva da un bosco di conifere proprio sopra al borgo di Cevo. La vista sulla Valcamonica è davvero spettacolare.

Secondo giorno del weekend: i cinque laghi della Val d’Avio

Ci svegliamo di buon mattino, l’aria è frizzante, fresca. Sotto lo sguardo vigile di Pizzo Badile, ripartiamo con la nostra Ford Kuga Hybrid Vignale alla volta della Val d’Avio. Questa parte del Parco dell’Adamello è caratterizzata da cinque splendidi laghi alpini, situati a diverse altezze. Alcuni sono artificiali e sono stati creati attraverso un sistema di dighe per alimentare il sistema idroelettrico della valle. A 1901 metri troviamo il Lago d’Aviolo, poi il Lago d’Avio a 1910, il Lago Benedetto, a 1944, il Lago Venerrocolo, a 2535 metri e il Lago Pantano d’Avio, a 2375.

Lo spettacolo del Lago d’Avio

I primi due sono di origine naturale e sono stati ampliati tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale attraverso la costruzione di dighe. Quella che alimenta il Lago d’Avio risale al 1929. Arriviamo a Vezza d’Oglio e, una volta nel centro del paese, seguiamo le indicazioni per Val Paghera-Aviolo. Dopo aver percorso circa 6 km, lasciamo l’auto nel parcheggio della vecchia teleferica dell’Enel, a 1495 metri. Ci incamminiamo quindi sul sentiero Cai 21, che si arrampica tra cascate, ruscelli e una splendida vegetazione, regalando scorci mozzafiato. Camminiamo fino a un ponte di legno che attraversa un torrente e raggiungiamo uno spiazzo dove troviamo una cartina dell’Alta Val Camonica.

Prendiamo la direzione sulla sinistra, che indica “Rifugio Aviolo”. Arrivati qui, dopo circa 100 metri, arriviamo finalmente al cospetto dello spettacolare Lago d’Aviolo, dai colori strabilianti che spaziano dall’azzurro al verde smeraldo, dove si specchiano, a seconda delle stazioni, le cime innevate o il verde delle pinete circostanti.

La compagna di viaggio: Ford Kuga Plug-in Hybrid “Vignale

Della FORD KUGA PLUG-IN abbiamo già parlato nel nostro servizio nel Parco di Roccamonfina ma ora vi sveliamo le preziosità della Versione Vignale

La Ford Kuga plug-in hybrid che ci ha accompagnato per tutto il nostro test risulta declinata nel ricco allestimento top di gamma denominato Vignale.  La Kuga declinata nell’allestimento Vignale porta in dote un abitacolo dal carattere premium che non ha nulla da invidiare – per quanto riguarda pregio e qualità dei materiali – alle solite “blasonate” teutoniche. Gli interni sono infatti impreziositi da rivestimenti in pregiata pelle, dedicati non solo ai sedili regolabili e riscaldabili elettricamente, ma anche ai pannelli porta e alla plancia.

Degna di nota è anche la dotazione tecnologica che comprende tra le altre cose l’infotainment SYNC 3 Radio DAB con sei diffusori, abbinato ad un ampio display da ben 12,3 pollici, non manca inoltre la connessione internet, grazie al FordPass Connect (modem 4G) dotato del dispositivo di chiamate d’emergenza “eCall”.

La lunga lista di accessori forniti nella dotazione della Vignale è ancora moto lunga, ma non si può tralasciare il “Winter pack” e i numerosi sistemi di assistenza alla guida come il lane Keeping Aid con nuovo sistema Road Edge Detection, oppure il Sistema monitoraggio attenzione del conducente e il Pre-collision Assist con riconoscimento pedoni e ciclisti.

Scheda tecnica

Potenza complessiva: 225 CV

Accelerazione 0-100 km/h: 9,2 secondi

Velocita massima: 200 km/h

Autonomia a trazione elettrica: 56 km (ciclo misto WLTP)

Consumo medio: 1,4 l/100 km

Emissioni CO2 ciclo misto: 32 g/km

Prezzi listino e optional

Ford Kuga Vignale plug-in hybrid 225 CV automatico: prezzo: da 46.250 euro

Optional presenti sulla vettura provata:

  • Cerchi in lega 20 pollici PEARL GREY: 1.250 euro
  • Ruotino di scorta: 200 euro
  • Technology pack: 750 euro
  • Co-pilot pack: 1.000 euro
  • Tetto panoramico elettrico: 1.250 euro
  • Opzione fumatori: 50 euro
  • Allarme volumetrico e perimetrale: 400 euro

Totale optional selezionati: 4.900 euro

Prezzo di listino con optional: 51.150 euro

Promozione “VANTAGGI FORD”: 5.500 euro

Prezzo in promozione: 45.650 euro

DOVE MANGIARE

*Ristorante Lambich, via Nazionale 45, Fornaci (BS), tel 0364/434486, www.lambich.it,

*Ristorante Pizzeria GheBel, via Cesare Battisti 1, Ossimo (BS), tel 0364/311058, www.ristoranteghebel.it

INFO

www.turismovallecamonica.it




“Roccamonfina, una regina per un parco, con la FORD KUGA HYBRID VIGNALE

Di Raffaele d’Argenzio

I Parchi ci interessano molto, e quindi anche quello di Roccamonfina – Foce del Garigliano, ma andati sul sito Parks.it, non abbiamo trovato notizie, ma la dicitura “sito in rifacimento”. Così, abbiamo telefonato al direttore, il cui numero risultava tra i contatti da chiamare per avere informazioni. Ci ha risposto dalla sua vigna e molto gentilmente ci ha spiegato che ora è in pensione. Non essendo riusciti a trovare il Presidente, ci ha quindi dato il contatto di Valerio Buco, Delegato al Turismo del Comune, un giovane avvocato che ci ha messo a disposizione il suo tempo per illustrarci il territorio e farci conoscere Roccamonfina, la “regina del parco”.

Tuttavia, devo dirvi subito, se Roccamonfina è la regina, il re è il vulcano, ormai spento da millenni, che ricorda il Vesuvio, ma con una forma più larga e accogliente. E con il Vesuvio questo vulcano ha anche un altro curioso legame: a Pompei, prima che la tragica eruzione passata alla storia la spazzasse via, le macine dei mulini e dei frantoi erano fatte proprio con la pietra lavica di Roccamonfina.

Ancora oggi, il vulcano di Roccamonfina dona fertilità ai terreni, da cui nascono i pregiati vini Falanghina e Aglianico, ma anche l’Olio Extravergine di Oliva Dop delle Terre Aurunche e l’acqua effervescente naturale Ferrarelle, che sgorga sul versante est.

Verso Roccamonfina con Ford Kuga

Per arrivare a Roccamonfina usciamo dall’A1 a Cassino e puntiamo su Formia, per poi virare verso sud e fermarci a Baia Domizia, una perla di sabbia e pini marittimi che si affaccia sul Golfo di Gaeta. Facciamo una sosta, poi percorriamo un pezzo di via Appia fino a Sessa Aurunca, l’antica capitale degli Aurunci, popolo di origine greca che mal sopportavano le incursioni dei Romani. Si dice per il loro brutto carattere, che qualcuno, qui a Sessa Aurunca, conserverebbe ancora oggi proprio per quella lontana parentela con l’antico popolo italico.

Superata Sessa, ci dirigiamo verso la parte più alta del Parco, mentre l’aria attorno a noi si fa più fresca e frizzante. La nostra compagna in questo viaggio è la Ford Kuga Hybrid Plug-in, che all’inizio ci è sembrata imponente. In realtà, in autostrada la modalità termica ci ha reso il viaggio molto confortevole, con una frenata rassicurante. E ora che cominciamo a salire, le prestazioni si mantengono di buon livello. Siamo ora a 612 metri sul livello del mare. Ci accoglie la bella cittadina di Roccamonfina, la regina del Parco. Nella piazza principale, dedicata al concittadino Nicola Amore, ci aspetta Valerio Buco, delegato al Turismo del Comune, che ci accompagnerà nel nostro tour.

Io cerco subito la Rocca, ma Valerio mi indica una torre, della “della Civetta”, da poco restaurata e unica rimanente di otto. Mentre io ammiro quel che resta della Rocca, Valerio invece osserva la Kuga e si accorge subito che è la versione premium, la Vignale. Così, decido di presentargliela.

Ford Kuga plug-in Hybrid, fino a 50 km senza emissioni nocive

Ad accompagnarci in questo viaggio dal sapore “green” non poteva che essere un’auto ibrida ricaricabile, che assicura una guida in modalità completamente elettrica per decine di chilometri e permette all’automobilista di scegliere quando e come utilizzare la batteria attraverso le diverse modalità EV. La nuova Ford Kuga plug-in hybrid garantisce l’autonomia di guida e la libertà di un motore termico, unite all’efficienza di un motore elettrico. In sostanza, il Suv ibrido ricaricabile dà la possibilità di viaggiare in modalità 100% elettrica con un’autonomia di oltre 50 km, scegliendo di muoversi a zero emissioni nei borghi green e nei Parchi e godere dei vantaggi dell’ibrido, senza l’ansia di dover ricaricare la batteria.

Il powertrain ibrido plug-in della nuova Ford Kuga è composto da un motore benzina a quattro cilindri Atkinson da 2.5 litri, un motore elettrico e una batteria agli ioni di litio (integrata nel pianale dell’auto) da 14,4 kWh. Potenza complessiva: 225 CV. La trazione è anteriore. L’autonomia in modalità elettrica è di 56 km (si può raggiungere la velocità di 130 km/h), mentre i consumi si attestano sui 1,4 l/100 km, con emissioni di CO2 a partire da 32 g/km.

Il santuario della Madonna dei Lattani

Riprendiamo quindi il nostro itinerario. La prima tappa è il Santuario della Madonna del Lattani. Si prende la Via Lattani e dopo due km da Roccamonfina, a 850 metri, ci appare questo santuario eretto nel 1400 accanto alla grotta  dove era stata trovata l’effige di una Madonna, a cui si rivolgevano le giovani mamme per avere più latte da dare ai loro figli neonati. Accanto c’è l’eremo di San Bernardino, un convento francescano e un bellissimo chiostro (se lo trovate chiuso, chiedete informazioni al signore che vende immagini e souvenir).

Mura megalitiche nell’”Orto della Regina”

Il santuario è stato una mistica sorpresa, ma Valerio ci dice che la Regina del Parco ce ne regalerà un’altra. Con la nostra Ford Kuga percorriamo ancora qualche tornante fra i castagneti, fino ad arrivare a uno spiazzo dove è possibile parcheggiare e dove inizia un percorso da trekking, non difficile ma neppure facilissimo, che porta all’Orto della Regina.  Sul perché si chiami così ci sono diverse versioni. Ora siamo a 928 metri di altezza e di fronte a noi c’è un panorama eccezionale, che lascia spaziare la vista da Ischia a Gaeta.

Ripartiamo poi verso un’altra splendida sorpresa svelata da questo ricchissimo territorio: le mura megalitiche. Eccole: imponenti e misteriose (come avranno fatto fra il V e IV secolo AC, a trasportarle, a modellarle, a farne un muro gigantesco solo mettendole l’una sull’altra?).

Basta poco, forse, per darsi una risposta. Questa era la terra degli Aurunci che dovevano difenderla a tutti i costi dagli altri popoli del territorio. Sulla cima più alta delle mura si trova una struttura poligonale, che forse era un tempio o una fortezza.

Castagne, porcini e buoni vini

Boschi con porcini, castagneti con gustosi marroni, ma anche vigneti per Falanghina e Aglianico, per poi arrivare agli uliveti di collina che producono l’Olio DOP Terre Aurunche. Tutta questa verde natura concorre alla qualità di questo parco e alla qualità della sua enogastronomia. E che ci venga voglia di assaggiarla viene naturale.

Ci sono decine di buoni locali e agriturismi, ma questa volta scegliamo l’Enosteria “Donna Teresa di Galluccio, sulla costa nord ovest del vulcano. Abbiamo scelto bene: buoni piatti con atmosfera data da una cornice ricercata. Da non perdere la zuppa tipica di Roccamonfina con castagne, porcini e fagioli.

Il borghetto nobile di Sipicciano

Galluccio, che della Regina Roccamonfina è un alfiere, ha anche una frazione interessante che il sindaco è orgoglioso di indicarci: Sipicciano. Più per accontentarlo che per nostro interesse, la raggiungiamo. Ancora una sorpresa: questo piccolo borgo ha le sembianze di un buon ritiro, dove il bar apre quando gli pare, le cucine sono aperte a tutti per regalare assaggi.

Una famiglia di Napoli, che qui ha comprato casa per sfuggire alla massa, diffonde musica di classe. Qui ci sono antichi palazzi di nobili signori che dall’alto del vulcano difendevano le loro terre. Qui c’è anche un agriturismo, il Casale Le Arcate, che non è in un cascinale o in una masseria, ma vive sotto le arcate di un palazzo del ‘700.

La compagna di viaggio: Ford Kuga Hybrid “Vignale”

Con la Ford Kuga plug-in è possibile godere di tutti vantaggi della mobilità elettrica azionando il sistema EV Drive Mode tramite la pressione di un pulsante che permette di scegliere tra ben 4 differenti modalità di guida. I conducenti possono infatti scegliere quando e come utilizzare la batteria attraverso le modalità EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge. Quando la batteria raggiunge il suo livello di carica più basso, la nuova Kuga torna automaticamente alla modalità EV Auto – integrando la potenza del motore benzina con l’assistenza del motore elettrico, utilizzando l’energia recuperata per ridurre il consumo di carburante.

Scheda tecnica

Potenza complessiva: 225 CV

Accelerazione 0-100 km/h: 9,2 secondi

Velocita massima: 200 km/h

Autonomia a trazione elettrica: 56 km (ciclo misto WLTP)

Consumo medio: 1,4 l/100 km

Emissioni CO2 ciclo misto: 32 g/km

Prezzo: da 38.050 euro

Prezzo versione Top di Gamma Vignale: € 51.150. In promozione € 45.650

Appuntamento al prossimo venerdì 17 settembre, per un nuovo weekend green nel Parco Naturale lombardo dell’Adamello. Sempre con la Ford Kuga, compagna di viaggio, di cui vi sveleremo altre peculiarità interessanti della versione Vignale.

 

 

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Weekend Premium in Calabria: da Cosenza fino in Sila al volante della Bmw 440i

La Redazione di Weekend Premium ha deciso di partire alla scoperta della Calabria attraverso uno speciale itinerario vissuto al volante della nuova ed entusiasmante coupé teutonica Bmw 440i. In questo viaggio abbiamo apprezzato le bellezze dell’antica città di Cosenza, capoluogo di provincia posizionato al nord della regione, e da li ci siamo spinti fin sulle montagne della Sila.

Cosenza: la città di Re Alarico

Cosenza
Uno scorcio del centro storico di Cosenza (immagini prese dal web)

Circondata da sette colli, proprio come la celebre Roma, Cosenza è bagnata dai fiumi Crati e Busento. Secondo la leggenda, nel luogo dove confluiscono questi due fiumi sarebbe stato sepolto, con tutte le sue ricchezze, Re Alarico, re dei Visigoti.

Una vista del Castello Svevo che si erge sopra il Centro Storico della città (immagini prese dal web)

Nel 1059 arrivano i Normanni che reggono un maestoso castello, ricostruito successivamente dagli Svevi e dall’imperatore Federico II, che vi soggiorna fino al 1270. Il Castello svevo sovrasta il meraviglioso centro storico di Cosenza dove sorge l’imponente Duomo costruito nel 1150. Un’altra importante attrazione della città si trova nell’attuale centro urbano, ovevro nella via del passeggio chiamata Corso Mazzini dove fa bella mostra di sé il primo e unico museo all’aperto del nostro Paese.

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La statua di San Giorgio e il Drago di Salvador Dalì (immagini prese dal web)

Sul Corso è infatti possibile ammirare alcune meravigliose opere lasciate alla città dal Mecenate Carlo Bilotti: parliamo di opere realizzate da artisti del Calibro di Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Mimmo Rotella, Pietro Consagra, Giacomo Manzù e molti altri. Non si può inoltre tralasciare la storia dei Fratelli Bandiera, fucilati a Cosenza il 25 luglio 1844, in seguito alla sentenza della corte marziale del Regno delle Due Sicilie. I due Patrioti furono giustiziati dopo un fallito tentativo di sollevare la popolazione calabrese contro il regno di Ferdinando II in vista dell’unificazione nazionale italiana. Cosenza è anche uno dei centri culturali più importanti del sud, infatti a pochi chilometri dalla città sorge l’Università della Calabria, ovvero il secondo campus più grande d’Europa in estensione.

La Sila: l’alto piano più grande d’Europa

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Una vista del lago Cecita che si trova in Sila (immagini prese dal web)

Dopo aver visitato le bellezze più o meno nascoste della città di Cosenza, siamo saliti a bordo della nostra Bmw 440i per inerpicarci sulle tortuose strade che portano fino alle montagne della Sila.

La Sila si estende per 150.000 ettari (è il più grande altopiano d’Europa) e attraversa le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Con decreto del presidente della Repubblica del 14 novembre 2002 sono stati istituiti il Parco Nazionale della Sila ed il relativo Ente con l’obiettivo di tutelare le aree di rilevante interesse ambientale che si estendono per ben 73.695 ettari. Per raggiungere Il Parco Nazionale della Sila da Cosenza è necessario percorrere la strada statale 107 Silana /crotonese per circa 67 km.

Al volante della Bmw 440i xDrive

La Bmw 440i scatena i suoi 374 CV sulle starde di montagna

Si tratta di una super strada ricca di curve, molto divertente, ma altrettanto pericolosa. In questo percorso abbiamo potuto apprezzare al meglio le doti dinamiche della Bmw 440i X.Drive. La vettura è equipaggiata con il potentissimo 6 cilindri 3.0 litri bi-turbo (abbinato al sistema mild hybrid a 48V) da 374 CV e 500 Nm – si ha la sensazione di guidare una comoda Gran Turismo in grado di offrire confort e piacere di guida. Se si opta però per la modalità Sport o Sport Plus, la vettura cambia totalmente carattere trasformandosi in una supercar dal carattere aggressivo. In questa modalità le cambiate dell’automatico 8 rapporti diventano fulminee, lo sterzo precisissimo, le sospensioni adattive incollano l’auto all’asfalto e le prestazioni diventano da urlo. Come se non bastasse, la trazione integrale intelligente offre la massima sicurezza senza però tarpare le ali alla dinamica di guida. La vettura si dimostra quindi sempre a suo agio in ogni situazione, offrendo quindi tutte le caratteristiche che fanno di lei una perfetta weekend car.

I Giganti della Sila e i Laghi

I Giganti della Sila che si trovano nel Parco Naturale (immagini prese dal web)

All’interno del Parco ci sono nove riserve naturali biogenetiche, tra cui troviamo “I Giganti della Sila” di Fallistro. Si tratta di ben 50 colossali alberi di pino e 5 di acero montano con oltre 500 anni di età. Degna di nota anche la Riserva “Golia-Corvo”, area di diffusione e ambientamento dei cervi, dove ne vivono circa 150 esemplari. Le altre riserve naturali statali biogenetiche sono: “Gallopane”, “Tasso-Camigliatello”, “Poverella-Villaggio Mancuso”, “Coturelle-Piccione”, “Gariglione-Pisarello”, “Macchia della Giumenta – S. Salvatore”, “Trenta Coste”, tutte istituite con Decreto del Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste del 13 luglio 1977.

A partire dal 1920, in Sila, sono stati creati dei laghi artificiali che si sono perfettamente integrati nella fauna e nella flora che li circonda. Realizzati per sfruttare l’energia idroelettrica, questi laghi sono diventati una vera e propria attrazione turistica del luogo. I laghi artificiali più importanti della Sila sono: Ampollino, Arvo ed Cecita.

Dove Mangiare

Ristorante Calabria Bella

Indirizzo: Piazza Duomo 20

Tel: +39 0984 793531

Sito Web: http://www.ristorantecalabriabella.it/

Hosteria De Mendoza

indirizzo: Piazza degli Eroi, 3, 87036 Rende CS

Tel: +39 0984 444022

Dove Dormire

Italiana Hotels Cosenza (4 Stelle)

Indirizzo: Via Panebianco 452, 87100 Cosenza

Tel: +39 0984 175 8042

Sito Web: https://www.hicosenza.it/

 

 




CON IL BIG SUV NEL PARCO CHE PRODUCE ALLE PORTE DI MILANO

Con il nuovo Ford Explorer plug-in siamo andati nel cuore VERDE della Brianza per scoprire le qualità e i segreti di questo grande SUV dalll spirito tipicamente yankee e dalle doti tecnologiche ecosostenibili.

Se i big Suv americani sono nel vostro cuore, il nuovo Ford Explorer Plug-In Hybrid ha tutti i numeri per piacervi. Prima di tutto le dimensioni: 5,5 metri di lunghezza, 2,28 metri di larghezza (compresi gli specchietti) e 7 posti disponibili. Si sta seduti a quasi 70 cm da terra in una poltrona comoda ma anche adeguata alle prestazioni da sportiva. Si, perché per essere un Suv, l’Explorer Plug-In Hybrid sa il fatto suo: 0-100 km/h in 6 secondi, velocità massima di 230 km/h e un motore – anzi due – capaci di una coppia di ben 825 Nm, più di una Ferrari 812 Superfast. L’abbiamo scelto per accompagnarci nel nostro Weekend Premium, in Brianza.

Tuffo off-road

Partenza da Milano, direzione Parco Agricolo Nord Est, nato dalla fusione dei preesistenti PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) Molgora e Rio Vallone. Si sviluppa lungo gli omonimi torrenti, tra i principali elementi di caratterizzazione dell’est brianzolo, formando un polmone verde in un territorio fortemente urbanizzato, a nord-est della cintura milanese. Comprende oggi ben 22 comuni situati nella Città Metropolitana di Milano, nelle Province di Monza e Brianza e di Lecco. Gran parte del territorio è coperto da superfici agricole a seminativo, talvolta delimitate da siepi e filari, mentre lungo il corso dei torrenti la vegetazione è costituita in maggioranza da boschi di robinia.

L’acronimo P.A.N.E.

Nel parco si incontrano ambienti di eccezionale spessore naturalistico

Tratto dal nome del Parco, lacronimo P.A.N.E. richiama proprio uno dei progetti del parco, mirato alla diffusione di un’agricoltura meno impattante sull’ambiente e alla nascita di una filiera del pane a km 0 (molto diffuse le coltivazioni di grano, ma anche mais).  Nel parco si incontrano ambienti di eccezionale spessore naturalistico, come alcuni lembi di foresta planiziale di querce e zone umide, formatesi per il ristagno dell’acqua piovana sul suolo argilloso. Nella zona meridionale sono presenti alcune ex cave di argilla che, a seguito di interventi di rinaturalizzazione, sono divenute zone umide di interesse. Un esempio? L’area protetta “Le Foppe”, di Cavenago di Brianza. Ci addentriamo tra i sentieri campestri per mettere alla prova il nostro big Suv green. L’auto si muove con una certa disinvoltura, nonostante la stazza.

Bomba ibrida

La potenza arriva a 457 CV

La potenza arriva a 457 CV e, cosa che stupisce ancora di più su un’auto da 2.466 kg, arriva tutta in un colpo, con una veemenza che non ti aspetti e un sound del tutto adeguato. Non solo è un’ibrida, ma è pure ricaricabile, quindi può viaggiare con il solo motore elettrico. Circa 40 km nell’uso reale, ma può bastare per limitare le visite dal benzinaio e spendere poco più di 3,5 euro per un “pieno” (di energia elettrica). Per l’Explorer la sfida è coniugare la propria natura, che per dimensioni e peculiarità si addice molto più alle lande nordamericane, con le caratteristiche (in termini di emissioni) necessarie a transitare nelle nostre città. La Ford ha puntato su un V6 Ecoboost a benzina da 3.0 litri, abbinato a un motore elettrico, un generatore e una batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh. Il risultato è un powertrain con numeri monstre che fanno di questo Suv l’ibrido più potente della gamma dell’Ovale blu. Grazie al plug-in, l’auto, pensata per gli Usa, ha diritto di cittadinanza anche in Europa, nel senso più completo del termine, ovvero ha libero accesso alle aree urbane a traffico limitato e ad altri vantaggi.

Consumi da strofinarsi gli occhi

Ricarica alla spina!

Com’è possibile che un Suv da oltre cinque metri di lunghezza, due tonnellate e mezzo e 457 CVregistri una percorrenza media di circa 30 km/l? Tranquilli, non si tratta di un errore: tutto merito dell’ibrido plug-in. Perché, sfruttando l’apporto dell’energia elettrica, l’Explorer può viaggiare a emissioni zero per 42 km (ciclo Wltp). A patto, ovviamente, di ricaricare il più spesso possibile la batteria, attaccando il Suv dell’Ovale blu alla colonnina, alla wallbox o alla comune presa domestica. Massima efficienza nel consumo di carburante e pure nelle emissioni: 71 g/km di CO2. Un’altra dote è l’abbondanza di spazio: oltre a fare affidamento su sette sedute disposte su tre file di sedili, si può contare su un bagagliaio da ben 610 litri, che scendono intorno ai 200 con tutte le poltroncine occupate. L’Explorer è un vero e proprio monolocale, che ha bisogno di strade larghe e parcheggi giganteschi. Messo alle strette fra le viuzze del centro di Cavenago di Brianza, rischia di diventare il classico elefante in cristalleria, anche se le telecamere a 360 gradi, di serie, aiutano ad individuare eventuali ostacoli. Nonostante questo, può accedere gratuitamente, per esempio, all’Area C di Milano. Il meglio arriva quando l’orizzonte si apre: le distanze, se si sfrutta tutta la cavalleria messa a disposizione dal V6 biturbo a benzina e dall’elettrico, vengono annullate in un battito di ciglia. Certo, fra le curve tutta questa tracotanza va un po’ gestita, perché lo sterzo non brilla per prontezza e feeling e c’è un’inerzia notevole nei cambi di direzione.

Cosa vedere

Palazzo Rasini

Raggiungiamo Cavenago attraverso l’autostrada A4 Torino-Venezia. Il paese è situato tra il Torrente Molgora e il Rio Vallone, a nord-est di Milano, a metà strada tra il capoluogo lombardo e Bergamo. Tra le principali attrazioni, c’è Palazzo Rasini. Dimora di campagna del 1600/1700 dei conti Rasini, conserva affreschi del Bortoloni e stucchi dell’Appiani, di notevole importanza artistica. Il palazzo è stato recentemente restaurato.

Chiesa Santa Maria in campo

Dal 1900 è sede del Comune. La villa rispetta i moduli edilizi dell’architettura residenziale lombarda del XVII secolo, con un corpo di ingresso stretto tra due torri, cortile d’onore e corpo padronale sul lato opposto, con portico a sette fornici. A far da raccordo, due corpi bassi perpendicolari con finestre ornate da cornici. Merita una visita anche Santa Maria in campo, raggiungibile attraverso sentieri rurali. Un santuario mariano che conserva un ciclo pittorico del 1500, mentre gli affreschi del Luini, di scuola leonardesca, sono stati restaurati e sono esposti nella Chiesa parrocchiale del 1600, dedicata al patrono San Giulio.

Dove mangiare e dormire

Devero Hotel

A Cavenago di Brianza c’è il Devero Hotel, 4 stelle Executive, per godersi un soggiorno di relax e benessere, con spa, piscina e idromassaggi. Il Devero Hotel gode di un ristorante gourmet e un bistrot. Al Devero Ristorante possono trovare godimento e novità i palati più diversi e le più svariate preferenze gastronomiche per un momento unico.

Dodici24

Al Dodici24 (il bistrot), il pranzo, l’aperitivo e la cena ha il volto di una cucina giovane ma attenta alle tradizioni, con sperimentazioni equilibrate. In alternativa, c’è l’agriturismo il Boschetto, situato all’interno del parco. La struttura è anche un importante centro ippico, di rango internazionale.

La compagna di viaggio

La pancia della Explorer

Insieme al cambio automatico a 10 rapporti figurano, nell’equipaggiamento di serie del nuovo Ford Explorer Plug-in Hybrid, la trazione integrale intelligente e il Terrain Management System, che consente di impostare sette differenti driving mode (Normal, Sport, Trail, Slippery, Tow/Haul, Eco e “Deep Snow and Sand”). Ognuna di esse ha una rappresentazione grafica dedicata sul display, da 12.3 pollici, del quadro strumenti digitale. Quattro sono le modalità specifiche per la guida elettrificata (EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge) nell’ottica di gestire al meglio l’autonomia della batteria: quando quest’ultima si prosciuga, il sistema va di default in EV Auto, combinando il contributo di motore termico ed elettrico. Per la ricarica della batteria da fonti di alimentazione esterna, il Suv promette tempi sotto le sei ore con corrente a 230 Volt e inferiori alle quattro ore e mezza collegandosi alla wallbox, fornita dalla Casa, o a una stazione di ricarica pubblica. Un contributo lo dà pure la frenata rigenerativa, mentre il Suv è in movimento. La dotazione off-road è completata dal sistema di regolazione automatica della velocità in discesa (Hill Descent Control), mentre il comparto Adas include il monitoraggio dell’angolo cieco (Blind Spot Information System con Cross Traffic Alert), la frenata automatica (anche in retromarcia a una velocità fino a 12 km/h – nuovo Reverse Brake Assist), il cruise adattativo con funzione stop&go, il mantenimento della corsia attivo (Lane-Centring) e il riconoscimento automatico dei segnali stradali (Speed Sign Recognition). Figurano, tra gli aiuti elettronici alla guida, anche una versione avanzata del Park Assist (Active Park Assist Upgrade), che consente manovre automatizzate sia in parallelo sia in perpendicolare (questa tecnologia può anche agevolare nell’uscita dai parcheggi in parallelo, utilizzando la funzione di Park-out Assist), e la telecamera con visuale a 360°. Anche per questo l’Explorer ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP. Per quanto riguarda l’infotainment, c’è il sistema Sync 3 con schermo da 10,1”, dotato di compatibilità Apple CarPlay e Android Auto.

Abitacolo molto spazioso e versatile

Il touchsreen montato in verticale al centro della plancia, ricorda un tablet: non solo nella forma ma anche nei comandi, perché quelli rapidi sono in evidenza nella parte bassa dello schermo. Provate a trovare un Suv super equipaggiato (ma davvero super) a trazione integrale, ibrido plug-in, che fa lo 0-100 in 6 secondi e ha 7 posti: visti in quest’ottica 81.000 euro (sconti esclusi) non sembrano nemmeno troppi.

Concorrenti.

Volkswagen Touareg.

Il nuovo Ford Explorer Plug-In Hybrid deve vedersela con modelli ben radicati sul mercato, come la Volkswagen Touareg. Sfruttando le sinergie con la cugina Audi Q7, la Touareg eHybrid adotta un powertrain plug-in hybrid da 381 CV e 600 Nm totali che combina il motore a benzina V6 3.0 TSI con quello elettrico. Le batterie da 14,3 kWh consentono di percorrere fino a 47 km in modalità 100% elettrica nel ciclo Wltp, mentre il consumo medio dichiarato è compreso tra 2,7 e 2,9 l/100 km (contando il contributo della percorrenza massima in elettrico). La velocità è autolimitata a 250 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 6,3 secondi. La più sportiva Volkswagen Touareg R propone una variante da 462 CV e 700 Nm dello stesso powertrain della eHybrid. L’autonomia elettrica e la velocità massima non cambiano, ma per coprire lo scatto da 0 a 100 km/h bastano 5,1 secondi. Sale però il consumo medio: tra 2,8 e 3,1 l/100 km.

SCHEDA TECNICA

Potenza: 457 CV

Coppia: 825 Nm

Velocità massima: 230 km/h

Consumo medio: da 3.1 l/100 km (ciclo WLTP)

Emissioni di CO2: da 71 g/km

Prezzo: 81.000 euro




Weekend green in Trentino con la nuova Audi Q4 e-tron, inarrestabile fino a 520 km

di NICOLA D. BONETTI

 

Un fine settimana particolare, di stile, tra montagne, laghi e Parchi per provare un concetto nuovo di auto elettrica e turismo sostenibile. Con la neonata sport utility Q4 e-tron, l’obiettivo è  un “green weekend”, tra parchi e natura, però senza ricaricare in due giorni. Perché le nuove Q4 e-tron, secondo le versioni, hanno autonomia che può arrivare fino a 520 km.

La nuova Q4 e-tron

Presentiamola per comprenderla: è la sola sport utility compatta premium nativa elettrica sul mercato. Ripetiamo parola per parola: sport utility si dimostra rapidamente per forma e funzione, le ruote sono alte e anche lo spazio libero dal suolo di 18 centimetri è adatto al ruolo; in più sulla versione “55” al vertice della gamma c’è la trazione integrale quattro. La compattezza è altrettanto semplice da valutare, essendo lunga poco meno di 4,6 metri. Premium, trattandosi di Audi è una certezza: da notare che finora nessun altro costruttore aveva mai spinto il genere verso dimensioni così ridotte, e la ragione non è evidente ma deriva dalla successiva categorizzazione; prima però aggiungiamo che il concetto premium è sostenuto dai contenuti innovativi e dalla qualità sempre elevata. Nativa elettrica: il progetto realizzato sul pianale modulare MEB del Gruppo VW dedicato alle vetture a batteria le colloca nella zona centrale, ottimale sia per il baricentro sia per la relativa distribuzione tra anteriore e posteriore.

Forme inedite

La linea è nuova e di rottura: giovane per enfatizzarne l’accessibilità economica, dai prezzi alle innovative formule di noleggio, persino per un mese o un solo giorno. L’immagine è sportiva, il frontale ha la calandra single frame ottagonale estesa, con maggior imponenza verticale. Attorno c’è l’inedita mascherina nera che lega i fari (full-led o Matrix con quattro diverse firme luminose selezionabili) alla calandra, avvolgendola per scendere alle prese d’aria.

La fiancata è diversa da qualsiasi altra Audi pur avendo richiami da Q2 a Q8: filante con parafanghi bombati che però smussano le forme squadrate del marchio, raccordandosi con la coda dove le luci sono unite e l’estrattore alla base rafforza l’immagine da sport utility.

Si parte da Verona

Il percorso prevede in tutto circa 300 km: dovremmo farcela considerando l’autonomia dichiarata da 442 a 487 km, ma la teoria è spesso diversa dalla realtà. Perché le auto elettriche hanno un paio di nemici in agguato: l’autostrada e le salite. Sulla prima basta non correre troppo, per le altre – non potendo evitare le montagne – inutile illudersi che in discesa si recuperi: la differenza di consumo è 4 (o 5) a 1, cioè si consumano da 40 a 50 kWh/100 km contro 10 in discesa, pur usando bene la rigenerazione.

Torniamo al viaggio: regoliamo su Efficiency che in autostrada limita la velocità a 130 km/h (ma premendo a fondo il pedale si sblocca per qualsiasi eventualità), e con la gestione predittiva tutto potrebbe funzionare al meglio. AutoBrennero, prima tappa a Rovereto per visitare una mostra al Mart, poi nuovamente autostrada fino a Trento Sud per dirigerci verso le montagne, imboccando la Valle dei Laghi, il cui paesaggio merita.

Vita a bordo

L’abitacolo offre spazio e abitabilità da segmenti ben superiori: restando in ambito Audi, certe misure interne sono da Q7. Come è stato possibile? Semplicemente per il progetto “nativo elettrico” che ha permesso di ragionare senza i vincoli della meccanica. Così Q4 e-tron ha abitabilità elevatissima per cinque passeggeri e il volume di carico spazia da 520 a 1.490 litri.

Non solo: anche l’ambiente è diverso, compie un balzo rispetto a ogni altra Audi, superandone l’immagine tradizionale. Design giovane e sportivo, mostra subito il volante con corona tagliata alla base e alla sommità e dotato di superfici tattili sulle razze. La strumentazione è digitale e il cruscotto cambia forma rispetto alla tradizione; al centro della plancia, dall’alto, il display centrale touch è da 10,1 a 11,6 pollici, ed è solo il primo dei tre livelli, con la parte centrale sospesa per aggiungere spazio utile. Sul parabrezza, l’head-up display esordisce con la realtà aumentata, lanciando il modello nel mondo premium.

In montagna

Tra la Valle dei Laghi e la Val Rendena, non passiamo da Tione ma teniamo la destra, salendo lungo la Provinciale 34: poco trafficata e scorrevole, invita a mettere alla prova le qualità dinamiche di Q4 55 e-tron quattro, l’unica con trazione integrale della gamma. Questa si coniuga alle peculiarità del progetto elettrico: baricentro basso, pesi ben ripartiti per le batterie centrali tra gli assi, sospensioni di tre tipi fino agli ammortizzatori regolabili, sterzo progressivo (di serie su Q4 quattro) e i cinque programmi di marcia.

L’andatura aumenta, arrivando anche ai limiti (molto elevati) della vettura, e non si ha mai l’impressione di essere alla guida di un veicolo che pesa 2,2 tonnellate. Tutto opera al meglio, fino alla frenata, ma è il bilanciamento a prevalere tra i pregi.

Dopo questo mini test dinamico, rientriamo nei ranghi pensando all’autonomia ma senza per questo procedere lentamente, anzi ci permettiamo qualche sorpasso di veicoli lenti: facilissimo, con lo scatto dei “300 cavalli” di Q4.

La trazione integrale

Disponibile al momento su Q4 50 e-tron quattro (Q4 45 e-tron quattro seguirà), aggiunge al motore posteriore un secondo propulsore anteriore, altrettanto raffreddato ad acqua e olio. Questo, asincrono da soli 60 kg di peso, ha migliori capacità di esprimere la massima potenza per brevi periodi (“boost”), integrando la trazione posteriore nelle piene accelerazioni (talvolta bastano pochi decimi di secondo) o quando necessario. In questo modo può avere tempi di inattività senza problemi, ma è sempre pronto a dare tutta la potenza in qualsiasi istante.

La trazione integrale quattro ha anche un altro pregio: gestisce il sottosterzo o il sovrasterzo in modo predittivo, limitandone cioè l’insorgenza, fenomeno frequente con aderenza scarsa o nella guida sportiva. Il controllo selettivo delle singole ruote è un pregio raffinato, che permette la guida più efficiente, o dinamica, secondo le situazioni. E fornisce a una sport utility come Q4 la motricità da fuoristrada.

Arrivo al resort

 

Lefay Dolomiti Resort è il secondo, dopo l’esordio a Gargnano sul Lago di Garda, dell’ambizioso programma della famiglia Leali (già fondatori della compagnia Air Dolomiti, oggi parte di Lufthansa), di creare strutture ricettive di alta gamma in località particolari e con basso impatto ambientale.

Aperto nell’agosto 2019, il nuovo Resort si trova tra i boschi sopra Pinzolo in Val Rendena. I concetti ispiratori sono nuovo lusso, benessere globale, sostenibilità, persone (con riferimento ai collaboratori) e italianità.

L’architettura è integrata con il territorio, i materiali sono di qualità fino ai dettagli curatissimi, le 88 camere (di cinque tipologie da 57 a 430 mq) hanno vista e stile.

Un vanto del Resort è la Spa: 5 mila mq con piscina interna-esterna riscaldata tutto l’anno, saune e percorsi per rigenerarsi completamente, anche in modo riservato o esclusivo.

Programma Vital Gourmet nei ristoranti Dolomia e Grual (questo aperto solo la sera, anche per ospiti esterni) con lo chef Matteo Maenza che valorizza gli ingredienti del Trentino-Alto Adige, e l’eccellenza della etichette in cantina.

Lefay Dolomiti Resort

Via Alpe di Grual 16, I-38086 Pinzolo (TN)

+39.0465.76.88.00

lefayresorts.com

IL MEGLIO DEL WEEKEND E’ NELLA 2° PAGINA

Secondo giorno

Silenziosamente nel Parco: al risveglio montano seguono le escursioni nella natura, con una 4×4 elettrica rispettosa dell’ambiente

di NICOLA D. BONETTI

Vogliamoci bene

Ci sono luoghi che ci fanno stare bene. Avevamo già visitato un paio di volte Pra’ de la Casa, struttura essenziale e di stile – pietre, legno e poco vetro – nel mezzo di un’ampia radura (13 mila metri di prato) tra i boschi. La costruzione, recupero di un insediamento risalente al 1400, è di proprietà della Comunità delle Regole Spinale Manez, ed è gestita dalla famiglia di Doriana e Matteo Ciaghi.

Solo natura, attorno e in cucina: il luogo è splendido ma la gastronomia raggiunge vette assolute, per semplicità (l’acqua proviene da una sorgente esclusiva a quota 1300) e intensità dei sapori, dalle merende ai pasti principali. Materie prime d’eccellenza e preparazioni con amore e passione: latte fresco, burro e formaggi delle vicine malghe, speck e salame all’aglio, strangolapreti alle erbe di montagna e risotto al “radic de l’ors”, tagliatelle ai porcini e orzotto della casa, salmerino alpino al timo, filetto di trota al forno. Da non perdere la focaccia con lardo e stracchino all’interno: vale il viaggio. Su tutto è però l’accoglienza a svettare: sempre con il culto del sorriso, fanno sentire gli avventori ospiti e amici.

Pra’ de la Casa

Comunità delle Regole Spinale Manez

Località Brenta Bassa – S. Antonio di Mavignola (TN)

Tel. 329.07.97.371 – 0465.50.71.06

www.pradelacasa.it

Siamo nel Parco  Adamello Brenta

Istituito nel 1967, il Parco Naturale Adamello Brenta (pnab.it) ha superficie di 620,51 kmq: è la più vasta area protetta del Trentino, estendendosi nella zona occidentale della regione, tra i gruppi montuosi dell’Adamello e del Brenta. Attraversato dalla Val Rendena dove ci troviamo, è circondato dalle valli di Non, di Sole e Giudicarie, con quote comprese da poco meno di 500 metri fino oltre i 3500.

Ci accolgono con iniziative di formazione: seminiamo in aree predisposte per far crescere fiori che facilitino la diffusione delle api, favorendo impollinazione. Ci spiegano la struttura, l’impegno e le problematiche, fino alla presenza dell’orso, piuttosto elevata in Trentino. Infine, grazie alla propulsione elettrica di Q4 e ai rapporti consolidati da tempo di Audi Italia, il Parco ci consente il transito per la Val Brenta e sopra Madonna di Campiglio.

Trazione integrale per Madonna di Campiglio

Fuori asfalto, da Pra’ de la Casa si risale rapidamente il bosco: il percorso ha fondo sconnesso, a tratti anche molto, come è normale in montagna. Q4 e-tron quattro si affida alla trazione 4×4 e, con la coppia istantanea già allo spunto della motricità elettrica, la mobilità è facile e inarrestabile. Ci spaventa solo un po’ leggere che massa e pendenza (impraticabile per auto normali) arrivino a richiedere oltre 60 kWh/100 km: significherebbe che l’intera batteria, continuando così, ne avrebbe per poco più di 70 km in tutto, ma è una situazione estrema. Ma la visione delle cascate ci distoglie dai pensieri ansiosi. E la salita finisce: raggiungiamo una strada militare – ricordiamo che fino alla Prima guerra mondiale saremmo stati in Austria e in zone pericolosamente vicine al confine italiano – ben costruita e quasi pianeggiante che ci porta a Madonna di Campiglio. Da dove, superato l’abitato, ci inerpichiamo nuovamente per raggiungere, dopo gli spuntini, la meta del pranzo.

Malga con vista

Saliamo da Madonna di Campiglio fino a intercettare le piste da sci, arrivando a un balcone naturale di fronte alla sezione centrale delle Dolomiti di Brenta, con vista sopra la Val Rendena.

Il Rifugio Malga Ritorto, che già conoscevamo nelle varie stagioni, ha un fascino coinvolgente: raggiungerlo guidando silenziosamente con i due motori elettrici è un’altra sensazione aggiuntiva.

Vista la splendida giornata, nel prato accanto al rifugio allestiamo un picnic dove degustare le specialità trentine, respirando aria pulita e senza vedere altro che verde e montagne attorno. Con un servizio attento e gradevole.

Rifugio Malga Ritorto

Località Ritorto 1, I-38086 Pinzolo (TN)

Tel. 0465.44.20.08 – 349.63.98.070

rifugioritorto.com

La via del ritorno

Non vorremmo ma l’orario ci impone di rientrare: dobbiamo completare il weekend, ma soprattutto la prova di Q4 e-tron senza ricariche. Ce la faremo? Scendiamo per la Val Rendena fino a Tione da dove, per vie poco battute e alcuni Passi secondari (SP 222 e SS 421, con altre salite!), passando anche accanto al poco noto Lago di Tenno, finalmente scendiamo a Riva del Garda dove il caldo e la folla ci fanno sentire in riviera, rispetto ai monti da dove veniamo. Altra salita lungo la Statale 240 per entrare in autostrada a Rovereto Sud, arrivando a Verona con ancora un margine di autonomia. Missione compiuta: sembra che i tempi per la mobilità elettrica non solo urbana stiano maturando. Soprattutto senza rinunce al piacere di guida.

Facciamo i conti

La versione provata “Q4 55 e-tron quattro” al vertice dell’offerta, al netto di opzioni e pacchetti aggiuntivi, nell’allestimento Business Advanced costa 62.100 euro, che possono diventare 63.700 passando a S line edition. La gamma di Q4 però parte da 45.700 euro con la Q4 35 (può salire fino a 53 mila con cinque allestimenti a scelta), mentre l’intermedia Q4 40 caratterizzata dalla batteria più potente e quindi con la massima autonomia (fino a 520 km) con la medesima scelta di configurazioni è offerta da 51.100 a 58.400 euro. Da notare che il 90% della gamma è compatibile con gli incentivi. Volendo distinguersi ulteriormente, Q4 e-tron è disponibile anche con carrozzeria Sportback: cambia il posteriore, ancor più da coupé, e costa circa 2 mila euro in più, secondo le versioni.

Complessivamente le quotazioni sono interessanti, dimostrando che le innovazioni di Q4, grazie alle sinergie del progetto condiviso dal Gruppo VW e alla fabbricazione nelle medesima fabbrica “carbon free” di Zwickau” possono comportare un’accessibilità finora non presente tra le vetture innovative premium. Comprendendo qualità, innovazioni, tecnologia e sicurezza, come ci si attende dal marchio dei Quattro anelli.

La compagna di viaggio

Q4 55 e-tron quattro

L’esemplare provato, al top della gamma Q4, ha due motori a magneti permanenti, il posteriore sincrono da 16.000 giri e l’anteriore asincrono da 14.000, che insieme trasformano l’energia fornita dalle batterie agli ioni di litio da 82 kWh (77 effettivi) nella potenza di picco di 220 kW e in 460 Nm di coppia. La trasmissione è a rapporto unico, con trazione integrale quattro.

Le dimensioni sono di 4.588 x 2.108 x 1.632 mm e passo di 2.764, offrono abitabilità per 5 persone e spazio di carico da 520 a 1.490 litri, con un peso totale della vettura di 2.210 kg, dei quali circa 500 di batterie.

Il consumo omologato è compreso tra 18 e 19,9 kWh/100 km, consentendo autonomia da 442 a 487 km. Le ricariche possono avvenire fino a 11 kW con corrente alternata e 125 continua, con tempi calcolati (0-80%) dal minimo di 30’ alle 23 ore circa con corrente domestica a 2,7 kW. Importanti le prestazioni: accelerazione 0-100 in 6,2 secondi e velocità massima di 180 km/h.

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Con la Evoque ibrida plug-in da Milano a Como, per ringraziare A.Volta

Nella speranza di poter tornare a viaggiare tutti insieme, appena l’emergenza sanitaria sarà sotto controllo, la Redazione di Weekend Premium si è presa l’onore e l’onore di far sognare i propri lettori con nuovo ed emozionante viaggio fine settimanale che ci a portato da Milano a Como, con la nuova Range Rover Evoque Plug-in, una degli ultimi modelli elettrificati targati Land Rover.

l’Evoque ibrida plug-in può viaggiare anche in modalità 100% elettrica per circa 68 km

Il nostro viaggio al volante della Evoque ricaricabile alla spina ha come obiettivo quello di rendere omaggio ad un illustre cittadino di Como, ovvero Alessandro Volta, l’inventore della pila. Viste le premesse, non potevamo scegliere una compagna di viaggio migliore, ovvero un SUV premium in grado di viaggiare anche in modalità 100% elettrica. L’obiettivo era quello di percorrere la tratta Milano-Como esclusivamente in modalità a zero emissioni, testando così le qualità ecosostenibili della nuova Evoque Plug-in, di cui Volta andrebbe sicuramente fiero.

Evoque plug-in: da Milano a Como in modalità 100% elettrica

La Range Rover Evoque in versione ibrida plug-in (emissioni di CO2 pari a 32 g/km) è spinta da un powertrain ibrido ricaricabile, caratterizzato dal nuovo motore Ingenium 3 cilindri a benzina da 200 CV, abbinato ad un motore elettrico da 109 CV sull’asse posteriore, mentre la potenza complessiva raggiunge i 309 CV (227 kW) e una coppia di 540 Nm. Il tutto viene gestito da una trasmissione ad otto rapporti, senza dimenticare la trazione 4×4 che assicura prestazioni eccellenti e la massima sicurezza anche sui terreni più difficili. Le prestazioni offerte dalla vettura sono a dir poco entusiasmanti, si parla infatti di uno scatto quasi brutale che permette di passare da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi.

La potenza complessiva raggiunge i 309 CV (227 kW)

Come anticipato in precedenza, l’Evoque ibrida plug-in può viaggiare anche in modalità 100% elettrica per circa 68 km, una percorrenza più che sufficiente per la media degli spostamenti giornalieri casa/lavoro senza dover ricaricare la batteria. Considerando che il nostro viaggio prevede un percorso di circa 40 km, potremmo assaporare il piacere della guida a zero emissioni senza la cosiddetta “ansia da ricarica”.

Partiamo dal quartiere City Life di Milano – impreziosito dalle celebri Tre Torri e dai numerosi appartamenti di lusso abitati dal jet set del capoluogo lombardo per imboccare l’auto strada A9 che ci porterà nella splendida Como, affacciato sull’omonimo e spettacolare Lago, tanto amato anche dal Manzoni.

la Evoque plug-in può raggiungere i 135 km/h in modalità 100% elettrica

Nel traffico Milanese la Evoque si muove con agilità, grazie alle sue forme compatte e alla sua guida rialzata che facilita la guida anche nel traffico più intenso. Prima di partire ci siamo assicurati di avere la massima carica di energia della batteria agli ioni di litio da 15 kWh, per sfruttare al meglio il sistema PHEV. Quest’ultimo può operare con la sola propulsione elettrica, con il solo motore termico, o con una combinazione di entrambi, impiegando il GPS e i dati di navigazione per ottimizzare l’efficienza su qualsiasi percorso.

Imboccata l’autostrada A9 Como-Chiasso raggiugiamo e manteniamo la velocità di codice (130 km/h) nell’assoluto silenzio. Questo perché la Evoque plug-in può raggiungere i 135 km/h in modalità 100% elettrica: a velocità superiori ai 135 km/h il motore elettrico viene disaccoppiato per ridurre le perdite meccaniche, per poi reinnestarsi se la velocità diminuisce.

Prima tappa: il Tempio voltiano

Tempio Voltiano

La prima tappa del nostro Weekend Premium è rappresentata dal Tempio voltiano, realizzato in occasione delle celebrazioni per i cento anni dalla scomparsa di Alessandro Volta. Il tempio è rappresentato da una sulle rive del lago, fatta realizzare dall’imprenditore Francesco Somaini appositamente per celebrare il grande scienziato. All’interno del tempio si trovano gli strumenti utilizzati da Volta, alcune ricostruzioni e numerosi documenti originali legati allo scienziato italiano.

Una tappa per la ricarica

Prima di proseguire per la seconda tappa cerchiamo una colonnina per ricaricare la nostra Evoque, sfruttando le potenzialità del sistema di infotainment.

con 32 kW di potenza si arriva da 0 a 80% della carica in soli 30 minuti.

La nuova P300e PHEV è disponibile con cavo Mode 2 che completa la ricarica da 0 a 100%, da una semplice presa domestica in 6 ore e 42 minuti, ideale per la ricarica notturna. Per una maggiore velocità, il cavo Modo 3 si innesta in una wallbox domestica o in una colonnina pubblica, – entrambe da almeno 7 kW di potenza in AC – e ricarica da 0 a 80% in soli 84 minuti. Tempi di ricarica inferiori si ottengono alle colonnine pubbliche in DC: con 32 kW di potenza si arriva da 0 a 80% della carica in soli 30 minuti. Lo sportello del bocchettone di ricarica è sul parafango posteriore – sul lato opposto a quello del carburante.

Casa di Volta

Via Alessandro Volta 62

Lasciata la vettura sotto carica – nella Stazione Enel in Via Giulio Rubini, 6 – ci rechiamo verso il centro storico per visitare quella che è stata la Casa di Volta (Via Alessandro Volta 62), dove nacque e morì il nostro illustre connazionale. Arrivati a destinazione troviamo un imponente palazzo con un grande portone che ospita sulla destra una lapida con incis ala seguente frase: “Fu questa l’avita casa di Alessandro Volta’.

Ricarica sempre sotto controllo

Tramite l’app InControl Remote di Land Rover, che ci si trovi a casa o fuori, è possibile monitorare lo stato di carica del veicolo, prepararlo per il prossimo viaggio o stabilire un orario per la ricarica se esistono tariffe più convenienti in funzione dell’ora. E’ possibile precondizionare la batteria e la temperatura della cabina prima di iniziare il viaggio: eseguire questa operazione quando il veicolo è connesso alla rete elettrica, senza consumare l’energia della batteria dopo la partenza, massimizza l’autonomia e migliora il comfort dei passeggeri.

Infotainment Evoque
Infotainment Evoque

Raggiunta l’autonomia necessaria, ci prepariamo per la cena e per la notte di riposo, visto che il giorno successivo ci saranno ancora cose molto interessanti da vedere e vivere, sempre al volante della nostra Evoque.

[Gira pagina per scoprire l’itinerario della seconda giornata di viaggio]

Secondo Giorno

Ci svegliamo di buon mattino per continuare il nostro Weekend Premium seguendo le orme di Alessandro Volta al volante della nostra Evoque plug-in. Saliti sulla vettura continuiamo ad apprezzare l’abitacolo di questa auto, in grado di offrire un mix perfetto tra materiali di lusso e sofisticati sistemi tecnologici.

console centrale

 

L’Evoque è infatti molto “intelligente”:  il software dell’infotainment è stato ulteriormente affinato per un’esperienza sempre più intuitiva. Inoltre, per una perfetta integrazione con gli smartphone, non mancano i sistemi Apple Car Play e Android auto.

Sicurezza al Top

Anche la sicurezza offerta risulta al Top: non manca la videocamera per retromarcia di serie, unitamente ad un pacchetto di sistemi avanzati di assistenza alla guida. Questi includono l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, che – basandosi sulla segnaletica orizzontale – mantiene il veicolo al centro della propria corsia e contestualmente una distanza di sicurezza dal veicolo davanti.

Mausoleo di Volta

Mausoleo di Alessandro Volta

La giornata di oggi viene riservata alla visita del luogo dove riposano le spoglie mortali di Volta. Quqest mausoleo fu fortemente voluto dalla moglie e dai figli e venne inaugurato il 5 marzo 1831. All’ingresso si viene accolti da due statue realizzate da Luigi Argenti: a sinistra troviamo la Religione che prega per il suo figlio esemplare, mentre la seconda statua rappresenta la Scienza che inconsolabile piange il suo cultore.

All’interno del Mausoleo troviamo il sarcofago in marmo dello scultore Bayer e un busto scolpito da Giovan Battista Comolli. Il busto è accompagnato da due geni alati, uno dei quali si occupa di coronare Volta. Subito sopra troviamo un rilievo che raffigura l’episodio più celebrato della vita di Volta: parliamo della presentazione della pila a Napoleone Bonaparte, avvenuta nella città di Parigi nel 1801.

Assetto adattivo

Usciti dal Mausoleo decidiamo di mettere un poì’ alal prova l’handling della nostra Evoque, sia sul pavé del centro storico, che su altre strade caratterizzate da fondi piuttosto dissestati. In qualsiasi situazione la tenuta di starda e il confort risultano al Top: il merito va al sistema Adaptive Dynamics combina sensori intelligenti e ammortizzatori a smorzamento costantemente variabile, che monitorano le condizioni della strada ogni 100 millisecondi. Il sistema regola continuamente gli ammortizzatori per ottenere un comportamento composto e il massimo controllo della scocca, indipendentemente dalle variazioni del terreno o delle superfici.

sensori intelligenti e ammortizzatori a smorzamento costantemente variabile

Come se non bastasse, la vettura è equipaggiata con l’Active Driveline, un sistema elettronico di distribuzione della coppia fra i due assali, che migliora l’aderenza e la sicurezza della sterzata, particolarmente in curva. Viaggiando a velocità costante, il sistema Driveline Disconnect, disinserisce la trasmissione alle ruote posteriori per ridurre perdite di attrito e consumi, per poi rinnestarla in una frazione di secondo quando le condizioni lo richiedono, evitando così ogni perdita di trazione.

Torre Gattoni

Torre Gattoni

Prima di fare ritorno a Milano, abbiamo scelto di visitare come ultima tappa del nostro Weekend il gabinetto fisico di Torre Gattoni, dove Alessandro Volta – intorno al 1765 – portò a i suoi primi esperimenti scientifici. Ricordiamo inoltre che verso 1930, la Torre Gattoni divenne sede della prima cabina elettrica che erogava la corrente per l’illuminazione della città ( attiva fino al 1958).

Compagna di Viaggio

Range Rover Evoque P300e ibrida plug-in

  • Potenza/coppia complessive 309 CV (227 kW) / 540 Nm
  • Consumo combinato (WLTP): 1,4 litri/100km
  • Emissioni combinate di CO2 (WLTP): 32 g/km
  • Autonomia 100% elettrica: 68 km
  • Tempo di ricarica veloce: 0-80 % in 30 minuti
  • Prezzi a partire da 53.000 Euro

Dove Mangiare

Ristorante: I Tigli in Theoria

  • Indirizzo: Via Bianchi Giovini, 41, 22100 Como CO
  • Telefono: 031 305272

Ristorante: Crianza

  • Indirizzo: Via Gerolamo Borsieri, 18, 22100 Como CO
  • Telefono: 031 269318

Dove Dormire

Hotel Vista Palazzo

 

  • Indirizzo: Piazza Cavour 24, 22100 Como, Italia
  • Telefono: 031 537 5241