Nuova Audi RS3, Porsche Macan Restyling e MG 6 XPower, tris di Wekend car dal carattere sportivo

Questa settimana la redazione di Weekend Premium vuole svelarvi tre succose novità dal carattere sportivo che però non rinucniano alla versatilità e al confort necessario per godersi viaggi e weekend premium esclusivi ed indimenticabili. Le novità di questo lunedì prendono il nome di Audi RS3, Porsche Macan Restyling e MG 6 XPower.

Nuova Audi RS3

La nuova generazione dell’Audi RS 3, proposta in versione Sportback e Sedan, si presenta come una vettura sportiva straordinaria, in grado di emozionare tanto nell’utilizzo quotidiano quanto tra i cordoli in pista. Entrambe rappresentano la porta d’accesso al mondo RS e, complice la tecnologia RS Torque Splitter, sono il nuovo punto di riferimento nel segmento delle berline compatte high performance.

Il design di nuova Audi RS 3 è ancora più grintoso rispetto al precedente modello. Nella sezione anteriore, il paraurti sportivo RS, il single frame con griglia a nido d’ape e le generose prese d’aria caratterizzano il look tanto della Sedan quanto della hatchback. La dotazione di serie include i proiettori full LED con indicatori di direzione dinamici posteriori. Questi ultimi previsti anche in abbinamento ai proiettori a LED Audi Matrix, a richiesta, con inserti bruniti.

Il propulsore 5 cilindri turbo appannaggio di Audi RS 3 costituisce un unicum tra le berline compatte: l’iconico 2.5 TFSI appannaggio di nuova Audi RS 3 eroga una coppia massima di 500 Nm, contro i precedenti 480 Nm, in un ampio range: da 2.250 a 5.600 giri/min. Una nuova centralina assicura una superiore reattività alle pressioni dell’acceleratore. La potenza massima di 400 CV è ora disponibile sin da 5.600 giri/min, anziché da 5.850 giri come in passato. La compatta high performance dei quattro anelli scatta così da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi: un tempo inferiore di ben 3 decimi rispetto al precedente modello, cui contribuisce la funzione launch control

Porsche Macan restyling

Porsche svela un nuovo aggiornamento dedicato al SUV Macan che porta in dote prestazioni più elevate, un design dalle linee più affilate e un nuovo concetto operativo. Tutte e tre le versioni disponibili sono dotate di propulsori decisamente più potenti rispetto ai loro predecessori.

L’ammiraglia sportiva della fortunata gamma di SUV è la Macan GTS. Il suo motore V6 biturbo da 2,9 litri eroga ora 324 kW (440 CV), quindi 44 kW (60 CV) in più rispetto al modello precedente. Con la reattività e l’erogazione di potenza tipica dei modelli Porsche GTS, accelera da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi se equipaggiata con il pacchetto Sport Chrono e raggiunge una velocità massima di 272 km/h. Anche la Macan S è ora dotata di un motore V6 biturbo da 2,9 litri che sviluppa 20 kW (26 CV) di potenza in più rispetto al passato, per un totale di 280 kW (380 CV).

Ciò consente alla vettura di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 4,6 secondi e una velocità massima di 259 km/h. Il motore che funge da punto d’ingresso nel mondo Macan è un quattro cilindri turbo di nuova concezione con potenza di 195 kW (265 CV). Accelera da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 232 km/h. Tutti i motori sono abbinati alla trasmissione a doppia frizione Porsche (PDK) a sette velocità e al sistema di trazione integrale attiva #porsche Traction Management (PTM).

MG 6 XPower

La nuova MG 6 XPower si basa sulla versione di seconda generazione della berlina compatta del marchio e al momento sarà distribuita sul mercato cinese. Le immagini rivelano un look molto aggressivo: la parte anteriore presenta nuove prese d’aria sul cofano e uno spoiler, mentre il posteriore sfoggia anche un’enorme ala aerodinamica, non mancano passaruota svasati e una carreggiata più ampia, oltre a un enorme diffusore posteriore.

L’abitacolo è rifinito in nero bicolore e British Racing Green, inoltre troviamo sedili ad alto contenimento e un volante sportivo, entrambi rivestiti in pelle e alcantara. Sotto il cofano troviamo una meccanica ibrida plug-in che combina un motore a benzina turbo a quattro cilindri da 1,5 litri per un totale di ben 309 CV gestiti da un cambio automatico a 10 rapporti. La vettura sarà prodotta in una serie limitata e numerata di 100 esemplari al mese, proposti ad un prezzo di circa 20.000 euro secondo il cambio attuale.




ALLA SCOPERTA DI SORANO E DELLA MAREMMA ETRUSCA CON LA NUOVA AUDI Q5 SPORTBACK

A1, e uscire a Chiusi per godersi la Toscana classica, ma poi  puntare su Sorano, tuffandosi nella Maremma , seguendo con la nostra Audi Q5 le tranquille strade di oggi e scoprendo le suggestive Vie CAVE di un lontano ieri, scavate nel tufo  dai nostri antichi fratelli Etruschi. E già perchè oggi si sa che questo misterioso popolo era in realtà italico, o almeno in gran parte.

di Raffaele d’Argenzio

Tanti posti dove andare, ma stavolta ho scelto Sorano, nella Maremma Etrusca.
Certo è più facile accettare gentili inviti, già tutti organizzati, ma talvolta ti viene l’esigenza di scegliere da solo. Poche cose nel trolley e corri dietro ad un ricordo, un impegno che hai preso con te stesso, la voglia di mettere una tessera mancante nel  mosaico della tua vita. Era tanto che avevo promesso di andarci, forse mi aspettavano… gli Etruschi della Maremma. Sorano, Sovana, Pitigliano:
un triangolo etrusco con le Vie Cave e le tombe rupestri scavate nel tufo, la roccia leggera che accoglie lo scalpello e regala panorami come quello di Sorano.

LA COMPAGNA DI VIAGGIO, L’AUDI Q5 SPORTBACK

Nella campagna toscana con la trazione integrale

Per questo long-weekend, non potevamo scegliere una compagna di viaggio più adatta  della nuova Audi Q5 Sportback 40 TDI quattro S Tronic.
Le curve sono tante, ma l’andare è dolce anche se possente, a bordo del nostro vascello il cui timone/volante sembra curvar da solo.
Ma ora  cerchiamo di  farvela conoscere perchè ne vale la pena. Questa inedita Audi Q5 Sportback  si propone come weekend-car per eccellenza. Risulta caratterizzata da un design muscolare, ma porta in dote un’indole sportiva e un look che strizzano l’occhio alle coupé, il tutto mescolato alla versatilità e alla fruibilità tipica di un suv. E’ sinuosa come una coupé e versatile come un suv. Infatti porta  in dote le linee di una coupé, tra cui l’andamento rastremato del tetto che confluisce nei montanti posteriori, fortemente inclinati, e culmina nello spoiler sportivo. Nonostante le sue forme sportive e sinuose, Il bagagliaio garantisce una capienza di 510 litri, che diventano 1.480 litri abbattendo i sedili posteriori. L’interno è lussuoso e rifinito in ogni particolare, i rivestimenti in morbida pelle circondano una plancia hi tech che ha il suo cuore al centro della plancia dove troviamo il display touch ad alta risoluzione da 10,1 pollici, che permette di gestire tantissime funzioni, come il navigatore GPS, l’impianto audio e la connettività per smartphone, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

LA TOSCANA CLASSICA E LA ROCCA DI RADICOFANI

Toscana classica, Val d’Orcia e Radicofani

Uscire a Chiusi, anche se forse conviene la stazione di Orvieto, ma qui si entra nella Toscana classica, tante curve verso Sorano, ma dopo ogni curva appare un quadro dipinto dalla natura ma che l’uomo toscano ha saputo incorniciare.
Si attraversa San Casciano dei bagni,  con le sue Terme e la sua storia, e poi  lassù in alto appare anche Radicofani, con il suo Castello, da cui si domina la Val d’Orcia, di cui fa parte. Il nome di questa rocca mi rievoca qualcosa ma non so cosa, però appena superata mi sono ricordato: proprio da questa Rocca nel 1290 il brigante Ghino di Tacco piombava sui viandanti  per depredarli. E con questo nome tanti secoli dopo Bettino Craxi firmava i suoi articoli, credo per dire che  la politica italiana doveva sottostare a lui, come chi voleva passare sotto la Rocca di Radicofani  dove sottostare a Ghino di Tacco. Un giochetto che oggi qualche politico vuol fare senza pensare al bene comune ma solo al proprio tornaconto. La storia insegna poco  se sopportiamo ancora i Ghino di Tacco.
Un’accelerata verso Sorano e gli Etruschi tornano in me.

SORANO E LA SUA  FORTEZZA INVINCIBILE

Arrivo a Sorano

Man mano che la Maremma si avvicina, il paesaggio cambia, qui la natura non si è fatta addomesticare, il bosco copre le colline come per proteggerne i segreti del passato.
E in questo mare dalle grandi onde verdi, appare all’improvviso Sorano. Non te l’aspetti, credi d’arrivare ad un borgo intorno ad un campanile o ad  una vecchia torre dai merli smangiati, ed invece ti trovi davanti ad una fortezza che ti schiaccia, quella che fu degli Aldobrandeschi e poi, con un matrimonio, divenne dei Conti  Orsini, che così poterono sfidare Siena.

Panorama da Hotel della Fortezza, a destra Masso Leopoldino

Il primo incontro è proprio con La fortezza, perchè  ci pare giusto lasciare i trolley  proprio all’hotel Fortezza cui per accedervi passi fra antiche mura  che guardano dall’alto tutta la valle. Non aspettatevi portieri con cappello, in una fortezza bisogna essere essenziali, ma il panorama è stupendo. Ai tuoi piedi il borgo, di fronte i colombari scavati nel tufo e a destra il Masso Leopoldino, altra imponente costruzione, detto anche Rocca Vecchia. Eretta già nel IX secolo su un enorme blocco tufaceo,  forse su un tempio etrusco. Fu poi chiamata Masso Leopoldino, perchè  nel 1800 una frana distrusse delle case e fu Leopoldo di Lorena a completare  i lavori di consolidamento delle pareti, costruendo una terrazza  enorme e suggestiva con torre campanaria.

Imponenza del Masso Leopoldino

Associazione “Pro loco”
Sorano
e mail: ass.prolocosorano@libero.it
Tel 0564/633099

Uffici turistici
Sorano 0564.633099
Sovana 0564.614074

HOTEL DELLA FORTEZZA

Via Cairoli, 5, 58010 Sorano GR;

Telefono: 0564 633549

Email: info@hoteldellafortezza.com.

Ingresso dell’Hotel della Fortezza

 

Fortezza di Sorano

FINALMENTE GLI ETRUSCHI E UNA PRIMA VERITA’

Nei pressi di Sorano, ecco San Rocco da cui si gode il panorama di Sorano.  Lasciata l’auto,  un faticoso sentiero accennato nel bosco e poi scale metalliche per infine accedere
ai famosi colombari,  dove il gentile  Arturo della Proloco, che mi accompagna, mi svela il primo segreto: non servivano come molti dicono a conservare urne funerarie, ma proprio ad allevare colombi, per cibarsene. Non gli Etruschi  ma gli Orsini, o comunque chi poteva mandare servitori ad arrampicarsi fin quassù. A San Rocco  troviamo anche la base scavata nella pietra di una tipica casa rurale etrusca, che in fondo era una capanna lignea. Invece per i morti, grande segno di civiltà, scavavano tombe nel tufo, che adornavano, cercando di nasconderle per proteggere il passaggio dei morti ad una seconda vita.

I colombari di San Rocco, soltanto per allevare colombi

Dopo pochi chilomertri  verso  Sovana, frazione del comune di Sorano, arriviamo a  Sopraripa, dove troviamo le famose Vie Cave di San Sebastiano e le tombe dado o semi dado, quindi rettangolari. (Come non  ricordarsi di  Petra, in Giordania? ) L’entrata è libera e questo accresce il senso dell’avventura, della scoperta.

Tombe a semidado

LE VIE CAVE, LE AUTOSTRADE DI 2500 ANNI FA?

Via cave

mappa città del Tufo

Famose nel mondo sono le Vie Cave, e le più importanti si trovano fra Sorano, Sovana e Pitigliano. Ad accrescere l’interresse per gli Etruschi, c’è anche il mistero delle Via Cave. Anche il nostro Arturo, Proloco di Sorano, non è riuscito a svelarmi il loro mistero.
Seppur scavate nella roccia tenera del tufo, hanno di certo avuto bisogno di tante mani e tanta fatica per essere scavate. Percorrendole,  la suggestione è forte, questi profondi graffi nella pelle della Terra, dicono  gli esperti che calano dall’alto delle colline verso il basso, ma potrebbero anche salire invece che scendere, dico io. All’origine dovevano essere alte sui 10/15 metri, ma oggi arrivano anche a 25, dato che nei secoli il passaggio di uomini, cavalli ed anche di piogge, ne hanno consumato il piano stradale, aumentandone la profondità ed i fascino. C’è lo stupore simile che si prova davanti alle Piramidi o alle costruzioni di Machu Picchu,  come hanno fatto a realizzarle?
Ma qui arriva anche il grande interrogativo:  perchè?
Non possiamo certo essere noi a rispondere con certezza, ma una mia personale ipotesi è questa: potrebbero essere strade che portavano alle necropoli per agevolare il viaggio dei morti verso la seconda vita. Ma servivano anche per collegare meglio le tre città di questo triangolo: Sorano, Sovana e Pitigliano. Dato che in questi fitti boschi non era facile far strade.
Quindi una sorta di sistema stradale per i morti anche anche per i vivi, come le nostre autostrade di oggi. (Realizzate solo dal 1925 (la prima: Milano-Laghi, la seconda: Napoli-Pompei-Salerno nel 1929). Insomma gli Etruschi potrebbero averci  anticipato di 2500 anni.

IL CAVONE E LA TOMBA DEI DEMONI ALATI

Il cavone di Sovana

La differenza fra gli Etruschi dell’Alta Maremma e quelli di Tarquinia è grande, sembrano due  popoli diversi. Una grande differenza è data proprio dal territorio,  dal tufo regalato dal vulcano, che era dove oggi c’è il lago di Bolsena. Questa roccia materna, che accoglie e abbraccia con dolcezza, permise loro di scavare  grotte,  tombe e le  Vie Cave.
La più  grande si trova  nel parco archeologico di Sovana, questo a pagamento, ed è chiamata il Cavone, perchè  è davvero grande, tanto che la nostra Audi Q5 non ha resistito e ha solcato questo pezzo di strada sacra. (Dopo aver chiesto il doveroso ed eccezionale permesso per fare una foto a testimoniarne la grandezza).

tomba Demoni Alati

Rimessa la Q5 nel giusto parcheggio, siamo noi a non resistere e a visitare la tomba dei Demoni Alati, scoperta soltanto nel 2004 e risalente al 300 a.C.
E’ una tomba ad edicola, scavata interamente nel tufo, il cui frontone  con una Scilla alata  scolpita, era caduto sull’entrata coprendola e proteggendola per migliaia di anni. Rappresenta un defunto steso sul kline (letto usato dagli Etruschi per rilassarsi ma anche per mangiare nei  banchetti) che si appresta al viaggio verso aldilà.
Sulla roccia tufacea scolpita,  vi è soltanto  stucco colorato, ancora visibile.
Ci sono altre tombe, come quella del Leone, altre preziosità, ma è ora  di banchettare, almeno in un’osteria tipica. Per poi essere pronti domani a qualche altra sorpresa da scoprire a Sorano

tomba Demoni Alati

LA  FORTEZZA DEGLI ORSINI

Fortezza Orsini

Una sana dormita e una buona colazione, là dove combattevano o passeggiavano gli Aldobrandeschi e poi gli Orsini.
Dell’imponenza abbiamo già parlato, ma era anche imprendibile, tanto che Nel 1454 il grande condottiero Sigismondo Malatesta dovvette desistere dopo tre inutili assedi. Non si riesce a valutarne le dimesioni dato che si sviluppa anche in profondità  con bel 5 piani sotterranei, inoltre la sua architettura militare era riuscita a farla autosufficiente sia per l’acqua che per le sue cisterne, con un mulino e anche con una cava di tufo. Tanto grande che tutti gli abitanti del borgo potevano rifugiarvisi. E una di queste gallerie pare risalga all’epoca etrusca.
Camminamanti e gallerie che oggi possono essere visitabili, ma sempre con una guida.

Camminamenti Fortezza

NELL’ANFITEATRO DI UNA CAVA PER CONOSCERE IL TUFO DI SORANO

Il tufo ancora  adesso è importante per Sorano, e noi siamo riusciti, sempre con i dovuti permessi,
a visitarne uno: un anfiteatro in cui la nostra Audi Q5 Sportback quattro si trova a proprio agio con la sua  trazione integrale.

Cava di Tufo

Cava di Tufo

Un’ esperienza molto interessante che  unisce la Città del Tufo del Parco Archeologico a questa moderna cava.
E’ come se gli Etruschi ancora adesso fossero con noi.
Un weekend a Sorano, anche se long, non basta. Ci torneremo. Gli Etruschi hanno ancora tante cose da svelarci.

La compagna di viaggio:

Audi Q5 Sportback 40 TDI quattro S Tronic

Sotto il cofano dell’Audi Q5 Sportback 40 TDI quattro S Tronic troviamo il generoso motore diesel 2.0 litri TDI quattro S tronic da 204 CV e 400 Nm di coppia massima, dotato della tecnologia mild-hybrid a 12 Volt che permette di ottimizzare consumi ed emissioni nocive, senza intaccare le prestazioni velocistiche. La funzione di veleggio permette a contenere i consumi che nel misto arrivano anche a 6 litri ogni 100 km.

Grazie all’elevata potenza e alla generosa coppia, la Q5 Sportback risulta sempre elastica, briosa e facile da guidare, nonostante le masse in gioco e le dimensioni del corpo vettura non proprio compatte. Nel misto stretto la vettura regala prestazioni a dir poco emozionanti, in barba al baricentro “alto”: tutto questo è possibile grazie all’ottimo telaio e all’assetto a regolazione elettronica.

Il motore Diesel anteriore longitudinale è il 4 cilindri in linea da 1968 cc omologato Euro 6d che sviluppa 150 kW-204: E’ dotato di iniezione diretta, turbocompressore con intercooler e distribuzione bialbero con 4 valvole per cilindro. Il sistema mild hybrid è invece composto da un piccolo motore elettrico che funge da alternatore-starter ed è azionato a cinghia. La trasmissione è l’automatico S tronic a 7 rapporti, mentre la trazione è l’integrale quattro “ultra”.  . Sterzo: a cremagliera con servosterzo elettrico, diametro di volta di 11,8 metri. Può montare ruote da 17 a 20 pollici. Ampia l’autonomia con il serbatoio da 70 litri (e 24 per l’adBlue).

SCHEDA TECNICA

AUDI Q5 Sportback 40 TDI QUATTRO S tronic

Dimensioni: 469/189/166 cm

Potenza: 150 kW-204 CV

Coppia: 400 Nm

Velocità massima: 222 km/h

0-100 km/h: 7,6 secondi

Consumo medio: 6,3-6,9 l/100 km (14,5-15,9 km/l)

Emissioni di CO2: 165-182 g/km

Prezzo da 56.950 euro

 

 

 

 




Opel Astra, Bmw Serie 2 Coupé e Seat Arona restyling: le nuove Weekend car della settimana

Le case automobilistiche provano a superare la crisi provocata dalla pandemia globale con nuovi ed interessanti modelli che puntano molto su tecnologia e motori “green”, proprio come le inedite 3 Weekend car che vi presentiamo questa settimana. Stiamo parlando delle nuove Opel Astra, Bmw Serie 2 Coupé e Seat Arona restyling, pronte ad accompagnarvi per le prossime vacanze e ovunque voi vogliate.

Nuova Opel Astra

La Casa del Fulmine ha presentato la sesta generazione dell’Opel Astra: il grande successo della vendutissima media tedesca è iniziato 30 anni fa con la discendente della leggendaria Opel Kadett. Con la nuova Astra, la Casa tedesca adesso apre il prossimo capitolo: per la prima volta il suo modello compatto è disponibile con trazione elettrificata. Opel offrirà la nuova Astra in versione ibrida plug-in a due livelli di potenza. Vi sono inoltre le versioni con motori benzina e diesel molto efficienti, abbinati a cambi ad attriti ridotti, manuale a sei rapporti e automatico a otto rapporti.

Grazie allo sbalzo anteriore particolarmente ridotto, la nuova Astra è solo 4 mm più lunga del modello precedente, nonostante il passo di 2.675 mm sia notevolmente maggiore (+13 mm). La vettura ha un aspetto atletico e sicuro, ma il suo pratico bagagliaio con pianale regolabile offre comunque al guidatore e ai quattro passeggeri un volume di 422 litri.

La nuova generazione è stata progettata e sviluppata presso la sede Opel di Rüsselsheim dove la produzione inizierà questo autunno. Come il modello precedente lanciato nel 2015, la nuova vettura porta nella classe delle compatte innovazioni che erano precedentemente presenti solo su veicoli più costosi. Per esempio, La nuova Astra può trasformare la notte in giorno: l’ultima evoluzione dei fari attivi Intelli-Lux LED Pixel giunge direttamente da Insignia, l’ammiraglia Opel e, con 168 elementi LED, si pone all’avanguardia delle categorie di mercato delle compatte e delle medie.

Nuova Bmw Serie 2 Coupé

Si apre un nuovo capitolo per la storia degli iconici modelli compatti supersportivi BMW: viene infatti definito un nuovo punto di riferimento per il piacere di guidare all’interno della fascia premium di questa classe di veicoli rappresentato dalla nuova BMW Serie 2 Coupé. Questa vettura offre un concentrato di tecnologia a favore della sportività tipica del Gruppo con uno sviluppo incentrato sull’eccellenza dinamica, sul design sportivo, su potenti motori e una sofisticata tecnologia del telaio e assetto.

Dimensioni compatte, design intelligente e leggero per la carrozzeria e il telaio, un aumento fino al 12% della rigidità torsionale statica rispetto al modello precedente, una distribuzione dei pesi quasi perfetta 50 : 50 e un’aerodinamica ottimizzata creano un modello ideale per un veicolo che punta all’eccellenza sportiva. L’agilità, la precisione dello sterzo e la dinamica in curva della nuova BMW Serie 2 Coupé rappresentano un significativo passo avanti rispetto al modello precedente.

Potenti proporzioni inserite nel classico design a tre volumi di cofano, abitacolo e bagagliaio incarnano il potenziale dinamico della nuova Serie 2 Coupé. Superfici atleticamente scolpite e linee dinamiche secondo il nuovo linguaggio di design del marchio rappresentano l’espressione del puro piacere di guidare. E gli esclusivi elementi di design sottolineano il carattere inconfondibile della vettura.

Seat Arona restyling

Dal suo debutto nel 2017, SEAT Arona ha riscosso un successo affermato dalle quasi 400.000 unità vendute, confermandosi come uno dei principali pilastri della gamma del marchio. Ora è giunto il momento di un restyling di metà carriera che punterà a consoliderà il successo ottenuto negli ultimi anni.

In un mondo sempre più digitalizzato, SEAT Arona permetterà ai propri clienti di portare all’interno dell’abitacolo la propria vita digitale in modo completamente intuitivo, aggiungendo un’ampia gamma di nuove funzionalità; inoltre, la rivisitazione del linguaggio stilistico ha rivoluzionato il design dell’abitacolo, alzando il livello di qualità nello spazio interno.

L’uso della tecnologia di illuminazione per creare una nuova atmosfera nell’abitacolo e l’inclusione dei più recenti sistemi di visualizzazione di infotainment si aggiungono per conferire alla vettura un aspetto e un linguaggio davvero all’avanguardia. Sotto il cofano sono disponibili cinque diversi propulsori declinati fra alimentazioni benzina (TSI) e a metano (TGI) che, abbinati a cambio manuale o DSG doppia frizione, erogano potenze comprese tra 90 CV e 150 CV.

 




Nuova Bmw M4 Competition Cabrio: Weekend sportivi e vacanze in libertà con il vento tra i capelli

Se amate viaggiare in quattro con il vento tra i capelli, ma soprattutto adorate le prestazioni e le caratteristiche di una supercar versatile e accattivante, la nuova Bmw M4 Competition Cabrio potrebbe essere la Weekend Car dei vostri sogni, a patto di poter staccare un cospicuo assegno con un importo che supera i 100mila euro. Prima di giudicare questa cifra spropositata è bene specificare che la M4 Competition porta in dote una ricetta inimitabile che mescola con sapienza l’eleganza di una comoda cabriolet quattro posti con tetto in tela, il lusso e le finiture tipiche Bmw e le prestazioni di una supercar di razza grazie ad un motore sovralimentato in grado di sviluppare la bellezza di 510 CV.

Una miscela irresistibile di piacere di guida esclusivo e prestazioni maestose. La classica formula M di dinamismo, agilità e precisione combinata con una fruibilità quotidiana senza compromessi e capacità di percorrere lunghe distanze. Il libero accesso al sole e al vento impetuoso combinati con il suono puro proveniente dal motore grazie al tettuccio aperto creano un’esperienza prestazionale di intensità straordinaria. Lancio subito dopo l’inizio della produzione nel luglio 2021.

Look inconfondibile

Design emotivamente coinvolgente con forme chiare, una silhouette dinamicamente allungata e un nuovo concept per il tettuccio. Il nuovo Soft top combina i vantaggi pratici di un tettuccio rigido retrattile con l’estetica classicamente elegante di una capote in tessuto. Il Soft top è più leggero del 40 per cento rispetto al modello precedente e la capacità del bagagliaio è stata ampliata di 80 litri. Il Soft top può essere aperto o chiuso in 18 secondi, anche in movimento, grazie al suo meccanismo di azionamento elettrico. Le caratteristiche esterne firmate M giocano un ruolo autentico nel soddisfare i requisiti di un’auto sportiva ad alte prestazioni: grande griglia renale BMW verticale in design specifico M, grandi prese d’aria per il raffreddamento del motore e dei freni, passaruota fortemente svasati, Side Gills M. Le due coppie di terminali del sistema di scarico sono integrate nel diffusore specifico M. Le bandelle laterali estese si combinano con le parti di fissaggio delle grembialature anteriori e posteriori per formare una banda nera che circonda la carrozzeria. Pacchetto per gli esterni M Carbon e BMW M Performance Parts disponibili come optional.

L’abitacolo è un tripudio di lusso e sportività, oltre a poter vantare le ultime soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato. Di serie troviamo il controllo automatico della climatizzazione a tre zone, l’illuminazione ambientale, il sistema di altoparlanti hi-fi, oltre al BMW Live Cockpit Professional con raggruppamento del display completamente digitale, il sistema di navigazione BMW Maps basato su cloud e BMW Intelligent Personal Assistant.

Motore M TwinPower Turbo

Come anticipato in precedenza, sotto il lungo e muscoloso cofano della nuova M4 Competition batte un motore sei cilindri in linea con tecnologia M TwinPower Turbo, carattere ad alta velocità e potenza massima aumentata di 60 CV rispetto al modello precedente. Due turbocompressori, tecnologia a iniezione diretta ottimizzata, componenti sviluppati sulla base dell’esperienza racing che permettono una coppia di picco di 650 Nm. I Sistemi di raffreddamento e di alimentazione dell’olio progettati per gestire prestazioni longitudinali e laterali estremamente dinamiche, mentre il sistema di scarico con flap controllati elettricamente offrono una colonna sonora ricca ed emozionante.

Trazione integrale M xDrive

La potenza viene incanalata attraverso un cambio automatico Sportivo Steptronic a 8 rapporti con Drivelogic e paddle al volante. Tre programmi di cambio, leva selettrice in design specifico M, palette di cambio presenti sul volante. Coppia e cavalli sono scaricati sul sistema di trazione integrale M xDrive e il differenziale attivo M migliorano la trazione, la stabilità direzionale e il dinamismo. Assetto posteriore, tre modalità tra cui il guidatore può scegliere: 4WD, 4WD Sport e 2WD per la pura trazione posteriore con il sistema di controllo della stabilità di guida disattivato.

 

 




Porsche Cayenne Turbo GT, Maserati Ghibli Fragment e Citroen C3 Aircross: ecco le Weekend car della settimana

Puntuali come ogni settimana, la Redazione di Weekend Premium è pronta a presentarvi le 3 nuove Weekend car scelte per la nostra panoramica del lunedì. Le vetture più intriganti del momento, ideali compagne di viaggio per una gita fuori porta o per un divertente viaggio sono: Porsche Cayenne Turbo GT, Maserati Ghibli Fragment e Citroen C3 Aircross, ovvero tre modi diversi per vivere le proprie avventure a quattro ruote.

Porsche Cayenne Turbo GT

Porsche completa la gamma di modelli Cayenne con un capolavoro di sportività: la nuova Porsche Cayenne Turbo GT, coerentemente configurata per ottenere il massimo delle prestazioni e della maneggevolezza, coniuga un’eccezionale dinamica di guida con un elevato grado di fruibilità quotidiana. La premessa fondamentale per le superbe caratteristiche di guida di questo modello è il suo propulsore V8 biturbo da quattro litri e potenza di 471 kW (640 CV).

Grazie ai 67 kW (90 CV) in più rispetto alla Cayenne Turbo Coupé e a una coppia massima di 850 Nm (incrementata di 80 Nm), lo scatto da 0 a 100 km/h si riduce a 3,3 secondi (0,6 secondi in meno) e la velocità massima passa a 300 km/h (14 km/h in più). Caratterizzata da una linea ancora più sportiva e disponibile esclusivamente in versione Coupé a quattro posti, la Cayenne Turbo GT è equipaggiata di serie con tutti i sistemi di telaio disponibili e con pneumatici ad alte prestazioni sviluppati appositamente per questo modello. Anche la catena cinematica e il telaio hanno un assetto speciale, messo a punto espressamente per la Cayenne Turbo GT.

Il risultato è una vettura complessivamente armoniosa con straordinarie potenzialità su pista. Lo ha dimostrato il collaudatore Porsche Lars Kern, che con la Cayenne Turbo GT ha percorso i 20,832 km del Nürburgring Nordschleife con un tempo di 7:38,9 minuti, stabilendo un nuovo record ufficiale per i SUV.

Maserati Ghibli Fragment

Maserati e Hiroshi Fujiwara, padrino giapponese della street culture, si incontrano per una collaborazione al di là dei confini geografici e disciplinari, nei territori inesplorati dell’audacia, in un altrove dove la musica si incarna nella forma di un’automobile e rompere le regole è lecito. Così nasce un’opera d’arte a quattro mani e a due voci, una Special Edition di Maserati Ghibli, nella doppia declinazione Operanera e Operabianca, presentata in esclusiva mondiale a Tokyo.

La collaborazione si inserisce nel programma di customizzazione Maserati Fuoriserie, che nelle sue declinazioni permette ai clienti di cucirsi addosso una Maserati. Una canzone a quattro ruote, realizzata sulla base della berlina sportiva Ghibli in versione Granlusso, a sua volta declinata in due estetiche esclusive per un totale di 175 esemplari distribuiti a livello globale: Ghibli Operanera e Ghibli Operabianca.  Entrambe bitono, una in nero lucida/opaca e una bianca lucida e nero opaco.

La coerenza cromatica si esprime non solo nella colorazione degli esterni, ma anche nei cerchi e nelle maniglie in color carrozzeria. Mentre gli interni sono in pelle premium e Alcantara, con inserti a contrasto argento per le cuciture verticali e il Tridente sui poggiatesta. Le cinture di sicurezza sono blu. La calandra è il dettaglio iconico della collaborazione: lo stile metropolitano di Fujiwara si traduce in una griglia specifica e nel logo, qui eccezionalmente adattato per l’occasione. A completare gli esterni, Ghibli Operanera e Ghibli Operabianca montano cerchi da 20” Urano nero opaco e un badge specifico con il logo Fragment sul montante C.

Citroen C3 Aircross restyling

Tra le motivazioni che inducono i clienti a scegliere un #suv, rientra sicuramente la ricerca di una vettura che esprima senso di protezione e robustezza, con posizione di guida rialzata, in grado di offrire grande abitabilità all’interno e nel contempo una versatilità di utilizzo che consenta di affrontare tutte le situazioni.

La nuova Citroën C3 Aircross restyling è un suv facile da vivere, molto confortevole per una vita attiva, in grado di offrire praticità e funzionalità e che si distingue per il suo stile moderno e distintivo, dalla forte personalità. Progettato per soddisfare le diverse esigenze di utilizzo delle persone, offre una grande versatilità: per gli spostamenti quotidiani in città, come ad esempio per il percorso casa-lavoro, per recarsi in palestra o per accompagnare i figli a scuola; oppure per i viaggi nel week-end, per il tempo libero o per andare in vacanza.

La C3 Aircross soddisfa sia esteticamente che dal punto di vista funzionale la sua matrice suv: l’assetto rialzato offre una posizione di guida che consente di dominare la strada; il suo aspetto protettivo esprime tutta la sua personalità dallo stile moderno e distintivo; la sua versatilità permette di affrontare tutti i percorsi, anche quelli con scarsa aderenza.

Il merito va al sistema Grip Control con Hill Assist Descent, da tempo uno dei punti forti dell’originale generazione di questo versatile suv. La tecnologia Grip Control rappresenta un sistema di antipattinamento evoluto che ottimizza la motricità delle ruote anteriori su ogni fondo stradale, offrendo così sicurezza e versatilità di guida. In aggiunta, la funzione di assistenza in discesa, Hill Assist Descent, mantiene il veicolo a velocità ridotta in situazioni di forte pendenza, garantendo così il controllo della traiettoria e dell’aderenza.




Weekend green in Trentino con la nuova Audi Q4 e-tron, inarrestabile fino a 520 km

di NICOLA D. BONETTI

 

Un fine settimana particolare, di stile, tra montagne, laghi e Parchi per provare un concetto nuovo di auto elettrica e turismo sostenibile. Con la neonata sport utility Q4 e-tron, l’obiettivo è  un “green weekend”, tra parchi e natura, però senza ricaricare in due giorni. Perché le nuove Q4 e-tron, secondo le versioni, hanno autonomia che può arrivare fino a 520 km.

La nuova Q4 e-tron

Presentiamola per comprenderla: è la sola sport utility compatta premium nativa elettrica sul mercato. Ripetiamo parola per parola: sport utility si dimostra rapidamente per forma e funzione, le ruote sono alte e anche lo spazio libero dal suolo di 18 centimetri è adatto al ruolo; in più sulla versione “55” al vertice della gamma c’è la trazione integrale quattro. La compattezza è altrettanto semplice da valutare, essendo lunga poco meno di 4,6 metri. Premium, trattandosi di Audi è una certezza: da notare che finora nessun altro costruttore aveva mai spinto il genere verso dimensioni così ridotte, e la ragione non è evidente ma deriva dalla successiva categorizzazione; prima però aggiungiamo che il concetto premium è sostenuto dai contenuti innovativi e dalla qualità sempre elevata. Nativa elettrica: il progetto realizzato sul pianale modulare MEB del Gruppo VW dedicato alle vetture a batteria le colloca nella zona centrale, ottimale sia per il baricentro sia per la relativa distribuzione tra anteriore e posteriore.

Forme inedite

La linea è nuova e di rottura: giovane per enfatizzarne l’accessibilità economica, dai prezzi alle innovative formule di noleggio, persino per un mese o un solo giorno. L’immagine è sportiva, il frontale ha la calandra single frame ottagonale estesa, con maggior imponenza verticale. Attorno c’è l’inedita mascherina nera che lega i fari (full-led o Matrix con quattro diverse firme luminose selezionabili) alla calandra, avvolgendola per scendere alle prese d’aria.

La fiancata è diversa da qualsiasi altra Audi pur avendo richiami da Q2 a Q8: filante con parafanghi bombati che però smussano le forme squadrate del marchio, raccordandosi con la coda dove le luci sono unite e l’estrattore alla base rafforza l’immagine da sport utility.

Si parte da Verona

Il percorso prevede in tutto circa 300 km: dovremmo farcela considerando l’autonomia dichiarata da 442 a 487 km, ma la teoria è spesso diversa dalla realtà. Perché le auto elettriche hanno un paio di nemici in agguato: l’autostrada e le salite. Sulla prima basta non correre troppo, per le altre – non potendo evitare le montagne – inutile illudersi che in discesa si recuperi: la differenza di consumo è 4 (o 5) a 1, cioè si consumano da 40 a 50 kWh/100 km contro 10 in discesa, pur usando bene la rigenerazione.

Torniamo al viaggio: regoliamo su Efficiency che in autostrada limita la velocità a 130 km/h (ma premendo a fondo il pedale si sblocca per qualsiasi eventualità), e con la gestione predittiva tutto potrebbe funzionare al meglio. AutoBrennero, prima tappa a Rovereto per visitare una mostra al Mart, poi nuovamente autostrada fino a Trento Sud per dirigerci verso le montagne, imboccando la Valle dei Laghi, il cui paesaggio merita.

Vita a bordo

L’abitacolo offre spazio e abitabilità da segmenti ben superiori: restando in ambito Audi, certe misure interne sono da Q7. Come è stato possibile? Semplicemente per il progetto “nativo elettrico” che ha permesso di ragionare senza i vincoli della meccanica. Così Q4 e-tron ha abitabilità elevatissima per cinque passeggeri e il volume di carico spazia da 520 a 1.490 litri.

Non solo: anche l’ambiente è diverso, compie un balzo rispetto a ogni altra Audi, superandone l’immagine tradizionale. Design giovane e sportivo, mostra subito il volante con corona tagliata alla base e alla sommità e dotato di superfici tattili sulle razze. La strumentazione è digitale e il cruscotto cambia forma rispetto alla tradizione; al centro della plancia, dall’alto, il display centrale touch è da 10,1 a 11,6 pollici, ed è solo il primo dei tre livelli, con la parte centrale sospesa per aggiungere spazio utile. Sul parabrezza, l’head-up display esordisce con la realtà aumentata, lanciando il modello nel mondo premium.

In montagna

Tra la Valle dei Laghi e la Val Rendena, non passiamo da Tione ma teniamo la destra, salendo lungo la Provinciale 34: poco trafficata e scorrevole, invita a mettere alla prova le qualità dinamiche di Q4 55 e-tron quattro, l’unica con trazione integrale della gamma. Questa si coniuga alle peculiarità del progetto elettrico: baricentro basso, pesi ben ripartiti per le batterie centrali tra gli assi, sospensioni di tre tipi fino agli ammortizzatori regolabili, sterzo progressivo (di serie su Q4 quattro) e i cinque programmi di marcia.

L’andatura aumenta, arrivando anche ai limiti (molto elevati) della vettura, e non si ha mai l’impressione di essere alla guida di un veicolo che pesa 2,2 tonnellate. Tutto opera al meglio, fino alla frenata, ma è il bilanciamento a prevalere tra i pregi.

Dopo questo mini test dinamico, rientriamo nei ranghi pensando all’autonomia ma senza per questo procedere lentamente, anzi ci permettiamo qualche sorpasso di veicoli lenti: facilissimo, con lo scatto dei “300 cavalli” di Q4.

La trazione integrale

Disponibile al momento su Q4 50 e-tron quattro (Q4 45 e-tron quattro seguirà), aggiunge al motore posteriore un secondo propulsore anteriore, altrettanto raffreddato ad acqua e olio. Questo, asincrono da soli 60 kg di peso, ha migliori capacità di esprimere la massima potenza per brevi periodi (“boost”), integrando la trazione posteriore nelle piene accelerazioni (talvolta bastano pochi decimi di secondo) o quando necessario. In questo modo può avere tempi di inattività senza problemi, ma è sempre pronto a dare tutta la potenza in qualsiasi istante.

La trazione integrale quattro ha anche un altro pregio: gestisce il sottosterzo o il sovrasterzo in modo predittivo, limitandone cioè l’insorgenza, fenomeno frequente con aderenza scarsa o nella guida sportiva. Il controllo selettivo delle singole ruote è un pregio raffinato, che permette la guida più efficiente, o dinamica, secondo le situazioni. E fornisce a una sport utility come Q4 la motricità da fuoristrada.

Arrivo al resort

 

Lefay Dolomiti Resort è il secondo, dopo l’esordio a Gargnano sul Lago di Garda, dell’ambizioso programma della famiglia Leali (già fondatori della compagnia Air Dolomiti, oggi parte di Lufthansa), di creare strutture ricettive di alta gamma in località particolari e con basso impatto ambientale.

Aperto nell’agosto 2019, il nuovo Resort si trova tra i boschi sopra Pinzolo in Val Rendena. I concetti ispiratori sono nuovo lusso, benessere globale, sostenibilità, persone (con riferimento ai collaboratori) e italianità.

L’architettura è integrata con il territorio, i materiali sono di qualità fino ai dettagli curatissimi, le 88 camere (di cinque tipologie da 57 a 430 mq) hanno vista e stile.

Un vanto del Resort è la Spa: 5 mila mq con piscina interna-esterna riscaldata tutto l’anno, saune e percorsi per rigenerarsi completamente, anche in modo riservato o esclusivo.

Programma Vital Gourmet nei ristoranti Dolomia e Grual (questo aperto solo la sera, anche per ospiti esterni) con lo chef Matteo Maenza che valorizza gli ingredienti del Trentino-Alto Adige, e l’eccellenza della etichette in cantina.

Lefay Dolomiti Resort

Via Alpe di Grual 16, I-38086 Pinzolo (TN)

+39.0465.76.88.00

lefayresorts.com

IL MEGLIO DEL WEEKEND E’ NELLA 2° PAGINA

Secondo giorno

Silenziosamente nel Parco: al risveglio montano seguono le escursioni nella natura, con una 4×4 elettrica rispettosa dell’ambiente

di NICOLA D. BONETTI

Vogliamoci bene

Ci sono luoghi che ci fanno stare bene. Avevamo già visitato un paio di volte Pra’ de la Casa, struttura essenziale e di stile – pietre, legno e poco vetro – nel mezzo di un’ampia radura (13 mila metri di prato) tra i boschi. La costruzione, recupero di un insediamento risalente al 1400, è di proprietà della Comunità delle Regole Spinale Manez, ed è gestita dalla famiglia di Doriana e Matteo Ciaghi.

Solo natura, attorno e in cucina: il luogo è splendido ma la gastronomia raggiunge vette assolute, per semplicità (l’acqua proviene da una sorgente esclusiva a quota 1300) e intensità dei sapori, dalle merende ai pasti principali. Materie prime d’eccellenza e preparazioni con amore e passione: latte fresco, burro e formaggi delle vicine malghe, speck e salame all’aglio, strangolapreti alle erbe di montagna e risotto al “radic de l’ors”, tagliatelle ai porcini e orzotto della casa, salmerino alpino al timo, filetto di trota al forno. Da non perdere la focaccia con lardo e stracchino all’interno: vale il viaggio. Su tutto è però l’accoglienza a svettare: sempre con il culto del sorriso, fanno sentire gli avventori ospiti e amici.

Pra’ de la Casa

Comunità delle Regole Spinale Manez

Località Brenta Bassa – S. Antonio di Mavignola (TN)

Tel. 329.07.97.371 – 0465.50.71.06

www.pradelacasa.it

Siamo nel Parco  Adamello Brenta

Istituito nel 1967, il Parco Naturale Adamello Brenta (pnab.it) ha superficie di 620,51 kmq: è la più vasta area protetta del Trentino, estendendosi nella zona occidentale della regione, tra i gruppi montuosi dell’Adamello e del Brenta. Attraversato dalla Val Rendena dove ci troviamo, è circondato dalle valli di Non, di Sole e Giudicarie, con quote comprese da poco meno di 500 metri fino oltre i 3500.

Ci accolgono con iniziative di formazione: seminiamo in aree predisposte per far crescere fiori che facilitino la diffusione delle api, favorendo impollinazione. Ci spiegano la struttura, l’impegno e le problematiche, fino alla presenza dell’orso, piuttosto elevata in Trentino. Infine, grazie alla propulsione elettrica di Q4 e ai rapporti consolidati da tempo di Audi Italia, il Parco ci consente il transito per la Val Brenta e sopra Madonna di Campiglio.

Trazione integrale per Madonna di Campiglio

Fuori asfalto, da Pra’ de la Casa si risale rapidamente il bosco: il percorso ha fondo sconnesso, a tratti anche molto, come è normale in montagna. Q4 e-tron quattro si affida alla trazione 4×4 e, con la coppia istantanea già allo spunto della motricità elettrica, la mobilità è facile e inarrestabile. Ci spaventa solo un po’ leggere che massa e pendenza (impraticabile per auto normali) arrivino a richiedere oltre 60 kWh/100 km: significherebbe che l’intera batteria, continuando così, ne avrebbe per poco più di 70 km in tutto, ma è una situazione estrema. Ma la visione delle cascate ci distoglie dai pensieri ansiosi. E la salita finisce: raggiungiamo una strada militare – ricordiamo che fino alla Prima guerra mondiale saremmo stati in Austria e in zone pericolosamente vicine al confine italiano – ben costruita e quasi pianeggiante che ci porta a Madonna di Campiglio. Da dove, superato l’abitato, ci inerpichiamo nuovamente per raggiungere, dopo gli spuntini, la meta del pranzo.

Malga con vista

Saliamo da Madonna di Campiglio fino a intercettare le piste da sci, arrivando a un balcone naturale di fronte alla sezione centrale delle Dolomiti di Brenta, con vista sopra la Val Rendena.

Il Rifugio Malga Ritorto, che già conoscevamo nelle varie stagioni, ha un fascino coinvolgente: raggiungerlo guidando silenziosamente con i due motori elettrici è un’altra sensazione aggiuntiva.

Vista la splendida giornata, nel prato accanto al rifugio allestiamo un picnic dove degustare le specialità trentine, respirando aria pulita e senza vedere altro che verde e montagne attorno. Con un servizio attento e gradevole.

Rifugio Malga Ritorto

Località Ritorto 1, I-38086 Pinzolo (TN)

Tel. 0465.44.20.08 – 349.63.98.070

rifugioritorto.com

La via del ritorno

Non vorremmo ma l’orario ci impone di rientrare: dobbiamo completare il weekend, ma soprattutto la prova di Q4 e-tron senza ricariche. Ce la faremo? Scendiamo per la Val Rendena fino a Tione da dove, per vie poco battute e alcuni Passi secondari (SP 222 e SS 421, con altre salite!), passando anche accanto al poco noto Lago di Tenno, finalmente scendiamo a Riva del Garda dove il caldo e la folla ci fanno sentire in riviera, rispetto ai monti da dove veniamo. Altra salita lungo la Statale 240 per entrare in autostrada a Rovereto Sud, arrivando a Verona con ancora un margine di autonomia. Missione compiuta: sembra che i tempi per la mobilità elettrica non solo urbana stiano maturando. Soprattutto senza rinunce al piacere di guida.

Facciamo i conti

La versione provata “Q4 55 e-tron quattro” al vertice dell’offerta, al netto di opzioni e pacchetti aggiuntivi, nell’allestimento Business Advanced costa 62.100 euro, che possono diventare 63.700 passando a S line edition. La gamma di Q4 però parte da 45.700 euro con la Q4 35 (può salire fino a 53 mila con cinque allestimenti a scelta), mentre l’intermedia Q4 40 caratterizzata dalla batteria più potente e quindi con la massima autonomia (fino a 520 km) con la medesima scelta di configurazioni è offerta da 51.100 a 58.400 euro. Da notare che il 90% della gamma è compatibile con gli incentivi. Volendo distinguersi ulteriormente, Q4 e-tron è disponibile anche con carrozzeria Sportback: cambia il posteriore, ancor più da coupé, e costa circa 2 mila euro in più, secondo le versioni.

Complessivamente le quotazioni sono interessanti, dimostrando che le innovazioni di Q4, grazie alle sinergie del progetto condiviso dal Gruppo VW e alla fabbricazione nelle medesima fabbrica “carbon free” di Zwickau” possono comportare un’accessibilità finora non presente tra le vetture innovative premium. Comprendendo qualità, innovazioni, tecnologia e sicurezza, come ci si attende dal marchio dei Quattro anelli.

La compagna di viaggio

Q4 55 e-tron quattro

L’esemplare provato, al top della gamma Q4, ha due motori a magneti permanenti, il posteriore sincrono da 16.000 giri e l’anteriore asincrono da 14.000, che insieme trasformano l’energia fornita dalle batterie agli ioni di litio da 82 kWh (77 effettivi) nella potenza di picco di 220 kW e in 460 Nm di coppia. La trasmissione è a rapporto unico, con trazione integrale quattro.

Le dimensioni sono di 4.588 x 2.108 x 1.632 mm e passo di 2.764, offrono abitabilità per 5 persone e spazio di carico da 520 a 1.490 litri, con un peso totale della vettura di 2.210 kg, dei quali circa 500 di batterie.

Il consumo omologato è compreso tra 18 e 19,9 kWh/100 km, consentendo autonomia da 442 a 487 km. Le ricariche possono avvenire fino a 11 kW con corrente alternata e 125 continua, con tempi calcolati (0-80%) dal minimo di 30’ alle 23 ore circa con corrente domestica a 2,7 kW. Importanti le prestazioni: accelerazione 0-100 in 6,2 secondi e velocità massima di 180 km/h.

www.audi.it

 




Motor Valley Fest, il festival con le auto più belle del mondo

Dopo il lungo digiuno a cui ci ha costretto l’emergenza sanitaria, purtroppo non ancora definitivamente terminata, iniziano nuovamente gli imperdibili eventi legati al settore automotive: parliamo di kermesse ricchi di magia, passione e voglia di divertirsi tra i modelli a quattro ruote e Weekend car più belli del globo. A pochi giorni dal termine del MIMO 2021, ci prepariamo quindi a gustare l’atteso Motor Valley Fest 2021 che si svolgerà da giovedì 1 a domenica 4 luglio, con un ricco programma di incontri “Innovation & Talents” a cui parteciperanno I3P e molte startup del settore mobilità.

Festival diffuso dell’automotive

La edizione del Motor Valley Fest, si presenta quindi come il festival diffuso dell’automotive italiano. Dall’1 al 4 luglio 2021, la città di Modena diventa la capitale di una serie di appuntamenti dedicati al networking per gli addetti ai lavori dell’industria automobilistica, al motorsport, ai giovani innovatori, agli amanti dei motori e del gusto. Anche grazie al know-how acquisito nelle scorse edizioni, l’evento avrà un format ibrido con una serie di appuntamenti fisici trasmessi in streaming online, altri solo fisici e altri ancora solo digitali.

In un raggio di 150 chilometri, la Motor Valley emiliano-romagnola comprende gli stabilimenti di Ferrari, Ducati, Lamborghini, Maserati, Dallara, Pagani e Alpha Tauri. La filiera motoristica della Motor Valley, con oltre 16.500 imprese e 66.000 addetti, costituisce il 10% dell’intera filiera nazionale e un’eccellenza del Made in Italy, anche nel contesto del settore industriale; è un progetto che mostra la capacità di un territorio di fare rete e valorizzare le peculiarità che lo contraddistinguono a livello internazionale, facendo perno sull’industria dei motori, sulle eccellenze universitarie e sulla propria attrattività globale.

Il programma

Il programma di Motor Valley Fest include lo spazio “Innovation & Talents”, dedicato ai giovani talenti: incubatori e startup, università e master, studenti di istituti tecnici, professionisti e ricercatori. Un’opportunità per parlare del futuro del mondo dei motori e delle professioni di domani, risultato degli incontri tra menti brillanti, aziende e tecnologie; un evento di scambio e networking utile a delineare le peculiarità e le competenze richieste nel mercato del lavoro di oggi e di domani, le sfide e le opportunità, l’impatto delle nuove tecnologie e dei nuovi servizi. All’interno dell’I&T Area, fino a 100 startup attive nel campo dell’automotive e della mobilità sostenibile, comprese quelle cresciute in I3P, avranno la possibilità di presentarsi alle aziende e agli spettatori tramite un pitch individuale. Gli appuntamenti digitali con I3P e con le giovani imprese innovative partecipanti al festival si svolgeranno giovedì 1 e venerdì 2 luglio 2021: sul sito ufficiale, nella pagina dedicata all’agenda eventi, sono disponibili tutti i dettagli e i link per la registrazione agli incontri. Ti aspettiamo in pista!

 




Estate On The Road: i consigli per preparare al meglio il proprio veicolo per le vacanze

Il drastico calo dei contagi da Coronavirus, frutto della campagna vaccinale e dell’arrivo del caldo, ci permetteranno finalmente di tornare a viaggiare. A causa delle restrizioni ancora vigenti e per presenrvare la propria salute, molti italiani coglieranno l’occasione di vacanze e Weekend fuori porta per andare alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico che l’Italia custodisce. Se è vero che il Belpaese riserva sempre piacevoli sorprese dietro l’angolo, dopo un anno in cui abbiamo imparato a gustare la bellezza di ogni momento trascorso fuori casa, cosa c’è di meglio di godersi anche il viaggio? Per ripartire alla volta di un’estate on the road, è allora indispensabile preparare al meglio le auto e le moto, ormai abituate a brevi tragitti e alle basse temperature degli ultimi lunghi mesi.

La parola agli esperti

Per un viaggio alla scoperta delle bellezze della Penisola, tutta da vivere a bordo delle nostre auto e moto, ecco i consigli che Vicky Piria, pilota automobilistica e grande esperta e amante di motori, ha stilato per eBay, celebre sito web di aste on-line.

Vicky Piria

Di seguito i preziosi consigli di Vicky Piria:

  • Se la tua auto monta pneumatici 4 stagioni, assicurati che siano idonei a sostenere un lungo viaggio. Altrimenti, ordinane di nuove, magari proprio su eBay dove sarà possibile selezionare il meccanico convenzionato più vicino  a cui farle recapitare pe rl’eventuale montaggio.
  • Non dimenticarti di controllare che anche la ruota di scorta sia gonfia: quando si viaggia, è importante essere pronti per ogni imprevisto
  • Assicurati che il livello dell’olio e del liquido refrigerante sia sufficiente, un’operazione da fare sempre, a maggior ragione se si stanno pianificando viaggi in estate, quando la temperatura aumenta.
  • Controlla l’impianto di condizionamento per un viaggio al riparo dalla calura estiva e approfittane per cambiare il filtro dell’aria e il filtro dell’abitacolo, soprattutto se soffri di allergia o di problemi respiratori
  • La batteria potrebbe aver risentito dello stop dovuto ai mesi di lockdown, soprattutto se auto e moto hanno trascorso gli ultimi mesi all’aperto. Verificane la carica e il livello dei liquidi e puliscila per assicurarle lunga vita
  • Gli acquazzoni estivi sono sempre dietro l’angolo, non farti trovare impreparato! Controlla tergicristalli, spazzole e il livello dei liquidi per i tergicristalli: l’inverno ne danneggia particolarmente le parti in gomma.
  • Non dimentichiamoci dell’importanza di una pulizia profonda, sia all’esterno che degli interni, con appositi detergenti, spugne e cere che proteggano i nostri veicoli dai detriti da strada: elimineremo così tutto lo sporco accumulato durante l’inverno e la macchina e la moto assumeranno tutt’altro aspetto. In questo periodo di emergenza sanitaria, poi, igienizzare a fondo è ancora più importante: dedicati alla pulizia delle zone che si toccano con più frequenza – maniglie e volante in primis – con prodotti a base di alcol, ma assicurati che non siano troppo aggressivi o rischieresti di rovinare i materiali più delicati.
  • Procurati pellicole oscuranti, teli e tendine per proteggere la tua auto – e i suoi passeggeri – dai raggi del sole.
  • Prima di partire, non dimenticarti di controllare i freni, lo stato degli airbag e il funzionamento delle luci e assicurati di avere con te i documenti e tutto il necessario per un viaggio all’insegna del comfort e, soprattutto, della sicurezza.
  • Noi di Weekend Premium consigliamo inoltre di portare in viaggio anche tutti i numeri utili per un viaggio sereno, a partire da quello della nostra compagnia assicurativa e del relativo servizio di carro attrezzi, in modo da avere un’assistenza efficiente e rapida in caso di problemi e disavventure.



DS 4, Hyundai Tucson plug-in e Peugeot 308: ecco le nuove Weekend car della settimana

La redazione di weekend premium è pronta a svelarvi questa settimana 3 succulenti novità disponibili sia con motori diesel e benzina, ma soprattutto declinate anche nelel varianti ibride plug-in che permettono di viaggiare in modalità zero emissioni. Le tre protagoniste di questa panoramica sono: DS 4, Hyundai Tucson plug-in e Peugeot 308

Nuova DS 4

DS 4 presenta proporzioni inedite. Con una larghezza di 1,83 metri e grandi ruote da 720 millimetri (con cerchi fino a 20 pollici, 19 pollici di serie a partire dagli allestimenti TROCADERO e PERFORMANCE LINE), una lunghezza compatta di 4,40 metri e un’altezza contenuta di 1,47 metri, DS 4 ha dimensioni davvero impressionanti e un look di grande impatto. Il frontale è connotato dalla nuova firma luminosa. I proiettori particolarmente sottili sono dotati del sistema DS MATRIX LED VISION che combina luci a matrice di LED e direzionali. Sono completati da nuove luci diurne composte da due linee di LED da ogni lato (per un totale di 150 LED).

ella versione ibrida plug-in, DS 4 E-TENSE 225 è la sublime sintesi del know how tecnologico di DS Performance e dei suoi quattro titoli iridati (Piloti e Team) conquistati nei Campionati di Formula E 2019 e 2020. Questa motorizzazione efficiente e prestante si basa su un motore 4 cilindri PureTech da 180 cavalli accoppiato a un motore elettrico da 110 cavalli con una batteria di capacità totale pari a 12,4 kWh che consente fino a 55 km di autonomia secondo il ciclo combinato WLTP. La coppia di 360 Nm permette di raggiungere i 100 km/h in 7,7 secondi e di coprire i 1.000 metri in partenza da fermo in 27,3 secondi, per un consumo di appena 1,3 litri ogni 100 km ed emissioni a partire da 29 grammi di CO2 per km in ciclo combinato WLTP. Disponibile anche con motorizzazione benzina e diesel da 130 a 180 CV

Hyundai Tucson plug-in

La nuova Hyundai Tucson è un SUV fuori dagli schemi e dal forte appeal frutto di un design futuristico e all’avangardia che ha il suo punto focale dela sua originale firma luminosa frontale che si “mimetizza” alla perfezione con la garnde mascherina trapezoidale.

La nuove versione Plug-in Hybrid è equipaggiata con un powertrain potente ed efficiente: il nuovo sistema è basato sul motore di terza generazione 1.6 T-GDi Smartstream abbinato a un motore elettrico da 66,9 kW, con una coppia massima di 304 Nm e una batteria agli ioni di litio da 13,8 kWh. Insieme, il motore a benzina e quello elettrico sono in grado di erogare una potenza massima di 265 CV e una coppia massima di 350 Nm. Il motore è abbinato a un cambio automatico a sei rapporti (6AT) gestito attraverso il sistema “shift-by-wire” e alla trazione integrale di serie.

Nuova Peugeot 308

La lunga storia della Casa del leone nel segmento delle berline compatte prosegue, tracciando nuovamente il solco del futuro tecnologico della Marca. Nuova #peugeot #308 mostra un’identità alto di gamma, confermando l’originale dinamismo e proponendo una rinnovata abitabilità interna. Tecnologie di ultima generazione alzano il livello della connettività di bordo, ancora più intelligente ed integrata nel nuovo Peugeot i-Cockpit 3D e con l’inedito i-Connect Advanced. Nuova #peugeot #308 è ordinabile con 5 diversi allestimenti e scegliendo tra 5 motorizzazioni che vanno dal benzina al Diesel per arrivare all’inedita propulsione ibrida plug-in.

Sarà possibile vederla dal vivo e approfondire il tema dell’elettrificazione in occasione del roadshow Peugeot ELECTRIC EXPERIENCE che attraverserà la penisola toccando piazze e Concessionarie ufficiali della Casa in diverse città. Il listino dell anuova Peugeot 308 parte dai 23.750 euro, relativo alla versione benzina PureTech Turbo 110 con cambio manuale a 6 rapporti in allestimento ACTIVE PACK, mentre la motorizzazione Diesel BlueHDi con lo stesso allestimento parte da 26.550 euro e, infine, le nuove propulsioni ibride plug-in hanno un listino che attacca dai 36.750 euro della versione HYBRID 180 nel più ricco allestimento ALLURE. Le prime consegne sono previste a settembre.

 




Ferrari 296 GTB: un V6 plug-in per la svolta “Verde” del Cavallino Rampante

La Casa di Maranello sorprende tutti svelando a sorpresa la nuova Ferrari 296 GTB, prima bolide della Casa del Cavallino Rampante ad essere equipaggiato con un motore V6 ibrido plug-in. La nuova 296 GTB ridefinisce l’idea di divertimento al volante per garantire emozioni pure non solo quando si è alla ricerca delle massime prestazioni, ma anche nella guida di tutti i giorni.

Una vera rivoluzione

La vettura rappresenta una vera rivoluzione per Ferrari in quanto introduce una nuova motorizzazione che si affianca ai pluripremiati propulsori a 8 e 12 cilindri, vale a dire un V6 turbo a 120° da 663 cv accoppiato a un motore elettrico in grado di erogare ulteriori 122 kW (167 cv). Si tratta del primo 6 cilindri della storia per una vettura stradale con il logo del Cavallino Rampante: i suoi 830 cv complessivi regalano performance ineguagliabili sfoggiando un sound innovativo, esaltante e unico nel suo genere.

Fino a 25 km a zero emissioni

L’integrazione con il motore elettrico al posteriore eleva a 830 cv la potenza massima della 296 GTB, dato ai vertici della categoria delle berlinette sportive a trazione posteriore, e aumenta non solo la fruibilità della vettura nella guida di tutti i giorni (consentendole di circolare per 25 km in modalità full-electric) ma anche il divertimento che è in grado di garantire (grazie alla risposta immediata e costante al pedale acceleratore).

Il gruppo motopropulsore è composto da un motore endotermico V6 turbo, dal cambio DCT a 8 rapporti con Ediff e dalla macchina elettrica MGU-K posizionata tra motore e cambio e in asse con il motore termico. La frizione, posta tra motore termico ed elettrico, si occupa del disaccoppiamento dei due elementi in condizioni di marcia elettrica. Completano il powertrain della vettura la batteria ad alto voltaggio e l’inverter che gestisce i motori elettrici.

Un po’ di storia

La prima Ferrari a utilizzare un V6 in posizione centrale-posteriore fu la 246 SP nel 1961, che vinse tra l’altro la Targa Florio quell’anno e il successivo. Sempre nel 1961, Ferrari vinse il suo primo titolo Costruttori nel Campionato del Mondo di Formula 1 con la 156 F1, che montava un motore V6 a 120°. I turbo in posizione centrale furono installati per la prima volta da Ferrari sulla 126 CK nel 1981 e poi sulla 126 C2 del 1982, prima vettura turbo ad aggiudicarsi il Campionato del Mondo Costruttori di Formula 1 cui fece seguito il successo del 1983 con la 126 C3. Infine, l’architettura ibrida V6 turbo è montata su tutte le monoposto di Formula 1 sin dal 2014.

 




CON IL BIG SUV NEL PARCO CHE PRODUCE ALLE PORTE DI MILANO

Con il nuovo Ford Explorer plug-in siamo andati nel cuore VERDE della Brianza per scoprire le qualità e i segreti di questo grande SUV dalll spirito tipicamente yankee e dalle doti tecnologiche ecosostenibili.

Se i big Suv americani sono nel vostro cuore, il nuovo Ford Explorer Plug-In Hybrid ha tutti i numeri per piacervi. Prima di tutto le dimensioni: 5,5 metri di lunghezza, 2,28 metri di larghezza (compresi gli specchietti) e 7 posti disponibili. Si sta seduti a quasi 70 cm da terra in una poltrona comoda ma anche adeguata alle prestazioni da sportiva. Si, perché per essere un Suv, l’Explorer Plug-In Hybrid sa il fatto suo: 0-100 km/h in 6 secondi, velocità massima di 230 km/h e un motore – anzi due – capaci di una coppia di ben 825 Nm, più di una Ferrari 812 Superfast. L’abbiamo scelto per accompagnarci nel nostro Weekend Premium, in Brianza.

Tuffo off-road

Partenza da Milano, direzione Parco Agricolo Nord Est, nato dalla fusione dei preesistenti PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) Molgora e Rio Vallone. Si sviluppa lungo gli omonimi torrenti, tra i principali elementi di caratterizzazione dell’est brianzolo, formando un polmone verde in un territorio fortemente urbanizzato, a nord-est della cintura milanese. Comprende oggi ben 22 comuni situati nella Città Metropolitana di Milano, nelle Province di Monza e Brianza e di Lecco. Gran parte del territorio è coperto da superfici agricole a seminativo, talvolta delimitate da siepi e filari, mentre lungo il corso dei torrenti la vegetazione è costituita in maggioranza da boschi di robinia.

L’acronimo P.A.N.E.

Nel parco si incontrano ambienti di eccezionale spessore naturalistico

Tratto dal nome del Parco, lacronimo P.A.N.E. richiama proprio uno dei progetti del parco, mirato alla diffusione di un’agricoltura meno impattante sull’ambiente e alla nascita di una filiera del pane a km 0 (molto diffuse le coltivazioni di grano, ma anche mais).  Nel parco si incontrano ambienti di eccezionale spessore naturalistico, come alcuni lembi di foresta planiziale di querce e zone umide, formatesi per il ristagno dell’acqua piovana sul suolo argilloso. Nella zona meridionale sono presenti alcune ex cave di argilla che, a seguito di interventi di rinaturalizzazione, sono divenute zone umide di interesse. Un esempio? L’area protetta “Le Foppe”, di Cavenago di Brianza. Ci addentriamo tra i sentieri campestri per mettere alla prova il nostro big Suv green. L’auto si muove con una certa disinvoltura, nonostante la stazza.

Bomba ibrida

La potenza arriva a 457 CV

La potenza arriva a 457 CV e, cosa che stupisce ancora di più su un’auto da 2.466 kg, arriva tutta in un colpo, con una veemenza che non ti aspetti e un sound del tutto adeguato. Non solo è un’ibrida, ma è pure ricaricabile, quindi può viaggiare con il solo motore elettrico. Circa 40 km nell’uso reale, ma può bastare per limitare le visite dal benzinaio e spendere poco più di 3,5 euro per un “pieno” (di energia elettrica). Per l’Explorer la sfida è coniugare la propria natura, che per dimensioni e peculiarità si addice molto più alle lande nordamericane, con le caratteristiche (in termini di emissioni) necessarie a transitare nelle nostre città. La Ford ha puntato su un V6 Ecoboost a benzina da 3.0 litri, abbinato a un motore elettrico, un generatore e una batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh. Il risultato è un powertrain con numeri monstre che fanno di questo Suv l’ibrido più potente della gamma dell’Ovale blu. Grazie al plug-in, l’auto, pensata per gli Usa, ha diritto di cittadinanza anche in Europa, nel senso più completo del termine, ovvero ha libero accesso alle aree urbane a traffico limitato e ad altri vantaggi.

Consumi da strofinarsi gli occhi

Ricarica alla spina!

Com’è possibile che un Suv da oltre cinque metri di lunghezza, due tonnellate e mezzo e 457 CVregistri una percorrenza media di circa 30 km/l? Tranquilli, non si tratta di un errore: tutto merito dell’ibrido plug-in. Perché, sfruttando l’apporto dell’energia elettrica, l’Explorer può viaggiare a emissioni zero per 42 km (ciclo Wltp). A patto, ovviamente, di ricaricare il più spesso possibile la batteria, attaccando il Suv dell’Ovale blu alla colonnina, alla wallbox o alla comune presa domestica. Massima efficienza nel consumo di carburante e pure nelle emissioni: 71 g/km di CO2. Un’altra dote è l’abbondanza di spazio: oltre a fare affidamento su sette sedute disposte su tre file di sedili, si può contare su un bagagliaio da ben 610 litri, che scendono intorno ai 200 con tutte le poltroncine occupate. L’Explorer è un vero e proprio monolocale, che ha bisogno di strade larghe e parcheggi giganteschi. Messo alle strette fra le viuzze del centro di Cavenago di Brianza, rischia di diventare il classico elefante in cristalleria, anche se le telecamere a 360 gradi, di serie, aiutano ad individuare eventuali ostacoli. Nonostante questo, può accedere gratuitamente, per esempio, all’Area C di Milano. Il meglio arriva quando l’orizzonte si apre: le distanze, se si sfrutta tutta la cavalleria messa a disposizione dal V6 biturbo a benzina e dall’elettrico, vengono annullate in un battito di ciglia. Certo, fra le curve tutta questa tracotanza va un po’ gestita, perché lo sterzo non brilla per prontezza e feeling e c’è un’inerzia notevole nei cambi di direzione.

Cosa vedere

Palazzo Rasini

Raggiungiamo Cavenago attraverso l’autostrada A4 Torino-Venezia. Il paese è situato tra il Torrente Molgora e il Rio Vallone, a nord-est di Milano, a metà strada tra il capoluogo lombardo e Bergamo. Tra le principali attrazioni, c’è Palazzo Rasini. Dimora di campagna del 1600/1700 dei conti Rasini, conserva affreschi del Bortoloni e stucchi dell’Appiani, di notevole importanza artistica. Il palazzo è stato recentemente restaurato.

Chiesa Santa Maria in campo

Dal 1900 è sede del Comune. La villa rispetta i moduli edilizi dell’architettura residenziale lombarda del XVII secolo, con un corpo di ingresso stretto tra due torri, cortile d’onore e corpo padronale sul lato opposto, con portico a sette fornici. A far da raccordo, due corpi bassi perpendicolari con finestre ornate da cornici. Merita una visita anche Santa Maria in campo, raggiungibile attraverso sentieri rurali. Un santuario mariano che conserva un ciclo pittorico del 1500, mentre gli affreschi del Luini, di scuola leonardesca, sono stati restaurati e sono esposti nella Chiesa parrocchiale del 1600, dedicata al patrono San Giulio.

Dove mangiare e dormire

Devero Hotel

A Cavenago di Brianza c’è il Devero Hotel, 4 stelle Executive, per godersi un soggiorno di relax e benessere, con spa, piscina e idromassaggi. Il Devero Hotel gode di un ristorante gourmet e un bistrot. Al Devero Ristorante possono trovare godimento e novità i palati più diversi e le più svariate preferenze gastronomiche per un momento unico.

Dodici24

Al Dodici24 (il bistrot), il pranzo, l’aperitivo e la cena ha il volto di una cucina giovane ma attenta alle tradizioni, con sperimentazioni equilibrate. In alternativa, c’è l’agriturismo il Boschetto, situato all’interno del parco. La struttura è anche un importante centro ippico, di rango internazionale.

La compagna di viaggio

La pancia della Explorer

Insieme al cambio automatico a 10 rapporti figurano, nell’equipaggiamento di serie del nuovo Ford Explorer Plug-in Hybrid, la trazione integrale intelligente e il Terrain Management System, che consente di impostare sette differenti driving mode (Normal, Sport, Trail, Slippery, Tow/Haul, Eco e “Deep Snow and Sand”). Ognuna di esse ha una rappresentazione grafica dedicata sul display, da 12.3 pollici, del quadro strumenti digitale. Quattro sono le modalità specifiche per la guida elettrificata (EV Auto, EV Now, EV Later e EV Charge) nell’ottica di gestire al meglio l’autonomia della batteria: quando quest’ultima si prosciuga, il sistema va di default in EV Auto, combinando il contributo di motore termico ed elettrico. Per la ricarica della batteria da fonti di alimentazione esterna, il Suv promette tempi sotto le sei ore con corrente a 230 Volt e inferiori alle quattro ore e mezza collegandosi alla wallbox, fornita dalla Casa, o a una stazione di ricarica pubblica. Un contributo lo dà pure la frenata rigenerativa, mentre il Suv è in movimento. La dotazione off-road è completata dal sistema di regolazione automatica della velocità in discesa (Hill Descent Control), mentre il comparto Adas include il monitoraggio dell’angolo cieco (Blind Spot Information System con Cross Traffic Alert), la frenata automatica (anche in retromarcia a una velocità fino a 12 km/h – nuovo Reverse Brake Assist), il cruise adattativo con funzione stop&go, il mantenimento della corsia attivo (Lane-Centring) e il riconoscimento automatico dei segnali stradali (Speed Sign Recognition). Figurano, tra gli aiuti elettronici alla guida, anche una versione avanzata del Park Assist (Active Park Assist Upgrade), che consente manovre automatizzate sia in parallelo sia in perpendicolare (questa tecnologia può anche agevolare nell’uscita dai parcheggi in parallelo, utilizzando la funzione di Park-out Assist), e la telecamera con visuale a 360°. Anche per questo l’Explorer ha ottenuto le 5 stelle Euro NCAP. Per quanto riguarda l’infotainment, c’è il sistema Sync 3 con schermo da 10,1”, dotato di compatibilità Apple CarPlay e Android Auto.

Abitacolo molto spazioso e versatile

Il touchsreen montato in verticale al centro della plancia, ricorda un tablet: non solo nella forma ma anche nei comandi, perché quelli rapidi sono in evidenza nella parte bassa dello schermo. Provate a trovare un Suv super equipaggiato (ma davvero super) a trazione integrale, ibrido plug-in, che fa lo 0-100 in 6 secondi e ha 7 posti: visti in quest’ottica 81.000 euro (sconti esclusi) non sembrano nemmeno troppi.

Concorrenti.

Volkswagen Touareg.

Il nuovo Ford Explorer Plug-In Hybrid deve vedersela con modelli ben radicati sul mercato, come la Volkswagen Touareg. Sfruttando le sinergie con la cugina Audi Q7, la Touareg eHybrid adotta un powertrain plug-in hybrid da 381 CV e 600 Nm totali che combina il motore a benzina V6 3.0 TSI con quello elettrico. Le batterie da 14,3 kWh consentono di percorrere fino a 47 km in modalità 100% elettrica nel ciclo Wltp, mentre il consumo medio dichiarato è compreso tra 2,7 e 2,9 l/100 km (contando il contributo della percorrenza massima in elettrico). La velocità è autolimitata a 250 km/h, mentre i 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 6,3 secondi. La più sportiva Volkswagen Touareg R propone una variante da 462 CV e 700 Nm dello stesso powertrain della eHybrid. L’autonomia elettrica e la velocità massima non cambiano, ma per coprire lo scatto da 0 a 100 km/h bastano 5,1 secondi. Sale però il consumo medio: tra 2,8 e 3,1 l/100 km.

SCHEDA TECNICA

Potenza: 457 CV

Coppia: 825 Nm

Velocità massima: 230 km/h

Consumo medio: da 3.1 l/100 km (ciclo WLTP)

Emissioni di CO2: da 71 g/km

Prezzo: 81.000 euro




Renault Arkana E-Tech 145 e le altre nuove Weekend Car

Renault Arkana E-Tech 145

Se siete alla ricerca di una Weekend Car di dimensioni medie, caratterizzata da forme sportive che strizzano l’occhio alle coupé e non volete rinunciare all’abitabilità di un comodo SUV, allora la nuova Renault Arkana è il modello che fa per voi. Se poi volete anche una motorizzazione amica dell’ambiente avete fatto centro, considerando il recente debutto sul mercato della versione full-Hybrid del SUV-coupé francese, battezzata Arkana E-Tech 145.

Renault Arkana E-Tech 145

Lanciato in Europa a marzo scorso, Nuovo Renault Arkana è ora disponibile nella motorizzazione ibrida E-TECH 145, che è più responsabile, consuma meno carburante e garantisce il massimo piacere di guida. Con la soluzione Full Hybrid dotata di batteria da 230 V con una capacità di 1,2k Wh, Nuovo Renault Arkana offre a tutti i vantaggi di un veicolo elettrico senza necessità di collegarsi alla rete.

Al volante di questo SUV Coupé che non scende a compromessi in termini di design, spazio e tecnologia a bordo, si potrà guidare fino all’80% del tempo in città in modalità full electric, apprezzandone in particolare la silenziosità, il comfort e la reattività. L’autonomia possibile in modalità elettrica raggiunge i 3 chilometri, in funzione delle condizioni di utilizzo.

l’abitacolo della Arkana

Grazie alla rivoluzionaria tecnologia E-TECH, derivata direttamente dalla Formula 1, e a tutte le innovazioni introdotte sull’aerodinamica del veicolo – in particolare un SCx di 0,72 che è del 25% più efficace rispetto a quello dei SUV tradizionali, Nuovo Renault Arkana E-TECH 145 consuma solo 4,8 l/100 km [2] ed emette appena 108 g di CO2/km. Sempre senza compromessi, Nuovo Renault Arkana non sacrifica l’abitabilità per l’efficienza. Offerta unica nel Segmento C, questo SUV Coupé lungo 4,57 m presenta un sistema di ibridazione E-TECH alloggiato in corrispondenza del retrotreno. La sua compattezza permette di offrire la stessa abitabilità delle versioni termiche. Infine, nella versione dal look sportivo denominata R.S. Line, Nuovo Renault Arkana vanta di serie il selettore del cambio ‘’by-wire’’ meglio noto come e-shifter.

Volvo XC40 Recharge

Volvo XC40 Recharge

La Volvo XC40 Recharge, ispirata al pluri-premiato e popolarissimo SUV compatto XC40, è il primo modello di una linea di prodotti Volvo a trazione esclusivamente elettrica. La nuova arrivata rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia di Volvo Cars: oltre a essere la prima automobile elettrica della Casa svedese, è anche la prima Volvo equipaggiata con un nuovissimo sistema di infotainment basato sul sistema operativo Android di Google.

A partire dal 2020, ai clienti che visiteranno il sito web di Volvo Cars verrà chiesto se desiderino una Volvo Recharge oppure no. Allo scopo di promuovere ulteriormente la guida elettrica, con l’acquisto di ogni modello ibrido plug-in Volvo Recharge l’elettricità sarà offerta gratuitamente per un anno attraverso un rimborso del costo medio dell’energia durante il periodo considerato.

La Volvo XC40 Recharge racchiude tutto quello che i clienti si aspettano da una Volvo, con l’aggiunta di un innovativo propulsore a trazione integrale elettrica che garantisce un’autonomia di percorrenza di oltre 400 km (in base alla procedura di omologazione WLTP) con un’unica ricarica e sviluppa una potenza di 408 CV. La batteria può essere ricaricata all’85% della sua capacità in soli 40 minuti se collegata a un sistema di ricarica veloce.

Volkswagen Multivan

Volkswagen Multivan

Se c’è un veicolo che può essere considerato la Weekend Car per eccellenza questo è lo storico Volkswagen Bulli, il celebre van che ha trasportato milioni di persone in luoghi meravigliosi e indimenticabili. Ora il mito sta per rivivere con l’introduzione di una nuova generazione pronta a stregare tutti gli amanti dei viaggi e dei Weekend Premium.

Essere un veicolo di culto è un privilegio che solo pochi modelli possono vantare. Uno di questi è un monovolume, anzi un van: il multivan. In anteprima mondiale, Volkswagen Veicoli Commerciali presenta ora una generazione del bestseller concepita completamente ex novo. Il nuovo Bulli si basa per la prima volta su pianale modulare trasversale (MQB).

Dal punto di vista tecnico, ciò significa che il van ha compiuto un grande passo in avanti: d’ora in poi la gamma delle motorizzazioni comprenderà, novità assoluta, un sistema ibrido plug-in; il multivan può quindi diventare per determinati periodi uno Zero Emission Vehicle. Inoltre, la gamma viene dotata per la prima volta di sistemi di assistenza, azionamento dei comandi e infotainment all’avanguardia, nonché espressione di un nuovo stadio di sviluppo.

Massimo è anche il progresso nel campo della sicurezza in caso d’incidente. Il DNA del design del Bulli è stato ulteriormente sviluppato pur preservandone l’originalità: nessun altro van viene costruito da oltre 70 anni e nessun altro è stato affinato generazione dopo generazione come un diamante. Ecco perché anche il nuovo #multivan è immediatamente riconoscibile come discendente del leggendario T1.

Nuova Mercedes-AMG GT Coupé4

Mercedes-AMG GT Coupé4

La Mercedes-AMG GT Coupé4 acquisisce oggi uno stile ancora più individuale, la compagna di viaggio ideale in ogni situazione. Inoltre, un’ampia scelta di cerchi, rivestimenti, finiture, colori esterni e sospensioni ricalibrate offrono una scelta ancora più ampia tra sportività e comfort. Grazie a un ampio aggiornamento che ha ridefinito la GT Coupé4 la scorsa estate, il nuovo modello dispone già della tecnologia più avanzata, in tutti i campi. Tra le novità figurano i sistemi di assistenza alla guida aggiornati e, di serie, il Widescreen Cockpit con sistema multimediale MBUX con display e funzioni specifiche AMG. I nuovi modelli debutteranno con le varianti a 6 cilindri, che arriveranno nelle concessionarie europee il prossimo mesi di agosto, mentre i listini saranno disponibili la prima settimana di luglio.

L’abitacolo della GT Coupé4

Il terzo modello completamente sviluppato da Mercedes-AMG prosegue la sua storia di successo. L’AMG GT Coupé4 ha aperto nuovi gruppi di clienti, ampliando la passione per il marchio. È, infatti, frutto della combinazione tra la driving perfomance dell’AMG GT e una maggiore praticità quotidiana, grazie a quattro porte e spazio per un massimo di cinque passeggeri. Le sofisticate sospensioni pneumatiche, l’asse posteriore sterzante, la trazione integrale completamente variabile e un moderno concept generale entusiasmano i clienti di tutto il mondo. Detentrice del record per il miglior tempo sul North Loop del Nürburgring, appare subito evidente che la tecnologia e la messa a punto sono ai massimi livelli e stabiliscono parametri di riferimento nel segmento.

 

 




Mazda: tutte le novità svelate al Milano Monza Motor Show

Tra le protagoniste indiscusse del Milano Monza Motor Show spicca senza ombra di dubbio il marchio Mazda, creatore di una gamma completa e variegata che ben si sposa con i viaggi in libertà e i Weekend Premium che facciamo vivere ai lettori grazie al nostro eclettico Magazine.

I modelli Mazda nei luoghi più suggestivi della città

Mazda CX30

Mazda sarà è andata in scena nel capoluogo lombardo con la propria gamma ibrida ed elettrica che curiosi ed appassionati hanno potuto testare nelle strade della città. La MX‐30 è stata esposta in Piazza Duomo insieme alla gamma ibrida ed elettrica nell’area dedicata ai test drive davanti il Castello Sforzesco, all’interno del “Focus auto elettriche ed ibride”, per un approfondimento riservato al pubblico sulle nuove tecnologie.

Una promozione imperdibile

Per questa occasione speciale, Mazda ha promosso un’interessante iniziativa legata ai giorni della manifestazione, duranti i quali i propri clienti, in tutta Italia, avranno la possibilità di accedere al MIMO Bonus, disponibile su tutta la gamma mazda. Il bonus consiste nel programma di servizi integrati “Mazda Best5” ‐ che estende la copertura dai guasti imprevisti della vettura fino a 5 anni e 200.000 km ‐ e nel pacchetto di manutenzione “ServicePlus Essence” che include i primi 5 tagliandi di manutenzione programmata. Si tratta di un’offerta dal valore aggiunto molto elevato, poiché il pacchetto copre tutti i costi di manodopera e quelli dei materiali riferiti ai guasti coperti dal programma e alla manutenzione ordinaria per 5 anni mantenendo elevato il valore residuo della vettura nel tempo con un vantaggio cliente immediato, che arriva, nel caso di una #mazda CX‐5, a circa 2.250 euro.

 




Con la REGINETTA delle cabrio, la Fiat 500-e, sul lago di Como

500-e cabrio

Con l’arrivo della bella stagione, complice la voglia di libertà e di vivere all’aria aperta, le auto cabrio e spider iniziano ad esercitare il proprio fascino nei confronti della clientela. Medici e virologi sono tuti d’accordo nell’affermare che il Coronavirus si trasmette molto difficilmente all’aria aperta, di conseguenza le vetture dotate di un tetto completamente apribile dovrebbero permettere di vivere Weekend anti-covid all’insegna della scoperta di nuovi luoghi da visitare e della voglia di libertà. La reginetta delle cabrio, ideale per l’estate, anti-Covid in quanto scoperta, dal fascino indiscusso e amata pure dalle donne è rappresentata dalla Nuova Fiat 500 cabrio elettrica, l’iconica citycar a zero emissioni, è la compagna di viaggio del nostro Weekend Premium.

Villa Giulia, residenza privata

Quello tra la Fiat 500 e l’Italia è un legame indissolubile. La prima, del 1957, ha motorizzato un’intera nazione durante gli anni del boom economico. La seconda, del 2007, ha cambiato il concetto di citycar, mostrandola come una vettura compatta ma alla moda, accessibile ma indiscutibilmente cool. La terza 500, quella elettrica, proietta il marchio torinese direttamente nel futuro. Mi raccomando l’aggettivo “Nuova”, davanti a 500, perché definirla soltanto elettrica sarebbe riduttivo. Prima di considerare la sua inedita anima a batteria, infatti, bisogna soppesare tutto quel che c’è attorno. A partire dal design, ancora una volta una riuscitissima reinterpretazione del linguaggio stilistico della 500, fino agli interni.

L’abitacolo con vista lago

Anch’essi sono un’azzeccata miscela di stile e funzionalità, ma pure un consistente step evolutivo in termini di supporto all’automobilista: infotainment nuovo di zecca, ricco di funzioni e facile da usare (con schermo da 10,25 pollici), guida assistita di livello 2, che funziona bene. Un’auto così glamour non poteva che accompagnarci in un posto all’altezza della sua immagine trendy: Bellagio, una delle più famose e signorili località del Lago di Como. Con le sue ville e giardini mozzafiato, il clima mite e le caratteristiche naturalistico-ambientali di assoluto fascino è capace di sorprendere ed incantare ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. L’abbiamo scelto come meta del nostro Weekend Premium.

Partenza da Milano

Il motore elettrico della Fiat 500e

Con un occhio sempre all’autonomia, raggiungiamo Bellagio attraverso la SS36 (verso Lecco) e la SP583, che costeggia il lago regalandoci scorci incantevoli. La Nuova Fiat 500 elettrica promette un’autonomia dichiarata compresa fra 190 km e 320 km nel ciclo di omologazione WLTP (e fra 250 km e 460 km nell’uso in città), con il motore elettrico che a seconda delle versioni sviluppa 95 CV (70 kW) o 118 CV (87 kW). Nella variante più potente, protagonista della nostra prova, con carrozzeria cabrio, l’erogazione della coppia di 220 Nm garantisce un ottimo spunto in accelerazione senza mettere in crisi l’avantreno, come magari succede su altre elettriche a trazione anteriore. L’assetto e lo sterzo invogliano a guidare anche fra le curve, con una taratura equilibrata delle sospensioni. Bene anche il sistema di recupero dell’energia usando solo l’acceleratore (e quasi mai il freno) nella gestione degli ultimi metri di decelerazione, prima di far fermare del tutto l’auto. Per esempio, nei pressi di un semaforo.

Weekend sul Lago di Como

La Nuova Fiat 500 elettrica a Bellagio

Bellagio, posta al vertice del cosiddetto “Triangolo Lariano”, alla base del promontorio che divide il lago nei rami di Como e di Lecco, è una delle più famose e signorili località di soggiorno, con belle residenze gentilizie e paesaggi di notevole fascino. Le sue origini risalgono all’epoca romana. Luogo fortificato con mura e vallo in età longobarda, in periodo comunale si è schierato con la fazione avversa a Como, poi l’hanno assoggettato i Visconti che ne hanno spianato le fortificazioni. Verso la fine del XV secolo Ludovico il Moro l’ha dato in feudo agli Stanga; in seguito, è passato agli Sfrondati e nel 1647 parzialmente agli Airoldi. Queste e altre famiglie vi hanno costruito ville e palazzi, creandovi parchi ristrutturati e ampliati soprattutto nel XVIII secolo, finché nell’800 Bellagio è diventato uno dei più rinomati luoghi di villeggiatura in Europa.

Cosa vedere

Il panaroma dal tetto della 500 cabrio elettrica

Il territorio è piuttosto ampio e presenta una varietà incredibile di paesaggi e scorci naturalistici: merito della sua peculiare posizione, a cavallo tra colline, litorale lacustre e Alpi. La vetta più alte della zona è il Monte San Primo (1.682 metri). Girando per le sue vie e le sue frazioni (come Loppia, San Giovanni e Pescallo) si scoprono meraviglie uniche e vedute straordinarie, si rivivono atmosfere affascinanti e si assapora quell’eleganza che nei secoli ha fatto sì che Bellagio fosse una delle prime località turistiche italiane di respiro internazionale.

I Giardini di Villa Melzi d’Eril

Villa Melzi dall’alto

Da non perdere, i Giardini di Villa Melzi d’Eril (dichiarati monumento nazionale), un armonioso esempio di giardino all’inglese, ai piedi dell’omonima Villa. Costruiti all’inizio dell’800 con il contributo di insigni artisti, tecnici, decoratori, architetti e botanici, hanno rappresentato nel tempo e continuano ad essere tutt’oggi un luogo di rara bellezza, ispirazione per scrittori, artisti e poeti e luogo dell’anima per chi viene ad ammirarne il perfetto equilibrio botanico, storico e paesaggistico.

L’ingresso dei Giardini di Villa Melzi

Una splendida espressione di stile neoclassico. Varcata la soglia, ad accogliere il visitatore c’è uno degli angoli più caratteristici del parco, un laghetto di ninfee, sormontato da un ponticello in ferro e circondato da aceri dai colori accesi. Statue, busti e opere di epoche diverse si mescolano con i giardini e le piante, in un’atmosfera di puro incanto. Essenze esotiche e rare si alternano ad alberi secolari, camelie, rododendri e azalee. Tra le piante più preziose, Liriodendron tulipifera, cedri del Libano, faggi rossi, canfore, Ginkgo biloba.

Punta Spartivento

Punta Spartivento

Merita una tappa anche Punta Spartivento, la punta più estrema del paese, che divide il lago di Como in tre rami: quello di Lecco a destra, quello di Como a sinistra e nel mezzo la parte nord del lago. Il tutto incorniciato dalla bellissima catena dei monti lariani mirabilmente descritti da Alessandro Manzoni nel suo capolavoro “I Promessi Sposi”. E poi, la Torre delle Arti, la Basilica di San Giacomo e la Chiesa di San Giorgio (al suo interno ospita una statua in legno raffigurante la Madonna della cintura, culto molto sentito nella zona).

il Parco di Villa Serbelloni

L’ingresso del Grand Hotel Villa Serbelloni

Da non dimenticare, il Parco di Villa Serbelloni. Situato sul promontorio di Bellagio, il giardino, realizzato alla fine del secolo XVIII dal Conte Alessandro Serbelloni, è ricco di statue, grotte artificiali, curiosità archeologiche, oltre che innumerevoli esemplari di flora anche esotica. Superbo il panorama, dai giardini ottocenteschi, dei rami del lago di Como e di Lecco.

L’atmosfera che si respira tra le vie di Bellagio è quella di un borgo vivace ed elegante, sfarzoso e mondano. Da qui sono passati personaggi illustri di vario genere, musicisti, scrittori, artisti e perfino imperatori. Negli ultimi anni anche numerosi attori del cinema non hanno resistito al fascino di questo borgo.

Parco Villa Serbelloni

Aggirandosi in Piazza Giuseppe Mazzini, la piazza principale del paese (dove attraccano i battelli), e passeggiando tra le sue stradine lastricate, ci si rende subito conto come Bellagio sappia offrire ai suoi visitatori il piacere di poter soggiornare in splendidi e storici alberghi di lusso, godere della buona cucina dei suoi rinomati ristoranti e fare shopping in boutique e negozi d’artigianato di alta qualità. Qualche consiglio per la notte? Grand Hotel Villa Serbelloni o Hotel Belvedere.

L’auto

Tra le stradine di Bellagio, la Nuova 500e è proprio a suo agio. Guardandola non si può dire che lo stile non sia familiare. Linee, proporzioni e dimensioni sono simili a quelle della 500 endotermica. Eppure, la 500 elettrica è tutta nuova e con la sorella a benzina condivide solo il 3% delle componenti. Le differenze sono evidenti se si guardano i dettagli: la freccia laterale sporgente, per esempio, o il sopracciglio luminoso sopra il faro anteriore, che è direttamente incastonato nel cofano. Lunga 3,63 (6 centimetri in più), l’auto, che è anche leggermente più larga, nasce su una piattaforma completamente riprogettata proprio per rispondere alle esigenze “elettriche” del nuovo modello. A livello di spazio sfoggia un’abitabilità discreta, da citycar ultracompatta: davanti si sta comodi, mentre dietro i passeggeri adulti sono a dir poco sacrificati. Invariato e quindi piccolo è il bagaglio, con 185 litri che diventano 550 abbattendo i sedili posteriori. Il salto in avanti più importante riguarda la qualità percepita. Alcune plastiche sono rigide, è vero, ma la cura per il design è maniacale, con una piacevole alternanza di materiali e la presenza di un grande schermo centrale con diagonale da 10″25 pollici, dal quale si comanda il nuovo sistema di infotainment Uconnect 5.

Il borgo di Pescallo

A bordo si respira una gran bell’aria di modernità che non è fine a se stessa: buona è anche la disposizione dei comandi, tutti ordinati e facili da raggiungere. Da guidare, la Nuova Fiat 500 elettrica ha tutto quel che serve per godersi la città senz’ansia, ma anche per un weekend fuoriporta, a patto di organizzarsi con la ricarica. Compatta, gira in un fazzoletto, ha lo scatto istantaneo tipico delle elettriche e di strada, con un pieno, ne fa parecchia. Certo, se volete farci un weekend lontano da casa il range si riduce un po’, fra statale e autostrada: in media copre 240 km. C’è di buono, però, che è predisposta per la corrente continua a 85 kW: mezz’oretta e sei di nuovo in marcia con la batteria piena, a patto di trovare la colonnina.

Tre le modalità di guida: Normal, che avvicina il più possibile la guida a quella di un veicolo con un normale motore a combustione; Range, che attiva la funzione “one pedal drive”; Sherpa, che riduce al massimo il consumo energetico. Attaccata all’impianto di casa, a 2,3 kW, la 500 elettrica ricarica 11 km in un’ora. Con wallbox, a 4,5 kW si raddoppia la velocità, ricaricando 22 km ogni ora. Sempre a corrente alternata, ma allacciandosi a una colonnina da 22 kW si arriva a guadagnare 55 km all’ora. Se ci si attacca ad una fast charge, alla potenza massima teorica di 85 kW, per una ricarica sufficiente a percorrere 50 chilometri sono necessari solo 5 minuti, mentre per raggiungere l’80% ne occorrono 35.

Listino

Prezzo: da 26.150 euro. Volendo, si può scegliere anche la versione ibrida (1.0 da 70 CV, mild hybrid) della 500 cabrio. In questo caso, si risparmia pure qualcosa, visto che il prezzo di listino parte da 18.200 euro.

Cabrio e spider sull’onda del successo

Osservando bene le statistiche è possibile notare che la categoria delle cabrio e spider ha portato in dote dei dati sorprendenti. A stupire in particolar modo è la crescita di questo segmento nei confronti del 2019, anno pre-covid. Rispetto a due anni fa, parliamo di un aumento del 13,7% nei primi tre mesi e di una crescita addirittura del 37,2% se prendiamo ad esempio il solo mese di marzo rispetto al medesimo periodo del 2019. A conti fatti, l’aumento raggiunge quota 204,8% nel trimestre e addirittura un +1238,2% a marzo.

La compagna di viaggio: Nuova 500-e

Il cuore della vettura è un motore elettrico posizionato anteriormente capace di scaricare 118 CV sulla trazione anteriore. Il powertrain è alimentato da un pacco di batterie a litio da 42 kWh nascosto sotto il pianale. L’autonomia offerta dall’accumulatore è di 400 km nel ciclo NEDC che diventano poco più di 300 nella guida reale., quindi più che sufficienti per affrontare una gita fuori porta nel più totale relax. I dati dichiarati sull’accelerazione da 0 a 100 km/h parlano di 9 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 150 km/h.Decisamente brevi i tempi di ricarica: sfruttando un sistema di ricarica veloce è possibile raggiungere l’80% della capacità della batteria in 35 minuti e bastano 5 minuti per recuperare 50 km di autonomia. La lunghezza aumenta fino a quota 362 cm, oltre la variante cabrio sarà disponibile anche quella chiusa.




MIMO 2021: tutte le novità dell’attesissimo motor show open air di Milano e Monza

Il MIMO, Milano Monza Motor Show 2021, si svolgerà dal 10 al 13 giugno, e sarà un vero e proprio inno alla mobilità, di oggi e di domani.

Un show open air in tutta sicurezza

Grazie alla tecnologia MIMO si svolgerà in completa sicurezza, con i modelli esposti su pedane corredate ognuna da un codice QR in grado di sostituire l’interazione tra pubblico e personale. Ogni codice QR, stampato in grande in modo da essere inquadrabile anche a distanza, rimanderà alla pagina specifica del modello con schede tecniche, immagini, video e link al sito ufficiale, al configuratore e ai test drive. E la tecnologia non solo aiuterà le persone in presenza, ma porterà le installazioni nelle case di tutti gli italiani grazie alle immagini e ai video caricati in tempo reale sul sito ufficiale www.milanomonza.com.

Le auto più belle nel centro di Milano

Le installazioni di 63 brand saranno poste all’aperto nel centro di Milano in un’ideale passeggiata per il pubblico che, partendo da piazza Duomo, troverà la prima delle 10 anteprime mondiali, sulla pedana n. 1, una premiere Bugatti, il cui nome verrà svelato all’inaugurazione del MIMO.

Tutte le succulenti novità

A seguire, proseguendo attorno alla Cattedrale: la world premiere Bugatti Bolide, Bugatti Chiron Pur Sport, Bugatti Chiron Sport, Lamborghini Sian Coupé e Lamborghini Huracàn STO, Audi RS e-tron GT, l’anteprima mondiale Ducati con un modello che sarà reso noto nelle prossime ore, e la CUPRA Formentor e-HYBRID. Continuando la passeggiata: l’anteprima Porsche Taycan Cross Turismo, Bentley Bentayga First Edition V8, l’anteprima McLaren Artura, SEAT Nuova Leon e-HYBRID, Suzuki Across, le anteprime mondiali DR 6.0 e DR 5.0, la premiere EVO3, la world premiere Pambuffetti PJ-01, Renault Arkana, l’anteprima nazionale Hyundai Bayon, Land Rover Defender 90, Lexus UX300-e, Toyota Yaris cross, l’anteprima Peugeot 308 Plug-In Hybrid, Opel Mokka-e, la premiere Jeep Wrangler 4xe, Fiat 500e 3+1, DS9 E-Tense Ibrido Plug-in, Citroën E-C4 100% Electric, Alfa Romeo Giulia GTAm, Maserati Levante Trofeo nell’esclusivo allestimento Fuoriserie, Ferrari Portofino M.

La pedana n. 35 ospiterà un’altra importante anteprima mondiale, la Pagani Huayra R, e a seguire Pagani Huayra Roadster BC, Pagani Huayra Imola.




In viaggio con cabrio e spider per Weekend Premium anti-covid

La parte del leone nel mercato automotive la fanno i SUV e i crossover, ma con l’arrivo della bella stagione – complice la voglia di libertà e di vivere all’aria aperta – le auto cabrio e spider iniziano ad esercitare il proprio fascino nei confronti della clientela.

Il fascino del vento tra i capelli

Fiat 500 cabrio

I dati diffusi dall’UNRAE sottolineano infatti che ne corso del primo trimestre del 2021 si è registrato un buon incremento delle vendite delle vetture convertibili. Il fascino della guida con il vento tra i capelli è sempre stato irresistibile, ma in questi tempi di emergenza sanitaria, le auto spider e cabrio probabilmente hanno conquistato maggiore appeal, anche per una questione di “sicurezza”.

Auto anti-covid

mazda mx-5

Medici e virologi sono tuti d’accordo nell’affermare che il Coronavirus si trasmette molto difficilmente all’aria aperta, di conseguenza le vetture dotate di un tetto completamente apribile dovrebbero permettere di vivere Weekend anti-covid all’insegna della scoperta di nuovi luoghi da visitare e della voglia di libertà.

Una crescita esponenziale

Osservando bene le statistiche riportate nel marzo è possibile notare che la categoria delle cabrio e spider ha portato in dote dei dati sorprendenti. A stupire in particolar modo è la crescita di questo segmento nei confronti del 2019, anno pre-covid. Rispetto a due anni fa, parliamo di un aumento del 13,7% nei primi tre mesi e di una crescita addirittura del 37,2% se prendiamo ad esempio il solo mese di marzo rispetto al medesimo periodo del 2019. A conti fatti l’aumento raggiunge quota 204,8% nel trimestre e addirittura un +1238,2% a marzo.

Auto cabrio e spider, quale scegliere?

smart fortwo cabrio

Il settore delle auto convertibili è davvero ampio e vario e può accontentare quasi tutte le tasche, specie se ci si rivolge al mondo dell’usato. Leauto cabrio possono accontentare quasi qualsiasi esigenza di mobilità: è possibile optare per una vettura piccola e da città alimentata con motore elettrico come le smart ForTwo e ForFour, oppure scegliere ua spider dura e pura come la MAzda MX-5, una vettura dalle forti emozioni piuttsoto abbordabile economicamente. Se si desidera qualcosa di più spazioso e lussuoso si può optare per una Mercedes CLasse C Cabrio, oppure una Bmw Serie 3 Cabrio, entrambi forti di un sapiente mix di sportività ed eleganza. Se invece amata i SUV ma non volete rinunciare alla guida a cielo aperto vi consigliamo la Volskwagen T-Roc Cabrio. Infine, se avete molta disponibilità economica e vi piacciono le emosioni forti la vostra scelta deve ricadere su una supercar del calibro di Porsche 911 Cabrio, Jaguar F-Type o Ferrari Portofino. Ora tocca ai lettori di Weekend Premium scegliere: buona fortuna !