Con la nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in alla scoperta delle bellezze dell’Oltrepò
C’è un momento dell’anno in cui Milano sembra chiederti, quasi sottovoce, di rallentare. È quando la luce cambia, quando il traffico diventa un suono più ovattato e il desiderio di evasione cresce fino a diventare inevitabile. Per noi di Weekend Premium, quel momento coincide con la partenza di un nuovo viaggio, con il piacere di abbandonare la città e lasciarsi guidare – in tutti i sensi – da un’auto che promette comfort, tecnologia e un pizzico di emozione in più. Stavolta la protagonista è la nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in, un modello che rappresenta non solo un’evoluzione del SUV compatto di Ingolstadt, ma anche una dichiarazione d’intenti: viaggiare meglio, in modo più silenzioso, più efficiente, senza rinunciare a un’estetica moderna e a un’esperienza di guida autenticamente premium.

La nostra destinazione è l’Oltrepò Pavese, un territorio che da sempre incarna l’essenza del buon vivere: colline geometriche tracciate dai vigneti, borghi carichi di storia, paesaggi che scorrono come un racconto antico e sapori che affondano le radici nella tradizione contadina. Un viaggio breve sulla carta, eppure capace di regalare la sensazione di essere lontanissimi dalla quotidianità milanese.
È così che, con la Q3 e-hybrid appena ritirata, configuriamo la navigazione, impostiamo la modalità EV e lasciamo che la città si dissolva nello specchietto.
Audi Q3, il cuore ibrido: efficienza e fluidità che cambiano il modo di viaggiare
Il nuovo sistema plug-in hybrid “e-hybrid 200 kW” combina potenza e sostenibilità: 272 CV, 400 Nm di coppia e una batteria da 25,7 kWh lordi (19,7 netti) capace di garantire fino a 120 km di autonomia elettrica. Abbastanza per coprire buona parte del nostro itinerario in modalità a zero emissioni, con il tipico piacere di una guida silenziosa ed estremamente lineare.

La ricarica in DC a 50 kW permette di recuperare energia in tempi molto ridotti: comodo se si vuole programmare un weekend dinamico, come il nostro, con pause gourmet lungo il tragitto.
Su strada, la Q3 dimostra un comportamento maturo e preciso. La possibilità di scegliere tra assetto standard, sportivo o adattivo a due valvole permette di cucire la dinamica su misura. Noi abbiamo alternato la modalità Comfort sulle strade scorrevoli intorno a Pavia alla più precisa Dynamic quando ci siamo inerpicati tra i tornanti verso i vigneti.

Gli ADAS sono tra i più avanzati nel segmento: l’assistente alla guida evoluto, capace di gestire accelerazione, frenata, sterzata e persino i cambi di corsia tra 90 e 210 km/h, offre una guida rilassata e altamente sicura. Ma è stato l’assistente alla retromarcia, in grado di memorizzare gli ultimi 50 metri percorsi e ripeterli autonomamente, a sorprenderci tra le stradine strette dei borghi dell’Oltrepò.
Ottima anche la modularità: il bagagliaio offre 488 litri, che diventano 1.386 abbattendo gli schienali posteriori. Ancora più utile, però, è la panca posteriore scorrevole che permette di arrivare a 575 litri semplicemente avanzandola. Durante il nostro weekend questo spazio extra si è rivelato prezioso per sistemare vini e prodotti tipici acquistati tra i colli dell’Oltrepò.
Da Milano all’Oltrepò Pavese: un viaggio nel gusto e nella storia
Pochi chilometri dopo aver lasciato la tangenziale, la pianura si apre e il paesaggio si addolcisce. A sud del Po, la provincia di Pavia accoglie con un mosaico di campi, filari e borghi che sembrano rimasti sospesi nel tempo. L’Oltrepò Pavese è un luogo in cui la tradizione si percepisce ad ogni curva: un territorio che unisce arte, architettura rurale, biodiversità e una cultura gastronomica profondamente radicata.
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La nostra prima tappa è la Trattoria da Carla, nel cuore del Parco del Ticino, in località Molino d’Isella. Una locanda elegante nella sua semplicità, immersa nella natura, costruita dove un tempo sorgeva un antico mulino ancora oggi alimentato da un canale dall’acqua vivace. È uno di quei posti che profumano di autenticità: porzioni generose, materie prime del territorio, sapori pieni.
Dopo un pranzo che ci ha riconciliato con la lentezza, risaliamo a bordo della Q3 con quella piacevole sensazione di appagamento che solo una cucina sincera sa dare.
Vigevano: arte rinascimentale e tecnologia Audi
Sulla strada verso Milano decidiamo di deviare per Vigevano, una città elegante, ricca di testimonianze rinascimentali e fortemente legata alla figura di Leonardo da Vinci.

Dal Castello Sforzesco alla Leonardiana, passando per Piazza Ducale – tra le più belle d’Italia – ogni angolo racconta il passaggio del genio toscano. È proprio qui che mettiamo alla prova l’Easy Park Assist della Q3, perfetto per gli spazi ridotti del centro storico. L’auto fa tutto da sola: gestisce volante, acceleratore e freno, mentre noi ci limitiamo a monitorare. Un aiuto tecnologico che, pur naturale nella sua esecuzione, lascia sempre un filo di stupore.

Prima di ripartire visitiamo il Mulino di Mora Bassa, oggi museo dedicato alle macchine leonardiane, un luogo che restituisce la magia del Rinascimento e il genio progettuale del Maestro.
Il ritorno verso Milano: comfort, silenzio e la sensazione di un weekend perfetto
Rientriamo in città mentre il sole cala dietro le colline. In modalità EV, la Q3 scivola silenziosa sull’asfalto, lasciandoci il tempo di assaporare le ultime immagini del weekend: i vigneti dorati, il rumore lieve dell’acqua al mulino, le architetture rinascimentali di Vigevano.

La nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in si è dimostrata la compagna ideale per un viaggio nel cuore dell’Oltrepò Pavese: efficiente, elegante, tecnologica e sorprendentemente coinvolgente da guidare. Un’auto che non si limita a portarvi a destinazione, ma che contribuisce a rendere il viaggio stesso un’esperienza premium, raffinata e profondamente piacevole.
Perfetta, in una parola, per chi vive il weekend non come semplice pausa, ma come una piccola, preziosa avventura.
La compagna di Viaggio
Nuova Audi Q3 e-hybrid plug-in: eleganza evolutiva e tecnologia autentica

Fin dal primo sguardo è evidente come la nuova generazione della Q3 porti con sé un salto in avanti stilistico e proporzionale. I suoi 4,53 metri di lunghezza – quattro centimetri in più rispetto al passato – le conferiscono una presenza più decisa, mentre la larghezza e l’altezza restano invariate, preservando l’agilità tipica di un SUV compatto. La firma estetica Audi è inconfondibile: si riconoscono gli echi della nuova Q5, soprattutto nel frontale più scolpito e nelle superfici tese, mentre il posteriore dialoga apertamente con le forme della A6 Avant, con soluzioni luminose sottili e raffinate.
L’abitacolo dimostra quanto Audi continui a essere un punto di riferimento per la qualità percepita. Le superfici sembrano convergere armoniosamente verso il conducente: il cruscotto digitale da 11,9” e il display centrale da 12,8”, leggermente curvati, formano un pannello hi-tech che appare moderno senza cadere nell’eccesso minimalista. I tasti fisici – pochi ma presenti – sono un omaggio all’ergonomia, una scelta che abbiamo apprezzato sulle strade sconnesse della campagna pavese, dove l’intuitività diventa un alleato importante.
Il nuovo sistema plug-in hybrid “e-hybrid 200 kW” combina potenza e sostenibilità: 272 CV, 400 Nm di coppia e una batteria da 25,7 kWh lordi (19,7 netti) capace di garantire fino a 120 km di autonomia elettrica. La vettura offre una velocità massima di 215 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in 6,8″ elettrica.
Scheda tecnica
- Lunghezza: 4,53 metri
- Bagagliaio:
- Motore: ibrido plug-in
- Potenza combinata: 272 CV
- Coppia: 400 Nm
- Autonomia in elettrico: 120 km
- Prezzo: da circa 48mila euro

Secondo fonti ufficiali, la 1.5 Hybrid raggiunge 0-100 km/h in circa 8,5 secondi e una velocità massima dichiarata di 212 km/h. Al vertice della gamma, la Tonale PHEV “Q4” (trazione integrale) eroga 270 CV totali (198 kW) grazie al binomio di un motore termico da 1.3 litri e un motore elettrico sull’asse posteriore. La coppia combinata è di circa 270 Nm. Il cambio è automatico a 6 rapporti.
Infine, la versione diesel 1.6 da 130 CV (96 kW) non viene abbandonata: è accoppiata a un cambio automatico a 6 marce (TCT), offrendo un compromesso interessante per chi macina molti chilometri.
Esternamente, le superfici diventano più tese e la calandra ottagonale viene reinterpretata in chiave più aerodinamica, a tutto vantaggio dei consumi e del comfort acustico. All’interno domina un approccio high-tech: la plancia a doppio display curvo si fonde con un’illuminazione ambientale a 360°, mentre i sedili Active Air offrono micro-regolazioni e climatizzazione intelligente differenziata.
Le motorizzazioni ibride plug-in raggiungono autonomie elettriche superiori ai 100 km, trasformando la Q3 in un mezzo ideale per i weekend cittadini o per percorrenze medio-lunghe senza ansia da rifornimento. La precisione di guida tipica del marchio resta intatta, con un assetto più composto e un controllo del rollio che la rende sorprendentemente agile anche nel misto.
La trasmissione è affidata a un cambio a doppia frizione a 8 rapporti, con potenza inviata esclusivamente all’asse posteriore. In termini di prestazioni, l’auto accelera da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e raggiunge una velocità massima di circa 310 km/h. La scelta di trazione posteriore e la perdita del sistema ibrido fanno parte di una strategia di alleggerimento: la Supersports scende “sotto le due tonnellate” di massa grazie anche all’uso di fibra di carbonio.
Sul fronte dinamico, è dotata di un differenziale a slittamento limitato, sistema di sterzo al retrotreno rimodulato e freni carboceramici di grande diametro (440 mm davanti, 410 mm dietro) per sostenere le prestazioni estreme. L’aerodinamica è accentuata: uno splitter frontale, un grande alettone fisso posteriore e diffusore creano fino a 300 kg di deportanza aggiuntiva rispetto alla GT Speed.
A li

Le prestazioni non sono rivolte alla sportività: lo 0-100 km/h viene stimato intorno ai 14 secondi, con una velocità massima leggermente sotto i 170 km/h. Dal punto di vista dei consumi, il mild-hybrid aiuta a ridurre l’uso del motore termico nei cicli urbani, pur mantenendo una guida tradizionale grazie al cambio manuale a 6 rapporti.
La scelta tecnologica mostra l’approccio pragmatico di Fiat: non un’ibridazione complessa ad alta tensione, ma un sistema leggero, economico da produrre e manutenere, perfetto per un uso urbano e per chi cerca consumi contenuti senza rinunciare a un pizzico di elettrificazione.
Il design è squadrato, ispirato alla Wrangler, con porte e tetto completamente rimovibili per un’esperienza open-air. L’autonomia reale dovrebbe sfiorare i 500 km, mentre la funzione di torque vectoring garantisce stabilità anche sui terreni più tecnici. Lo 0–100 km/h è nell’ordine dei 4,5 secondi, un risultato notevole per un fuoristrada puro.
A bordo, materiali robusti e superfici lavabili convivono con tecnologia di ultima generazione, come il sistema Uconnect su schermo widescreen e assistenti alla guida evoluti.
Le prestazioni confermano il suo carattere vivace: lo 0–100 km/h oscilla tra 10,7 e 12,1 secondi, con una velocità massima fino a 182 km/h, mentre i consumi restano contenuti grazie al sistema MHEV.

Lo 0–100 km/h scende sotto i 2,5 secondi, mentre la velocità massima supera abbondantemente i 340 km/h. Il design è un concentrato di superfici taglienti, aerodinamica attiva e proporzioni radicali. L’abitacolo è un mix di carbonio, Alcantara e display digitali configurabili, con una posizione di guida che avvolge il pilota.
È una weekend car estrema, pensata per chi desidera vivere l’esperienza Lamborghini in chiave futurista, senza compromessi.
Il telaio, irrigidito, assicura un comportamento più preciso nelle curve veloci. La plancia segue il nuovo corso stilistico Mercedes, con doppio display integrato, materiali soft-touch e un’illuminazione ambientale scenografica.
La CLA 2026 riesce a coniugare dinamismo, efficienza e un’estetica scolpita pensata per un pubblico giovane e raffinato.
Lunga 3,79 metri, ha 4 posti e debutta con un motore elettrico da 80 CV, trazione anteriore e una batteria da 27,5 kWh che nel ciclo di omologazione WLTP le garantisce un’autonomia di 263 km. Gli interni puntano alla massima funzionalità, con materiali sostenibili e un sistema multimediale semplice ma completo. 











È una city car che si veste da crossover, pensata per chi vuole distinguersi nel traffico e affrontare il weekend con un tocco di originalità stilistica. Se la Panda parla la lingua della razionalità italiana, la C3 risponde con il fascino dell’eccentricità francese.

Nei weekend fuori città, specialmente nella versione Stepway, si rivela una compagna affidabile e pratica, capace di affrontare con disinvoltura anche strade bianche o tratti montani. Non ha la carica iconica della Panda né la ricercatezza della C3, ma incarna con onestà il concetto di mobilità funzionale e intelligente.





Era grezza ma geniale, il manifesto di una filosofia: ogni Ferrari deve essere costruita per vincere.
Disegnata da Pininfarina e assemblata da Scaglietti, la California rappresentava la perfetta fusione tra eleganza e potenza. Fu proposta in due versioni, passo lungo e passo corto, quest’ultima particolarmente apprezzata per il suo equilibrio dinamico.
Oggi è una delle Ferrari più ambite dai collezionisti, con quotazioni milionarie. La sua silhouette sensuale, le cromature sottili e le proporzioni perfette ne fanno un simbolo della dolce vita su quattro ruote.
Costruita in soli 36 esemplari, ogni auto differiva leggermente dalle altre, segno di una produzione quasi artigianale. Dominò nelle competizioni internazionali dal 1962 al 1964, vincendo il Campionato Internazionale Costruttori GT per tre anni consecutivi.
Oggi è considerata la “Mona Lisa” delle auto: un perfetto equilibrio tra estetica, ingegneria e leggenda sportiva.
Nella prima serie, la carrozzeria era in vetroresina per contenere il peso, poi sostituita dall’acciaio. Il propulsore a carburatori erogava 255 CV, garantendo un’erogazione piena e un sound inconfondibile.
Equilibrata, precisa e visivamente armoniosa, la 308 GTB rappresentava la sintesi perfetta tra sportività e fruibilità. Il successo mediatico, amplificato dalla serie Magnum P.I., la rese un’icona globale, simbolo del sogno Ferrari “alla portata” di una nuova generazione.
Il suo V8 biturbo da 2.9 litri erogava 478 CV e spingeva l’auto oltre i 324 km/h, un record assoluto per una vettura stradale. Il telaio in fibra di carbonio e Kevlar, la carrozzeria in materiali compositi e il peso di soli 1.100 kg le conferivano un’agilità estrema.
Priva di ausili elettronici, la F40 richiedeva abilità e rispetto: era un’auto “analogica” nel senso più puro, capace di emozionare come poche. Ancora oggi è considerata il punto di riferimento per le supercar di ogni epoca.

La F50 rappresenta la connessione più diretta tra pista e strada nella storia del Cavallino: un’auto nata per chi vuole sentire il motore con ogni fibra del corpo.
Il cambio sequenziale F1 a sei rapporti e l’aerodinamica attiva, con appendici mobili, la posizionano a un livello mai raggiunto prima da una vettura stradale. L’abitacolo è essenziale, con comandi studiati per l’ergonomia del pilota, mentre il design, ispirato ai prototipi da corsa, unisce funzionalità e scultura.
Con la Enzo, Ferrari ridefinisce il concetto di hypercar: prestazioni estreme, tecnologia da competizione e un’anima profondamente emozionale. Rimane una delle supercar più pure e desiderate della storia moderna.
È la Ferrari di serie più potente mai costruita, capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi. Il telaio ibrido in alluminio e carbonio garantisce rigidità e leggerezza, mentre il sistema eDrive consente di percorrere fino a 25 km in modalità elettrica.
La SF90 rappresenta una rivoluzione concettuale: non un compromesso ecologico, ma una nuova dimensione della prestazione. Il design è futuristico, scolpito dal vento, e introduce il linguaggio estetico delle Ferrari di nuova generazione.
Il motore V12 aspirato da 6.5 litri eroga 725 CV, abbinato a un sofisticato sistema di trazione integrale e sospensioni attive che garantiscono agilità e comfort su ogni superficie. Il telaio in alluminio di nuova generazione e il baricentro basso assicurano dinamica di guida da coupé.
All’interno, materiali pregiati e architettura dual-cockpit trasformano l’abitacolo in un ambiente lussuoso ma tecnico. Non è un SUV, ma una Gran Turismo rialzata, una Ferrari per ogni giorno che non rinuncia a nulla. Con la Purosangue, Maranello entra in una nuova era, confermando la capacità di reinventarsi senza perdere la propria identità.
Le motorizzazioni spaziano dal 1.5 TFSI mild-hybrid al 2.0 TDI da 150 CV, fino al vigoroso 2.0 TFSI da 265 CV con trazione quattro, per chi desidera un connubio di comfort e dinamismo. L’esperienza di guida si traduce in equilibrio: rigore tedesco, fluidità nella risposta e un controllo che trasmette fiducia in ogni curva. La Q3 non esagera, ma convince con la forza della sua coerenza: un SUV che parla il linguaggio della competenza, non dell’ostentazione.
Sotto il cofano, ogni scelta è un bilanciamento tra efficienza e potenza: dalle versioni Mild Hybrid 48V, benzina e diesel, alla Plug-In Hybrid da 90 km elettrici di autonomia, fino alla vertiginosa M50 xDrive da quasi 400 CV. Tutte condividono la trazione xDrive e un cambio automatico a 8 rapporti di impeccabile precisione. La X3 incarna la filosofia BMW: potenza controllata, ingegneria emozionale e piacere di guida assoluto, in una sintesi di solidità e libertà che trasforma ogni viaggio in esperienza sensoriale.
La gamma motori spazia dal Mild Hybrid-GPL al Full Hybrid da 155 CV, passando per versioni 4×4 che ne esaltano la vocazione esplorativa. Ogni scelta punta alla concretezza: efficienza, autonomia e libertà dalle mode. La Bigster non seduce con la tecnologia fine a sé stessa, ma con la sua onestà meccanica e lo spazio smisurato, oltre 660 litri di bagagliaio, che la rende un’auto di sostanza. È la vettura di chi non cerca status, ma esperienza. Un manifesto di libertà utile e vera.
È l’auto che interpreta la città come campo di gioco, agile e furba, protetta da una dotazione di sicurezza completa. La Grande Panda è un sorriso tecnologico su ruote, un’idea di mobilità democratica che evolve senza perdere l’anima. Fiat non la reinventa: la riafferma, con la disinvoltura di chi sa che l’intelligenza, quando è semplice, diventa bellezza.


Nata sulla piattaforma MMA, la CLA incarna il cuore elettrico del marchio con le versioni CLA 250+ e CLA 350 4MATIC, rispettivamente da 272 e 354 CV, fino a 792 km WLTP di autonomia. La sicurezza è totale: ADAS di Livello 2, frenata rigenerativa e comfort impeccabile rendono la guida un’esperienza sensoriale e protetta. È più di un’auto: è una dichiarazione di stile tecnologico, dove l’energia diventa eleganza e la performance si fonde con la consapevolezza. La CLA non segue la transizione: la guida.
Sotto la scocca, la piattaforma CMF-BEV ospita due varianti elettriche da 122 e 150 CV, con autonomie rispettivamente di 308 e 409 km WLTP. La ricarica rapida fino a 100 kW garantisce praticità quotidiana. Con 26 ADAS di ultima generazione, la nuova 4 è tanto sicura quanto emozionale. È un omaggio vivo al passato, ma anche un manifesto del futuro: semplice, elettrica e sincera. La Renault 4 torna a fare ciò che ha sempre fatto meglio — portare libertà, ma questa volta, a zero emissioni.


















Il bagagliaio è anch’esso competitivo: nella versione full hybrid si parla di 527 litri minimi espandibili fino a oltre 1.700 litri abbattendo i sedili. Gli interni della Austral restyling convincono soprattutto per il mix tra comfort, tecnologia e isolamento acustico. Il sistema multimediale OpenR Link mostra display centrali da 12” (o 9” in versioni meno accessoriate), abbinati a un quadro strumenti digitale da 12” e a un head-up display da 9,3”. 







La batteria da 56 kWh garantisce un’autonomia reale di circa 360 km, mentre il prezzo d’ingresso di 29.900 euro lo colloca immediatamente entro i limiti dell’Ecobonus. Gli interni offrono un design curato e minimalista, con doppio display, comandi digitali e materiali di buona qualità.
L’affidabilità del servizio post-vendita sarà garantita dalla rete europea Stellantis, eliminando uno dei principali timori legati ai marchi emergenti cinesi.
Il motore è il 1.2 tre cilindri turbo mild hybrid da 140 CV, abbinato a cambio manuale a 6 rapporti e trazione anteriore, una configurazione equilibrata che punta a efficienza e affidabilità. Ordinabile da aprile 2025 a partire da 24.800 euro, lo stesso prezzo della versione benzina mild hybrid, la Bigster a GPL si candida come best-seller tra chi desidera un SUV imponente e moderno senza scendere a patti con il budget.

Sotto al cofano batte un 1.6 turbo benzina/GPL da 178 CV, capace di regalare prestazioni vivaci grazie alla coppia corposa e alla gestione affidata al cambio automatico a doppia frizione a 7 marce. L’estetica rinnovata conferisce alla DR 6.0 un look più maturo e dinamico, mentre il prezzo base di 33.900 euro la posiziona come un’alternativa concreta alle rivali più blasonate del segmento C-SUV.

Con un prezzo di partenza di 34.750 euro, la Niro si rivolge a un pubblico esigente, attento non solo al risparmio ma anche alla sostenibilità, senza mai rinunciare al comfort hi-tech.














Le proporzioni rimangono compatte, con passaruota ben marcati e cerchi fino a 18 pollici che le donano una presenza su strada aggressiva. All’interno domina l’i‑Cockpit, che propone volante compatto, quadro strumenti digitale 3D e uno schermo centrale da 10 pollici con sistema infotainment di ultima generazione, ora più reattivo e compatibile con aggiornamenti over‑the‑air. I materiali della plancia e delle portiere sono stati migliorati, offrendo una sensazione di qualità premium per il segmento.















In Italia il listino parte da 33.900 euro per l’allestimento Life da 115 cavalli e arriva a 41.350 euro per la R-Line da 150 cavalli, con i primi esemplari attesi su strada a inizio 2026.
La vera novità del 2025 è però il debutto del C-HR Plus, versione 100% elettrica basata sulla piattaforma e-TNGA. La vettura sarà proposta con due pacchi batteria, da 57,7 e 77 kWh, per autonomie comprese tra 455 e 600 chilometri WLTP. Le potenze variano da 165 a 252 kW, con la variante a doppio motore e trazione integrale che raggiunge i 343 cavalli e scatta da 0 a 100 km/h in poco più di cinque secondi. La ricarica prevede potenze fino a 150 kW in corrente continua e 11 kW in AC, con l’opzione per i 22 kW trifase.
L’abitacolo, ispirato alla bZ4X, accoglie con un grande schermo centrale da 14 pollici, illuminazione ambientale personalizzabile e un bagagliaio da 416 litri. In Europa l’arrivo è previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, mentre negli Stati Uniti il debutto avverrà con la sola versione elettrica.
Costruito sulla piattaforma CMP di Stellantis, condivide architettura con il Citroën C3 Aircross, ma adotta il family feeling
Con un prezzo d’attacco competitivo, di circa 25mila euro, il Frontera si propone come alternativa razionale ma moderna, pensata per un pubblico giovane e dinamico.








All’interno, l’abitacolo è razionale ma moderno: nuova plancia digitale, tessuti robusti e finiture migliorate rispetto agli standard Dacia precedenti. Il sistema multimediale è intuitivo e il bagagliaio vanta una capacità superiore alla media della categoria.
Sotto il cofano troviamo il motore mild-hybrid da 140 CV con cambio manuale e il 1.8 full-hybird da 158 CV abbinato al cambio automatico, mentre la versione 4×4 è perfetta per escursioni nei boschi o su strade sterrate. Prezzo competitivo e spirito libero: è il SUV anti-convenzionale per un autunno essenziale ma autentico.
È la compagna ideale per chi cerca praticità senza rinunciare a un pizzico di stile retrò. Un’ottima entry-level per vivere l’autunno con leggerezza.


Il design affilato e fluido taglia l’aria con grazia, mentre il colore delle foglie si riflette sulla carrozzeria come un’opera d’arte in movimento. Gli interni, rigorosamente driver-oriented, sfoggiano materiali pregiati come Alcantara e fibra di carbonio, con una cura sartoriale che non rinuncia all’essenzialità.
Il V8 biturbo da 4.0 litri eroga 720 CV, capaci di proiettare la spider da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi. Ma è anche la fluidità nella guida in modalità Comfort a renderla sorprendentemente adatta ai viaggi d’autunno, con il cielo sopra la testa come unico limite.







Disponibile anche in versione ibrida plug-in da 195 o 225 CV, garantisce autonomia elettrica sufficiente per gite senza emissioni. È la scelta per chi vuole distinguersi, con stile francese e uno sguardo rivolto al futuro.