Glamping Canonici di San Marco, un magico Weekend Premium tra natura e cultura.

La passione per la Natura, per l’arredamento elegante e ricercato ma non convenzionale, l’amore per i viaggi, sono gli ingredienti che hanno dato vita al primo Glamping nato in Italia, ovvero il Glamping Canonici di San Marco.

Immerso nella natura, fuori dall’ordinario

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il Glamping Canonici di San Marco consente ai propri ospiti di immergersi completamente nella natura.

Situato a Mirano, nei pressi di Venezia, il Glamping offre ospitalità in lussuose tende inserite nel parco di una Barchessa seicentesca immersa nella quiete della campagna che si estende tra la Laguna Veneta ed il fiume Brenta dove i Dogi e le antiche e nobili famiglie veneziane avevano le loro dimore estive.

Glamping e dintorni

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Esterno del Lodge Gelso

Nell’affascinante scenario agreste che lo circonda, fatto di alberi autoctoni e frutteti secolari, il Glamping Canonici di San Marco consente ai propri ospiti di immergersi completamente nella natura: Inq uesto modo è possibile ritrovare se stessi e nel medesimo tempo farsi coccolare un po’.

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La suite Bagolaro vista dall’esterno

Parliamo della base ideale per visitare le vicine città di Venezia, Treviso, Padova, Verona o località balneari come il famoso Lido di Venezia, Jesolo, Caorle o Sottomarina. Questo speciale Glamping rappresenta il rifugio ideale per un soggiorno culturale, eno-gastronomico, sportivo e mondano. Gli ospiti potranno ritrovare al ritorno dalle escursioni, quell’armonia segreta che solo il contatto con la Natura sa generare. E Glamping Canonici di San Marco rappresenta decisamente il posto ideale per chi cerca una vacanza “green”. Allo stesso temnpo gli ospiti non devono rinunciare ai comfort e al lusso discreto di un’elegante Lodge dal quale è possibile raggiungere Venezia in 20 minuti senza dover usare l’automobile.

Informazioni utili

Glamping Canonici di San Marco

Indirizzo Via Accopè Fratte 14 – 30035 MIRANO – Venezia

Telefono: +39 340 751 3727

Sito web: https://www.glampingcanonici.com/




Peugeot Boxer 4×4 Concept: inarrestabile camper van per Weekend Premium nel rispetto della natura

Secondo l’esperienza maturata dalla nostra Redazione, il Peugeot Boxer 4×4 Concept, svelato lo scorso anno in anteprima mondiale, rappresenta il camper van ideale in grado di garantire Weekend premium e vacanze avventurose all’aria aperta, il tutto condito da una particolare attenzione all’ambiente che ci circonda.

Non si ferma davanti a nessun ostacolo

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. Il veicolo dispone di trazione integrale 4×4 DANGEL, di pneumatici specifici e di una distanza dal suolo aumentata.

Il Peugeot Boxer 4×4 si presenta come il veicolo perfetto se si desidera visitare suggestivi luoghi invernali, magari per una piacevole giornata sugli sci o per rilassarsi tra le bellezze della natura. IL camper van del Leone non deluderà nemmeno durante il periodo estivo, durante il quale ci si potrà avventurare verso spiagge sperdute o incantevoli boschi.   Questo perché è stato sviluppato per ampliare il raggio di azione anche su terreni insidiosi. Il veicolo dispone infatti di trazione integrale 4×4 DANGEL, di pneumatici specifici e di una distanza dal suolo aumentata.

Non teme il buio

L’esplorazione notturna sarà illuminata da 8 moduli LED

Viaggiare di notte sarà un’esperienza nuova e sarà possibile raggiungere il bivacco in piena oscurità come se fosse pieno giorno: l’esplorazione notturna sarà illuminata da 8 moduli LED derivati dalla PEUGEOT 508 e integrati direttamente nella carrozzeria, sopra il parabrezza.

Comodo come un appartamento di lusso

Sono state ricavate 4 zone distinte, con cucina e soggiorno, una zona letto, un bagno e il posto di guida.

Costruito su un PEUGEOT BOXER L3, i suoi 6 m di lunghezza sono stati ottimizzati per offrire agli avventurieri uno spazio da vivere di 10 m2, idealmente progettato per 3 persone. Sono state ricavate 4 zone distinte, con cucina e soggiorno, una zona letto, un bagno e il posto di guida. I numerosi vani portaoggetti permetteranno di portare con sé tutto il necessario per gli sport estremi e per la vita quotidiana. L’interno è come fosse un bozzolo rigenerante, i cui toni chiari rilassanti contrastano con l’esterno. L’ambiente è reso più caldo dalla boiserie, mentre la selleria e i rivestimenti sono specifici per questo concept.

Materiali riciclati per rispettare l’ambiente

%. I 50 kg di plastica riciclata che lo compongono permettono di risparmiare 75 kg di CO2

Le plastiche utilizzate sono realizzate riciclando serbatoi di auto per l’85%, bottiglie di latte per il 10% e bottiglie bianche (ad esempio, flaconi di sapone) per il restante 5%. I 50 kg di plastica riciclata che lo compongono permettono di risparmiare 75 kg di CO2 rispetto a un pavimento di plastica standard. Quest’applicazione, a lungo termine, permette di evitare che la plastica sia riciclata in un nuovo oggetto monouso.




Ecco la speciale Porsche 911 per safari veloci e Weekend Extreme

Otre ad essere una delle sportive preferite della redazione di Weekend Premium, grazie alle sue doti di maneggevolezze e versatilità, la Porsche 911 è anche una delle vetture più amate dai tuner internazionali. Il celebre elaboratore Singer ACS ha deciso di realizzare una specialissima Porsche 911 ispirata alle storiche 953 e 959 che si aggiudicarono il Rally Dakar nel 1984 e nel 1986.

Voglia di Safari veloci?

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Parliamo di un bolide da competizione in grado di affrontare ad alta velocità qualsiasi tipo di terreno

La nostra rubrica EXTREME non poteva quindi lasciarsi scappare un gioiello del genere che consideriamo ideale per indimenticabili Weekend nella natura più incontaminata. Questa speciale Porsche non disdegnerà nemmeno safari “particolarmente veloci” nella savana.

Una Porsche 911 per chi sogna la Dakar

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Ispirata alle storiche Porsche che si aggiudicarono la Rally Dakar nel 1984 e nel 1986.

Battezzata 911 All-Terrain Competition Study, questa speciale vettura è stata realizzata da Singer ACS in collaborazione con Richard Tuthill, specializzato in Porsche 911 da rally. Il risultato è un bolide da competizione in grado di affrontare ad alta velocità qualsiasi tipo di terreno, dallo sterrato alla sabbia, fino ad arrivare ai tracciati innevati.

Inarrestabile

La vettura è spinta da un propulsore 3.6 litri sei cilindri biturbo in grado di sprigionare la bellezza 450 CV

Dal punto di vista estetico troviamo passaruota maggiorati chiamati ad ospitare cerchi forgiati da 16 pollici, avvolti da pneumatici BF Gooderich specifici per l’off-road. La vista posteriore sfoggia un enorme spoiler integrato che richiama quello utilizzato sulla 959. Completano l’effetto scenico le grandi feritoie d’aria e il doppio scarico centrale.

La potenza di una supercar

L’abitacolo è equipagiato come quello di una vettura da competizione

A spingere questo inarrestabile bolide troviamo un propulsore 3.6 litri sei cilindri biturbo. L’unità è in grado di sprigionare la bellezza 450 CV, scaricati sulla trazione integrale e gestiti da un cambio sequenziale a 5 rapporti. L’handling ideale su ogni terreno viene ottenuto grazie all’uso di ammortizzatori regolabili e sospensioni ad escursione più lunga.




Madame du Bois: un Weekend Premium nella dimora della più famosa addestratrice di cavalli dell’800

A Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo (Piemonte), si trova un luogo dove il tempo si è fermato alla fine dell’800. In questa borgata immersa nella natura troviamo infatti il Glamping dedicato a Madame du Bois, famosa addestratrice di cavalli del secolo scorso nata nel 1846 a Parigi da una famiglia circense.

La signora dei cavalli

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Da Madame du Bois è possibile organizzare escursioni naturalistiche e passeggiate a cavallo

Proprio in questa a San Dalmazzo è stata ritrovata la dimora itinerante di questa signora dei cavalli. All’interno è custodito il diario su cui appuntava ricordi di viaggio, incontri e sensazioni della sua luminosa carriera. Questa storia è avvolta decisamente nel mistero, proprio come il motivo per cui questa signora decise di fermarsi proprio qui.

Nel corso della sua carriera, Madame du Bois divenne la più famosa addestratrice di cavalli dei suoi tempi. Il suo vero nome non ci è noto, ma questa donna varcò la scena dei più grandi spettacoli acrobatici. Suo padre Mirò sognava per lei un futuro da trapezzista, per poi accorgersi che la figlia soffriva di vertigini.

Ripudiata dalla propria famiglia per la paura dell’alto, una notte decise di scappare rubando una carrozza trainata da due cavalli neri, alla ricerca del proprio destino. L’ingresso in scena alla guida della sua carovana in legno la rese nota al mondo come Madame du Bois.

Una carrozza come dimora

L’interno della carrozza dove è possibile soggiornare

Dopo aver ritornavo nella piccola borgata la sua dimora itinerante, al cui interno è custodito il già citato diario su cui era solita appuntare viaggi, incontri e sensazioni vissute nelle proprie tournée. Questa dimora è diventato un suggestivo B&B dove è possibile prenotare immersi nella natura incontaminata.

Da Madame du Bois è possibile inoltre usufruire di numerosi servizi, tra cui spiccano le escursioni naturalistiche, le passeggiate a cavallo o le gite in sella ad una e-bike. Gli ospiti soggiorneranno in una  carrozza costruita in legno in maniera artigianale e in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Il prezzo di questa esperienza include oltre il pernottamento anche la prima colazione.

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Una stampa dell’800 che ritrae la signora dei cavalli

Informazioni utili

Madame Du Bois

Indirizzo: Via dei Boschi 12011 – Borgo San Dalmazzo (CN)

Telefono: +39 349 22 61 951

Sito Web: https://madamedubois.it




Volkswagen Tiguan, Hyundai Santa Fe e Cupra Formentor: nuova sfida per le ibride del Weekend

Il nuovo anno è pronto a regalarci una ventata di novità ecosostenibili, alcune delle quali possono essere considerate delle perfette Weekend Car pronte ad accompagnarci alla scoperta di nuovi luoghi e mete da scoprire. Nella panoramica di Weekend Premium di questa settimana abbiamo voluto confrontare tre SUV ibridi in grado di soddisfare le più svariate esigenze. La nostra scelta è quindi ricaduta sulla nuova Volkswagen Tiguan plug-in, accompagnata dalla Hyundai Santa Fe 20th Anniversary e dalla sportiva Cupra Formentor ibrida plug-in.

Volkswagen Tiguan ibrida plug-in

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L nuova generazione della Tiguan sposa una sofisticata meccanica ibrida plug-in

La Volkswagen continua a portare avanti la sua ambiziosa strategia di elettrificazione con il lancio di nuove auto 100% elettriche e ibride. Ora all’offerta si aggiunge anche la variante ibrida plug-in della bestseller Tiguan. Questa nuova versione del SUV teutonico può essere considerata una Weekend Green Car ideale, grazie alle sue doti ecosostenibili uniti ad un confort di viaggio e ad uno spazio interno da “prima della classe”. Proposta da 41.400 euro, la Tiguan Plug-in permette di viaggiare a zero emissioni per circa 50 km.

Proprio della Tiguan avevamo parlato qualche settimana fa in una nostra “panoramica”: i SUV teutonico si è infatti aggiornato con una inedita versione cercando di bissare il successo di quello che rappresenta a il SUV con maggiori vendite a livello europeo e uno tra i più venduti in tutto il mondo. Ad oggi ne sono stati prodotti oltre sei milioni di esemplari. Con circa 911.000 unità, nel 2019 è stato di nuovo il modello più richiesto del Marchio e di tutto il Gruppo Volkswagen.

Nella modalità Hybrid, il motore elettrico e quello turbo benzina 1.4 TSI lavorano in sinergia per muovere l’auto con la massima efficienza. In questa modalità, la Tiguan eHYBRID è anche in grado di procedere con la sola propulsione 100% elettrica a emissioni locali zero e sfrutta frenate e decelerazioni per recuperare energia.

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Una panoramica degli interni della Tiguan

Così, anche nei percorsi più lunghi c’è abbastanza elettricità immagazzinata nella batteria agli ioni di litio per spegnere il TSI o per supportarlo con una spinta maggiore, a seconda delle circostanze. I due motori insieme generano una potenza di sistema di 245 CV (180 kW) e una coppia massima di 400 Nm, che permettono alla Tiguan eHYBRID di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e di raggiungere la velocità massima di 205 km/h. Il motore elettrico permette alla Tiguan eHYBRID di percorrere la maggior parte dei tragitti quotidiani a zero emissioni locali: l’autonomia elettrica, infatti, raggiunge i 50 km nel ciclo WLTP.

Perché comprarla

SUV bestseller Tiguan è ora disponibile per la prima volta con un’evoluta propulsione ibrida plug-in che offre fino a 50 km di autonomia elettrica WLTP.

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Hyundai Santa Fe 20th Anniversary

La quarta generazione della Santa Fe sfoggia un design deciso e sofisticato

La nuova Hyundai Santa Fe debutta in Italia con la versione “20th Anniversary”, una speciale edizione con meccanica full -hybrid 4×4 e a 7 posti, realizzata per celebrare i 20 anni dell’icona dei SUV Hyundai. Questa speciale versione veien proposta da 57.600 euro.

Per rendere omaggio ai 20 anni dal lancio del primo modello, Hyundai lancia sul mercato Nuova Santa Fe nella speciale edizione “20th Anniversary”. La versione, in configurazione a sette posti, presenta una motorizzazione full-hybrid da 230 CV, abbinata al cambio automatico a sei rapporti (6AT) e alla trazione integrale H-TRAC. L’elevato livello di equipaggiamento in termini di comfort, tecnologia e sicurezza include di serie interni in pelle, tetto panoramico, sedili anteriori regolabili elettricamente, portellone posteriore elettrico, navigatore con display touchscreen da 10.25”, Cluster Supervision da 12.3” e tutti i sistemi di guida assistita Hyundai Smart Sense.ù

Santa Fe
L’abitacolo della nuova Santa Fe vanta l’uso di materiali lussuosi e ricercati

La combinazione di powertrain full hybrid, trazione integrale e configurazione a 7 posti rende Santa Fe 20th Anniversary una proposta unica nel segmento D-SUV. La quarta generazione del più longevo modello Hyundai in Europa sfoggia un design deciso e sofisticato offrendo un elevato livello di equipaggiamento in termini di comfort, nuove tecnologie di bordo e avanzati sistemi di sicurezza attiva

Perché comprarla

La quarta generazione del più longevo modello Hyundai in Europa sfoggia un design deciso e sofisticato. La vettura offre inoltre un elevato livello di equipaggiamento in termini di comfort, nuove tecnologie di bordo e avanzati sistemi di sicurezza attiva.

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Cupra Formentor ibrida plug-in

La Formentor è dedicata a chi vuole originalità e personalità

La nuova Cupra Formentor è la prima vettura del marchio sportivo spagnolo nato da una costola di Seat. La vettura condivide molto con le vetture di segemnto C targate Audi, Seat e Volkswagen, ma tutto ciò che riguarda lo stile di guida e lo stile estetico è sviluppato interamente da Cupra.

Le forme sono slanciate e scultoree, con nervature molto profonde, sia per quanto riguarda le fiancate che sul grintoso cofano motore. La linea è molto muscolosa, ma il tutto è comunque fluido e ben raccordato. È un’auto che si fa notare per i dettagli.

All’anteriore spicca predominante il logo, con una colorazione bronzo molto d’impatto. Il bronzo è la rifinitura che funge da firma per il marchio Cupra, molto originale e caratterizzante nel mondo delle auto.

CUPRA Formentor
Il cocpit del crossover cupra conta su un carattere “racing”

A completare il look aggressivo ci sono i terminali di scarico e l’estrattore, molto curati. La verniciatura opaca “Petrol Blue” risulta perfetta per mostrare le forme e le linee della Cupra Formentor. I cerchi in lega di 19 pollici con rifiniture in rame e dal design specifico abbracciano pinze Brembo a quattro pistoni e dischi perforati. Sotto il cofano della Formentor ibrida plug-in batte il powertrain 1.4 TSI e-Hybrid da 245 CV che permette prestazioni a dir poco entusiasmanti. Chi ama l’ambiente può contare su una autonomia di 50 km in modalità 100% elettrica, quindi senza emissioni nocive. (prezzi ancora da comunicare)

Perché comprarla

La Cupra Formentor vuole essere un’alternativa per chi cerca eccellenza, un prodotto premium, ma per tutti i giorni. Chi vuole originalità, personalità, distinguersi, parlare attraverso la propria auto.




Svelata una speciale Bentley Arnage off-road per Weekend Premium estremi!

Nel corso del 2020, la Bentley Mulsane – ammiraglia del nobile marchio inglese – è uscita di produzione senza un erede a causa di un mercato troppo altalenante che sta premiando principalmente i SUV. Prima di lei, al vertice della gamma del marchio della “B” alata c’era la splendida Bentley Arnage, berlina dalle importanti dimensioni caratterizzata da una classe senza eguali.

Da ammiraglia di lusso a Monster Truck

La Bentley Arnage trasformata in un Monster Truck

Ora però, un esemplare della Bentley Arnage è stato trasformato in un veicolo off-road che potrebbe essere utilizzato per lussuosi ed emozionanti Weekend Premium, a dir poco estremi. I creatori di questa vettura decisamente fuori dagli schemi sono i russi del Jagger Garage, in grado di trasformare un vero re proprio mito su ruota in un lussuoso salotto dalle caratteristiche inarrestabili.

Un off-road inarrestabile

Arnage Monster Truck
Una vista laterale dell’Arnage Monster Truck

La base della vettura è stata completamente stravolta con l’adozione di un nuovo telaio in acciaio inossidabile dotato di longheroni e traverse. Dalla Nissan Patrol è stato preso in prestito il sistema 4WD dotato di differenziali bloccanti. Non mancano inoltre sospensioni specifiche e enormi pneumatici per il fuoristrada. Il poderoso V8 Biturbo Bentley da 6.75 litri è stato sostituito con un motore V8 4.3 litri da 300 CV di origine Toyota.

Salotto reale

I lussuosisisimi interni della Benlety Arnage

L’abitacolo dell’Arnage è rimasto invece inviolato. Gli interni paragonabili ad un lussuoso salotto continuano a sfoggiare pellami pregiati e inserti di legni rari dedicati alla plancia e ai pannelli porta. Insoma, la classe e l’egenza di questa nobile britannica sposa la durezza del mondo off-road creando un mix a dir poco esplosivo.

 




Atmosfera Bubble Glamping: l’incredibile esperienza di dormire in una bolla sotto le stelle

In Italia e nel resto del mondo si stanno diffondendo a macchia d’olio i cosiddetti glamping, un’inedita formula di strutture ricettive a metà strada tra campeggi e hotel in grado di offrire ai propri ospiti un soggiorno esclusivo e al tempo stesso particolarmente originale.

Una bolla nella natura

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Immagini da www.bubbleglamping.it

Tra i tipi di glamping più originali presenti nel nostro paese troviamo senza ombra di dubbio Atmosfera Bubble Glamping, capace di vantare strutture trasparenti a forma di bolla che permettono ai propri ospiti di vivere un’esperienza letteralmente immersa nella natura.

Dormire sotto le stelle

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Vista notturna della”Bubble room” (www.bubbleglamping.it)

Chi decide di pernottare in questo tipo di strutture trasparenti e gonfiabili, quindi a bassissimo impatto ambientale, vivrà un’esperienza a dir poco indimenticabile: è infatti possibile godersi un rilassante riposo sotto un suggestivo cielo stellato (meteo permettendo). Soggiornare all’interno di queste bolle equivale infatti a tuffarsi in maniera inedita e completa tra le bellezze che madre natura ci offre.

Immersi nella natura senza rinunciare alle comodità

Disponibile anche una vasca idromassaggio (www.bubbleglamping.it)

Situato a Satriano di Lucania, in Basilicata, l’Atmosfera_Bubble Glamping offre una completa serie di servizi, a partire dal parcheggio privato gratuito. Questa esperienza immersa nella natura non costringe però gli ospiti a rinunciare ai confort di un hotel di lusso. Tra le varie sorprese troviamo infatti una fantastica vasca idromassaggio riscaldata all’aperto. Ogni bolla risulta abbinata ad un bagno privato completo di bidet e asciugacapelli.

Risveglio rigenerante

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La colazione viene servita all’aperto (www.bubbleglamping.it)

Quando ci si risveglia al mattino ci si ritrova completamente immersi nella natura. Si viene accolti da una colazione all’italiana genuina e rigenerante che viene servita nel giardino antistante. L’Atmosfera Bubble Glamping vanta infatti anche un giardino e una terrazza solarium per il massimo relax,

 

 




Sony, Xiaomi e Apple: ora anche le aziende hi-tech puntano all’auto elettrica

Il progressivo aumentare della popolarità delle auto elettriche sta rendendo questo settore sempre più appetibile per i vari Costruttori internazionali. L’incredibile successo raggiunto da un marchio come Tesla sta spingendo numerosi colossi dell’automotive a proporre inedite vetture a zero emissioni che hanno come obiettivo quello di contrastare il dominio della Casa californiana. La cosa interessante è il mercato dell’auto elettrica inizia a fare gole anche alle aziende hi-tech, ovvero quelle realtà specializzate in prodotti tecnologici come smartphone, computer, impianti audio e anche monopattini elettrici. Realtà del calibro della giapponese Sony, della cinese Xiaomi e dell’americana Apple sono già a lavoro su vetture 100% elettriche pronte a rivoluzionare l’intero comparto.

Xiaomi

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La Baojun e300 è la prima auto elettrica di Xiaomi

il colosso cinese dell’elettronica Xiaomi, grazie ad una collaborazione siglata con l’azienda Baojun, ha avviato un interessante progetto relativo ad una citycar elettrica ultra compatta che misura solo 2,63 metri di lunghezza, 1,65 di larghezza e 1,59 di altezza, mentre il passo è di 1,75 metri. Nonostante le dimensioni ridotte, la vettura può ospitare nel suo abitacolo da 3 a 4 persone. Dal punto di vista meccanico, la versione entry-leve base può contare su una batteria da 16,8 kWh abbinata ad un motore elettrico da 39 CV e capace di garantire un’autonomia di 260 km. La versione Plus può contare su un motore da 55 CV e su un’autonomia di 305 km.  Il prezzo in Cina partirà da circa 7.000 euro.

Sony

Sony Vision S
Il protipo di auto elettrica di Sony sfodera 544 CV

La Sony Vision-S è un prototipo realizzato dal colosso giapponese specializzato nell’elettronica che si presenta come berlina 100% elettrica di grandi dimensioni. Le forme aerodinamiche della vettura dissimulano la lunghezza di ben 4,9 metri e la larghezza pari a 1,9 m. La Vision S è spinta da due motori elettrici in grado di sviluppare ben 544 CV su tutte e quattro le ruote. Le prestazioni dichiarate sono da urlo: 4,8 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermo e una velocità di 240 km/h. Per il momento non è ancora prevista una produzione di serie, ma gli esperti sono convinti che presto tardi questo progetto darà i suoi frutti.

Apple

Apple
Apple Center

Dopo aver accantonato in un cassetto il progetto denominato Titan, la Apple a sorpresa ha deciso di lanciarsi nuovamente nello sviluppo in un’auto 100% elettrica, questa volta con intenzioni decisamente più serie e con un interessante asso nella manica. Secondo le indiscrezioni, l’azienda d Cupertino starebbe studiando una rivoluzionaria batteria che prende ispirazione da quelle usate dai suoi smartphone iPhone.

Stiamo parlando di una batteria non composta da moduli, ma costituita da una speciale struttura unica che offrirebbe un maggiore stoccaggio di energia elettrica senza aver bisogno di ingombri maggiori. Il progetto sembra che sia stato avviato ormai da qualche tempo e potrebbe arrivare sul mercato già nel 2024.

 

 




Weekend Premium in Calabria: da Cosenza fino in Sila al volante della Bmw 440i

La Redazione di Weekend Premium ha deciso di partire alla scoperta della Calabria attraverso uno speciale itinerario vissuto al volante della nuova ed entusiasmante coupé teutonica Bmw 440i. In questo viaggio abbiamo apprezzato le bellezze dell’antica città di Cosenza, capoluogo di provincia posizionato al nord della regione, e da li ci siamo spinti fin sulle montagne della Sila.

Cosenza: la città di Re Alarico

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Uno scorcio del centro storico di Cosenza (immagini prese dal web)

Circondata da sette colli, proprio come la celebre Roma, Cosenza è bagnata dai fiumi Crati e Busento. Secondo la leggenda, nel luogo dove confluiscono questi due fiumi sarebbe stato sepolto, con tutte le sue ricchezze, Re Alarico, re dei Visigoti.

Una vista del Castello Svevo che si erge sopra il Centro Storico della città (immagini prese dal web)

Nel 1059 arrivano i Normanni che reggono un maestoso castello, ricostruito successivamente dagli Svevi e dall’imperatore Federico II, che vi soggiorna fino al 1270. Il Castello svevo sovrasta il meraviglioso centro storico di Cosenza dove sorge l’imponente Duomo costruito nel 1150. Un’altra importante attrazione della città si trova nell’attuale centro urbano, ovevro nella via del passeggio chiamata Corso Mazzini dove fa bella mostra di sé il primo e unico museo all’aperto del nostro Paese.

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La statua di San Giorgio e il Drago di Salvador Dalì (immagini prese dal web)

Sul Corso è infatti possibile ammirare alcune meravigliose opere lasciate alla città dal Mecenate Carlo Bilotti: parliamo di opere realizzate da artisti del Calibro di Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Mimmo Rotella, Pietro Consagra, Giacomo Manzù e molti altri. Non si può inoltre tralasciare la storia dei Fratelli Bandiera, fucilati a Cosenza il 25 luglio 1844, in seguito alla sentenza della corte marziale del Regno delle Due Sicilie. I due Patrioti furono giustiziati dopo un fallito tentativo di sollevare la popolazione calabrese contro il regno di Ferdinando II in vista dell’unificazione nazionale italiana. Cosenza è anche uno dei centri culturali più importanti del sud, infatti a pochi chilometri dalla città sorge l’Università della Calabria, ovvero il secondo campus più grande d’Europa in estensione.

La Sila: l’alto piano più grande d’Europa

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Una vista del lago Cecita che si trova in Sila (immagini prese dal web)

Dopo aver visitato le bellezze più o meno nascoste della città di Cosenza, siamo saliti a bordo della nostra Bmw 440i per inerpicarci sulle tortuose strade che portano fino alle montagne della Sila.

La Sila si estende per 150.000 ettari (è il più grande altopiano d’Europa) e attraversa le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro. Con decreto del presidente della Repubblica del 14 novembre 2002 sono stati istituiti il Parco Nazionale della Sila ed il relativo Ente con l’obiettivo di tutelare le aree di rilevante interesse ambientale che si estendono per ben 73.695 ettari. Per raggiungere Il Parco Nazionale della Sila da Cosenza è necessario percorrere la strada statale 107 Silana /crotonese per circa 67 km.

Al volante della Bmw 440i xDrive

La Bmw 440i scatena i suoi 374 CV sulle starde di montagna

Si tratta di una super strada ricca di curve, molto divertente, ma altrettanto pericolosa. In questo percorso abbiamo potuto apprezzare al meglio le doti dinamiche della Bmw 440i X.Drive. La vettura è equipaggiata con il potentissimo 6 cilindri 3.0 litri bi-turbo (abbinato al sistema mild hybrid a 48V) da 374 CV e 500 Nm – si ha la sensazione di guidare una comoda Gran Turismo in grado di offrire confort e piacere di guida. Se si opta però per la modalità Sport o Sport Plus, la vettura cambia totalmente carattere trasformandosi in una supercar dal carattere aggressivo. In questa modalità le cambiate dell’automatico 8 rapporti diventano fulminee, lo sterzo precisissimo, le sospensioni adattive incollano l’auto all’asfalto e le prestazioni diventano da urlo. Come se non bastasse, la trazione integrale intelligente offre la massima sicurezza senza però tarpare le ali alla dinamica di guida. La vettura si dimostra quindi sempre a suo agio in ogni situazione, offrendo quindi tutte le caratteristiche che fanno di lei una perfetta weekend car.

I Giganti della Sila e i Laghi

I Giganti della Sila che si trovano nel Parco Naturale (immagini prese dal web)

All’interno del Parco ci sono nove riserve naturali biogenetiche, tra cui troviamo “I Giganti della Sila” di Fallistro. Si tratta di ben 50 colossali alberi di pino e 5 di acero montano con oltre 500 anni di età. Degna di nota anche la Riserva “Golia-Corvo”, area di diffusione e ambientamento dei cervi, dove ne vivono circa 150 esemplari. Le altre riserve naturali statali biogenetiche sono: “Gallopane”, “Tasso-Camigliatello”, “Poverella-Villaggio Mancuso”, “Coturelle-Piccione”, “Gariglione-Pisarello”, “Macchia della Giumenta – S. Salvatore”, “Trenta Coste”, tutte istituite con Decreto del Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste del 13 luglio 1977.

A partire dal 1920, in Sila, sono stati creati dei laghi artificiali che si sono perfettamente integrati nella fauna e nella flora che li circonda. Realizzati per sfruttare l’energia idroelettrica, questi laghi sono diventati una vera e propria attrazione turistica del luogo. I laghi artificiali più importanti della Sila sono: Ampollino, Arvo ed Cecita.

Dove Mangiare

Ristorante Calabria Bella

Indirizzo: Piazza Duomo 20

Tel: +39 0984 793531

Sito Web: http://www.ristorantecalabriabella.it/

Hosteria De Mendoza

indirizzo: Piazza degli Eroi, 3, 87036 Rende CS

Tel: +39 0984 444022

Dove Dormire

Italiana Hotels Cosenza (4 Stelle)

Indirizzo: Via Panebianco 452, 87100 Cosenza

Tel: +39 0984 175 8042

Sito Web: https://www.hicosenza.it/

 

 




Tutti pazzi per l’auto elettrica: in arrivo maxi-incentivi del 40% che cambieranno il mercato

Per combattere la crisi del settore automotive e regalare una forte spinta alla mobilità sostenibile, il Governo sta sviluppando una nuova serie di incentivi che dovrebbero sostenere chi desidera acquistare una nuova auto elettrica. Innanzi tutto a breve dovrebbe essere prorogato a fino tutto il 2021 il cosiddetto eco-bonus fino a 10mila euro. A questo dovrebbe aggiungersi alla Legge di Bilancio un’ulteriore forma di incentivi che punteranno a rendere l’acquisto dell’auto elettrica alla portata di molti.

Bonus del 40% ai redditi più bassi

Con il nuovo bonus si prevede un boom di vendite per le auto elettriche

Questo nuovo bonus dovrebbe essere pari al 40% del prezzo di vendita relativo alle auto dotate di meccanica a zero emissioni. Per accedere però all’incentivo sarà necessario presentare un Isee inferiore a 30.000 euro, mentre non risulta obbligatoria nessun tipo di rottamazione. La manovra di sostegno all’acquisto di un’auto elettrica nuova sarà inoltre legata al prezzo di quest’ultima che non dovrà essere superiore al tetto di 30.000 euro che diventano 36.600 euro includendo l’IVA.

Quali saranno i vantaggi?

Il successo di questa operazione potrebbe determinate un vero e proprio boom di vendite nel nostro paese di auto a zero emissioni, influendo positivamente sullo svecchiamento del parco auto italiano e soprattutto sulla qualità dell’aria che respiriamo, in particolare nelle città metropolitane più congestionate dove quotidianamente vengono sforati i limiti di PM10.

Quali i pericoli?

Se da un lato le previsioni più ottimistiche parlano di un aumento esponenziale delle auto elettriche nel parco circolante, da un altro punto di vista si teme che le infrastrutture dedicate alla ricarica elettrica siano ancora troppo insufficienti per supportare adeguatamente la crescita prevista. Entrando nel dettaglio è facile notare che anche da questo punto di vista l’Italia risulta divisa in due, con le città del nord capaci di offrire una buona rete di ricarica, mentre al sud la situazione risulta totalmente agli antipodi.

Alcuni esempi

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L’Opel Corsa elettrica esegue un’operazione di ricarica

Di seguito riportiamo un elenco del costo di alcune tra le più celebri auto elettriche, con e senza incentivi.

  • Fiat 500e da 26.150 da 15.690 euro
  • Honda da 35.500 a 21.300 euro
  • Mazda MX-30 da 34.900 a 20.940 euro
  • Mini Cooper SE da 33.900 a 19.940 euro
  • Opel Corsa-e da 31.300 a 18.780 euro
  • Peugeot e-208 da 33.600 a 20.160 euro
  • Renault Zoe da 34.100 a 20.460 euro
  • Smart fortwo da 25.000 a 15.000 euro
  • Volkswagen e-UP! da 25.200 a 15.120 euro

 

 

 

 




Toyota Hilux Gladiator: il pick-up EXTREME è pronto a scatenare l’inferno

Oltre ad essere uno dei più diffusi a livello globale, il Toyota Hilux è anche uno dei pick-up più amati dai tuner internazionali, infatti questo inarrestabile off-road giapponese si presta decisamente bene alle più varie elaborazioni stilistiche e meccaniche. Partendo da quest’ottima base, la divisione della Casa dei tre ellissi in Nuova Zelanda ha realizzato Toyota Hilux Gladiator, stupefacente pick-up in grado di raggiungere i posti più estremi.

Accessori firmati Toyota Racing Development

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Il Toyota Hilux Gladiator equipaggiato con accessori TRD

Questo particolare Hilux è stato realizzato con una serie di accessori realizzati dal reparto TRD (Toyota Racing Development) che si occupa degli accessori aftermarket della Casa nipponica. Tra le modifiche e gli accessori aggiuntivi che può vantare il Toyota Hilux Gladiator nelal sua dotazione spiccano: sospensioni regolabili in altezza, cerchi in lega da 20 pollici, bull bar anteriore e posteriore, verricello elettrico, boccaglio, barra sportiva con supporti personalizzati per la ruota di scorta, griglia Gladiator personalizzata, Piastra paramotore Toyota Racing Development (TRD), pedane laterali TRD e rivestimento del veicolo con decalcomanie personalizzate.

Abitacolo lussuoso

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Il Gladiator sfoggia rivestimenti in pelle rossa Pantera realizzati su misura

All’interno dell’abitacolo, il Gladiator sfoggia rivestimenti in pelle rossa Pantera realizzati su misura, a cui si aggiungono il volante rivestito in pelle, il pomello del cambio e tappetini personalizzati con marchio Gladiator.

Sospensioni raffinate

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Il Gladiator è in grado di raggiungere i luoghi più estremi.

A proposito di sospensioni, il Gladiator sfrutta il kit Grunty Old Man Emu BP-51 (kit di sollevamento da 2 “, ammortizzatori Nitro Canister completamente regolabile, controllo degli ammortizzatori e nuove molle a balestra). Non mancano cerchi in lega da 20 pollici avvolti da pneumatici Atturo Trail Blade M / T da 33 pollici x 12,5 pollici x 20 pollici.

Grazie a questa preparazione certosina, l’Hilux è diventato un veicolo ineguagliabile pronto per qualsiasi cosa,. Il veicolo non teme scalate sulle montagne, o trainare una barca,oppure rimorchiare dei veicoli in difficoltà che incontrerà sulla sua strada.

 

 




Seat Leon e-HYBRID: la Weekend Car ricaricabile sfida Volkswagen Golf eHybrid e Mini Countryman Cooper SE

La Regina di questo lunedì è la nuova Seat Leon e-HYBRID, inedito punto di riferimento tra le Weekend car “elettrificate” perché equipaggiata con il nuovo e sofisticato powertrain ibrido plug-in da 204 CV sviluppato dal Gruppo Volkswagen. La Seat Leon e-HYBRID si presenta quindi come una vettura media di segmento C n grado di offrire prestazioni decisamente sportive quando richiesta, ma soprattutto permette di viaggiare in modalità a zero emissioni per alcune decine di km, sfruttando solo la “forza” del motore elettrico.

Ideale per vivere Weekend Premium indimenticabili, la Leon e-HYBRID è un’auto a dir poco sorprendente, per questo motivo abbiamo deciso di compararla con due concorrenti pronte a darle del filo da torcere: stiamo parlando della “cugina” Volkswagen Golf e-Hybrid e della Mini Countryman Cooper SE plug-in. Ora non ci resta che scoprire le caratteristiche e le qualità di questo trio di vetture a dir poco “elettrizzanti”.

Look aggressivo ed interni hi-tech

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Il tecnologico abitacolo della nuova Leon ibrida

SEAT Leon vanta un design particolarmente evoluto: il rinnovato linguaggio stilistico degli esterni e degli interni le conferisce una personalità ancor più decisa grazie alle proporzioni complessive migliorate, al frontale più grintoso e alle linee più filanti

La connettività in-car (Full Link che include Android Auto e CarPlay Wireless; funzioni e servizi online) consente di rimanere connessi con il mondo esterno. La combinazione di SEAT CONNECT e del sistema e-HYBRID assicura un controllo ancora maggiore sulla vettura, con una gamma più amplia di funzioni che possono essere monitorate tramite app (tra cui quelle di gestione della batteria), sia all’interno, sia all’esterno dell’auto.

Cuore plug-in

La Seat Leon e-HYBRID è il nuovo punto di riferimento tra le Weekend car “elettrificate”

La quarta generazione di Leon aumenta l’efficienza con un sistema ibrido plug-in (e-HYBRID) composto da un propulsore benzina TSI 1.4 da 150 CV (110 kW) e un motore elettrico da 115 CV (85 kW) in grado di erogare complessivamente una potenza di 204 CV (150 kW) e una coppia di 350 Nm (combinata). La dinamica che ci si aspetta da un modello SEAT si combina con l’efficienza richiesta da una società in evoluzione. La nuova SEAT Leon e-HYBRID diventa così il modello più potente ed efficiente del marchio. Grazie alla batteria agli ioni di litio da 12,8 kWh, la SEAT Leon è in grado di viaggiare fino a 64 km (72 km nel ciclo NEDC) in modalità completamente elettrica. Combinando il motore elettrico e quello a benzina, SEAT Leon e-HYBRID può percorrere 800 km.

Perché comprarla?

La Seat Leon e-HYBRID mentre effettua una ricarica di energia

La Seat Leon e-HYBRID si presenta come un’auto completa, in grado di accontentare le esigenze di spazio di una famiglia, ma risulta perfetta come auto sportiva per single e coppie che amano la guida sportiva. Il suo asso nella manica si nasconde nella possibilità di viaggiare a zero emissioni per ben 64 km.

[Gira pagina per scoprire le concorrenti della nuova Seat Leon e-Hybrid]

Volkswagen Golf eHybrid

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La Volkswagen Golf nella sua variante ibrida plug-in

la Golf eHybrid riprende la meccanica ibrida plug-in da 204 CVdella Leon che permette di  offrire prestazioni da vera sportiva, senza rinunciare alla mobilità 100% elettrica. La vettura è doptata di una batteria agli ioni di litio ricaricabile esternamente, la cui capacità è stata aumentata del 50% (per un totale di 13 kWh) rispetto al modello ibrido plug-in della settima generazione. Il sistema propulsivo della nuova Volkswagen Golf eHybrid sviluppa una potenza di sistema pari a 204 CV (150 kW). Questa Golf viene offerta nell’elegante versione di allestimento Style e si fa apprezzare come modello ibrido plug-in particolarmente votato al comfort. La Golf eHybrid consuma appena 11,0 kWh/100 km (NEDC). In modalità puramente elettrica, è possibile percorrere circa 60 chilometri.

Perché comprarla

La Volkswagen Golf eHybrid rappresenta il non plus ultra delle tecnologie offerte dall’ottava generazione della media tedesca, una delle vetture più desiderate in Europa del segmento C. Oltre il suo lato green che permette a questo modello di percorrere molti km a zero emissioni, la Golf eHybrid si fa apprezzare anche per il livello eccelso di finiture, per i numerosi sistemi ADAS e per l’elevata personalizzazione.

Mini Countryman SE

La Mini Countriman Cooper SE può percorrere oltre 50 km in modalità 100% elettrica

Al top di gamma della gamma Mini Countryman troviamo invece la versione ibrida plug-in Cooper SE equipaggiata da powertrain composto da un motore tre cilindri a benzina e un motore elettrico sincrono. I due motori generano una potenza di sistema di 165 kW/224 CV, che consentono di avanzare elettricamente per 57km, non solo nel traffico di città ma anche fuori dagli ambienti urbani, con una velocità massima di 125 km/h. Altrettanto affascinante sono il consumo di carburante di 1,9-2,0 l/100 km e il consumo di energia elettrica combinato: 13,5-13,7 kWh/100 km uniti alle emissioni di CO2 di 43-45 g/km.

Perché comprarla?

Il propulsore ibrido plug-in è perfetto per la Mini Countryman, perché offre un sistema intelligente di trazione integrale, che consente una guida esclusivamente elettrica sia in città, che su distanze più lunghe, ed è in grado di regalare divertimento di guida, assicurando l’avanzamento perfetto a ogni condizione meteorologica e su ogni fondo stradale.




Camper e manutenzione: ecco i pratici consigli su come effettuare il rimessaggio invernale

Per gli amanti dei viaggi e ovviamente anche per la nostra Redazione, i Camper non sono solo una casa su ruote, ma rappresentano compagni di avventure unici ed inseparabili in grado di regalare Weekend Premium indimenticabili e non solo. Ovviamente, in occasione della stagione fredda, garantire la pulizia e l’efficienza del mezzo per il rimessaggio invernale del è un’azione fondamentale per prendersi cura del proprio amato Camper. Se si sceglie di mettere “a riposo” il proprio camper durante l’inferno è necessario effettuare una serie di importanti operazioni di pulizia scegliendo i prodotti giusti, in grado di garantire un lavoro efficiente e facile da eseguire, a partire dal panno specifico in microfibra per le parti in plastica e fino ad arrivare agli sgrassatori in grado di rimuovere sporcizia e residui.

Svuotare i serbatoi

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Vista bagno del modulo Scoutcamper

Tra le operazioni fondamentali da effettuare prima del rimessaggio troviamo senza ombra di dubbio quella di assicurarsi che all’interno di tutti i serbatoi non rimanga acqua residua. Di conseguenza risulta necessario svuotare per bene: serbatoio di acqua potabile, serbatoio acque grigie e serbatoio acque nere/di scarico. Una volta svuotati i serbatoi risulta necessario risciacquare accuratamente e in maniera abbondante in modo da non lasciare depositi.

Garantire una buona ventilazione

Risulta essenziale garantire una buona ventilazione del camper

Lasciare la valvola aperta risulta anche di particolare importanza perché si correrebbe il rischio di evitare di danneggiarla. Per effettuare questo lavoro è necessario svitare il tappo del beccuccio di svuotamento per ventilare il serbatoio di scarico. Infatti se si lascia aperta la valvola non si seccherà la guarnizione.

Per una perfetta efficienza di guarnizioni delle porte e delle serrature, in particolare di cerniere, binari per tende da sole consigliamo di spruzzare un comune WD40 con lo scopo di evitare o eliminare cigolii, scricchiolii ed altri problemi del genere.

Preparare il frigo

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Ambiente interno di un Furgone camperizzato

Un altro componente molto delicato e che ha bisogno di particolari attenzioni prima del rimessaggio invernale è il frigorifero.  E’ necessario tenere lo sportello principale e quello del congelatore aperti. Questo per impedire che si creino cattivi odori o addirittura si formi della muffa all’interno del frigorifero. Ricordiamo che entrambi gli sportelli sono equipaggiati con appositi ganci che permettono di mantenere le porte leggermente aperte.

 




Partire in auto: come risparmiare molto e inquinare meno

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus che nel corso del 2020 ha letteralmente stravolto le nostre abitudini quotidiane ha avuto un forte impatto anche sul settore auto e sulla mobilità in generale. La pandemia globale sta infatti pesando molto sui nostri viaggi e spostamenti: la tendenza parla di un aumento consistente dell’uso dei mezzi privati a sfavore di quelli pubblici. Inoltre, in questo periodo stiamo assistendo a numerose oscillazioni del prezzo del carburante che ovviamente ha pesanti ripercussioni sul portafoglio di chi decide di partire in auto. Grazie al recente monitoraggio effettuato da “Altroconsumo” sui prezzi dei carburanti praticati nella nostra penisola, cercheremo di aiutare agli automobilisti – che hanno deciso di partire in auto per raggiungere le proprie famiglie prima di Natale – con utili informazioni e indicazioni per risparmiare molto e inquinare il meno possibile.

Meglio fare il pieno in città

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Il prezzo praticato in una stazione di servizio

Per prima cosa bisogna specificare che sui tratti autostradali in generale i prezzi dei carburanti sono decisamente più alti, quindi il primo consiglio è quello di effettuare – se possibile – il primo pieno di carburante prima di imboccare una qualsiasi autostrada, dove il prezzo può risultare più caro fino al 70%.

GDO e pompe “bianche” per risparmiare

Volkswagen T-Cross
La Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 95 CV Style può vantare i consumi più vbassi del proprio segmento

La grande distribuzione organizzata e i marchi minori risultano le insegne più competitive. I migliori prezzi rilevati da Altroconsumo per la benzina e il diesel self-service, nei centri abitati e nelle strade non autostradali, vengono offerti dai marchi della GDO, Conad e Enercoop, mentre per il “servito” primeggiano due insegne minori: Beyfin e Europam. Si riscontra una netta differenza tra le insegne citate e i grandi marchi nazionali, con prezzi più cari quasi del 50%.

Analizzando i prezzi in Autostrada, Sarni Oil risulta l’insegna più conveniente in tutte le categorie, tuttavia anche le cosiddette “pompe bianche’’, non riportate in tabella per via dell’esiguo numero, offrono prezzi nel self-service tra i più convenienti sulla rete autostradale.

Alcune accortezze per consumare e inquinare meno

Suzuki Swift 1.0 Hybrid S
La Suzuki Swift 1.0 Hybrid S vanta un consumo medio di appena 3,1 l/100 km

Oltre alla scelta della migliore pompa di benzina, bisogna fare attenzioni ad altri importanti accorgimenti per ottimizzare consumi ed emissioni inquinanti. Innanzi tutto effettuare una manutenzione periodica della vettura può influire sui consumi. Inoltre, ricordare di controllare la pressione delle gomme, tenere i finestrini chiusi e l’utilizzo corretto delle marce durante la guida possono avere un effetto decisamente positivo su consumi ed emissioni.

La Classifica

Altroconsumo ha confrontato i prezzi di ogni insegna al netto delle tasse con la media dei prezzi. Il giudizio è sintetizzato in un indice medio che va da 100 (per l’insegna meno cara) e sale in base ai prezzi applicati (per esempio: 105 significa che l’insegna è più cara del 5%).

 

 

 




Camperizzazione: i consigli per acquistare e allestire il Camper Van dei propri sogni

Come aveva ampiamente predetto la Redazione di Weekedn Premium,  Quest’anno l’Italia ha registrato un boom di richieste di viaggi in camper senza precedenti.  Sempre più persone cominciano a familiarizzare con l’idea che acquistare un van o un furgone e convertirlo in camper, in base al proprio gusto e alle proprie esigenze. Allestire il Camper Van dei propri sogni per vivere viaggi e Weekend Premium indimenticabili   potrebbe essere una soluzione davvero succulenta per chi ama i viaggi in libertà.

Bisogna però essere ben consapevoli che questa scelta richiede motivazione, tempo e creatività, ma anche riflessioni ponderate e realistiche per non inciampare in sogni hippie d’antan. Per fortuna, in  nostro aiuto arriva Yescapa, piattaforma leader in Europa nella condivisione camper, van e furgoni camperizzati tra privati, che ha voluto stilare 5 consigli che permetteranno agli amanti del genere di avvicinarsi nel modo giusto alla scelta di acquisto di un van e realizzare così il proprio sogno.

Perché camperizzare il furgone?

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Ambiente interno di un furgone camperizzato

Un progetto di questa portata deve poggiare su basi concrete, realizzabili e rispondere con chiarezza ad alcuni criteri essenziali: la mobilità, la vita a bordo e il budget. Il camper sarà il mezzo di fuga per dei weekend di evasione oppure si sta progettando di sperimentare la vita da nomade digitale a bordo della casa viaggiante? Si viaggerà da soli, in coppia o in compagnia della famiglia, cane o gatto incluso? Il furgone avrà un suo parcheggio custodito oppure si dovranno considerare i costi di un parcheggio/rimessaggio o il marciapiede sotto casa?  Questi interrogativi sono invece fondamentali per gettare le basi per un progetto di camperizzazione.

Quanto costa camperizzare un furgone?

La domanda non ha una risposta univoca e definitiva, perché quando si decide di addentrarsi nel fantastico mondo della camperizzazione homemade, è difficile avere già una lista dettagliata di spesa.

Quello che è possibile fare in un primo momento, è stimare un preventivo di spesa massimo che rispecchi le risorse economiche e di tempo a disposizione. Solo a questo punto si può optare per diverse soluzioni appetibili: con una camperizzazione amovibile infatti è possibile contenere la spesa fino a 1.000 euro. Se invece si decide di optare per un allestimento più completo si potrebbero ottenere risultati discreti già con un budget medio di 3.500 euro. Affidandosi nelle mani di allestitori professionisti e scegliendo per il veicolo attrezzature e strutture più complesse e complete, il prezzo della conversione del furgone potrebbe oscillare da 5.000 a 10.000 euro.

Burocrazia della camperizzazione

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Uno scorcio degli interni di un camper van

Prima di procedere nella progettazione del proprio furgone camperizzato è fondamentale avere le idee chiare circa la sua burocrazia. A differenza di altri paesi infatti, l’omologazione di un furgone camperizzato in Italia non è perfettamente inquadrata. La soluzione più semplice e veloce è quella di predisporre un allestimento mobile che non modifichi le caratteristiche funzionali del mezzo.

Se invece si vuole procedere in modo radicale alla conversione del veicolo e alla conseguente omologazione dello stesso, si possono percorrere due strade:

  • La prima è quella di acquistare un furgone già omologato in autocaravan, smontare tutto e rifare la camperizzazione secondo le proprie esigenze e gusti
  • La seconda è acquistare un furgone all’estero (es: Germania, Francia, ecc) e immatricolare il mezzo in Italia solamente dopo aver omologato il furgone nel paese di origine. Bisogna anche ricordare che ci sono diversi allestitori professionali in Italia che offrono consulenza e un accompagnamento nella prassi da rispettare.

Quale furgone scegliere per la camperizzazione?

Per trovare il Camper van adatto ai propri gusti c’è solo l’imbarazzo della scelta

Arrivato il momento dell’acquisto, tra i diversi modelli esistenti è possibile scegliere tra tre categorie:

  • Furgone ultra-compatto, con dimensioni simili a quelle di un’autovettura, perfetto per muoversi in città e semplice da camperizzare, anche con un semplice kit da camperizzazione amovibile
  • Furgone compatto, ottimo compromesso tra spazio a bordo e autonomia di movimento che consente di adattare l’allestimento interno in funzione delle proprie esigenze.
  • Furgone di grandi dimensioni che consente di ricostruire un camper completamente attrezzato e sentirti così come a casa propria.

Dopo aver selezionato il modello più il linea con le proprie esigenze, è importante determinare il giusto prezzo. Ci sono molti siti che comparano i prezzi in base al modello, l’anno di immatricolazione e il numero di chilometri percorsi. Ad esempio, su AutoScout24 in cui si trovano offerte sull’usato sia italiane sia europee. Stabilito il prezzo bisogna considerare altri tre criteri fondamentali quali l’altezza, la lunghezza e la motorizzazione. Oltre a questo è importante considerare il numero di km e informarsi il più possibile sulla storicità del veicolo, per evitare sorprese dell’ultimo minuto.

Idee di allestimento furgoni camperizzati

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Zona letto di un camper van

Prima di addentrarsi nella vera e propria opera di conversione e allestimento di un furgone è sempre consigliabile preparare una bozza del progetto di #vanconversion. Per fare questo è necessario prendere le misure del veicolo e tracciare nell’abitacolo la disposizione del futuro allestimento interno: letto, cucina, bagno, gavone. La tappa successiva sarà quella di trovare la giusta ispirazione! In Europa sono moltissimi i progetti di camperizzazione fai-da-te da cui si può trarre spunto. In alternativa è sempre possibile recarsi presso un’officina di allestimento di camper e furgoni, dove richiedere l’opportuna consulenza.

 

 




Aston Martin DBX: il Weekend SUV sfida le aristocratiche Rolls Royce Cullinan e Bentley Bentayga

Per questa nostra sfida del lunedì siamo “voliamo” idealmente in Inghilterra dove viene prodotta la sportivissima ed esclusiva Aston Martin DBX, primo SUV della Casa di Gaydon pronto a sfidare le aristocratiche concorrenti Rolls Royce Cullinan e Bentley Bentayga per scoprire chi fra le tre può fregiarsi del titolo di Weekend SUV più esclusivo di sempre.

Aston Martin DBX

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L’Aston Martin DBX sfoggia le forme morbide e al tempo stesso sportive

L’Aston Martin DBX sfoggia le forme morbide e al tempo stesso sportive che richiamano il tipico family feeling del Costruttore britannico. Nonostante sia poco più lunga di 5 metri, la DBX dissimula le sue abbondanti dimensioni grazie ad un corpo vettura armonico caratterizzato da linee che ben si mescolano tra loro.

Un salotto opulento

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La plancia e gli interni della DBX sono completamente rivestiti in pelle

Osservando l’abitacolo della vettura si apprezza l’abbondante spazio per cinque persone che vengono accolte in un ambiente lussuoso e opulento, rifinito con rivestimenti in pelle pieno fiore e altri materiali esclusivi. Quando si devono affrontare un Weekend Premium si può partire con la massima tranquillità grazie ad un ampio vano bagagli da 632 litri che può essere sfruttato al massimo con l’utilizzo del set di valigie firmate Aston Martin. Nelle ore serali e notturne si guadagna un’atmosfera tutta particolare, grazie al sistema di illuminazione ambiente con 64 diversi colori in due zone. Non manca un enorme tetto panoramico in vetro che rende molto luminoso l’ambiente, mentre dal punto di vista tecnologico segnaliamo il display da 12,3 pollici incastonato nella console centrale e dedicato all’impianto di infotainment dotato di navigatore GPS, impianto audio e connettività per smartphone.

Prestazioni da supercar

La DBX offre un comportamento su strada entusiasmante grazie a 550 CV di potenza

Nonostante sia un SUV comodo e spazioso, l’Aston Martin DBX offre prestazioni da vera supercar, grazie alla presenza del suo poderoso motore V8 biturbo da 4.4 litri in grado di sviluppare 550 CV e 700 Nm di coppia massima. SE quindi si decide di spingere sull’acceleratore e provare emozioni forti, la vettura schizza da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi, mentre la sua velocità massima di circa 290 km/h.

Perché Comprarla?

L’Aston Martin DBX è un’auto poliedrica, capace di ammaliare al primo sguardo grazie alle sue forme sinuose. Nonostante sia una vettura estremamente sportiva risulta talmente spaziosa da ospitare comodamente 5 persone adulte e i rispetti bagagli. Infine, il suo V8 biturbo regala sensazioni uniche e un piacere di guida appannaggio esclusivamente del mondo delle supercar. L’unico difetto? Il suo prezzo di 194mila euro la rende alla portata di pochissime persone.

[Gira pagina per scoprire le rivali dell’Aston Martin DBX]

Rolls-Royce Cullinan

Abbiamo per la Rolls-Royce Cullinan dimensioni imponenti (5.341 mm di lunghezza, 2.164 di larghezza, 1.835 di altezza, passo 3.295 mm). L’abitacolo è isolato dal bagagliaio, anche termicamente, mediante una paratia di vetro. L’architettura, benché massiccia, è interamente in alluminio, quindi il peso della vettura rimane contenuto, in senso relativo: 2.660 Kg a secco. LE finiture di questa vettura sono al vertice della categoria così come i suoi gadget tecnologici. Sotto il cofano batte un poderoso V12 6.75 biturbo da 571 cavalli e 850 Nm di coppia massima, già a 1.600 giri/min.

Bentley Bentayga

Super-suv, per un super weekend. Sono tante le novità che porta in dote iul restyling della Bentley Bentayga. Nuovo stile per affrontare la concorrenza che negli ultimi anni è più che agguerrita. Il restyling ha colpito soprattutto il posteriore: un nuovo disegno del portellone, sposta la targa in basso modifica i fanali, bellissimi. Più pronunciati i parafanghi, che rendono la Bentayga ancora più presente in strada. I motori sono invariati : il benzina biturbo V8 4.0, da 550 CV, nonostante il peso di ben 2.416 kg permetto di scattare ai 100 km/h in 4,5 secondi, con una velocità massima di 290 km/h. Più avanti saranno disponibili anche il motore W12 e l’ibrido, dotato di batterie ricaricabili dall’esterno.