Viggianello, il paese delle ginestre

Ricette di Viaggio vi porta alla scoperta di un gioiello della provincia di Potenza, incastonato tra i monti del massiccio del Pollino, con una splendida vista sulla Valle del Mercure.

Spread the love

In primavera il paesaggio attorno a Viggianello si dipinge di un caldo giallo acceso grazie alla copiosa fioritura di ginestre. Incastonato tra i monti del massiccio del Pollino, a strapiombo sulla Valle del Mercure, Viggianello ci accoglie con le sue case disposte a gradinate, che sembrano arrampicarsi sul monte Serra.

Il centro storico vanta alcuni splendidi palazzi nobiliari, come Palazzo Mastropaolo, dal XVII secolo, il complesso di Palazzo De Filpo e Palazzo Caporale, del XVII secolo. Tra gli edifici religiosi più importanti c’è la chiesa madre dedicata a Santa Caterina di Alessandria, in stile gotico, che conserva un fonte battesimale del Cinquecento, uno spettacolare organo a canne del 1880 e una reliquia della santa patrona insieme a una sua raffigurazione lignea.

Merita una sosta anche la Chiesa di San Francesco, risalente al Settecento, con la facciata incorniciata da due lesene e da un timpano che funge da campanile. La Chiesa dell’Assunta è invece tra le più antiche di Viggianello. Risale infatti al XVI secolo ed è stata edificata dai Principi di Sanseverino. Bella anche la cappella di San Sebastiano di origine bizantina.

Camminando fino al punto più alto del borgo si possono ammirare le vestigia del castello normanno svevo costruito da Guglielmo il Guiscardo su una precedente struttura difensiva longobarda. Oggi, si possono vedere i resti dell’antica cisterna. Passando alla parte più gustosa della nostra visita, tra i primi piatti da provare consigliamo la rappasciona, una zuppa di fagioli e cereali, la Minestra ‘mbastata, con patate e verdure, i Tappicèdd ku i cìciri (pasta e ceci) e i Tagghjulìni ku u làtt (tagliolini al latte). Tra i secondi, troviamo la Brasciòla, involtini di carne di maiale, A scòrza du pùorcu (cotica di maiale) e la la Frittata ku zzafaràni e sauzìzzu, frittata con peperoni e salsiccia.

Per quanto riguarda i prodotti tipici, ricordiamo i fagioli, le patate, i pomodori, i ceci, il mais, ma anche funghi e tartufi. Dal latte dei bovini locali provengono formaggi come il pecorino, il caprino, la ricotta e il paddaccio, morbido e cremoso, fatto con latte di pecora e di capra. Tipica della zona è anche la melanzana rossa

 

SECONDO GIORNO: L’area Faunistica del Cervo e le Sorgenti del Mercure

Nei pressi dell’anfiteatro comunale, appena fuori dal centro storico di Viggianello, prendiamo a piedi il sentiero che sale verso la Serra Mauro, utilizzato un tempo dai pastori per la transumanza. Dopo circa 1 km arriviamo all’Area Faunistica del Cervo, dove vivono in libertà circa 60 esemplari, introdotti nel 2002 grazie a un progetto della Regione Basilicata. Gli animali si possono ammirare dalle capannine di avvistamento, oppure con visite guidate.

Un’altra bella escursione che parte sempre da Viggianello, è quella che conduce alle sorgenti del Mercure, nel cuore dell’Oasi del Pollino. Dal paese, si segue la strada provinciale in direzione Rotonda, che, in primavera, si inoltra in un paesaggio colorato dalle fioriture. Dopo circa 2,5 km si arriva a un vialetto in discesa che conduce alla sorgente, un gioiello naturale che sembra uscito da una fiaba.

Proseguendo ancora si arriva alla centrale idroelettrica dei Fratelli Tancredi, del 1929, ancora funzionante. Qui si può assistere a una lezione di archeologia industriale per capire come l’acqua della sorgente viene trasformata in energia.

Rappasciona

Piatto vegetariano, gustoso e leggero con ingredienti della tradizione povera contadina. È oggetto di una gustosa sagra e ha ottenuto il marchio Parco del Pollino

Ingredienti

  • 100 gr di granoturco
  • 100 gr di fagioli bianchi di Rotonda DOP secchi
  • 100 gr di grano
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di peperone di Senise IGP macinato
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato

La sera prima, mettete a bagno il granoturco, il grano e i fagioli in recipienti separati. Il mattino successivo, riempite una grossa pentola di acqua e mettere a cuocere il grano a fuoco lento per circa 1 ora e mezzo. Fate la stessa cosa per il granoturco, facendolo cuocere 45 minuti e i fagioli, per 40 minuti, allungando con acqua calda se necessario. Quando tutti e tre saranno cotti, in una padella mettere a soffriggere l’olio, l’aglio e il peperone in polvere, poi versate il granoturco, il grano e i fagioli cotti. Mescolate, aggiustate di sale e, a piacere, unite il prezzemolo tritato. Servite con un filo di olio EVO a crudo.

Il vino:. Aglianico del Vulture DOC, dal colore rosso rubino granato, dal profumo fragrante e sapore asciutto. Si abbina anche a carni e selvaggina, salumi e formaggi stagionati.

DOVE COMPRARE

*Pezzo La Corte, Contrada Pezzo La Corte, Viggianello (PZ), tel 0973/665468, www.pezzolacorte.com . Produce e vende salumi tipici lucani, anche con una linea bio, senza lattosio e conservanti.

*Azienda Agricola Serra del Prete, Contrada Voscari 7, Viggianello (PZ), tel 349/5608340, www.serradelprete.it/ , Azienda agricola dove poter acquistare non solo ottimo miele di produzione propria, ma vivere la splendida esperienza dell’apicoltura.

COME ARRIVARE

In auto: da Nord, A3 con uscita Lauria Sud-Laino Borgo, poi seguire indicazioni per Viggianello. Da Sud, A3 con uscita Campotenese, poi seguire per Viggianello. Per chi viene da Taranto, SS106 fino a Policoro, poi SS Sinnica con uscita Valle Frida, e SP4 fino a Viggianello.

DOVE MANGIARE

*Il Ristoro del Carbonaio, loc. Croce Pantana, Viggianello (PZ), tel 349/3514332, https://carbonaio.wordpress.com . Situato tra Viggianello e San Severino Lucano, è ricavato in una casa cantoniera ristrutturata. Il menù offre piatti autentici della cucina locale, tra cui pappardelle al cinghiale, rappasciola, trippa e patate. Prezzo medio € 25.

*Oro Verde, via Guglielmo Marconi 7, Viggianello (PZ), tel 0973/664101 Ristorante pizzeria con specialità funghi e tartufi, oltre a ottime pizze e piatti della cucina locale. Prezzo medio sui 20 €.

DOVE DORMIRE

*La Dimora Antica, Corso de Filpo Senatore 64, Viggianello (PZ), tel 349/5825572, www.ladimorantica.com- Nel centro storico del borgo, la struttura ricettiva è ospitata in un palazzo gentilizio del XIX secolo. Le camere sono dotate di comfort moderno, ma immerse in un’atmosfera d’altri temp. Singola con colazione da € 45, doppia da € 70.

*Locanda San Francesco ***, via San Francesco 47, Viggianello (PZ), tel 0973/664384, www.locandasanfrancesco.com . Bella struttura di 20 camere arredate in arte povera, ma dotate di tutti i comfort. L’hotel dispone di un balcone panoramico sul Parco Nazionale del Pollino. Il ristorante propone piatti della cucina tipica lucana. Singola con colazione da € 45, doppia da € 70. Possibilità di mezza pensione e pensione completa.

INFO

www.comune.viggianello.pz.it