Ricette di viaggio Weekend con gusto

Vallo di Nera, benvenuti nel Medioevo (1° giorno)

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Un dedalo di viuzze che si arrampicano lungo mura e case di pietra, edifici antichi che si fondono l’uno all’altro e si aprono a ventaglio tra la cinta muraria e le torri, chiese che racchiudono tesori inimmaginabili. Siamo a Vallo di Nera, in provincia di Perugia, borgo medievale tra “i più belli d’Italia”, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato al Medioevo.

Dal toponimo, Castrum Valli, si pensa che qui ci sia stato un primo insediamento già in epoca romana. Ma è nel 1217, quando la vicina città di Spoleto, da cui dipendeva il piccolo centro di Vallo, acconsente alla costruzione di un castello e di mura difensive, che il borgo prende la connotazione attuale.

Ancora oggi, infatti Vallo di Nera ha la forma di una fortezza medievale con un impianto urbanistico a pianta ellittica, che sorge su un colle che si affaccia sul versante sinistro del fiume Nera. Al borgo si può accedere solo a piedi.

Nei silenzi del borgo

La prima cosa che ci colpisce, entrando da Portella, la porta di accesso al borgo, simmetrica a Portaranne, dalla parte opposta delle mura, è il silenzio. Nel senso che mancano tutti quei rumori a cui siamo abituati nella nostra quotidiana modernità: quello delle auto e dei clacson, dei mezzi di trasporto e dei telefonini.

Tutt’attorno a noi sembra fermo al Medioevo. Ci inoltriamo lungo vicoli stretti, passaggi angusti, sbirciamo il paesaggio dalle feritoie, ci arrampichiamo su ripide salite di pietra, mentre sulle nostre teste svettano archi e loggette. Spicca la casa torre di Petrone, che osò guidare la rivolta dei castelli della valle contro la “matrigna” Spoleto.

I gioielli del borgo sono tre chiese romaniche, che conservano tesori artistici di inestimabile valore. È alquanto singolare che ben tre edifici religiosi, e di tal fatta, siano concentrati in un borgo proporzionalmente così piccolo. Le tre chiese sono disposte ai lati di un triangolo immaginario il cui vertice corrisponde al castello.

Il giro delle tre chiese

Cominciamo la nostra visita dalla Chiesa di San Giovanni Battista, situata sulla parte più alta del colle che domina il borgo. Il nucleo originario è romanico e risale al XIII secolo. Successivamente, la chiesa è stata ampliata e ricostruita nel 1575, come testimonia la data incisa sull’angolo sinistro della facciata.

Sono rinascimentali, infatti, la facciata, il rosone, il portale e il campanile. Entriamo e ammiriamo lo splendido affresco di Jacopo Siculo del 1536, che si trova nel catino absidale e raffigura la Morte della Madonna. Un altro dipinto dello stesso autore, raffigurante l’Annunciazione e il Santi Sebastiano e Rocco a grandezza naturale è situato sul fronte dell’arco.

La tappa successiva è la chiesa francescana di Santa Maria, il cui primo nucleo risale al 1273. Successivamente rimaneggiata, spicca per il suo bel portale gotico e il campanile. L’interno è un vero e proprio scrigno di affreschi preziosi, opera di artisti di scuola giottesca.

Uno dei più belli e interessanti è la Processione dei Bianchi  di Cola di Pietro del 1401, che ha anche un valore storico e antropologico, poiché testimonia usi e costumi del movimento penitenziario del Bianchi, che nel 1399 ha attraversato tutta l’Italia. Di notevole pregio anche il Martirio di Santa Lucia di un pittore di Camerino del XV secolo.

Splendida la torre campanaria, massiccia e a pianta quadrata, dove le campane vengono ancora suonate a mano. La terza chiesa che vale una visita è quella dedicata a Santa Caterina, risalente al 1354.

Tra le curiosità, spicca La Casa dei Racconti, un centro di ricerca sulla letteratura popolare, che conserva e raccoglie materiale cartaceo, editoriale, audiovisivo e digitale con lo scopo di preservare e diffondere la cultura popolare. Attraverso il sito internet www.laterradeiracconti..it si possono depositare le proprie storie e consultare quelle degli altri.

Nei mesi di luglio e agosto, poi, ogni anno si tiene la manifestazione La Terra dei Racconti, che prevede una rassegna di teatro di piazza, incontri con autori, storie itineranti per le vie del borgo e un concorso letterario.

Fuori le mura

Uscendo dalle mura di Vallo si trovano alcuni piccoli gioielli che vale la pena visitare. Tra questi c’è il minuscolo borgo di Santa Maria con la chiesa francescana, e il borgo di Casali la cui fondazione risale al Cinquecento. Qui si trova un microcosmo antico con edicole campestri, torri colombaie, antiche botteghe artigiane e fontane. C’è la piccola chiesa di San Rocco e l’Eremo di Sant’Antonio. Nella frazione di Piedipaterno, invece, si trova l’abbazia benedettina di Santa Maria.

Il viaggio nel tempo prosegue poi a Meggiano, dove si trovano la Pieve di Paterno e la chiesa di San Michele Arcangelo, che meritano una visita, ma anche atmosfere antiche che si perdono tra portali di pietra, balconcini sporgenti, orti e forni per cuocere il pane.

La prima tappa del nostro itinerario si conclude qui. Domani partiremo alla volta di Spoleto.

I piaceri della tavola

L’autunno in Valnerina regala frutti preziosi, come i tartufi neri, i porcini e le castagne. Tuttavia, questa terra antica porta in tavola anche squisiti salumi, il formaggio pecorino, le lenticchie, i legumi, il farro e l’orzo, ma anche le trote di fiume.

Tra i piatti della tradizione, ci sono gli strangozzi al tartufo o le tagliatelle, le minestre e le zuppe, (come la Zuppa di farro e castagne che trovate nella nostra ricetta) a base di farro, castagne e legumi, le torte salate, come il tortino con zafferano e funghi.

Tra i primi piatti, ci sono gli gnocchi al castrato o la polenta al tartufo, mentre tra i secondi di carne troviamo l’agnello tartufato, l’anatra al forno, le polpette ai funghi e zafferano.

La ricotta è l’ingrediente di molti dolci. Nel periodo natalizio, si prepara invece la Torta di Natale, a base di mele cotte, cioccolato, cannella, noce moscata e frutta secca, che vengono avvolti nella pasta sfoglia.

Zuppa di farro e castagne

Ingredienti

  • 150 gr di farro
  • 200 gr di castagne
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 4 fette di pane casereccio
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe

Mettete il farro in una ciotola di acqua fredda e lasciatelo per qualche minuto in ammollo. Incidete le castagne con un coltello e fatele bollire per circa 40 minuti in acqua salata a cui avrete aggiunto la foglia di alloro. Scolatele e sbucciatele. Lavate e tritate il prezzemolo, sbucciate l’aglio e affettatelo finemente. Prendete una casseruola, versateci 2 cucchiai di olio EVO e fate rosolare l’aglio e il prezzemolo. Aggiungete il farro e le castagne, regolare di sale e di pepe e coprite il tutto con acqua. Lasciate cuore la zuppa per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto. Abbrustolite le fette di pane e disponetele in una zuppiera, versateci sopra la zuppa e conditela con un filo di olio crudo prima di servire.

COME ARRIVARE

In auto: da Roma, A1 con uscita Orte, da Terni e da Spoleto uscita Cascia-Norcia. Poi prendere la SS Valnerina e uscire a Castel San Felice. Seguire le indicazioni per Vallo di Nera. Da Firenze: A1 con uscita Valdichiana, poi prendere la Perugia-Foligno con uscita Cascia-Norcia e seguire per Vallo di Nera. Da Pescara, A14 in direzione di Ascoli Piceno, poi prendere la SP 476 in direzione Norcia e la SS Valnerina in direzione Borgo Cerreto-Piedipaterno, seguire poi per Vallo di Nera.

DOVE MANGIARE

*La Taverna del Bordone, Piazzale Pianillo Fantucci, Vallo di Nera (PG), tel 334/1764842, in splendida posizione con vista sulla Valnerina, offre un menù di piatti tradizionali umbri, preparati con ingredienti genuini da fornitori locali. Ottimo rapporto qualità prezzo. Prezzo medio € 22 p.p.

*Locanda Cacio Re, loc. I Casali, Vallo di Nera (PG), tel 0743/617003, www.caciore.com Agriturismo e ristorante ricavati in un antico casale del Cinquecento. Gli ingredienti dei piatti preparati quotidianamente dalle mani degli chef sono stagionali e del territorio. Menù degustazione da € 28 a € 40.

DOVE DORMIRE

*Agriturismo Valnerina, loc Piedilacosta 5, Vallo di Nera (PG), tel 335/6455708, www.agriturismovalnerina.it Mette a disposizione quattro appartamenti con area salotto, TV con canali satellitari, angolo cottura attrezzato, bagno privato e macchina da caffè. Splendida vista sulle montagne e, in estate, piscina all’aperto. Colazione all’italiana. Da € 65.

*Hotel Umbria***, via Valnerina 48, Vallo di Nero (PG), tel 334//3194568, www.hotelumbriavalnerina.it In splendida posizione, offre camere di diversa tipologia con bagno privato, wi fi gratuito, riscaldamento regolabile, TV a led. Il ristorante propone piatti della cucina umbra. Doppia con colazione da € 50, tripla da € 60.

INFO

www.comune.vallodinera.pg.it

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