Un weekend con i Romani: a Mutina Boica si gustano le ricette antiche

Ultimo fine settimana a Modena per fare un “salto nella storia”, tra rievocazioni di battaglie, cortei e giochi gladiatori, ma anche per sedersi alla Caupona, un’osteria romana ricostruita, con un menù a base di piatti rivisitati, accompagnati da vino, sidro e idromele

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Questo weekend si sale sulla macchina del tempo con destinazione Modena, anzi, Mutina, come era chiamata ai tempi dei Romani la “colonia” fondata da Marco Emilio Lepido 2200 anni fa. L’occasione è la X edizione di Mutina Boica, la grande kermesse che ogni anno ricostruisce le atmosfere antiche, dai romani ai popoli italici, attraverso rievocazioni storiche, battaglie, cortei, incontri, concerti, conferenze a tema, mercatini e stand gastronomici.

Fino a domenica 9 settembre, presso il Parco Ferrari, ma anche nei musei, nel parco archeologico Novi Ark e lungo le vie della città, si potranno rivivere gli eventi storici e incontrare “in persona” i protagonisti della storia.

Il programma: venerdì aperitivo tra celti e romani

L’ultimo fine settimana è dedicato a “Mutina Deducta Est”, cioè alla fondazione della città di Modena, in collaborazione con i Musei Civici. Venerdì 7 settembre, alle ore 18, presso il Palazzo dei Musei si tiene l’incontro “Guai ai vinti”, sulla figura di Marco Emilio Lepido, fondatore della colonia di Mutina e sulle sue campagne militari contro i Liguri Friniati e gli Apuani, le popolazioni indigene che abitavano i territori attorno alla città romana.

Sempre venerdì 7, dalle 18.30 alle 21.30, presso il Villaggio dei Ghiottoni va in scena Stuzzicacelta, un curioso happy hour che si snoda tra le prelibatezze degli stand gastronomici. Acquistando un coupon dal costo di 15 euro, si riceveranno 3 “buoni boccone” e 2 “buoni bevuta”, che danno diritto ad altrettante proposte enogastronomiche presso gli stand con il cartello “Stuzzicacelta”.

Presso Il braciere gallico si potrà scegliere una porzione di carne alla griglia, mentre chi desidera gustare un piatto tipico modenese, ci sono le crescentine e lo gnocco fritto del Boccone di Taranis. Piadine, porchetta, pollo allo spiedo e lasagnette ai funghi vi aspettano invece alla Boica abbuffata. Ricchissima anche l’offerta street food, tra acciughe fritte, arrosticini, pannocchie alla brace, fritti ascolani, piatti vegetariani, crépes e dolci. Presso lo stand de Il Gallo assetato si potranno accompagnare i cibi con birra e bevande. Da non perdere l’Idromele, il liquore a base di miele amato dai druidi.

Sabato e domenica la storia entra nel vivo

 Sabato 8 settembre, sempre alle 18, la storia prende vita presso il parco archeologico Novi Ark, meta finale del corteo storico in costume che attraversa le vie del centro storico per poi offrire al pubblico una dimostrazione di giochi gladiatori e corse con le bighe romane.

Domenica 9 settembre, alle ore 17, presso la “caupona”, l’antica trattoria romana ricostruita presso il Parco Enzo Ferrari, è in programma l’incontro “Modena città d’acqua” che tratta del rapporto tra Mutina, città costruita sull’acqua, che nel corso dei secoli ha determinato lo sviluppo urbano e influenzato la vita dei cittadini: dai canali in età medievale alle opere di bonifica e copertura dei condotti che scorrevano dentro la cerchia delle mura cittadine sotto gli Estensi.

Gran finale, poi, con la grande battaglia campale in costume, alle ore 18, sempre presso il parco Ferrari, con La rivolta dei Liguri Friniati, che ripercorre i fatti storici del 183 a.C, quando alle colonie di cittadini romani vennero assegnate alcune terre appartenute alle popolazioni locali.

A seguire, alle 19, Ars Dimicandi mette in scena “Munera Gladiatoria, gli eroi dell’arena, uno spettacolo di archeologia sperimentale con lo scopo di fare conoscere le figure dei gladiatori, le discipline e le tecniche di combattimento. Alle 20, presso la Caupona, spettacolo del Teatro Storico d’Azione sulla Rivolta di Spartaco. Seduti ai tavoli dell’antica osteria si possono gustare ricette antiche rivisitare e ascoltare la storia del gladiatore ribelle che proprio nella piana di Mutina scelse il suo destino.

Per tutta la durata della manifestazione, poi, si potrà passeggiare tra più di quaranta bancarelle che propongono oggetti di artigianato antico, con oggetti più unici che rari.

E a cena…facciamo alla romana!

Il fiore all’occhiello della manifestazione è la Caupona, un’antica osteria romana ricostruita dove poter gustare ricette antiche rivisitate secondo il gusto moderno. Tra gli antipasti, si può gustare la salvia fritta oppure l’antipasto del copo (cioè dell’oste romano) composto da un trito di olive, il moreto, una polpettina a base di aglio e spezie, tipica del pasto del legionario, una focaccina di farina, ricotta e alloro e un uovo condito con una salsa “storica”.

Tra i piatti della Prima Mensa, che corrisponde al nostro “piatto unico”, fanno da padrone le zuppe, come la Tisana Varronis, una zuppa di cipolle e mele, la Tisana Columellae, una zuppa di cereali, verdure e acciughe croccanti. Tra i piatti di carne si possono invece gustare la Minutal Matianum, spalla di maiale con mele in salsa, il Far Apicii, farro con ceci e verdure, e poi pollo alla senape con cicoria e salsiccia cotta nel vino con la cicerchia, un legume antico.

Non poteva mancare la secunda mensa, che corrisponde al nostro dessert. Presso l’antica osteria romana si può assaggiare il Panis Pompeii, un panettone dolce con la frutta secca, e il Savillum Caronis, un tortino di ricotta, miele e frutta. Il tutto accompagnato da bevande antiche e moderne, come vino, birra, ma anche sidro, idromele e un vino speziato secondo la ricetta dell’antica Roma.

INFO

www.cronoeventi.it

www.museicivici.modena.it

 

FOTO: Mutina Boica -Crono Eventi

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