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Ugo Nespolo: creatività al potere. A Palazzo Reale un’esplosione di colori, immagini, mixage

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Di Franca Dell’Arciprete Scotti

Dal legno ai metalli, dalle ceramiche ai vetri, la creatività e la sperimentazione di Ugo Nespolo si è esercitata su tutti i materiali. Lo dimostra la mostra “Nespolo fuori dal coro”, una personale aperta nell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale fino al 15 settembre.

Circa duecento opere raccontano il percorso di un artista eclettico dalle multiformi evoluzioni. Tra i soci fondatori dell’Istituto Patafisico Ticinese, rappresentante del movimento dell’Arte Povera, con i suoi lavori fatti di vimini, formica, legno, colle, acciaio, ferro e carta, da cui poi la tecnica dei “puzzles”: l’artista ritaglia e rifila pezzi sagomati di legno, incastrati e fatti combaciare fra di loro per comporre figure dai contorni irregolari.

Appassionato di cinema, della beat generation, di cui conosce famosi esponenti a Milano, grazie a Fernanda Pivano, Ugo Nespolo fonde i linguaggi, realizza film come “Grazie Mamma Kodak”, “La galante avventura del cavaliere dal lieto volto”, “Le gote in fiamme”, “A.G” dedicato ad Allen Ginsberg.

Nespolo, dai manifesti dei film alla pubblicità

A Parigi con Baj Nespolo incontra Man Ray, che gli dà un testo da utilizzare per il film “Revolving Doors” del 1982.Quella del cinema è un’esperienza che dura negli anni, dando luogo a importanti retrospettive a lui dedicate da musei, gallerie, fondazioni ed istituzioni culturali in America, Europa e Asia; fino al Beaubourg di Parigi con la rassegna del 1984 intitolata “Le cinéma diagonal”.

La mostra di Palazzo Reale espone vari fotogrammi e straordinari manifesti di film, ideati e disegnati dall’artista anche per le proiezioni in musei internazionali. Tra il 1973 e il 1985 Nespolo è a New York dove si afferma la pop art, cui guarda con interesse, pur senza trascurare la tradizione delle avanguardie europee, dal Futurismo al Dada.

Quindi le sperimentazioni nei settori più disparati, dall’abbigliamento all’arredamento, dalle copertine di libri e di dischi alla grafica pubblicitaria, con le campagne dedicate a Campari e alla Richard Ginori di cui è stato il direttore artistico.

E ancora scenografie e costumi per il teatro: in mostra bozzetti in modelli acrilici su legno e disegni a tecnica mista su carta. Oltre a maioliche dipinte, acrilici e foglie oro su legno, libri d’artista stampati con prestigiosi editori. Catalogo Skira

INFO

www.palazzorealemilano.it