Suzuki Swift Hybrid: per un weekend nel centro di Milano

La nostra prova della nuova citycar giapponese. Pratica, divertente, agilissima e poco "benzinaia". Perfetta per riscoprire le bellezze della metropoli lombarda

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E’ piccola e giovane, scattante e risparmiosa, comoda e di aspetto vivace, a buon mercato e ben equipaggiata. La Suzuki Swift Hybrid ha tutte le carte in regola per emergere in un mercato molto competitivo, quello delle citycar. Inoltre il suo migliore valore aggiunto, cioè proprio il fatto di essere un’auto ibrida, le consente di andare dove a molte concorrenti non è permesso; ad esempio molte zone a traffico limitato. L’ideale per muoversi in una caotica città come Milano, e arrivare nei luoghi turisticamente più importanti senza il sovrapprezzo dell’Area C. La nostra prova ha proprio toccato strade che ormai è sempre più difficile o costoso raggiungere in auto, almeno nei giorni feriali. Castello Sforzesco e quadrilatero della moda su tutti. Per un weekend in giro tra i centri storici.

 

LA SUZUKI SWIFT HYBRID E’ PIU’ GRINTOSA, SPAZIOSA E COMPATTA

Suzuki Swift Hybrid

La nuova Suzuki Swift Hybrid ha conservato, migliorandole, quelle doti che hanno convinto oltre cinque milioni di clienti nel mondo in 13 anni: quindi compattezza, leggerezza, praticità e originalità nel design. Infatti la Swift ha una forma immediatamente riconoscibile, quei fari così caratteristici così come i fanali al posteriore. La serie attuale ha accentuato il look sportiveggiante grazie alle dimensioni che la rendono leggermente più corta, bassa e larga; il frontale è più grintoso, per merito delle prese d’aria più grandi. Dietro abbiamo poi un piccolo spoiler che rende ancora più dinamica l’idea generale di questa vettura.

Suzuki Swift Hybrid

La nuova Swift è più corta ma lo spazio non è diminuito, anzi è aumentato quello per i passeggeri posteriori. In questa piccoletta lunga meno di quattro metri si sta comodi anche dietro, quattro persone anche robuste possono spostarsi in città nel massimo comfort. E’ anche aumentato del 25% lo spazio nel bagagliaio, da 265 a 947 litri, un record per una citycar. L’auto è inoltre più aerodinamica e silenziosa; si muove ancora meglio in città (raggio di sterzata ulteriormente ridotto). Soprattutto, è decisamente più leggera della precedente (già una piuma di suo), mediamente 120 Kg in meno. Riepiloghiamo le dimensioni: lunghezza 3.840 mm, larghezza 1.735 mm, altezza 1.495 mm, passo 2.450 mm. Il peso in ordine di marcia della Hybrid a trazione anteriore, la vettura che abbiamo provato noi, è di 850 Kg.

 

IN SUZUKI NEL CENTRO DI MILANO

Suzuki Swift Hybrid

Sarebbe impensabile descrivere le attrattive turistiche di Milano nelle poche righe di questo articolo. Servirebbero libri in quantità. Ci limitiamo a riepilogare l’ovvio, perché comunque è ciò che tutti cercano, come il Colosseo a Roma, gli Uffizi a Firenze o San Marco a Venezia. Dobbiamo parlare del Duomo? Dentro e fuori è sempre spettacolare. In una giornata con cielo sereno la salita alle guglie è obbligatoria (c’è l’ascensore ma chi si sente molto atletico può anche usare le scale), perché da questa posizione il fascino di questa città ci viene proiettato davanti agli occhi in tutto il suo splendore.

Suzuki Swift Hybrid
L’Arco della pace. Sullo sfondo la Torre del Filarete del Castello Sforzesco

Se il Duomo non vi sembra abbastanza alto, ogni domenica si può salire sulla terrazza panoramica di Palazzo Lombardia, il grattacielo della Regione costruito nel 2010. D’obbligo anche il sempre affascinante Castello Sforzesco, pieno di storia, misteri e arte. Poi il Cenacolo di Leonardo da Vinci. O la più prosaica via Montenapoleone, capitale mondiale della moda. O la Darsena coi Navigli, per serate in piena Movida. E tanto altro ancora, che lasciamo a voi il compito di scoprire o riscoprire. Senza dimenticare il cibo, le ricette milanesi tradizionali. Tanto, tutto.

 

L’EFFICIENTE SISTEMA IBRIDO DI SUZUKI

Suzuki Swift Hybrid

Le auto ibride utilizzano tecnologie differenti in base al tipo di veicolo che le dovrà montare. Le viaggiatrici di grandi dimensioni e alto prezzo sfruttano il sistema ibrido plug-in, in cui il motore elettrico ha una potenza abbastanza elevata, le batterie una capacità notevole (ma anche un peso molto consistente) e si ricaricano tramite collegamento esterno; queste auto possono percorrere anche 50 Km in modalità solo elettrica. Le auto di media dimensione e prezzo, particolarmente quelle da città o viaggi brevi, hanno motore di bassa potenza e batterie di ridotta capacità che non si ricaricano esternamente; generalmente l’auto procede elettricamente per due o tre Km e fino a 50 Km/h.

Suzuki Swift Hybrid

Poi ci sono le mild hybrid, dette anche ibride leggere o microibride. E’ la tipologia usata da Suzuki, poi seguita anche da altri costruttori. La funzione dell’apparato elettrico è quella di assistere il motore a benzina nelle accelerazioni, cioè le fasi dove esso consuma e inquina di più. E’ un sistema ideale per le auto di piccole dimensioni, poiché l’aumento di peso è trascurabile (solo 10 Kg nella Swift); inoltre la semplicità del sistema non aumenta in modo eccessivo i costi.

La casa di Hamamatsu chiama il proprio sistema SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki). Il cuore è l’apparato ISG (Integrated Starter Generator) il quale integra tre componenti: un motore elettrico, un alternatore e un motorino di avviamento. L’elettricità necessaria al suo funzionamento viene prelevata trasformando l’energia cinetica prodotta da frenate e accelerazioni. Quando si rilascia l’acceleratore o si preme il pedale del freno, il motore elettrico diventa un generatore, che trasforma in elettricità l’energia d’attrito che altrimenti verrebbe dispersa in calore. Tale energia elettrica viene accumulata in una batteria al litio a 12 volt, molto leggera e compatta.

Suzuki Swift Hybrid

Il motore a benzina sulla Swift da noi provata è il 1.2 Dualjet da 90 cavalli. La differenza nei consumi tra Hybrid e versione normale è interessante: 4,5 l/100 Km in città contro 5,4 e 4 nel ciclo combinato contro 4,3. La motorizzazione ibrida è disponibile anche col propulsore 1.0 turbo Boosterjet a tre cilindri. C’è anche la versione a trazione integrale. Aggiungiamo per completezza i dati su accelerazione e velocità massima: 11,9 secondi nello 0-100 e 180 Km/h. Emissioni medie di CO2: 90 g/Km.

L’altro aspetto molto importante da considerare è che le ibride Suzuki, anche se mild, sono legalmente considerate ibride a tutti gli effetti. Quindi come le altre godono dei vantaggi fiscali sul bollo (a seconda della regione di appartenenza si arriva anche ad un’esenzione di cinque anni) e delle agevolazioni che alcune amministrazioni locali concedono su accesso alle zone a traffico limitato e soste.

 

LA SUZUKI SWIFT HYBRID VOLA COME UNA FARFALLA

Suzuki Swift Hybrid

Minore peso, maggiori prestazioni (o minori consumi, dipende dallo stile di guida). La Suzuki Swift Hybrid si conferma un’eccellente auto da città. S’infila dappertutto, si parcheggia ovunque, posto che il parcheggio esista, naturalmente. Ma non si tratta solo di compattezza. Questa Swift si muove con la massima sicurezza in ogni situazione, perché è ben piantata a terra. Baricentro basso, telaio molto rigido, sterzo preciso e leggero, sospensioni calibrate con giusto equilibrio per mantenere un buon grado di comfort.

La sicurezza non si esaurisce nelle componenti meccaniche. Infatti anche la dotazione elettronica è di alto livello per una citycar. Intanto c’è la fondamentale frenata automatica d’emergenza, che in Suzuki chiamano “Attentofrena”; poi l’avviso d’invasione corsia oltre i 60 Km/h, nome in codice “Guidadritto”. Non manca nemmeno l’allarme rilevamento stanchezza, “Restasveglio” in giapponese. Oltre agli abbaglianti automatici e al cruise control adattivo. E la telecamera posteriore per le manovre.

Suzuki Swift Hybrid

Vogliamo parlare degli interni? Pratici ed eleganti, non manca niente, c’è anche il riscaldamento dei sedili. Doppio display digitale, nel cruscotto per le informazioni principali e quello più grande da 7 pollici a centro plancia per multimedia e navigazione (con mappe 3D). Sono comprese compatibilità con smartphone Apple CarPlay, Android Auto e Mirrorlink e radio digitale DAB+. Il climatizzatore è automatico. Insomma, la Suzuki Swift Hybrid può tranquillamente competere per la palma di migliore citycar sul mercato, una gara maledettamente difficile dato il numero e la qualità dei concorrenti.

 

ALLESTIMENTI E PREZZI DELLA SUZUKI SWIFT HYBRID
Suzuki Swift Hybrid
Passeggiata in via Montenapoleone, cuore delle firme di alta moda

La Suzuki Swift Hybrid costituisce il top di gamma del modello. Come da tradizione nella casa giapponese, gli optional sono pochi perché quasi tutto è già compreso nell’equipaggiamento di serie. Oltre a quanto elencato prima, troviamo di serie anche la strumentazione My Drive, in cui si riportano informazioni legate allo stile di guida, come valori istantanei di coppia e potenza, flusso di energia, forza G, statistiche su accelerazione e frenata, velcoità media e risparmio carburante. Chiudiamo in bellezza con cerchi in lega da 16 pollici bicolore e fari Full LED anteriori e posteriori.

Tutto questo è al livello di auto premium. Quindi potremmo pensare a prezzi importanti. Invece no, l’auto è come una premium ma è venduta a cifre popolari. La versione da noi provata era la 1.2 Top a trazione anteriore. Il prezzo di listino chiavi in mano è di 17.690 euro. Con la stessa motorizzazione, la versione a quattro ruote motrici costa 19.190 euro. Chi preferisce il 1.0 BoosterJet (solo a due ruote motrici) paga 18.890 euro. Inoltre sono molto frequenti promozioni interessanti.

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