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Sovana (GR). Il capoluogo della Contea Aldobrandesca e le sepolture di Ildebranda e della Sirena

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Dopo avervi fatto scoprire i luoghi più “segreti” di Liguria e Veneto, questa settimana vi portiamo in Toscana, una regione che non solo ospita una delle città d’arte più visitate al mondo, Firenze, ma abbraccia piccoli borghi che custodiscono segreti etruschi e romani, atmosfere medievali e rinascimentali, paesaggi da favola, aree archeologiche con reperti unici al mondo. Dalla rocca del Brunelleschi alla Torre che ispirò Puccini, dal villaggio di Elisa Bonaparte a capolavori nascosti di Ghirlandaio e Pontormo, fino a borghi la cui piazza è una vasca termale amata dal Magnifico. Cominciamo con Sovana, borgo della Maremma dalle ricche testimonianze storiche.

Sovana, il borgo di tufo, tra gli Etruschi e il Medioevo

Di Benedetta Rutigliano

Un tuffo nel Medioevo ma anche nella civiltà etrusca in un solo luogo: Sovana, parte del territorio di Sorano, in provincia di Grosseto, è considerato uno dei “borghi più belli d’Italia”, ma nonostante ciò non è ancora abbastanza noto per il suo patrimonio.

Situato su uno sperone tufaceo nella verdeggiante Maremma, Sovana conserva tuttora l’aspetto medievale. Il nome originario Suana fu dato dai Romani dopo la loro conquista del territorio di Vulci nel 278 a. C., e deriva dall’etrusco “suf” che significa “terra verde“.

Il primo centro abitato risale all’età del bronzo, poi nel VII secolo a.C. divenne una fiorente città etrusca. Nel IV secolo d.C. fu sede vescovile e nel 935 capoluogo della Contea Aldobrandesca. È ancora visibile la Rocca duecentesca residenza degli Aldobrandeschi, costruita intorno all’XI secolo.

Il borgo antico, città natale di Ildebrando di Sovana (divenuto nel 1073 Papa Gregorio VII) si caratterizza per la prevalenza di testimonianze medievali, quindi la piazza con i palazzi Pretorio, dell’Archivio, Bourbon del Monte, la chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Mamiliano e il Duomo.

L’area sottostante, invece, è testimone della civiltà etrusca, con le architetture rupestri, le vie cave scavate nella roccia, le necropoli con tipologie differenti di sepolture, tra cui ricordiamo la monumentale Tomba Ildebranda del III sec. a.C e la Tomba della Sirena.

COME ARRIVARE

In auto: da Nord, A12 in direzione sud, poi proseguire sulla SS1 Aurelia fino ad Albinia, seguire poi le indicazioni per Manciano-Sovana. Da Firenze o Roma: A1 con uscita Chianciano Terme. Poi seguire indicazione per San Casciano dei Bagni e Sovana. Da Grosseto, seguire indicazioni per Terme di Saturnia, poi per Sovana.

DOVE MANGIARE

*EeehGià Bistro, via del Duomo 4/6, Sovana (GR), tel 0564/616927. Unisce i sapori della cucina locale a quelli di altre regioni italiane, con pasta e dolci fatti in casa, libri e giochi di società a disposizione degli ospiti.

*Agriturismo San Giacomo, loc. Poggio dell’Olivo, Sovana (GR), tel 347/4060539, www.agriturismosangiacomo.it. Immerso nella campagna, propone una cucina dai gusti genuini e dai sapori pieni.

 DOVE DORMIRE

* Sovana Hotel & Resort ****, via del Duomo 66, Sovana (GR), tel 0564/61703, www.sovanahotel.it. Elegante e intimo con pregiati pezzi d’antiquariato e un’esposizione permanente d’arte contemporanea, l’hotel è dotato anche di un parco da cui ammirare le rovine di Sovana nel periodo etrusco

*Agriturismo San Giacomo, loc. Poggio dell’Olivo, Sovana (GR), tel 347/4060539, www.agriturismosangiacomo.it. Cura, semplicità, tradizione, caratterizzano gli appartamenti di questo agriturismo, immersi nel giardino con piscina

INFO

www.comune.sorano.gr.it

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